PRESENTATA LA LISTA DEL M5S A SCIACCA, BUONA LA PRIMA

Foto di Antonino Carlino

Grande partecipazione ed entusiasmo sono stati registrati ieri sera a Sciacca per l’incontro-comizio del candidato sindaco del Movimento 5 Stelle Domenico Mistretta, tenutosi volutamente in un luogo non centrale o convenzionale, quale è la piazza dello Stazzone.

Foto di Antonino Carlino

Una serata ricca di proposte e visioni, per un presente e futuro che guardino all’innovazione e all’evoluzione positiva di tutto il territorio saccense. A sostegno dei candidati e lista del M5S, sono intervenuti la senatrice Paola Taverna, l’europarlamentare Ignazio Corrao, i deputati regionali Giancarlo Cancelleri e Matteo Mangiacavallo e il sindaco di Porto Empedocle Ida Carmina. Candidati al consiglio comunale e assessori designati hanno colto l’occasione per presentarsi alla città insieme all’applauditissimo candidato sindaco Domenico Mistretta. Al centro degli interventi di ieri sera, la visione del Movimento 5 Stelle per Sciacca e la volontà politica di lavorare per il bene comune, attraverso la partecipazione di tutti i cittadini. “Questa città può diventare turistica soltanto se sull’acqua, i rifiuti e le terme – ha affermato Mistretta – l’amministrazione si dimostrerà vicina agli interessi dei saccensi, con azioni chiare, trasparenti e concrete”.

Infine, il Movimento 5 Stelle di Sciacca intende chiarire la posizione dell’intero gruppo nei confronti dell’informazione e, quindi, della stampa locale nello specifico. “In quasi 5 anni di attività politica – interviene Matteo Mangiacavallo, parlamentare del M5S all’Ars – più volte ho avuto modo di esprimere il mio pensiero, condiviso col mio gruppo regionale, sulla preziosa attività di stampa, radio, giornali web e TV locali, ultimi baluardi della libertà di informazione in Italia. Anche la mia attività, in terza commissione, a sostegno delle piccole emittenti locali, ne è stata una dimostrazione. Le scelte redazionali di tutte le piccole testate possono anche non essere condivise, ma vanno comunque rispettate. Il M5s, a onor del vero, ha sempre avuto il giusto spazio a livello locale, a differenza di quanto accade in ambito nazionale. Probabilmente, quest’ultimo atteggiamento può essere stato fuorviante per un nostro candidato al consiglio comunale che ieri sera ha espresso un pensiero che non rappresenta, comunque, la visione del gruppo Movimento 5 Stelle Sciacca e del candidato sindaco Domenico Mistretta”.

Interviene in chiusura lo stesso candidato sindaco: “Ricordiamo che dietro ogni mestiere c’è una persona, generalizzare è profondamente sbagliato, – afferma Mistretta – è nostra volontà evitare tensioni ingiustificate e vogliamo porvi rimedio, nel rispetto reciproco delle parti”.

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Ma cos’è il Fiscal Compact?

“Lei sa cosa è il Fiscal Compact? Lei sa cosa è il MES? E cosa vuol dire pareggio di bilancio?Nessuno o quasi nessuno sa di cosa stiamo parlando. Eppure il Mes, il Fiscal compact e il pareggio di bilancio fanno parte delle nostre vite molto più di quanto pensiamo. Il Fiscal Compact costa all’Italia 50 miliardi ogni anno. Per il MES abbiamo già pagato 15 miliardi di euro e ci siamo indebitati per altri 125!!! I nostri governi, gli attuali partiti, (tutti gli attuali partiti senza differenze) hanno fatto questi compromessi (chiamiamoli così). Questi patti assurdi che noi cittadini paghiamo sulla nostra pelle ogni giorno nel nome dell’Unione Europea! Nei primi 9 mesi del 2013 hanno chiuso 32.500 stalle e aziende italiane con 36 mila nuovi disoccupati a causa dell’importazione mal regolamentata dall’Unione Europea di prodotti di ogni genere. L’Italia importa il 59% di “pomodoro fresco”; il 50% di grano per il pane; il 40% di grano per la pasta; il 40% di latte e carne. In poche parole 1 piatto di pasta su 2 di quelli che mangiamo ci viene venduto dall’estero! In sostanza, in nome dell’Unione europea, i prodotti nazionali sono svantaggiati fiscalmente rispetto agli stessi provenienti da altri paesi. Il riso della Romania costa meno, le arance del Portogallo prendono il posto di quelle siciliane e così via. L’Italia è diventato un paese non sostenibile: le campagne si spopolano, le merci viaggiano su mezzi inquinanti o che devastano il territorio, il cemento sta divorando il paese. Perché tutto questo? Perché l’Europa è un’unione basata sulle lobby e sulla finanza che non cura affatto gli interessi dei cittadini! I nostri governi e i nostri premier sono servi di poteri finanziari! Renzi è andato dalla Merkel e anziché difendere l’Italia ha calato le brache. Ha baciato la mano dei poteri forti. Renzi e questo governo sono figli della Troika!
Il M5S vuole un’Europa solidale o nessuna Europa! Il M5S vuole il ritorno ai principi di solidarietà e di comunità in cui siano rispettate le culture millenarie dei popoli che compongono il vecchio continente! Per questo il voto europeo è anche un voto nazionale. Il 25 maggio è un bivio: o noi o loro!”
Paola Taverna, M5S Senato

Fonte: beppegrillo.it

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