Mangiacavallo (M5S): “Bene decisione Ati contro Girgenti acque, è quello che vogliono gli agrigentini. Ora barra dritta verso la rescissione”

Bene decisione Ati contro Girgenti acque, è quello che vogliono gli agrigentini. Si prosegua su questa strada”. In soldoni è questo il commento del deputato regionale M5S all’Ars, Matteo Mangiacavallo, sulla decisione dell’Ati (Assemblea territoriale idrica) di avviare l’iter di contestazione delle inadempienze a Girgenti acque, il primo passo, in sostanza, sulla strada della risoluzione del contratto dei comuni del’Agrigentino con l’ente.

Avevo esortato i sindaci, negli scorsi giorni, a compiere un atto di coraggio, – dice il deputato – oggi plaudo alla volontà, espressa in maniera unanime dai presenti, di agire verso la risoluzione anticipata del contratto con la Girgenti Acque. È un importante passo avanti al quale ne dovranno seguire altri e d’ora in avanti sarà necessario un polso decisamente fermo. In questi dieci anni di battaglie per l’acqua pubblica le ho viste e le ho sentite veramente tutte”.

Non ho preso visione dell’atto sottoscritto dall’ATI di Agrigento – prosegue Mangiacavallo – ma ho capito che si tratta di una sorta di diffida ad adempiere, l’avvio di un iter serio di contestazione della gestione privata del servizio Idrico. Mi auguro che i tempi siano brevi e che si possa giungere al risultato che tutta la popolazione agrigentina spera. In alternativa, ricordo che rimangono sempre in piedi tutti i presupposti per applicare la clausola risolutiva espressa prevista dalla Convenzione. Disservizi, disagi all’utenza e inadempienze sono il mix che Girgenti Acque ha prodotto in questi anni e il grande numero di depuratori sequestrati in provincia sono la certificazione che la parola “fine” deve essere scritta al più presto. Nessuno pensi ad altre gestioni private nella nostra provincia per il dopo Girgenti Acque”.

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M5S All’Ars: “Girgenti acque-Comuni agrigentini, subito la rescissione del contratto”

I deputati 5stelle Mangiacavallo e Di Caro invitano l’ATI a stoppare il rapporto, in ragione delle gravi inadempienze del gestore. Presentata pure una risoluzione a sala d’Ercole per sollecitare l’istituzione della commissione tecnica ispettiva prevista dalla legge del 2015 in materia di risorse idriche prevista dalla legge.

“Subito la rescissione del contratto tra Girgenti acque e i Comuni dell’Agrigentino”. A sollecitare lo stop del rapporto sono i deputati all’Ars Matteo Mangiacavallo e Giovanni Di Caro, a fronte delle ormai croniche inefficienze del gestore, in vista della riunione dell’assemblea territoriale idrica (ATI) calendarizzata per il prossimo 27 aprile.

“Ho appreso della seduta da fonti giornalistiche – afferma Mangiacavallo – e purtroppo non potrò essere presente perché impegnato con l’approvazione della finanziaria in ARS, ma attendo e auspico un atto di coraggio da parte dei sindaci dell’ex provincia di Agrigento, tanto auspicato dai nostri concittadini, stanchi di una gestione inadeguata ormai da troppo tempo”.

In attesa della decisione dell’Ati i due deputati dell’Agrigentino sono tornati a chiedere, con una interpellanza rivolta a Musumeci e all’assessore Pierobon, l’istituzione della commissione tecnica con fini ispettivi, prevista dalla legge regionale n. 19/2015 in materia di risorse idriche, impugnata dal Consiglio dei Ministri, ma che rimane valida ed efficace soprattutto nella parte che riguarda l’istituzione di questo organismo, previsto dall’articolo 12 e fortemente voluto dal Mangiacavallo.

La commissione attende di essere istituita da quasi tre anni, nonostante le reiterate sollecitazioni di Mangiacavallo al governo durante la scorsa legislatura.

“Questa commissione speciale – dichiara Giovanni Di Caro – sarebbe un ulteriore strumento di democrazia partecipata attraverso il quale i rappresentanti dei cittadini, ovvero gli utenti finali, avrebbero la possibilità di manifestare il proprio giudizio sull’operato dal gestore privato del servizio idrico integrato in Provincia di Agrigento”.

La commissione, infatti, sarebbe presieduta dal legale rappresentante dell’assemblea territoriale idrica e composta da tre sindaci dei comuni appartenenti all’ambito territoriale ottimale, da un rappresentante delle organizzazioni sindacali, da un rappresentante dei comitati cittadini per l’acqua pubblica e da un funzionario del dipartimento acque e rifiuti dell’Assessorato regionale dell’energia e dei servizi di pubblica utilità.

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La Regione invia gli ispettori all’Ato Idrico di Agrigento e alla Girgenti Acque. La soddisfazione del M5S: “Era ora! Adesso si riducano le tariffe, da tempo insostenibili”

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Era stata presentata, lo scorso mese di novembre, un’interpellanza parlamentare, a firma del parlamentare Matteo Mangiacavallo e degli altri 13 deputati regionali del M5S, con la quale si richiedevano misure urgenti per calmierare le tariffe idriche in tutti quei Comuni che, loro malgrado, in provincia di Agrigento, avevano dovuto consegnare le proprie reti alla Girgenti Acque Spa. Per fronteggiare quella che si rappresenta come una vera e propria emergenza sociale, dovuta ai frequenti distacchi delle utenze morose, con l’atto parlamentare si chiedeva di verificare i conteggi relativi ai costi sostenuti dalla Girgenti, che, di conseguenza, incidono sull’aumento tariffario.

Stavolta, la risposta del governo non si è fatta attendere. Con decreto del dirigente generale del dipartimento regionale dell’Acqua e dei rifiuti, per quanto contenuto nell’interpellanza n.229, nella giornata di ieri è stata costituita una commissione ispettiva che avrà lo specifico compito di eseguire le verifiche richieste dal M5S e dal deputato saccense.

Sono soddisfatto di questo piccolo risultato – dichiara Matteo Mangiacavallo – e della risposta indiretta ricevuta attraverso questo decreto. Durante questa prima parte del mio mandato, ho prodotto 14 azioni tra atti ispettivi e parlamentari, riguardanti la materia della privatizzazione dell’acqua in provincia di Agrigento. Tra questi anche tre risoluzioni approvate all’unanimità ma sistematicamente disattese. Finalmente, però, le nostre sollecitazioni al governo regionale stanno producendo i loro frutti”.

Adesso non ci resta che attendere che gli ispettori vadano in fondo alla questione – conclude Mangiacavallo – mi auguro che possano riscontrare anomalie tali da determinare un ribasso immediato delle tariffe del servizio idrico, ormai arrivate alle stelle e non più sostenibili per le famiglie agrigentine. Tutto questo nelle more di addivenire alla risoluzione del contratto con la Girgenti Acque, sia per le inadempienze contrattuali e i numerosi disservizi, sia per effetto della legge regionale, adesso in discussione presso la IV Commissione all’ARS”.

Decreto costituzione della commissione ispettiva.

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M5S, Matteo Mangiacavallo contro danneggiamenti auto di servizio della Girgenti Acque

“Volevo esprimere tutto il mio dissenso e la profonda condanna per l’insano gesto ad opera di ignoti nei confronti delle autovetture della Girgenti Acque Spa, registrato sabato notte a Ribera. Non è di certo con queste azioni criminali né con la violenza che, chi le ha compiute, può pensare di risolvere criticità che, a questo punto, rischiano di diventare un problema di ordine pubblico. Siamo in uno stato di “emergenza sociale” e l’ho potuto constatare sabato sera nella città crispina, presenziando ad un incontro coi cittadini, altamente esasperati dalla ricezione di bollette che superano il limite della sostenibilità e dai continui distacchi del servizio idrico generati dal loro mancato pagamento, anche in assenza di messa in mora dell’utenza.
In quell’occasione, e così rispondo alla società che gestisce il servizio idrico, non c’è stato nessuno dei presenti che ha fomentato gli animi. Gli stessi erano già parecchio agitati e gli interventi che si sono susseguiti hanno cercato esclusivamente di calmierarli.
Occorre sicuramente una pausa di riflessione che serva a mettere un freno all’escalation del grado di esasperazione dei cittadini, vessati da tariffe insostenibili, regolamento dell’utenza “a senso unico” e atteggiamenti non proprio ortodossi da parte del gestore idrico. La Girgenti Acque Spa colga l’occasione per stemperare gli animi sospendendo i distacchi selvaggi ancor prima che arrivi l’ALT del Commissario dell’ATO di Agrigento per effetto della risoluzione approvata in IV Commissione all’ARS la scorsa settimana.
Colgo l’occasione per comunicare che domani mattina incontrerò l’assessore regionale all’Energia dott. Nicolò Marino per sottoporgli in dettaglio l’intera questione e per discutere di soluzioni da approntare immediatamente per tentare risolvere l’urgente problematica originata dall’aumento sconsiderato delle tariffe idriche, dall’applicazione di un iniquo regolamento d’utenza  e da tutte le logiche conseguenze, eccezion fatta per tutte le reazioni violente da parte dei cittadini che non possiamo che condannare.”

Matteo Mangiacavallo

Portavoce M5S all’ARS
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I nuovi conquistatori

Un’immagine del film “Il Gattopardo”, diretto da Luchino Visconti, tratto dall’omonimo romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa

Leggendo le recenti dichiarazioni di alcuni esponenti della nostra classe politica sembra quasi che la gestione privata dell’acqua pubblica da parte della Girgenti Acque sia frutto non di un accondiscendete volontà politica, ma dell’ennesima invasione della nostra terra da parte di nuovi conquistatori in versione S.p.A..

Se di conquista si tratta, allora ci piace paragonare questi politici ai nobili feudatari siciliani, primi ad aprire le porte a ogni nuovo invasore disposto a elargire loro favori e pronti a cambiare strategia al primo sentore di rivolta da parte del popolo vessato dalle ingiustizie.

Ci sono i nobilotti che, dopo anni di totale silenzio sulla questione, chiedono udienza a sua magnificenza Girgenti Acque per ricevere la ‘grazia’ della sospensione delle fatture e dei distacchi alle utenze. C’è anche chi ha spalancato le porte della sua città al conquistatore, cui altri signori locali si sono invece opposti in barba a ogni presunto ‘obbligo amministrativo’, e oggi si schiera, immemore dei trascorsi, dalla parte dei sudditi/elettori inferociti. Mai come in questo caso il silenzio sarebbe stato un atto coerente e di doveroso rispetto. Il silenzio di coloro la cui mancata lungimiranza e il carente impegno profuso nel controllo dell’operato di Girgenti Acque, pur avendone gli strumenti, ha determinato questo stato di cose. Invece assistiamo al solito teatrino tutto siciliano i cui unici spettatori paganti, loro malgrado, restano i cittadini.

Lo scenario di oggi era già stato prospettato da parte di alcune associazioni cittadine che da anni si oppongono a ogni forma di gestione privata di un bene comune come l’acqua. Oggi, di fronte all’evidenza dei fatti e alle vessazioni subite, il grado d’indignazione e d’intolleranza dei cittadini non ha fatto altro che rendere manifesto il fallimento di questo modello di gestione.

Le recenti dichiarazioni da parte di un ex amministratore delegato della Girgenti Acque disegnano un quadro che, se confermato dalle indagini della Procura, riteniamo gravissimo: assunzioni di comodo (probabilmente l’elenco degli assunti non farebbe altro che rivelare una ripartizione da ‘manuale Cencelli’), distrazione di capitali in favore di aziende di proprietà dei soci, spese senza criterio, affidamento di servizi a terzi in contrasto con il regolamento interno. Tutto questo sarebbe stato posto a carico dei cittadini.

Nell’attesa che la giustizia faccia il suo corso sui fatti di cui sopra e sorvolando sulle dichiarazioni a effetto di chi oggi, come già sottolineato, farebbe miglior figura tacendo, il gruppo parlamentare all’ARS del MoVimento 5 Stelle continua la sua campagna per la ri-pubblicizzazione dell’acqua.

Ma questa battaglia non può essere vinta in solitario. Alla cittadinanza chiediamo di mantenere alta l’attenzione sulla questione. Al nostro Sindaco, avv. Fabrizio Di Paola, che probabilmente in passato ha visto nella gestione privata dell’acqua la chimera di una riduzione dei costi per i cittadini e per il Comune, alla luce dei recenti avvenimenti rivolgiamo l’invito a intraprendere ogni strada legalmente perseguibile contro i nuovi conquistatori della Girgenti Acque Spa.

Meetup Sciacca 5 Stelle – MoVimento 5 Stelle

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Delegazione agrigentina del 5 Stelle incontra Cancelleri e Mangiacavallo

Argomento centrale dell’incontro la gestione dell’acqua

Una delegazione agrigentina del Movimento 5 Stelle si è recata all’ARS per incontrare Giancarlo Cancelleri, Matteo Mangiacavallo ed altri deputati grillini, tra cui Gianina Ciancio e Angela Foti. Si è discusso di acqua, della gestione privata delle reti idriche e fognanti e della possibilità che la stessa ritorni ai Comuni. La delegazione è stata ascoltata per diverse ore dal deputato agrigentino Matteo Mangiacavallo, al quale sono stati esposti i gravi problemi generati dalla gestione privata e chieste informazioni su quanto si stesse facendo in sede legislativa.

Ma già da tempo i Cinque Stelle si battono per la ripubblicizzazione dei servizi, con l’intento di scardinare qualunque sistema affaristico e lobbistico volto a speculare sui bisogni essenziali della gente. “E’ emerso – si legge in un comunicato diffuso dal Movimento 5 Stelle – che tutti gli schieramenti politici presenti all’Assemblea Regionale sono orientati per un ritorno della gestione idrica ai Comuni e, quanto prima, in ossequio a quanto già sancito da una recente legge approvata a gennaio dal’ARS, verrà complessivamente riordinata la materia”.

La delegazione agrigentina del Movimento – conclude il comunicato – lavorerà attivamente ed in sintonia con i vertici regionali per elaborare un disegno di legge da fare approvare a Palazzo dei Normanni“. Della delegazione facevano parte Michele Cardella, Lillo Chiarenza, Emanuele Lo Vato, Salvatore Magro e Nicola Palilla.

Fonte: malgradotuttoweb.it

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