Anomalie nella gestione del servizio idrico in provincia di Agrigento. Il dipartimento regionale verifica eventuali irregolarità

La vicenda, oggetto di una risoluzione del deputato 5 Stelle Mangiacavallo, è stata discussa questa mattina in commissione Ambiente all’Ars.

Il dipartimento regionale Acqua e Rifiuti verificherà la regolarità delle prassi utilizzate da Girgenti Acque Spa relative la gestione del servizio idrico in provincia di Agrigento”. Questo l’impegno preso oggi dal dirigente di dipartimento Marco Lupo, in commissione Ambiente e territorio all’Ars, a seguito della risoluzione presentata dal deputato M5s Matteo Mangiacavallo.

Sono previste verifiche dei calcoli sui costi del servizio, – continua il Cinquestelle – dei bilanci economico-finanziari e di tutte le variabili che hanno determinato il vertiginoso aumento delle stesse tariffe; nonché, la verifica delle motivazioni che hanno spinto il gestore Girgenti Acque a interrompere la fornitura dell’acqua alle famiglie morose”.

Ribadiamo che l’acqua, – conclude Mangiacavallo – è un diritto fondamentale, irrinunciabile ed inviolabile dell’individuo e per nessuna ragione dovrebbe essere negato”. Il dipartimento Acqua e rifiuti, così come dichiarato dal dirigente regionale, fornirà una relazione sui risultati ottenuti dalle verifiche entro trenta giorni a decorrere da oggi”.

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Delegazione agrigentina del 5 Stelle incontra Cancelleri e Mangiacavallo

Argomento centrale dell’incontro la gestione dell’acqua

Una delegazione agrigentina del Movimento 5 Stelle si è recata all’ARS per incontrare Giancarlo Cancelleri, Matteo Mangiacavallo ed altri deputati grillini, tra cui Gianina Ciancio e Angela Foti. Si è discusso di acqua, della gestione privata delle reti idriche e fognanti e della possibilità che la stessa ritorni ai Comuni. La delegazione è stata ascoltata per diverse ore dal deputato agrigentino Matteo Mangiacavallo, al quale sono stati esposti i gravi problemi generati dalla gestione privata e chieste informazioni su quanto si stesse facendo in sede legislativa.

Ma già da tempo i Cinque Stelle si battono per la ripubblicizzazione dei servizi, con l’intento di scardinare qualunque sistema affaristico e lobbistico volto a speculare sui bisogni essenziali della gente. “E’ emerso – si legge in un comunicato diffuso dal Movimento 5 Stelle – che tutti gli schieramenti politici presenti all’Assemblea Regionale sono orientati per un ritorno della gestione idrica ai Comuni e, quanto prima, in ossequio a quanto già sancito da una recente legge approvata a gennaio dal’ARS, verrà complessivamente riordinata la materia”.

La delegazione agrigentina del Movimento – conclude il comunicato – lavorerà attivamente ed in sintonia con i vertici regionali per elaborare un disegno di legge da fare approvare a Palazzo dei Normanni“. Della delegazione facevano parte Michele Cardella, Lillo Chiarenza, Emanuele Lo Vato, Salvatore Magro e Nicola Palilla.

Fonte: malgradotuttoweb.it

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