Muos, il 5 Stelle Corrao: “L’Ue si interesserà al caso”

“La Commissione Europea si interesserà direttamente per la prima volta della questione Muos”, annuncia l’eurodeputato.

BRUXELLES – “La Commissione Europea si interesserà direttamente per la prima volta della questione Muos, anziché rimandare eventuali interventi di indagine alle competenze locali, come avvenuto sin ora”. La novità è stata comunicata in queste ore all’europarlamentare siciliano Ignazio Corrao capo delegazione del Movimento 5 Stelle a Bruxelles, il quale a suon di atti ed interrogazioni alla Commissione Europea, ha più volte in questi primi mesi di legislatura portato all’attenzione degli organi internazionali le questioni ambientali siciliane tra cui quella della sughereta di Niscemi.

Si tratta della prima significativa vittoria del trasversale fronte No Muos – spiega Corrao – che in Sicilia da anni conduce una incessante battaglia contro i rischi di natura ambientale derivanti dalla istallazione della base americana all’interno della riserva naturale Sughereta di Niscemi a pochi passi dal centro cittadino. Ho sposato la causa dapprima come privato cittadino, consapevole della tracotanza che si sta perpetrando nei confronti degli abitanti di una intera regione italiana, poi da componente del gruppo parlamentare dell’Assemblea Regionale Siciliana ed oggi da parlamentare europeo ho più volte incalzato Bruxelles su vari aspetti della vicenda. Ho chiesto alla Commissione Europea se fosse al corrente del fatto che una delle falde acquifere che rifornisce il comprensorio niscemese, quella di contrada Polo, adiacente alla base USA, sottoposta ad analisi, sia risultata essere piena di idrocarburi pesanti (C12-C40) con valori oscillanti tra i 25,1 e 495,5 mg/kg, ben oltre i limiti di legge. Tutte scoperte effettuate dagli attivisti del fronte No Muos. Inoltre, un comunicato ufficiale della base di Sigonella nel 2012 ordinava al personale militare di non bere più dai rubinetti per la presenza nell’acqua di inaccettabili livelli di bromato, classificato dall’OMS come possibile cancerogeno per l’uomo”.

Questa la risposta della Commissione Europea alla interrogazione di Ignazio Corrao: “La Commissione non è a conoscenza dei presunti problemi di potabilità dell’acqua nelle vicinanze del Mobile User Objective System (MUOS) a Niscemi (Caltanissetta, Sicilia). La direttiva 98/83/CE obbliga gli Stati membri a garantire che le acque destinate al consumo umano siano conformi ai valori parametrici fissati in detta direttiva. Il livello di bromato corrispondente al valore stabilito dall’orientamento provvisorio dell’OMS è di 10 μg/l. In caso di inosservanza dei valori parametrici, gli Stati membri devono adottare provvedimenti correttivi per ripristinare la qualità dell’acqua. La Commissione contatterà le autorità italiane per chiedere chiarimenti al riguardo”.

Fonte: livesicilia.it

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M5S: Antiparentopoli, voto secondo coscienza. Ma boccia Crocetta: “Proclami circensi e niente rivoluzione”

Il capogruppo Giancarlo Cancelleri ha censurato le promesse a vuoto del presidente e le sue ultime infelici uscite, tra le quali quella sul fronte Muos. “A dicembre pronti alla sfiducia se non cambia nulla”. Siragusa: “Porti la Concordia a Palermo”.

Proclami circensi per sorprendere il pubblico e una rivoluzione di cui non si sente nemmeno l’odore, anzi si sente puzza di compromesso morale”.

E’ una bocciatura quasi senza appello per il governo Crocetta quella che è arrivata oggi in Aula dal Movimento Cinque Stelle in occasione della dichiarazione di voto sul ddl antiparentopoli, sul quale il gruppo ha votato secondo coscienza.

E ad aula chiusa da Cancelleri arriva un’altra stoccata. “Se a dicembre non cambierà nulla siamo pronti alla mozione di sfiducia. Cosa metteranno nella pentola famiglie e imprese siciliane, chiacchiere?”.

Poco prima il capogruppo dallo scranno di Sala d’Ercole aveva passato in rassegna fallimenti e scivoloni del presidente della Regione, che vanno dagli attacchi personali (in occasione della campagna elettorale) al Parlamento e alla stampa, passando per la raffica di annunci a vuoto, fino agli inutili finanziamenti a pioggia per i cantieri di lavoro che hanno sottratto risorse alle piccole e medie imprese.

Cancelleri ha anche stigmatizzato le dichiarazioni di Crocetta sul versante Muos, secondo le quali anche sul fronte anti-radar ci sarebbe l’ombra della mafia.

Il gioco dei bianchi e dei neri, dei guelfi e dei ghibellini, della mafia e dell’antimafia – ha detto Cancelleri – questo gioco pericoloso che tenta di inculcare nella testa dei cittadini che se sei con me sei un buono e se sei contro di me sei un cattivo, non funziona, non può funzionare, non accetto che sia così. Voglio essere libero di pensarla come voglio e voglio essere libero da questo schema che costruisce un mondo che somiglia solo ed esclusivamente a chi ha in testa un modello guerrafondaio, fatto da due parti in lotta fra loro”.

Sempre sulla questione Muos, Cancelleri ha attaccato pesantemente Crocetta, cui ha rimproverato la retromarcia sulla revoca delle autorizzazioni alla installazione.

Le avevamo chiesto, presidente della regione – ha detto Cancelleri – di venire a riferire in aula, vogliamo sapere il perché della revoca della revoca, i motivi, cosa ha trovato in quella relazione dell’ISS che l’ha tanto scosso da non aspettare la sentenza del CGA e procedere con quell’atto cacofonico di revoca della revoca? Forse aveva paura di essere inquisito e condannato per abuso d’ufficio? Forse aveva paura di macchiare la sua fedina penale con un reato che scaturiva dalla difesa della nostra terra e dei nostri cittadini? Io sarei orgoglioso di avere un presidente che venisse condannato per aver difeso il suo popolo e la sua terra, mettendo tutto questo davanti alla sua carriera politica. Sarebbe, non solo per me, ma per tutti i siciliani un eroe del nostro tempo, un eroe siciliano. Come può consigliare ai cittadini di Niscemi di fare le valigie? Come può dire questo?”.

Sul fronte degli annunci a vuoto di Crocetta grande spazio ha avuto nel discorso del capogruppo M5S la parte relativa al taglio degli stipendi dei parlamentari, emolumenti che Crocetta ha dichiarato pubblicamente di volere dimezzare anche al prezzo di andare tutti a casa.

Presidente – ha detto Cancelleri – ce ne possiamo andare tutti i casa, visto che di stipendi dimezzati c’è solo il nostro del Movimento 5 Stelle? Lei e il suo governo, nel quale c’è qualche assessore che aveva dichiarato di aderire al fondo con parte dello stipendio, siete latitanti. Possiamo dirlo che di promesse ne fate tanti, ma di fatti pochi?”.

Tirata d’orecchie a Crocetta pure da parte del deputato M5S Salvatore Siragusa, che ha rimproverato al presidente troppa politica-spettacolo e poca concretezza.

Batta i pugni sul tavolo – ha detto Siragusa – vada a Roma e porti a Palermo la Concordia per dare un po’ di respiro ai Cantieri navali. Faccia meno proclami e più fatti. A settembre giudicheremo se è adeguato a fare il presidente della nostra regione”.

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Trizzino: ”Siamo la Repubblica delle banane, palette e secchiello e ti denunciano. Fai il Muos e tutto è ok”

“Non c’è nulla da fare, siamo la Repubblica delle banane”. Giampiero Trizzino, il presidente 5 Stelle della commissione Ambiente dell’ Ars è quasi furente. La notizia che si possa beccare una denuncia perché si gioca con paletta e secchiello al mare, in un Paese dove abnormi violazioni, come quelle di Niscemi,  non vengono tenute in nessun conto, lo ha lasciato di stucco.

Non volevo crederci – racconta – mi è stato detto che i genitori di alcuni bambini in Sardegna sono stati denunciati per danno ambientale perché i loro figli con paletta e secchiello hanno costruito un canaletto che metteva in comunicazione un fiume col mare. Pensavo ad una bufala, ma sono stato costretto a ricredermi, visto che ho riscontrato la notizia on line su importanti testate quali l’Ansa, il Corriere.it e  l’Unione sarda”.

“E’ assurdo”, continua Trizzino. “Se passiamo in rassegna tutte le violazioni che si sono fatte per il Muos rischiamo di fare notte, eppure si va avanti. Ormai è chiaro: hanno deciso che il Muos va fatto e qualsiasi motivazione contraria  non sarà tenuta in nessuna considerazione, a costo calpestare codici e e normative di qualsiasi tipo o relazioni di esperti che attestano la pericolosità dell’impianto satellitare americano per la salute”.

Per riassumere – prosegue Trizzino – il Muos viola tre prescrizioni della normativa sul  paesaggio, insistendo in un sito di Interesse comunitario, in una zona di massima tutela del piano paesaggistico di Caltanissetta e in area “A” della riserva Sughereta. Se è vero, come è vero, che la tutela del paesaggio rientra tra i principi fondamentali della Costituzione, voglio sapere in luogo di quale altro interesse questo principio è stato sacrificato”.

Anche l’iter  burocratico che ha portato all’approvazione dell’impianto non sarebbe immune da pecche.

“Viola – dice il deputato – uno dei pilastri centrali del diritto ambientale,  quello all’informazione, sancito dalla Convenzione di Aarhus e recepito da tutti gli ordinamenti moderni, compreso il nostro, e che introduce il diritto dei cittadini di accedere alle informazioni ambientali e il dovere delle autorità pubbliche di divulgarle”.
“Contro il Muos, infine –  conclude Trizzino – si sono espressi gli studiosi della Sapienza di Roma che hanno sentenziato che non c’erano i requisti per autorizzare l’impianto e gli stessi esperti siciliani della commissione delI’Istituto superiore di Sanità”.

La battaglia dei parlamentari siciliani contro il Muos, intanto continua. Venerdì prossimo alcuni deputati saranno presenti a Niscemi in occasione della mobilitazione organizzata per protestare contro la decisione di Crocetta di annullare la revoca delle autorizzazioni per la costruzione dell’impianto.

“Crocetta – dice il deputato M5S Francesco Cappello  – impari come si realizza la vera rivoluzione dai Comuni, che sempre più copiosi stanno manifestando il proprio pacifico dissenso verso le sue scelte attraverso l’ esposizione sui propri balconi della bandiera no Muos. Non può continuare a governare contro la volontà dei siciliani. Ne prenda atto e venga domani in aula a riferire sul Muos, come richiestogli dal gruppo parlamentare a 5 Stelle o rischiamo che il paradosso successo in Sardegna divenga la regola. E  questo sarebbe del tutto inaccettabile”.

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Muos, ancora nessuna relazione ufficiale sui pericoli, Zucchetti: “Diffuso rapporto basato su dati sbagliati”

L’esperto di fiducia della Regione: “Le voci rassicuranti sull’impianto veicolate dalla stampa, incentrate su una relazione incompleta e non ufficiale, costruita su aspetti difformi rispetto al progetto”. Il presidente della Commissione Ambiente dell’Ars, Trizzino: “Ci saremmo aspettati una smentita dell’Istituto superiore di Sanità”.

Ancora nessun rapporto ufficiale dell’Istituto superiore di Sanità sulla pericolosità del Muos. Giampiero Trizzino, presidente della commissione Ambiente dell’Ars smentisce le voci veicolate dalla stampa in merito all’esistenza di una relazione ufficiale dell’Istituto superiore di Sanità che scaccerebbe i fantasmi di eventuali pericoli dell’impianto satellitare Usa di Niscemi per la salute. “Al momento – dice – non esiste alcun rapporto dell’ Iss. La relazione dell’istituto per ora non viene consegnata, in quanto vi sono troppe divergenze fra la prima bozza di relazione messa a punto da questo organismo e le controdeduzioni dei tecnici raccomandati dalla Regione. Le riunioni del tavolo tecnico sul Muos presso l’Iss continueranno nel mese di luglio”.

Ad indurre in errore la stampa sarebbe stato un rapporto preliminare sull’impianto americano.

Il rapporto preliminare dell’Istituto circolato la scorsa settimana – afferma Massimo Zucchetti, esperto del Politecnico di Torino sulle radiazioni e tecnico di fiducia della Regione – ha sollevato un coro di affermazioni rassicuranti. Peccato, però, che queste voci fossero basate su un rapporto parziale e incompleto, incentrato su dati difformi da quelli di progetto e su normative differenti rispetto a quelle in vigore in Italia”.

Ci saremmo aspettati – riprende Trizzino – una smentita da parte dell’Istituto superiore di Sanità, rispetto a questo goffo tentativo di condizionare la stampa e l’opinione pubblica, visto che a quell’istituto sono state attribuite affermazioni che probabilmente ora si troverà a non più condividere. Il rapporto finale, immagino, sarà totalmente diverso dalla bozza preliminare, dal momento che sarà completamente riscritto e rielaborato sulla base della normativa italiana e dei dati di progetto. Il Movimento 5 Stelle resta in attesa della relazione finale e, comunque, rimane fermo sulla sua posizione di contrarietà al Muos”.

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MUOS, Trizzino sul ricorso statale al Tar contro la Regione: “Governo contraddittorio: prima appoggia i siciliani, poi li colpisce”

Il presidente della commissione Ambiente stupito dalle decisioni di Roma, prepara le contromosse.

“Questa è contraddizione in termini: il Governo nazionale, prima distende la mano alle istanze dei siciliani, poi sferra un pugno proponendo ricorso avverso la revoca del MUOS. Revoca chiesta a gran voce da tutto il popolo siciliano, approvata all’unanimità dai suoi 90 deputati e recepita dal suo Governatore.

Apprendo con amarezza del ricorso già depositato al tar di Palermo. Si tratta del nr. 808 la cui prima udienza sarà celebrata fra pochi giorni. Questo è l’ennesimo colpo di una battaglia che sembra infinita. Una cosa è certa: ora la Sicilia è sola e deve trovare ulteriori forze per combattere a difesa del suo territorio e della sua salute.

Il governo regionale adesso ha un compito delicato: deve integrare con urgenza la documentazione a favore della sua posizione per difendersi in giudizio. Penso alla illegittimità della conferenza di servizi, ai numerosi divieti violati: piano paesaggistico e regolamento della riserva. Penso al superamento dei limiti di emissione, così come è emerso dai documenti dell’Arpa. Penso alla copiosa produzione scientifica che abbiamo acquisito durante le due audizioni che ho tenuto in commissione ambiente.

La contro-commissione che ho deciso di avviare con il Prof. Zucchetti è già pronta per lavorare sui dati. Adesso è importante che l’Ass. Lo Bello la faccia propria, perché al suo interno abbiamo raccolto i massimi esperti della materia.

La battaglia è ancora lunga”.

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Muos, commissione al lavoro senza l’esperto della Regione. Zucchetti: “E’ una presa in giro”

I risultati sono già scritti. Diranno che la gente non corre pericoli”.

La commissione dell’Istituto superiore di Sanità  è una presa in giro. I risultati posso anticiparli fin d’ora: diranno che per la salute della popolazione non c’è il minimo rischio”.

Massimo Zucchetti, il docente del Politecnico di Torino, esperto di protezione dalle radiazioni  che era stato chiamato  dalla Regione e dal presidente della commissione Ambiente dell’Ars a far parte della commissione che valuterà gli effetti nocivi del Muos sulla salute dei cittadini, invita  tenere altissima la guardia sulle analisi, per le quali si starebbe già lavorando “senza nessuna trasparenza”  e senza la sua collaborazione.

Ho saputo che la Commissione dell’Istituto Superiore della Sanità si è già riunita, ma nessuno me ne ha dato comunicazione, sebbene avrei dovuto farne parte. I componenti sono  esperti del solo Istituto superiore di Sanità, notoriamente negazionisti al massimo livello sugli effetti dei campi elettromagnetici. Li abbiamo sempre avuti contro nei lavori che abbiamo fatto in passato e non c’è alcun dubbio che  i risultati a cui arriveranno sono scontatissimi, al punto che mi sento di anticiparli:  allo stato dell’arte non risulta in letteratura alcuna prova di correlazione dimostrabile fra campi elettromagnetici ed effetti sulla salute. Quindi non vi è il minimo rischio per la popolazione”.

Per correre ai ripari  Zucchetti e il presidente della commissione Ambiente dell’Ars, il deputato del Movimento Cinque Stelle Giampiero Trizzino, hanno  studiato la contromossa: una contro-commissione con esperti di primissimo livello che produrrà una propria  relazione da opporre a quella ufficiale fornita dall’istituto superiore di Sanità.

Da Roma  – afferma Trizzino – si sono impegnati  a bloccare i lavori se i risultati delle analisi della loro Commissione saranno anche minimamente negativi. E’ ovvio che a questo punto non possiamo più fidarci e che per noi faranno fede soltanto i risultati della relazione che produrrà la nostra contro-commissione”.

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I deputati M5S all’ARS: “Lavori in corso a Niscemi. Intervengano subito le autorità competenti”

I deputati del Movimento 5 Stelle all’ARS chiedono l’intervento urgente delle autorità competenti perché  facciano rispettare il provvedimento di revoca delle autorizzazioni alla realizzazione del Muos di Niscemi, firmato recentemente dalla Regione.

Gli abitanti  del luogo ci hanno riferito – dicono i deputati – che i lavori di installazione delle parabole sono in corso. Un fatto intollerabile ed inaudito, che calpesta ogni forma di rispetto delle istituzioni e viola pesantemente la legge. Chiediamo a viva voce a chi di dovere di intervenire immediatamente per ripristinare la legalità e bloccare immediatamente la realizzazione dell’opera”.

I deputati 5 stelle ribadiscono, intanto, la piena solidarietà ai cittadini di Niscemi e ai comitati  perennemente in lotta per difendere il fondamentale diritto alla salute dei cittadini.

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MUOS, firmato dalla Regione il documento di revoca delle autorizzazioni

Trizzino: “E’ il coronamento di una lunga lotta”. Cancelleri: “Felici ma aspettiamo di vederlo”.

La più bella sorpresa dentro l’uovo di Pasqua per gli abitanti di Niscemi e per il Movimento 5 Stelle arriva dall’Assessorato Regionale al Territorio e Ambiente. L’assessore  Mariella Lo Bello ha firmato il provvedimento di revoca delle autorizzazioni per la realizzazione dell’impianto satellitare americano del MUOS.

Esulta il Movimento, anche se la guardia rimane sempre altissima.

Siamo contenti – afferma il capogruppo M5S all’ARS Giancarlo Cancelleri – ma lo saremo ancora di più quando vedremo con i nostri occhi il documento firmato”.

Soddisfattissimo dell’epilogo della vicenda il Presidente della Commissione Ambiente all’ARS, Giampero Trizzino, che della questione MUOS, assieme ai deputati del Movimento, ha fatto uno dei capisaldi della lotta dentro e fuori Palazzo dei Normanni.

Va dato atto al presidente Crocetta – dice Trizzino – del grandissimo coraggio dimostrato con un atto così impegnativo che noi del Movimento, assieme ai comitati, abbiamo inseguito con feroce determinazione. Ora tutte le opere all’interno della base americana diventano illegittime e pertanto non possono proseguire. Siamo comunque certi che il Presidente della Regione si adopererà perché questo provvedimento venga fatto rispettare”.

Adesso – prosegue  Trizzino – l’attenzione va rivolta alla Commissione che dovrà studiare i dati dell’impianto esistente”.

La firma del documento di revoca è l’ultimo atto di una battaglia nella quale il Movimento Cinque Stelle non si è certo risparmiato. Per fermare l’installazione delle parabole USA, infatti,  Trizzino ha portato in trasferta a Niscemi i lavori della Commissione Ambiente e per tre volte i deputati del Movimento hanno fatto mancare il numero legale in Aula durante la votazione del Dpef per tenere alta l’attenzione sulla questione USA. Per bloccare le opere statunitensi i deputati M5S hanno anche presentato una mozione votata all’unanimità dall’ARS.

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M5S, soddisfazione per le mozioni approvate dall’ARS

Via libera a sala d’Ercole alla revisione del progetto Terna e allo stop alle autorizzazione per le trivellazioni nella Valle del Belice.

Altre  due vittorie targate MoVimento 5 Stelle. Il percorso parlamentare dei deputati del gruppo registra ancora due successi. Ieri l’aula ha dato il via libera  a due mozioni che porteranno allo stop alle autorizzazioni per le trivellazione nella Valle del Belice e a rivedere il progetto per la realizzazione dell’elettrodotto Terna nella Valle Del Mela.  Bocciata, invece, la mozione sul rigassificatore di Porte Empedocle, anche se il deputato Matteo Mangiacavallo assicura che si tratta di un incidente di percorso e che la lotta del Movimento su questo fronte  procederà.

Abbiamo perso una battaglia – commenta – ma la guerra è ancora lunghissima, e non non ci sentiamo per nulla sconfitti. Continueremo a lottare, con la consapevolezza di avere ancora tantissime frecce a disposizione”.

Sul versante rigassificatore, dal capogruppo Giancarlo Cancelleri arriva una stoccata ai gruppi politici che “non hanno tenuto conto dell’alto rischio sanitario cui si espone la popolazione e del deturpamento di un’area dall’altissimo valore storico, a fronte di un vantaggio pressoché nullo, visto che la Sicilia non ha bisogno dell’approvvigionamento del gas di questa struttura”.

In generale, comunque, c’è soddisfazione in casa Cinque Stelle per i risultati portati a casa ieri che seguono l’ok alla mozione sul MUOS, approvata il mese scorso per impegnare la Regione a revocare le autorizzazioni all’impianto satellitare americano di Niscemi, osteggiato con tutti i mezzi dai deputati a Cinque Stelle, che per questo  hanno tenuto una costante battaglia in aula, bloccando per tre volte l’approvazione del Dpef.

“I risultati ottenuti  – commenta Valentina Zafarana, prima firmataria della mozione su Terna – dimostrano che qui si lavora, e duramente anche. Preferiamo rispondere con i fatti a chi ci critica, a volte anche in maniera preconcetta. Teniamo a precisare che non siamo contrari a prescindere al progetto Terna, anche perché ci rendiamo conto dell’esigenza dei servizi da fornire alla popolazione. Vogliamo, però, che in primo piano vengano messe le questioni della salute e dell’ ambiente. E per questo che abbiamo voluto una riformulazione del progetto”.

Soddisfatto anche Cancelleri che valuta positivamente il bilancio del gruppo finora.

“Considerato lo stop elettorale i risultati prodotti in poco tempo ci gratificano e devono essere uno sprone a lavorare ancora meglio  in futuro”.

Positiva la valutazione sul cammino stellato di Giampiero Trizzino, primo firmatario della mozione che stoppa le autorizzazioni alle trivellazioni nella Valle del Belice. L’atto parlamentare approvato ieri in sala d’Ercole, infatti, impegnerà il governo a sospendere immediatamente tutti i procedimenti autorizzativi in corso.

“Per essere dei neofiti – commenta Trizzino –  mi pare evidentissimo che ci stiamo muovendo abbastanza bene. La commissione che io presiedo lavora a ritmi sostenutissimi e penso che presto porterà a casa altri risultati. Uno dei nostri prossimi  atti mira a bloccare le trivellazioni nel Canale di Sicilia, che rischiano di distruggere l’ambiente per una manciata di euro”.

In tema ambientale il Movimento Cinque Stelle guarda a bersagli più grossi.

Opporsi  alle ricerche petrolifere – afferma il deputato Valentina Palmeri, che ieri ha relazionato in aula sulla mozione trivellazioni nella Valle del Belice – non è solo dire no ai già sperimentati sistemi energetici, capaci di compromettere irreversibilmente interi territori, da un punto di vista ambientale economico e sanitario, ma piuttosto un modo di impegnarci a ridisegnare il sistema energetico siciliano e di affermare che la sovranità dei cittadini non può essere posta in secondo piano rispetto agli interessi delle multinazionali”.

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Regione sul MUOS: via al procedimento di revoca. Brinda il M5S.

Trizzino: “E’ Davide che vince contro Golia”. Cappello: “Fatto quello che c’era da fare, la palla ora al Governo”. Domani a Niscemi seduta straordinaria del Consiglio comunale.

Il Movimento Cinque Stelle brinda alla vittoria sulla questione MUOS. La delibera di giunta del Governo regionale che dà mandato all’assessore al Territorio, Maria Lo Bello, di avviare immediatamente il procedimento di revoca per i lavori del sistema satellitare americano è arrivata stamattina sul tavolo del presidente della IV Commissione dell’ARS (Territorio e Ambiente), Giampiero Trizzino, che della lotta al MUOS, assieme a tutto il Movimento, ha fatto uno dei punti cardini della sua attività. Per fermare l’installazione delle parabole Usa il M5S ha portato in trasferta a Niscemi i lavori della commissione Ambiente e tre volte ha fatto mancare il numero legale in Aula durante la votazione del Dpef per tenere alta l’attenzione sulla questione Usa. Per bloccare le opere statunitensi il Movimento 5 Stelle ha anche presentato una mozione votata all’unanimità dall’Ars.

Per celebrare la notizia domani nella cittadina nissena il presidente del Consiglio comunale, Luigi Licata, ha convocato una seduta straordinaria del civico consesso, alla quale presumibilmente assisteranno tantissimi cittadini.

Dire che siamo felici per la gente di Niscemi – dice Trizzino – è riduttivo. Sapevamo di essere il Davide di turno che sfidava il Golia americano. Siamo consci che la guerra probabilmente non finisce qui e che gli Usa non si fermeranno. E’ comunque la vittoria di una importatissima battaglia che in tempi brevissimi porterà allo stop definitivo dei lavori. Non sappiamo con precisione quanto ci vorrà, ma è ormai questione di giorni”.

Soddisfatto anche Cappello – sua la firma sulla mozione anti MUOS – che invita comunque alla prudenza. “Noi – dice –abbiamo fatto tutto quello che c’era da fare. Ora la palla passa al Governo, ma noi vigileremo”.

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