Ordine del giorno: azioni urgenti per far fronte alle criticità dell’Ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca

Ospedale-di-Sciacca

L’Ospedale di Sciacca attraversa un periodo di estrema criticità sia riguardo al personale in servizio, medico e paramedico, sia in relazione alla dotazione strumentale a tal punto da non consentire il regolare svolgimento dei servizi in favore della popolazione.

La situazione nelle ultime ore si è ulteriormente aggravata divenendo una vera e propria emergenza capace di mobilitare l’intera comunità saccense.

Tali argomentazioni sono state poste, per l’ennesima, volta, all’attenzione dell’assessore regionale alla salute dott.ssa Borsellino nel corso della seduta d’aula in Assemblea Regionale Siciliana di ieri (mercoledì 2 luglio) attraverso un Ordine del Giorno presentato dal deputato Matteo Mangiacavallo, e sottoscritto dall’intero gruppo del M5S e da Margherita La Rocca Ruvolo dell’UDC.

Con esso, il governo assume l’impegno ad adottare tutte le azioni necessarie per la risoluzione delle criticità dell’Ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca, prevedendo un’opportuna deroga al blocco delle procedure concorsuali previsto nelle more delle ridefinizione delle nuova rete ospedaliera sì da garantire la copertura della carenza di organico delle unità operative in sofferenza.

La stessa dott.ssa Borsellino, riconoscendo pubblicamente l’impegno preso con la cittadinanza saccense lo scorso febbraio, ha accettato l’ordine del giorno come raccomandazione.

Si tratta di un ulteriore piccolo passo in avanti verso la soluzione del problema che attanaglia la struttura sanitaria di Sciacca. Lo scorso 24 Giugno era stata sottoscritta infatti una circolare assessoriale con la quale, attraverso una deroga alle proroghe dei contratti a tempo determinato per ulteriori 6 mesi, dovrebbe arrivare, nei prossimi giorni, una tanto auspicata necessaria boccata d’ossigeno.

Tra oggi e domani, il deputato regionale Matteo Mangiacavallo, che nella giornata di ieri si era recato in assessorato a Palermo per rappresentare le istanze dei sottoscrittori della petizione per la salvaguardia del nosocomio saccense, sarà ricevuto all’ASP di Agrigento dal neo direttore Ficarra a cui adesso spetta l’ultima parola.

Di seguito l’ordine del giorno sopra menzionato.

ORDINE DEL GIORNO N.310 del 2 LUGLIO 2014

Azioni urgenti per far fronte alle criticità dell’Ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca

PREMESSO CHE:
l’Ospedale di Sciacca attraversa un periodo di estrema criticità logistica (sia in ordine al personale medico che paramedico nonché in relazione alla dotazione strumentale) tale da non consentire il regolare svolgimento dei servizi in favore della popolazione;

RITENUTO CHE:
la condizione sopra descritta sta causando una sempre più crescente emorragia dell’utenza costretta ad emigrare verso altre strutture ospedaliere (specie del nord Italia) con notevolissimo aggravio di spesa per l’utenza stessa nonché per le casse regionali;

RILEVATO CHE:
in particolare, la maggiori criticità riguardano i seguenti reparti:
Pronto soccorso: personale medico e paramedico ridotto con posti letto dell’osservazione breve (max 12 ore) utilizzati per assistenza continua anche di diversi giorni in attesa di disponibilità di posti letto con problemi di ordine sanitario e rischi medico – legali elevati (mancato controllo clinico, carenza del personale paramedico ed ausiliario);
Laboratorio di analisi: sospesi gli esami di routine (garantiti solo gli esami di urgenza) per la carenza del personale tecnico nella misura del 50% della forza lavoro (6/12) dal 25-02-14 sino alla data odierna.
U.O. di rianimazione/anestesia: mancanza di 8 unità di personale medico con conseguente riduzione dei servizi (sale operatorie in primis);
U.O di Cardiologia – UTIC: carenza di personale medico (mancano due dirigenti dal mese di Novembre) anche a causa di limitazioni funzionali di servizio per due unità (esclusi dalla guardia notturna, dalla reperibilità a dai turni singoli); numero di ricoveri superiori ai posti letto a disposizione con grave rischio clinico e medico legale; nonché carenza di apparecchiature bio-medicali (defibrillatori in particolare).
U.O di Ortopedia: non è stato ancora espletato il concorso per ricoprire l’incarico di direttore, già mancate da alcuni anni;
U.O di Otorinolaringoiatria: aperta da diversi mesi ma allo stato attuale ancora U.O. aggregata alla U.O. di Agrigento ed ancora non autosufficiente (carenza di apparecchiature bio-medicali e strumentali).
U.O. di Emodinamica: ancora non rinnovato l’incarico al direttore (scaduto nel 2012), non espletato il concorso per altri Dirigenti Medici attualmente un solo titolare e due incarichi.
U.O. di Nefrologia: mancanza di due unità di personale medico; non espletato il concorso per il direttore della U.O. già mancante dal 2010.
anche l’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento ha evidenziato la necessità di addivenire ad una soluzione della criticità sopra evidenziate;
la carenza di personale medico e paramedico sarebbe causata da un blocco delle procedure concorsuali disposto da codesto Assessorato nelle more della ridefinizione della Rete Ospedaliera Regionale;
tuttavia, la nuova rete ospedaliera non appare essere di pronta definizione con conseguente ulteriore procrastinarsi della criticità del nosocomio saccense.

Tutto ciò premesso ritenuto e rilevato

L’ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA IMPEGNA IL GOVERNO REGIONALE E PER ESSO L’ASSESSORE ALLA SALUTE ad adottare tutte le azioni necessarie per la risoluzione delle criticità dell’Ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca, prevedendo all’uopo un’opportuna deroga al blocco delle procedure concorsuali previsto nelle more delle ridefinizione delle nuova rete ospedaliera sì da garantire la copertura della carenza di organico delle unità operative sopra indicate.

02 luglio 2014

MANGIACAVALLO (M5S)
CAPPELLO(M5S)
CANCELLERI(M5S)
TRIZZINO(M5S)
ZITO(M5S)
CIACCIO(M5S)
SIRAGUSA(M5S)
TANCREDI(M5S)
CIANCIO(M5S)
FOTI(M5S)
FERRERI(M5S)
PALMERI(M5S)
LA ROCCA(M5S)
ZAFARANA(M5S)
LA ROCCA RUVOLO (UDC)
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Il M5S regionale presenta mozione per l’ospedale di Ribera

Il portavoce regionale del Movimento 5 Stelle Matteo Mangiacavallo: “Il governo deve mantenere i 118 posti letto”

Il 12 Giugno, il portavoce regionale Matteo Mangiacavallo (M5S) – insieme a tutto il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle all’ARS – ha presentato una mozione per l’ospedale di Ribera a seguito delle segnalazioni di numerosi operatori sanitari e medici che lavorano nel nostro nosocomio, i quali, attraverso Ribera 5 Stelle, si sono potuti rivolgere al deputato agrigentino. I reparti della struttura versano in una situazione di sofferenza che non può più essere ignorata, come hanno dimostrato le testimonianze degli addetti ai lavori, nonostante le innumerevoli promesse (nel recente passato) dei dirigenti e della politica che per anni hanno governato in regione e nonostante il silenzio e gli inviti alla calma da parte di alcuni politici Riberesi (negli ultimi due mesi), stranamente coincidenti con l’entrata in scena della fondazione “Maugeri” e del suo polo riabilitativo.

Con questa mozione si vuole impegnare il governo al mantenimento dei 118 posti letto complessivi indicati dal decreto assessoriale 0745 del 2010 affinché vengano garantiti i livelli essenziali di assistenza (i cosiddetti LEA). L’ospedale di Ribera è il primo punto di riferimento, oltre che ai comuni del distretto di Ribera, dei comuni della zona pedemontana (Cianciana, Bivona, Alessandria della Rocca, Santo Stefano di Quisquina ecc.). Il Movimento 5 stelle continuerà ad impegnarsi finchè il governo non si farà carico di questa direttiva e mantenga gli impegni presi dall’Assessorato Regionale Sanità.

Ribera 5 Stelle

Francesco Zambuto
Antonio Zagra
Roberto Lino

 Fonte: ripost.it

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