Rete ospedaliera siciliana, bozza o non bozza, è comunque arrivata a Roma!

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Tra smentite e rassicurazioni dell’assessore regionale alla Sanità Gucciardi, è confermata l’esistenza di una bozza di rete ospedaliera strutturata in base a linee guida che lo stesso assessore aveva inviato a Roma lo scorso 29 Luglio. In quel documento, disponibile nella versione integrale a questo link, si conferma un “declassamento” del Giovanni Paolo II, che viene inquadrato come ospedale di base rispetto al San Giovanni Di Dio, ed iscritto a DEA di secondo livello.

Tutto ciò suona male, come affermato dal deputato regionale del M5S all’ARS Matteo Mangiacavallo nei giorni scorsi, saremo rassicurati solo da un’altra carta che mette nero su bianco il fatto che Sciacca sia posta sullo stesso piano di Agrigento e il Giovanni Paolo II sia inteso come Spoke.

Con buona pace di chi a Sciacca, riparandosi dietro bandiere dei partiti come NCD e PD, continua a giocare fingendosi oppositore quando nella realtà sostiene Crocetta. A costoro, che si pongono finti oppositori, verrebbe da chiedere se hanno veramente compreso quanto tali scelte stiano facendo veramente male alla nostra città.

Assemblea permanente del M5S di Sciacca

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Terme di Sciacca, Incontro con Crocetta. Mangiacavallo (M5s): “L’improvvisazione al Governo della Regione”

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Si è svolto ieri, presso Palazzo d’Orleans, un incontro tra il sindaco di Sciacca Fabrizio di Paola e il presidente della Regione Rosario Crocetta per fare il punto della situazione sulla questione relativa alle Terme di Sciacca. Fra gli altri, era presente anche il deputato regionale del M5S, Matteo Mangiacavallo: “Avevo mal digerito il rinvio della riunione con la deputazione locale organizzata dal sindaco – commenta Mangiacavallo – ma ho accolto con piacere il suo invito a presenziare all’incontro col presidente. Poi, l’episodio spiacevole, condiviso con la collega La Rocca Ruvolo, di sentirsi respingere dalla segreteria di Crocetta perché la riunione era “tecnica”, salvo poi constatare che i soggetti presenti erano esclusivamente politici. L’unico tecnico a mio avviso, che poteva e doveva partecipare, ovvero il commissario delle Terme, non era stato neppure invitato”.

Ma tralasciando la nota polemica sull’incontro di ieri – continua il deputato regionale – ciò che lascia basiti è come, con due telefonate, il presidente Crocetta pare abbia fatto un passo avanti. Dopo aver ricevuto la prima, che sembrava quasi attendere prima di muoversi, ha fatto la seconda, chiamando il direttore dell’ASP di Agrigento Ficarra. Decisamente poco visto che abbiamo perso mesi, oltre che gli ultimi anni e anche l’attuale stagione turistica. Non possiamo credere che nessuno aveva avuto il tempo di telefonarsi prima di questi ultimi giorni. Un po’ di colore che sa di farsa a condimento dell’improvvisazione e della superficialità con la quale viene gestita la vicenda Terme dal governo regionale”. “Alfano è stato determinante – ironizza Mangiacavallo rispetto alla prima telefonata effettuata da Crocetta – perché è venuto a Sciacca proprio per telefonare al presidente, visto che a Roma non prendevano i telefoni”.

Le soluzioni messe sul piatto, anche se arrivano con estremo ritardo, hanno il loro fascino, – conclude Matteo Mangiacavallo – l’idea di chiudere la situazione debitoria della Terme di Sciacca Spa, e con essa il fallimento della politica regionale degli ultimi anni, sarebbe come una liberazione per la nostra città. E’ auspicabile che l’usufrutto sui beni di cui gode la Terme di Sciacca Spa si riunisca alla nuda proprietà di cui è titolare la Regione. A quel punto, visto che mi piace sognare, vorrei che la Regione cedesse i beni termali ai cittadini saccensi e che la politica andasse via, definitivamente, da quello che è il nostro patrimonio più grande”.

Tornando a ieri, la soluzione avanzata da Ncd per l’affidamento della gestione dello stabilimento all’ASP sembra essere stata accolta con favore dal direttore Ficarra ma assisteremo vigili alla sua realizzabilità nei prossimi giorni. E’ dura avere ancora un minimo di fiducia verso una svolta che non arriva mai e non se ne comprende neppure il motivo. O forse si, quando a governarci sono gli umori del momento e le telefonate dell’ultima ora”.

In chiusura, il deputato saccense risponde agli stessi esponenti locali di Ncd: “Invito il gruppo Ncd a verificare quanto da me proposto riguardo le Terme; le azioni consigliate magari non saranno percorribili per Ncd ma sono di certo proposte di buon senso che né loro né il governo regionale hanno mai voluto prendere in considerazione“.

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Coerenza vorrebbe…

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I giorni successivi a quella che definiamo una Caporetto elettorale dell’NCD saccense, forza che governa la nostra città, sono stati contraddistinti dal tentativo, talvolta maldestro, di prendere le distanze dal risultato delle europee. Il NCD infatti, Sindaco in testa, ha tenuto a precisare che il voto per le europee e’ qualcosa di diverso rispetto alle altre competizioni, che non si può trattare di una sorta di referendum sull’operato dell’amministrazione attualmente in carica e che nessuna influenza può avere a livello locale.

Comprendiamo la difficoltà del sindaco Di Paola nel cercare di tenere distinti i piani di riflessione, perché diversamente non potrebbe che ammettere di governare una città dove due elettori su tre hanno preferito indirizzare la loro preferenza verso forze contrapposte all’amministrazione attualmente in carica, Movimento 5 Stelle in primis, con il 30,43% dei consensi ottenuti a Sciacca.

Se, come ritiene il nostro primo cittadino, il risultato delle elezioni europee non può avere conseguenza sull’andamento dell’amministrazione, coerenza vorrebbe che il posto di Vice-Sindaco e di Assessore al Bilancio, tenuto in caldo per tutto il periodo pre-elettorale, non
sia assegnato a Forza Italia, uscita vincente dalle urne rispetto all’NCD. Diversamente la richiesta avanzata nei giorni scorsi dal Movimento 5 Stelle sarebbe legittimata dalle stesse manovre post-elettorali del Sindaco e poco varrebbe giustificare la scelta come tra quelle possibili prima del 25 maggio, date le chiare affermazioni degli esponenti locali del partito di Berlusconi che si sono resi pure disponibili ad assumere la carica assessoriale.

Prendiamo atto dell’apertura del Sindaco verso le nostre proposte e, proprio per tale motivo, gli suggeriamo di essere coerente con quanto ha affermato mettendo da parte certi equilibri tipici della vecchia politica.

Meetup Sciacca 5 Stelle – Movimento 5 Stelle

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