ARO: quanto ha pagato il Comune di Sciacca per un servizio incompleto?

Dopo circa sette mesi di attesa è stato finalmente firmato il contratto definitivo con le ditte vincitrici del bando per la concessione dei servizi previsti dal piano ARO. Adesso aspettiamo impazienti che vengano avviati tutti i servizi previsti, primo fra tutti il porta a porta nella maggior parte dei quartieri della nostra città. Oggi, tuttavia, vogliamo fare un piccolo passo indietro analizzando cosa è accaduto nei sette mesi trascorsi, augurandoci di non dovere costatare ancora una volta che i cittadini sono chiamati a pagare conti troppo salati. La tassa a cui ci riferiamo è la TARI, sulla quale avevamo già scoperto con una nostra interrogazione un errore sul calcolo dell’aliquota variabile e sulla quale dobbiamo tornare per capire i dettagli dell’incremento del 14,52% previsto per il prossimo anno, che andrà a coprire i disastri economici di una cattiva gestione della cosa pubblica, a fronte di un servizio nettamente peggiorato.

Purtroppo non ci entusiasma assistere al gioco delle parti nel quale i partiti tradizionali si alternano, dall’opposizione alla maggioranza, scambiandosi continue accuse sulle responsabilità, ma preferiamo piuttosto concentrarci sui fatti, per verificare e proporre eventuali suggerimenti perché i cittadini paghino il giusto per il servizio che ricevono.

Ricordiamo che la TARI è un tributo destinato a finanziare sia i costi del CONFERIMENTO in discarica che i costi della RACCOLTA dei rifiuti, servizio, quest’ultimo, gestito sin dai primi di maggio, con un contratto d’affidamento in procedura d’urgenza, dalle ditte SEA-BONO SLP vincitrici del bando del Piano ARO. Ma se da un lato è ormai noto che i costi per il CONFERIMENTO in discarica sono aumentati, a causa di un aumento delle tariffe di conferimento e alle difficoltà connesse all’uso della discarica Saraceno-Salinella e ad una raccolta differenziata che stenta a decollare, dall’altro lato è giusto che il sindaco chiarisca se i costi della RACCOLTA dei rifiuti siano invece diminuiti.

Ad oggi infatti non appare chiaro quanto è dovuto alle ditte, che da maggio gestiscono il servizio di raccolta dei rifiuti, considerato che la SEA-BONO SLP non ha avviato tutti i servizi previsti dal piano ARO e per i quali erano state stanziate delle somme ben precise. Tra quelli non avviati ricordiamo, primo fra tutti, la raccolta dei rifiuti porta a porta in gran parte della città, ma anche alcuni dei rimanenti come la raccolta differenziata spinta degli sfalci e delle potature dei privati, il compostaggio di comunità, la raccolta dei rifiuti urbani pericolosi, la raccolta degli ingombranti porta a porta, l’installazione dei sistemi di videosorveglianza mobili contro l’abbandono dei rifiuti, l’oasi dog e l’installazione di dispenser con i sacchetti per la raccolta degli escrementi degli animali, nonché la fornitura alle utenze di bidoni per la differenziata, di sacchetti biodegradabili per la frazione organica, dei nuovi contenitori per la raccolta di prossimità, degli innovativi contenitori muniti di dispositivo di controllo degli accessi e tanto altro ancora. Tutti servizi che, insieme all’attivazione di una campagna di comunicazione mirata prevista sin dal primo giorno di avvio del contratto e mai attivata, avrebbero consentito un incremento della raccolta differenziata fino al 65% e una riduzione dei rifiuti biodegradabili in discarica dell’82% come riportato nell’offerta tecnica dell’impresa aggiudicatrice dell’appalto.

E’ dunque palese, come evidenziato il 22 Agosto in un nostro comunicato, che le ditte SEA-BONO SLP abbiano condotto nei sette mesi trascorsi un servizio parziale rispetto a quanto pattuito dal contratto di affidamento, determinando un bassissimo livello di raccolta differenziata con maggiori conferimenti in discarica e pertanto una maggiorazione dei costi per tutti noi cittadini.

Alla luce delle osservazioni sopraesposte il M5S di Sciacca, tramite i suoi portavoce Teresa Bilello e Alessandro Curreri, chiede all’amministrazione di utilizzare gli importi previsti per i servizi dell’ARO non erogati per ridurre l’incremento previsto della TARI, augurandoci di non subire oltre al danno pure la beffa di dover pagare per intero un servizio parziale e di essere sanzionati dalla Regione per la modesta percentuale di raccolta differenziata raggiunta.

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ARO, molto cARO e poco chiARO

Mentre l’emergenza rifiuti grava come un pesante macigno sulla nostra città, in un’estate calda, afosa, nel pieno dell’alta stagione, con le vie del centro che pullulano di visitatori e turisti, con un’amministrazione che affannosamente cerca risposte e soluzioni all’esterno, ovvero da un governo regionale PD che pur ha un grosso margine di responsabilità nella vicenda rifiuti, c’è una grande e sconcertante verità di cui nessuno parla e che i cittadini devono sapere: non è stato stipulato alcun contratto tra il Comune di Sciacca e l’impresa aggiudicataria del servizio ARO.

Ebbene sì, la città deve sapere che, pur essendo trascorsi ben oltre sei mesi dall’aggiudicazione definitiva del servizio ARO all’ATI – SEA Servizi Ecologici Ambientali Srl e Bono SLP Srl (Determinazione dirigenziale N. 08 Del 09/01/ 2017 del 3° SETTORE UFFICIO ECOLOGIA URBANA), ad oggi non c’è alcuna traccia della stipula del contratto. Eppure si tratta di un appalto della “modica” cifra di 24.529.671,03€ che impegna il Comune di Sciacca e quindi i suoi cittadini a versare quasi 3.5 milioni di euro all’anno per sette anni. Si tratta dei denari di onesti cittadini saccensi che non possono essere tenuti all’oscuro di ciò che accade e per quale servizio stanno pagando, considerati gli innumerevoli disagi e disservizi cui abbiamo assistito negli ultimi mesi.

E’ legittimo allora chiedersi:

  • perché tenere i cittadini all’oscuro di questa sconcertante verità, cosa è successo?
  • perché, nonostante siano abbondantemente scaduti i tempi previsti dalla legge, il contratto non è stato ancora firmato?

Secondo quanto appreso dall’esame della documentazione agli atti e direttamente dagli uffici comunali, non potendo, per motivi ancora ignoti alla città, procedere con la firma del contratto, il Comune ha voluto scongiurare il pericolo di un’emergenza sanitaria affidando a maggio alla stessa ditta aggiudicataria dell’appalto (Determinazione dirigenziale N. 189 Del 04/05/ 2017del 3° SETTORE UFFICIO ECOLOGIA URBANA), in via d’urgenza, il servizio di spazzamento, raccolta e trasporto allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani differenziati e indifferenziati compresi quelli assimilati e altri servizi di igiene pubblica nel territorio del Comune di Sciacca.

Ci chiediamo allora:

  • perché la precedente amministrazione non ha provveduto nel maggio 2017 direttamente, e come previsto dalla legge, alla stipula del contratto invece di ricorrere ad un affidamento in via d’urgenza?
  • quali sono i servizi che la ditta con l’affidamento in via d’urgenza è tenuta ad erogare tra quelli proposti nell’offerta tecnica e previsti nel Capitolato Speciale d’Appalto?
  • in mancanza del contratto, com’è garantito oggi il servizio alla città e chi vigila sulla sua corretta applicazione?
  • e soprattutto, quale prezzo stanno pagando i cittadini saccensi?

Altra cosa che alla maggior parte dei cittadini sarà sfuggito o avranno dimenticato è che il Comitato civico per la trasparenza dei costi per la raccolta dei rifiuti ha presentato nei confronti del Comune un ricorso di merito, ancora pendente al TAR, per l’annullamento della delibera del 15 marzo 2016 con la quale il Consiglio comunale approvava il Piano ARO evidenziando numerose e palesi contraddittorietà, illogicità e incoerenze al suo interno. Tali criticità, e possibilmente altre ancora, furono rilevate dagli stessi 13 consiglieri dell’ex minoranza, tra cui diversi presenti ancora nell’attuale amministrazione, che votarono contro quella delibera nel consiglio del 15 marzo 2016.

In questa vicenda il Movimento 5 Stelle reclama assoluta trasparenza e chiede all’attuale Amministrazione, ora che la minoranza è diventata maggioranza, un immediato chiarimento dei dubbi e delle contraddizioni legate al corretto avvio del servizio, nonché la risoluzione delle criticità evidenziate per il bene della città e dei suoi cittadini.

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