Assalto al territorio di Sciacca

Il Meetup Sciacca 5 stelle condanna l’assordante silenzio dell’attuale Amministrazione comunale nei confronti di una questione, già evidenziata dall’associazione L’AltraSciacca, che riteniamo di fondamentale importanza per il nostro territorio.

In Sicilia, il governo  Crocetta ha sbloccato 188 mega-progetti d’impianti eolici e fotovoltaici, senza prima avviare alcuna regolamentazione e pianificazione che potesse tutelare il paesaggio e la sostenibilità energetica. Sciacca e il proprio circondario sono stati particolarmente presi di mira.

In particolare tra Sciacca, Ribera, Caltabellotta, Menfi e Cattolica Eraclea si prevedono 466 MW di eolico. Ciò equivale all’installazione di un numero compreso tra le 466 e le 233 torri eoliche di altezza compresa tra i 75 e i 150 metri.

Il nostro paesaggio rischia di essere stravolto senza che la popolazione ne abbia alcun ritorno economico né in termini di occupazione né in termini di maggiore sostenibilità ecologica della produzione energetica. Infatti, se venissero approvati tutti i progetti di Sciacca e del circondario, si produrrebbe energia elettrica per 274.000 abitanti, uno sproposito rispetto alle persone realmente residenti. Il rischio concreto è che si produca energia elettrica che poi non potrà essere utilizzata. Perché stravolgere il nostro paesaggio mettendo a rischio il nostro sviluppo turistico quando tali opere potrebbero rivelarsi inutili?

Questi i grandi progetti in fase di approvazione:

  • FRIEL S.P.A., EOLICO 216,00 MW, Menfi
  • ELLEO SRL (ex SALADINO S.R.L.) EOLICO 10,00 MW Sciacca
  • RE WIND S.R.L. EOLICO 110,00 MW AG Caltabellotta
  • FONTEOLICA S.R.L. EOLICO 9,00 MW AG Sciacca
  • EOLICA ERACLEA S.R.L. EOLICO 37,50 MW AG Cattolica Eraclea
  • ASJA AMBIENTE ITALIA EOLICO 16,00 MW AG Sciacca
  • RE WIND S.R.L. EOLICO 68,00 MW AG Ribera
  • SOLAR ENERGY S.R.L. FOTOVOLTAICO 3,31 MW AG Sciacca

Il Meetup Sciacca 5 stelle chiede con forza che l’Amministrazione comunale, la maggioranza  e le opposizioni in Consiglio comunale, escano dal loro torpore e rendano pubblici questi progetti condividendoli con la cittadinanza e valutandone di concerto l’effettiva utilità per il nostro territorio. Il presidio dei Comuni nelle conferenze di servizio, anche se non vincolante, è fondamentale per far sentire le ragioni del territorio.

Contestualmente il nostro rappresentante all’Ars Matteo Mangiacavallo comunica che predisporrà un atto parlamentare indirizzato al Governo regionale su questo decreto che pare non tenga in alcuna considerazione la tutela di ciò che resta del nostro paesaggio.

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