E’ svolta epocale all’Assemblea regionale siciliana. Restituito dai deputati M5S il 70% dello stipendio.

Tenuta una conferenza stampa all’Ars per il Restitution day del M5S. I 15 deputati hanno fatto i bonifici all’Ars e trattenuto solo 2500 euro più rimborsi spese a testa. Mantenuta la promessa elettorale.
Presentato pure un ddl che mira alla riduzione degli emolumenti di tutti i parlamentari.

Il Movimento 5 Stelle ha scritto oggi una pagina di storia all’ARS. Per la prima volta nella vita dell’Assemblea Regionale Siciliana un gruppo parlamentare ha rimandato al mittente gran parte della busta paga. E lo ha fatto con un assegno a quattro zeri. Cancelleri e gli altri 14 deputati hanno girato, tramite bonifico sul conto corrente generale dell’ARS, oltre 123 mila euro in totale, trattenendo per sé 2500 euro più rimborsi spese (documentati), relativi alla mensilità di dicembre.

Su questo tema si è tenuta una conferenza stampa all’Assemblea regionale, trasmessa in diretta streaming anche sul blog nazionale di Beppe Grillo, cui hanno partecipato il capogruppo del Movimento, Giancarlo Cancelleri e i deputati Salvatore Siragusa e Giampiero Trizzino.

Ai giornalisti è stata consegnata una cartella stampa (corredata di alcune buste paga e bonifici) che attesta che oltre il 70 per cento delle somme erogate ai deputati stellati è tornata nella casse dell’ARS, come promesso dal Movimento in campagna elettorale. Non solo, i deputati M5S hanno rinunciato pure all’auto blu per il vice presidente Antonio Venturino e a 6638 euro al mese, derivanti dalla indennità di carica spettante ai segretari, vicepresidente e presidente di commissione e al vicepresidente vicario dell’Assemblea.

“Questo – ha detto il capogruppo del Movimento Cancelleri – per dare un’impronta etica all’attività politica. E’ infatti immorale portare a casa cifre intorno a 15.000 euro al mese, in un momento di crisi economica come quello attuale”.
Le restituzioni all’ARS non si limiteranno solo al mese di dicembre, ma continueranno per l’intera durata della legislatura.

Mentre la politica sempre più spesso riesce a conquistare i riflettori per sprechi, truffe ed appropriazioni indebite il Movimento 5 Stelle si muove in direzione opposta, e lo fa anche col supporto di strumenti legislativi.
I quindici deputati M5S hanno infatti presentato un disegno di legge per la riduzione dei costi della politica. Il ddl n. 97, presentato il 31 dicembre scorso, mira a sganciare l’equiparazione degli stipendi dei deputati dell’ARS da quelli del parlamento nazionale, prevedendo un tetto massimo agli emolumenti erogati ai parlamentari isolani.

“Una volta approvato il disegno di legge – ha sottolineato Cancelleri – presenteremo al Consiglio di presidenza la nostra poposta che prevede retribuzioni di 5000 euro lorde a deputato”.

Le somme restituite dai deputati e attualmente “parcheggiate” nel conto corrente dell’ARS confluiranno successivamente alla Regione, quando sarà approvata la legge di stabilità, per finanziare un progetto di microcredito destinato alle imprese. In coda alla conferenza stampa l’onorevole Trizzino, presidente della commissione Ambiente, ha anche annunciato di volere indagare sulle segnalazioni fatte dal Movimento alla polizia municipale di Palermo per i manifesti abusivi durante le ultime due campagne elettorali e per i quali, finora, non si ha notizia di una sola sanzione.
“E’ inammissible – ha detto Trizzino che solo il semplice cittadino debba rispettare le regole e debba essere costretto, giustamente, a pagare anche le multe per la doppia fila, mentre i politici riescono a farla franca per infrazioni reiterate e di svariate migliaia di euro”.

Movimento 5 Stelle Sicilia

Fonte: sicilia5stelle.it

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