Questione Terna, partiti i tavoli tecnici

Zafarana: “Dalla Regione segni di dialogo”

Partiti i tavoli tecnici presso l’assessorato Ambiente per la risoluzione delle criticità dell’elettrodotto Terna nella Valle del Mela.

I tavoli  mirano a dare seguito all’atto di indirizzo derivante dall’approvazione in aula della mozione che impegna il governo a convincere Terna a rivedere il progetto dell’impianto a salvaguardia della salute della popolazione e dell’ambiente.

Agli incontri hanno partecipato i deputati M5S, Valentina Zafarana e Giampiero Trizzino, presidente della Commissione Ambiente dell’Ars. Erano presenti pure rappresentanti delle istituzioni, dei  comitati di cittadini e di Terna.

E’ stato un incontro positivo – commenta Valentina Zafarana – nel quale abbiamo constatato  l’apertura da parte della Regione nei confronti delle popolazioni locali che fa ben sperare per il futuro. Un’altra tessera del mosaico è andata a posto, anche se sappiamo che il lavoro di composizione dell’opera è ancora lungo”.

La questione ora dovrebbe coinvolgere Roma.

Al prossimo tavolo tecnico – dice Valentina Zafarana – aspettiamo la partecipazione ministeriale”.

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Ars: approvata la mozione Terna del M5S – Zafarana: Governo ora faccia rivedere il progetto

Valentina Zafarana

Il Governo dovrà convincere Terna a rivedere il progetto sull’elettrodotto della Valle del Mela. Ha avuto il via libera dall’ARS la mozione presentata dal Movimento Cinque Stelle che impegna il governo a diffidare la società dal completamento dei lavori in corso e a provvedere all’interramento dell’elettrodotto in galleria schermata per le zone Aerca e zona protezione speciale al fine di salvaguardare il diritto alla salute delle popolazioni del luogo e le caratteristiche ambientali.

Questa mozione – ha detto Valentina Zafarana, prima firmataria del documento approvato dall’ARS – non vuole ostacolare la realizzazione del progetto, mira soltanto a impegnare il governo ad operarsi perché vengano superate le criticità ambientali e sanitarie che riguardano l’area di Pace del Mela e la zona di protezione speciale Monti Peloritani”.

L’esaustiva esposizione della mozione della deputata a cinque stelle ha messo in luce in Aula tutte le criticità del progetto Terna. Queste le principali: mancanza della verifica di ottemperanza, il frazionamento del progetto in contrasto con le norme di impatto ambientale (che impone una valutazione unitaria del progetto), la mancata attenzione al principio di precauzione (che dice che in caso di rischio grave ed irreversibile, l’assenza di una piena certezza scientifica non deve costituire motivo per differire l’adozione di misure adeguate ed effettive), la presenza nell’area di aspetti sanitari ad elevato rischio di crisi ambientale (per l’emissione inquinante nell’atmosfera da parte delle industrie presenti nel territorio) e, infine, l’incompatibilità col piano paesaggistico di parte della provincia di Messina.

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