Pesca, Governo attui nostre misure anti-crisi

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Roma, 7.07.2016 – “Consentire alle aziende del settore ittico di accedere alle misure assicurative per la pesca, oltre a quelle per l’acquacoltura; usare i finanziamenti anche per le consulenze sulle strategie aziendali e di mercato, e incentivare operazioni di microcredito con garanzia pubblica, anche attraverso l’istituzione di un fondo operante senza la valutazione economico-finanziaria del soggetto beneficiario”. È questo, in sintesi, il contenuto della risoluzione dei deputati del M5S della Commissione Agricoltura sul Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (FEAMP).
“Le nostre proposte vanno a colmare i gap della risoluzione del Pd a prima firma Vennitelli e a rafforzare le azioni per il sostegno e la tutela delle imprese ittiche. Mentre infatti il testo della maggioranza – spiega la deputata 5stelle Silvia Benedetti, prima firmataria della risoluzione – fa riferimento solo al sostegno all’acquacoltura (previsto dall’articolo 57 del Regolamento CE n. 508/2014 del Parlamento europeo e del consiglio relativo al FEAMP), il nostro provvedimento propone invece anche l’applicazione degli articoli 27 e 35, estendendo dunque il campo delle tutele”. “Le difficoltà economiche che stanno attraversando gli operatori della pesca, in seguito all’impennata dei prezzi del carburante e al deterioramento degli stock ittici, unitamente alle perdite in acquacoltura causate da patologie ittiche per lo più legate al cambiamento climatico, rendono sempre più urgenti misure strutturali concrete che vadano in una doppia direzione: favorire l’accesso al credito introducendo modalità innovative come il microcredito senza valutazione economico-finanziaria”, aggiunge il portavoce M5S Filippo Gallinella. “Chiediamo che il Governo adotti al più presto misure adeguate, come quelle proposte dal M5S, per fronteggiare la crisi della pesca e tutelare gli operatori del settore, a cominciare da un corretto ed efficace utilizzo delle risorse del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e per la Pesca”, concludono i pentastellati.

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Interdizione alla pesca in due vaste porzioni dello Stretto di Sicilia, Mangiacavallo (M5S): “Subito misure compensative per i pescatori”

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Chiusura della pesca a strascico di tre aree nursery per il nasello e i gamberetti nello Stretto di Sicilia e una chiusura temporale nel Golfo di Gabes. Questa decisione, che riguarderà i periodi compresi tra luglio e settembre, dal 2016 al 2018, è stata sottoscritta lo scorso 3 giugno a St. Julian (Malta) nel corso della 40a riunione del General Fisheries Committee for the Mediterranean (GFCM) della FAO, incaricata di assicurare la gestione sostenibile della pesca nel Mediterraneo e nel Mar Nero.

“Due delle tre porzioni di mare interessate dal provvedimento, essendo antistanti la costa agrigentina, sono sicuramente battute dalla flotta peschereccia saccense che, pertanto, potrebbe avere ripercussioni economiche da tale decisione”. Per questo motivo, il deputato regionale del M5S Matteo Mangiacavallo chiede, con una nota indirizzata al Dipartimento regionale alla Pesca, di valutare la possibilità, di concerto con l’assessorato al ramo e il Ministero di riferimento, di adottare misure compensative a tutela dei pescatori saccensi.

“Stiamo verificando l’incidenza della decisione presa dal GFCM sulle aree battute dai nostri pescherecci – dichiara Mangiacavallo – nonché l’impatto economico sulle nostre marinerie.  Contestualmente a tale interdizione, siamo convinti che vadano attivate possibili misure compensative che assicurino il necessario ristoro economico nei confronti degli armatori”.

“Abbiamo inoltrato una nota al Dipartimento regionale alla Pesca mediterranea di modo che possa attivarsi con gli organi competenti – conclude Matteo Mangiacavallo – per ottenere un bilanciamento tra le azioni di tutela dei nostri mari con quelle a favore di un settore ormai in crisi da tempo ma che rappresenta uno degli assi portanti dell’economia siciliana e, in particolare modo, del territorio in cui vivo”.

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In crisi la pesca siciliana, il M5S chiede l’approvazione urgente del piano redatto dal Cnr nel 2008

Il deputato Cinquestelle Matteo Mangiacavallo: “Avviare tavoli con il Ministero, l’assessorato regionale, i pescatori ed i ricercatori per aggiornare il documento di gestione per la pesca ai piccoli pelagici e portarlo all’approvazione immediata”.

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Sempre più evidenti le difficoltà per i pescatori nel Mediterraneo, la diminuzione delle popolazioni ittiche ne è la maggiore causa. Parte così un’interpellanza M5S, a prima firma del deputato M5S Matteo Mangiacavallo che chiede l’approvazione urgente del piano di gestione per la pesca ai piccoli pelagici con le reti a circuizione della flottiglia siciliana. “Si tratta di un piano – afferma Mangiacavallo – redatto dal Cnr già nel 2008 e consegnato all’assessorato regionale dell’Agricoltura e pesca nello stesso anno”. “Probabilmente chiuso in qualche cassetto, – continua il deputato Cinquestelle – ad oggi, il documento non risulta ancora approvato dal Ministero delle politiche agricole e forestali”. I pescatori, in effetti, piangono anni di sistemi di pesca massivi, come il cosiddetto “volante a coppia”, che consente di pescare varie tonnellate di pesce in una sola battuta. “E così, – conclude il parlamentare M5S Matteo Mangiacavallo – lo stato delle risorse ittiche, ed in particolare delle acciughe, è fortemente critico; c’è sempre meno pesce da pescare”. Il parlamentare chiede, quindi, venga avviato un tavolo tecnico di concertazione urgente con il Ministero, l’assessorato regionale, gli operatori della pesca ed i ricercatori scientifici, così da aggiornare il piano e portarlo all’approvazione immediata.

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M5S: proteggiamo i pescatori siciliani dall’Isis. Presentata mozione all’Ars

PORTO DI SCIACCA (AG)

“Il canale di Sicilia non è più un luogo sicuro per i pescatori siciliani, l’Isis ha ormai varcato i confini della Libia e l’escalation di terrore è ormai alle porte”.

Il Movimento 5 Stelle lancia l’appello e presenta una mozione all’Ars.

“Impegniamo il governo regionale e, quindi, a cascata quello nazionale – afferma il deputato Cinquestelle, primo firmatario dell’atto parlamentare, Matteo Mangiacavallo – affinché venga garantita l’incolumità dei pescatori ma anche degli operatori turistici che svolgono la loro attività nel bacino del Mediterraneo. Le truppe del califfato, infatti, hanno già occupato alcune città costiere della Libia nella zona settentrionale del paese”.

Il presidente del consorzio dei pescatori di Lampedusa e Linosa ha già chiesto lo stato di calamità.

“Non bisogna perdere ulteriore tempo – conclude Mangiacavallo – è necessario un intervento urgente da parte delle autorità italiane. Con questo atto di indirizzo accogliamo la richiesta del presidente del Distretto produttivo della pesca Giovanni Tumbiolo che aveva lanciato un appello alla politica ad intervenire in occasione di un convegno recentemente organizzato dal M5s a Mazara del Vallo”.

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E’ vero, si sente l’odore di frittura, non è aria ma una panella elettorale

Non comprendiamo quali perplessità abbia potuto generare nelle cooperative marinare di Sciacca il nostro comunicato. Ci sembra che la nostra posizione, favorevole alla soluzione trovata per la questione della pesca del I° Maggio, sia stata espressa con chiarezza. Altrettanto chiaro riteniamo sia stato il nostro disappunto nei confronti di un modus operandi ben consolidato nei partiti tradizionali: risolvere le questioni a ridosso delle elezioni per raccattare consenso elettorale.

Forse le nostre parole sono state state male interpretate, o peggio ancora, volutamente manipolate da chi, ormai da diversi anni, esercita un’evidente influenza sulla gente della marina e delle sue associazioni. Pertanto, se strumentalizzazione c’è stata, il M5S non l’ha messa in atto ma soltanto opportunamente evidenziata.

Ci piacerebbe vedere da parte del senatore Marinello un impegno costante per i comparti in sofferenza non solo durante i periodi interessati dalle campagne elettorali. Se il settore della marineria saccense oggi si trova in grosse difficoltà è a causa del totale disinteresse manifestato dalla politica di qualunque ordine e grado negli ultimi decenni, non certo a causa del M5S o del disfattismo che gli viene imputato. Problemi come l’inesistenza del mercato ittico, il costo eccessivo del carburante, lo sviluppo di una pesca eco-sostenibile, una legislazione chiara e definitiva a tutela dei nostri pescatori e del nostro mare sono ancora in attesa di una soluzione. Piuttosto i rappresentanti delle cooperative stiano attenti all’impegno profuso dai parlamentari “espressioni del territorio” contro le trivellazioni nel nostro mare: si tratta di una situazione che, se dovesse evolvere a favore delle compagnie petrolifere, sul serio rischia di far chiudere i battenti all’intero comparto in modo definitivo.

E’ vero, si sente l’odore di frittura, non è aria ma una panella elettorale.

Meetup Sciacca 5 stelle

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M5S: ”Deroga al divieto di pesca del novellame assurda ed inconcepibile. L’assessore Cartabellotta faccia subito marcia indietro.”

La decisione dell’assessore Cartabellotta di derogare al divieto di pesca di novellame in Sicilia, previsto dall’Unione Europea, non solo è assurda ma è addirittura inconcepibile, nell’ottica rivoluzionaria che doveva guidare l’attuale governo”.

Il  Movimento Cinque Stelle censura nettamente il provvedimento dell’assessore del governo Crocetta, che ha dato il via alla pesca del novellame per dare respiro al settore in crisi.

Il conclamato stato di crisi del settore della pesca – sostiene il capogruppo Giancarlo Cancelleri – non si risolve depauperando il mare della propria risorsa neonata, ma incentivando un serio “fermo biologico”, basato sulla “specie”, che comprenda anche tutte le forme di pesca sperimentale, attualmente praticata anche in luoghi interdetti alla pesca professionale di “sardine” e “rossetto”, come  nella zona di mare di Capo Feto e alla Foce del Pantano Longarini”.

Auspichiamo – afferma il il deputato Matteo Mangiacavallo – un pronto e sollecito passo indietro dell’assessorato regionale e una necessaria “pausa di riflessione”.  Tale pesca, devastante per tutte le forme di vita presenti nei fondali marini, per l’ecosistema e per la riproduzione di buona parte di pesce azzurro, non si poteva e non si doveva autorizzare, nemmeno per poche unità e nemmeno per pochi mesi all’anno. Siamo d’accordo con il commissario dell’UE: il novellame va cancellato dai nostri menù”.

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Incontro di Grillo e Cancelleri con i pescatori

20/10/2012 11.41

Grillo e Cancelleri hanno incontrato i pescatori alle ore 12 oggi. A prua di un peschereccio ormeggiato, Grillo ha ascoltato le problematiche dei pescatori e dell’intero comparto oggi in ginocchio causa aumento dei carburanti e degli oneri fiscali che gravano sulla categoria.

Il Camper di Grillo e la carovana a 5 Stelle saranno poi alle 15.00 a Mazzara del Vallo, dove previsto un incontro in Centro storico. Alle 18.00 poi raduno a Marsala ed alle 21.00 l’atteso incontro con i cittadini di Trapani in Piazza Garibaldi, ex Mercato del Pesce.

Foto del Corriere di Sciacca

Fonte: corrieredisciacca.it

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Sciacca, Grillo fa due chiacchiere con i pescatori

Siamo sulla barca! Due chiacchiere con i pescatori che raccontano le loro storie. Qui a Sciacca il mercato ittico c’è, ma è chiuso. I pescatori sono costretti a vendere dalle barche quei pochi pesci che lasciano le flotte giapponesi. Storie incredibili. Persone che non ce la fanno più. Bisogna cambiare! Tra poco salpiamo per un giro qua attorno!

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Al porto di Sciacca con i pescatori!

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Siamo in barca con i pescatori di Sciacca che raccontano le loro difficoltà ai ragazzi del M5S Sicilia.

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