I risultati delle Regionarie siciliane

Di seguito i 62 più votati delle Regionarie siciliane in ordine alfabetico (tra parentesi la provincia di appartenenza).

  1. Adorno Erminia lidia (Catania)
  2. Aiello Davide (Palermo)
  3. Alfarini Giampiero Ercole Dimitri (Enna)
  4. Anastasi Cristiano (Catania)
  5. Bellassai Patrizia (Ragusa)
  6. Bellavia Maria (Agrigento)
  7. Callea Giovanni (Palermo)
  8. Campo Stefania (Ragusa)
  9. Cancelleri Giovanni Carlo (Caltanissetta)
  10. Cantarella Giovanni (Catania)
  11. Cappello Francesco (Catania)
  12. Cassese Paola (Siracusa)
  13. Ciancio Gianina (Catania)
  14. Ciappina Gionata (Catania)
  15. Cimino Rosalba (Agrigento)
  16. Cina’ Salvatore (Agrigento)
  17. Damante Ketty (Caltanissetta)
  18. De luca Antonino (Messina)
  19. Di Caro Giovanni (Agrigento)
  20. Di Paola Nunzio (Caltanissetta)
  21. Diana Valeria (Catania)
  22. Fanara Carlo (Messina)
  23. Fargione Massimiliano (Siracusa)
  24. Favuzza Erika (Palermo)
  25. Ferreri Vanessa (Ragusa)
  26. Fodale Flavia (Trapani)
  27. Fortuna Fabio (Siracusa)
  28. Foti Angela (Catania)
  29. Inglese Giovanni (Trapani)
  30. La Gaipa Fabrizio (Agrigento)
  31. Laspada Alberto (Messina)
  32. Lauria Teresa (Siracusa)
  33. Li Destri Giacomo (Palermo)
  34. Listì Maman Alì (Palermo)
  35. Lo Bianco Rosaria (Palermo)
  36. Mangiacavallo Matteo (Agrigento)
  37. Marano Jose (Catania)
  38. Mazzeo Francesco (Messina)
  39. Moscarelli Angelo (Palermo)
  40. Nicolosi Gaetano (Catania)
  41. Pagana Elena (Enna)
  42. Palmeri Valentina (Trapani)
  43. Papiro Antonella (Messina)
  44. Parente Antonio (Palermo)
  45. Raffa Angela (Messina)
  46. Rallo Stefano Maria (Trapani)
  47. Randazzo Antonino (Palermo)
  48. Russo Leonardo (Messina)
  49. Santocono Giampiero (Catania)
  50. Sapienza Antonino (Catania)
  51. Scarcella Giuseppe (Catania)
  52. Schembri Lydia angela (Palermo)
  53. Schillaci Roberta (Palermo)
  54. Siragusa Salvatore (Palermo)
  55. Spata Carmelo (Ragusa)
  56. Sunseri Luigi (Palermo)
  57. Tancredi Sergio (Trapani)
  58. Trifirò Carmela (Palermo)
  59. Trizzino Giampiero (Palermo)
  60. Vilardi Rosa (Palermo)
  61. Zafarana Valentina (Messina)
  62. Zito Stefano (Siracusa)

Fonte: ilblogdellestelle.it

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Fuori la politica dalle Terme. Sciacca si riappropri del suo patrimonio più grande

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Seguendo il dibattito sviluppatosi a seguito della decretazione di finanziamento dei lavori per la realizzazione dell’allaccio fognario,​ ​ritenuta​ ​dal liquidatore condizione per l’emissione dei mini bandi​ finalizzati alla gestione provvisoria dello stabilimento di cura e del Grand Hotel, il cittadino saccense rimane disorientato. Ascoltando le voci dei partiti locali che si dividono meriti e demeriti si rimane basiti.​

A parlare​​,​ ​infatti​,​ ​sono gli esponenti degli stessi partiti che prima hanno sbranato le nostre Terme lottizzandole e poi se ne sono d​ivisi​ i brandelli. Si tratta dei partiti che hanno governato e, purtroppo, continuano a governare la Regione Siciliana, quei partiti che hanno iniziato la sistematica distruzione dello stabilimento termale saccense (e non solo) portandola a compimento con la sua chiusura definitiva lo scorso anno.

Noi dell’Assemblea permanente del M5S di Sciacca siamo stanchi quanto il resto della cittadinanza.​ ​Ad oggi, sfidiamo chiunque a sostenere il contrario, dalla vicenda delle Terme non emerge alcun merito particolare, ma i risultati eclatanti di un fallimento della politica tradizionale ​il cui spirito risulta ben incarnat​o​ da partiti come PD, Forza Italia, UDC, NCD e MPA.

Per questo motivo urliamo “Fuori la politica dalle Terme. Sciacca si riappropri del suo patrimonio più grande”. Il M5S si​ ​batterà affinché​ ​siano risanati i danni causati da decenni di​ ​favoritismi e​ gestione dissennata e perché si giunga alla reale​ ​e definitiva​ ​apertura delle Terme di Sciacca. La politica degli annunci pubblicitari deve cessare!

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Portale regionale sull’apprendistato fermo da un anno alla vecchia normativa, Mangiacavallo (M5S) scrive all’assessorato: “Aggiornare immediatamente, i cittadini nella confusione”

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“Il sito istituzionale della Regione sull’apprendistato è fermo alla vecchia normativa da quasi un anno”,  lo comunica, attraverso una nota ufficiale indirizzata all’assessorato regionale Famiglia, politiche sociali e lavoro, il deputato del Movimento 5 Stelle all’Ars Matteo Mangiacavallo che scrive direttamente all’assessore Miccichè: “si proceda all’aggiornamento urgentemente, gli utenti sono completamente spaesati”.
Il portale della Regione sull’apprendistato dovrebbe contenere riferimenti al decreto legislativo n. 81, recante la “disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni” ma il sito della regione riporta ancora la vecchia normativa. “Al momento – afferma Mangiacavallo – esiste un sito che al posto di fare chiarezza in tema di opportunità e legislazione dell’apprendistato, non fa altro che generare confusione e inefficienza”.
La menzionata normativa, recepita in Sicilia, raccoglie buona parte della disciplina del precedente testo in materia, d.lgs. 167/2011, seppur apporta radicali modifiche all’istituto dell’Apprendistato, disciplinato al Capo V.
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Vertenza Terme di Sciacca, questa mattina l’audizione all’Ars convocata dal deputato M5S Mangiacavallo alla presenza dell’assessore Baccei

Il parlamentare Cinquestelle: “Le Terme devono urgentemente cambiare proprietario passando dalle mani della Regione direttamente ai cittadini saccensi”.

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Si è svolta questa mattina, in III commissione Attività produttive all’Ars, l’audizione convocata dal deputato regionale del M5S Matteo Mangiacavallo avente come oggetto la vertenza Terme di Sciacca.

Così il parlamentare Cinquestelle a margine dell’audizione di oggi: “Il nostro intento nel convocare la seduta odierna era quello di ottenere un momento di confronto tra i cittadini saccensi e i funzionari della Regione Siciliana che si stanno occupando della questione Terme di Sciacca. Abbiamo trovato al tavolo anche un altro interlocutore principale, ovvero l’assessore Baccei”.

“Soluzioni? – continua Mangiacavallo – Come al solito nessuna. Ci troviamo di fronte una Regione che ha chiuso le Terme per non appesantirne il bilancio e che adesso vuole vendere parte del patrimonio per far cassa e ripianarne i debiti. L’Asp di Agrigento, che doveva gestire lo stabilimento, è ferma al palo perché chiede all’assessore alla Sanità di essere autorizzata a sforare il proprio bilancio. Il mini bando per l’affidamento del Grand Hotel congelato fin quando le sorti dello stabilimento non siano definite, e il bando principale bloccato da una serie di procedure che vorrebbero che la Regione tornasse dapprima nella disponibilità totale dei beni, oggi gestiti dalle Terme di Sciacca S.p.A in liquidazione. Insomma, per chi non se ne fosse accorto, le terme di Sciacca sono finite nel pantano della burocrazia regionale”.

L’assessore Baccei ha preso quindi atto di due proposte pervenute al tavolo: il sindaco di Sciacca che ha offerto la sua disponibilità per la stesura del bando e il comitato cittadino che ha rilanciato l’azionariato popolare per l’acquisizione delle Terme.

“Adesso aspettiamo un cenno, lo stesso atteso ormai da mesi. Nel frattempo – conclude il deputato M5S – abbiamo chiesto, nell’immediato, di provvedere alla tutela dei beni per non farne perdere il valore”.

E così in chiusura Mangiacavallo afferma: “Rimango convinto che le Terme debbano urgentemente cambiare proprietario; passare dalle mani di una Regione siciliana che le considera un peso, un problema, ai cittadini saccensi, che invece, come me, lo ritengono un patrimonio da valorizzare e salvaguardare. Come gruppo parlamentare faremo di tutto affinché questo avvenga”.

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