Prosegue senza sosta la campagna elettorale del M5S: ieri tappa di Cancelleri e Argentati a Ribera e Sciacca per parlare di Agricoltura e Pesca

Doppio appuntamento ieri in provincia di Agrigento per Giancarlo Cancelleri, candidato del M5S alla presidenza della Regione Siciliana e Federica Argentati, assessore designato all’Agricoltura e alla Pesca, nell’ambito del tour che sta vedendo impegnati i pentastellati in una campagna elettorale estremamente dinamica e frontale.

Il primo appuntamento si è svolto a Ribera, presso il Centro di aggregazione Giovanile, a partire dalle 18.30, ed è stato organizzato e voluto dalla rappresentanza crispina del M5S. Tema del dibattito lo “Sviluppo socio economico del Territorio”, di questa zona della provincia di Agrigento, in particolare Ribera e Sciacca, le cui due principali risorse economiche sono l’agricoltura e la pesca.

All’incontro di Ribera il confronto tra i cittadini presenti, Cancelleri, Argentati e Mangiacavallo si è incentrato prevalentemente sui problemi dell’agricoltura locale legati al ruolo dei consorzi di bonifica e delle cooperative tra agricoltori, al tema dell’acqua per uso irriguo e dei suoi costi ed al fenomeno sempre crescente del precariato nel settore agricolo il quale, pur facendo leva su eccellenze come l’arancia di Ribera DOP, sconta una cronica crisi inducendo giovani e meno giovani a cercare altrove la propria fortuna. Nel corso del confronto, secondo le regole del M5S, sono stati presentati i candidati all’Ars della provincia di Agrigento tra cui Matteo Mangiacavallo, attuale portavoce all’ARS del M5S in corsa per la riconferma.

Il secondo appuntamento della serata si è svolto a Sciacca, nei locali dell’oratorio della chiesa di San Pietro dove, dinnanzi ad un pubblico costituito prevalentemente da addetti ai lavori, Federica Argentati, agronomo, designato assessore alla pesca oltre che all’agricoltura, si è confrontata con i lavoratori della marineria di Sciacca i quali hanno denunciato a gran voce la grave crisi del settore, sia con riferimento alle restrizioni imposte dalla Comunità Europea, che non terrebbero conto delle specificità del mare saccense e della tipologia delle sue risorse ittiche, sia con riferimento ai costi di eccessivi di lavoro e carburanti. L’incontro si è concluso con l’intervento del candidato saccense all’Ars, Matteo Mangiacavallo, che ha preannunciato un’imminente presenza a Sciacca di Giancarlo Cancelleri e Luigi Di Maio per tornare a parlare dei bisogni della marineria saccense.

Video: Ribera, 10 ottobre 2017, incontro con Giancarlo Cancelleri e Federica Argentati

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Doppio appuntamento a Ribera e Sciacca il prossimo 10 ottobre con Giancarlo Cancelleri e Federica Argentati

Giancarlo Cancelleri, candidato del M5S alla Presidenza della Regione Siciliana, e Federica Argentati, assessore designato all’Agricoltura, saranno presenti il prossimo 10 ottobre sul territorio agrigentino per due incontri di rilievo con cittadini, lavoratori e imprenditori.

L’appuntamento a Ribera è alle ore 18:00, presso il Centro di Aggregazione Giovanile in Via Libertà n. 5, per dibattere sullo sviluppo socio-economico del territorio. L’appuntamento a Sciacca è alle ore 20:30, presso l’Oratorio della Chiesa di San Pietro, per discutere del presente e del futuro di pesca e mare.

Agli incontri saranno presenti i candidati all’ARS della provincia di Agrigento per il M5S, tra cui il deputato regionale Matteo Mangiacavallo.

#CancelleriPresidente #M5S

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Sanità, Mangiacavallo (M5S): “Gli ospedali riuniti di Sciacca e Ribera diventino Spoke, solo allora le parole diventeranno fatti”

Il parlamentare saccense interviene a margine di un incontro con l’assessore Gucciardi.

Matteo-Mangiacavallo-M5S

Se davvero si vuole affermare che i nostri ospedali non saranno depotenziati o addirittura potenziati, ci presentino una bozza nella quale Sciacca e Ribera vengano inquadrati come Spoke al pari di Agrigento o siano parte di uno stesso Spoke con Agrigento, cosi come è stato fatto con Trapani e Salemi o con Gela, Mazzarino e Niscemi. Solo allora saremo cittadini tranquilli e prenderemo atto che nessuno vuole toglierci nulla o sta cercando di prenderci in giro”. Questa la proposta del capogruppo all’Ars del Movimento 5 Stelle Matteo Mangiacavallo a margine dell’incontro avvenuto ieri in sala giunta del Comune di Ribera alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità Baldo Gucciardi e al quale hanno preso parte anche i sindaci del comprensorio e i rappresentanti politici locali.

In questi giorni continuiamo a sentirne di tutti i colori – continua Mangiacavallo – finanche le rassicurazioni degli esponenti di Sicilia Democratica e del PD di Sciacca che, dopo aver parlato con l’assessore, tranquillizzano i nostri concittadini sulle sorti del Giovanni Paolo II”. “La realtà dei fatti, invece, – aggiunge il deputato Cinquestelle – è che l’assessore, e lo ha fatto anche ieri, ci ha voluto rassicurare che non esiste alcuna rete ospedaliera, che si tratta soltanto di una bozza e che niente è stato ancora deciso. Ciò che però dimenticano tutti è che questa bozza esiste e che su questa bozza è stato scritto che Sciacca diventa ospedale di base mentre Agrigento viene promosso a DEA di secondo livello, ovvero uno Spoke”. “Dall’idea partorita tra assessorato e direzione generale, – conclude il capogruppo M5S – in definitiva e nonostante le distanze dei nostri Comuni dall’ex capoluogo di provincia, Sciacca e Ribera offrirebbero prestazioni di livello inferiore rispetto ad Agrigento. E questo è un dato inconfutabile, visto che se ne parla anche in un documento ricevuto a Roma dalla Regione Siciliana“.

In ultimo, Mangiacavallo ribadisce che “non si può più attendere l’approvazione della rete ospedaliera per avviare le procedure concorsuali e le assunzioni. Abbiamo chiesto di procedere immediatamente coi bandi e colmare le carenze croniche di personale delle nostre strutture sanitarie per le UO della rete delle emergenze urgenze. Si può fare e si deve fare. Troppe parole in questo campo, adesso vogliamo i fatti”.

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Ribera, ricostruzione case popolari in alto mare. Mangiacavallo (M5S) invia una nota all’Iacp di Agrigento: “12 milioni di euro dalla Regione ma 60 famiglie sono ancora senza casa”

Matteo Mangiacavallo: “12 milioni di euro di finanziamento regionale, 10 palazzine da ricostruire, 60 famiglie senza casa da tre anni, 7 mesi trascorsi dalla convenzione alla deliberazione della giunta comunale, un altro anno e due mesi per la pubblicazione del bando da parte dello Iacp, ma le case popolari di via Fani dove sono?”.

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Il deputato dell’Agrigentino del Movimento 5 Stelle invia una nota all’Istituto autonomo case popolari di Agrigento, al Comune di Ribera e all’Urega (Ufficio regionale espletamento gare per l’appalto lavori pubblici) per chiedere chiarimenti urgenti in merito all’incresciosa situazione che riguarda gli edifici popolari di Largo dei Martiri di via Fani, a Ribera, e di futura proprietà della Regione Siciliana.

Le 10 palazzine, per complessivi 60 alloggi, realizzate negli anni ’70 dall’Iacp di Agrigento, furono sgombrate circa tre anni fa perché innalzate con cemento depotenziato con la certezza che le stesse sarebbero state costruite in tempi celeri. Adesso il deputato Cinquestelle Mangiacavallo chiede chiarezza, ma soprattutto celerità nelle procedure burocratiche. Gli inquilini delle case sgomberate ricevono attualmente solo 250 euro al mese a titolo di bonus alloggi.

“Addirittura, – continua Mangiacavallo – il bando per il quale sono pervenuti e consegnati i plichi per la partecipazione, a detta della Consulta ordini ingegneri Sicilia, risulta illegittimo su molteplici punti, nonché gravemente lesivo dei principi di equità tanto che la stessa Consulta ne ha più volte richiesto la revoca”. Pare che a seguito di ricorso di una ditta esclusa dal bando, il Tar abbia sospeso l’assegnazione dei lavori nelle more di decidere sul merito, sospendendo anche i lavori dell’Urega di Catania, con il rischio di azzerare tutto se il ricorso dovesse esser accolto. “Si faccia chiarezza e si proceda con urgenza – conclude il deputato – 60 famiglie non possono restare ulteriormente fuori dalle proprie abitazioni”.

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Agrigento. Ripristinato il finanziamento regionale al Cupa grazie al M5S. In discussione anche due emendamenti aggiunti sulle Terme di Sciacca e sul Toscanini di Ribera

matteo_mangiacavallo_m5sApprezzato ieri in commissione bilancio, con l’impegno del governo regionale a trovare opportuna copertura finanziaria, l’emendamento presentato dal parlamentare Matteo Mangiacavallo e sottoscritto dal gruppo del M5S all’ARS, per ripristinare il finanziamento al Cupa di Agrigento e agli altri sei poli distaccati siciliani. Quest’anno il governo Crocetta aveva, infatti, previsto uno stanziamento di circa 4 milioni e trecento mila contro i circa 5 milioni e centomila dello scorso anno. L’emendamento aumenta di 800 mila euro i fondi diretti ai consorzi universitari.

Ulteriori emendamenti, presentati dal deputato saccense, saranno valutati nelle prossime ore dalla II commissione legislativa Ars. Due sono gli aggiuntivi che riguardano la provincia di Agrigento, col primo si cerca di finanziare l’Istituto musicale “Arturo Toscanini” di Ribera per garantirne l’offerta formativa nell’anno in corso; attraverso il secondo, come annunciato da Mangiacavallo più volte negli scorsi mesi, si intende garantire una gestione transitoria ordinaria alle Terme di Sciacca revocando lo stato di liquidazione dell’azienda autonoma e trasferendo ad essa beni e servizi attualmente in dotazione alle Terme di Sciacca Spa in liquidazione.

Anche sul mini bando di affidamento temporaneo di 8 mesi di parte del patrimonio termale – commenta Matteo Mangiacavallo – come il Grand Hotel e le piscine, il governo regionale sta perdendo troppo tempo. La stagione, si può dire, è già iniziata e Crocetta continua a cincischiare. Il mio emendamento guarda al futuro. L’attuale stato di liquidazione sta depauperando il valore delle Terme di Sciacca e non ce lo possiamo permettere, vogliamo garantire una gestione ordinaria alle Terme fin quando non sarà pubblicata una manifestazione di interesse degna di tale nome“. “Anche stavolta, purtroppo, – conclude il deputato regionale del M5S – ho il sospetto che lo stesso emendamento non verrà preso in considerazione da questo governo, come è stato per coloro che l’hanno preceduto; d’altronde, a questo governo non piacciono proposte serie ma preferisce “campare alla giornata”. Si accorgeranno più avanti, con buona pace dei saccensi, che non esistono soluzioni allo stato attuale di crisi finanziaria della struttura, se non quella di un ritorno al passato. Il ritorno all’azienda autonoma, infatti, è l’unica possibilità attraverso la quale la Regione può risanare i debiti e rilanciare le Terme. Dopodiché, la politica dovrebbe fare armi e bagagli e lasciare i beni a chi sa e può gestirli al meglio; è ormai evidente che la politica delle lottizzazioni partitiche ha fallito“.

Questi gli emendamenti presentati:

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Platani, Verdura e Magazzolo. Tre interrogazioni M5S approdano in Ars. L’assessore Caleca in audizione rassicura: “Ci stiamo attivando per risolvere il problema causato dalle piogge”

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E’ stata oggetto di discussione, oggi all’ARS, in III commissione Attività produttive, l’ennesima inondazione che ha colpito in questi giorni le campagne dell’Agrigentino, in particolare quelle di Ribera e del suo hinterland.

L’audizione, richiesta dal deputato regionale M5S Matteo Mangiacavallo, ha messo a confronto gli agricoltori con le istituzioni locali e regionali. L’assessore Caleca, intervenuto in risposta alle istanze dei coltivatori dei comuni coinvolti dal recente nubifragio, ha annunciato d’aver indetto un tavolo tecnico per la giornata di martedì prossimo, 10 Marzo, alla presenza di rappresentanti del genio civile, del corpo forestale, dell’ESA e delle amministrazioni locali al fine di programmare interventi straordinari sugli argini dei fiumi per quanto accaduto di recente, e di prevenzione sui rischi idrogeologici della zona per i prossimi mesi. L’assessore regionale all’agricoltura ha inoltre assicurato che i suoi uffici stanno verificando e valutando i danni rappresentati dagli agricoltori e dagli amministratori locali al fine di dichiarare al più presto lo stato di calamità naturale.

“Sono rincuorato dalle parole dell’assessore – ha commentato Matteo Mangiacavallo – la Regione non è riuscita a prevenire quello che ogni anno è un disastro annunciato, adesso, quantomeno, si sta attivando per il presente e per il futuro. Ho presentato, in questi giorni, tre interrogazioni per chiedere notizie sullo stato di Magazzolo, Verdura e Platani. Ho chiesto quali progetti aveva previsto il genio civile di Agrigento per prevenire questi ed altri danni. Stiamo verificando anche le responsabilità di Enel nelle recenti esondazioni dei torrenti. L’acqua non ha estirpato soltanto le colture ma ha fatto danni anche agli impianti. E qualcosa in più, certamente, poteva essere fatto, invece che aspettare di piangerci addosso“.

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Esondazione Platani – Il M5s chiede Audizione di agricoltori e governo regionale. Si terrà il 5 marzo all’Ars

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Dell’ennesima inondazione che ha colpito in questi giorni le campagne dell’agrigentino, in particolare quelle del riberese e i suoi aranceti, se ne discuterà all’ARS il prossimo 5 marzo.

Il deputato regionale M5S Matteo Mangiacavallo ha chiesto e ottenuto un’audizione in III commissione Attività produttive, alla presenza delle Istituzioni locali, degli agricoltori e del governo regionale.

Alla ribalta della cronaca c’è ancora il fiume Platani e gli altri torrenti che, in più parti, hanno rotto gli argini inondando non solo gli agrumeti ma anche i vigneti, gli uliveti e i pescheti. Il tavolo tecnico servirà a fare un punto della situazione sulle conseguenze dei violenti nubifragi che si sono abbattuti sulla provincia di Agrigento e sulle procedure inerenti al potenziale stato di calamità naturale.

Commenta Matteo Mangiacavallo: “Siamo vicini agli agricoltori che stanno vivendo il disagio delle piogge stagionali anche perché molti dei danni che oggi lamentano potevano essere evitati agendo in tempo, come anche noi avevamo richiesto. Mi viene da dire che “piove sul bagnato” dei terreni tassati dall’IMU agricola voluta dal governo Renzi. La Regione siciliana, che non è riuscita a prevenire quanto accaduto, si faccia adesso carico di fronteggiare il problema“.

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Audizione Ponte Verdura in IV commissione, le rassicurazioni dell’Anas e il commento M5s

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Si è svolta ieri mattina in sottocommissione trasporti della IV commissione all’Ars un’audizione alla presenza dei vertici dell’Anas; c’erano anche il governo regionale ed un comitato spontaneo di cittadini riberesi. Oggetto dell’audizione le problematiche afferenti il ponte Verdura e la realizzazione di una nuova arteria sulla SS115 per rendere più sicuro il transito nei pressi dello svincolo per Ribera e verso i comuni limitrofi.

La seduta, richiesta dal deputato regionale M5s Matteo Mangiacavallo, ha puntato l’attenzione sui recenti problemi di “stabilità” del ponte. “L’Anas – riferisce Matteo Mangiacavallo – rassicura sull’elevata attenzione che verrà mantenuta sul ponte Verdura. Hanno precisato che non esistono problemi di stabilità e che i cedimenti del manto stradale sono fisiologici rispetto alla natura dei diversi materiali utilizzati per costruire le due corsie dello stesso ponte”.

“Era necessario questo confronto – aggiunge Mangiacavallo – così da rassicurare i cittadini che sentono ancora vivo l’incubo della chiusura di quel tratto”. “A proposito del nuovo ponte – conclude Mangiacavallo – i lavori saranno appaltati martedì prossimo (10 Febbraio), data in cui saranno aperte le buste, ed inizieranno entro la fine del 2015. Terminata la costruzione del nuovo ponte, l’attuale sarà distrutto per consentire un deflusso migliore del fiume Verdura“.

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L’Istituto musicale “Arturo Toscanini” di Ribera all’attenzione d’assessore Lo Bello. Tra i deputati regionali presente solo Matteo Mangiacavallo (M5s)

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Si è svolto ieri mattina, presso l’assessorato all’Istruzione, un incontro tra Mariella Lo Bello, vicepresidente della Regione siciliana, e una delegazione formata dal direttore dell’Istituto “Arturo Toscanini” di Ribera, dal suo corpo docenti, da una rappresentanza di cittadini e amministratori riberesi, dai deputati nazionali Maria Iacono e Angelo Capodicasa e dal deputato regionale Matteo Mangiacavallo, l’unico in rappresentanza dell’Ars.

Nel corso della riunione sono state discusse le problematiche economico finanziarie dell’Istituto musicale pareggiato della città crispina ed è stato posto all’attenzione dell’assessore Lo Bello un documento, attraverso il quale, nelle more del processo di statizzazione, avviato presso la VII commissione al Senato, si chiede alla Regione siciliana un intervento atto a scongiurarne la chiusura e la conseguente perdita dell’offerta formativa oltre che dei livelli occupazionali.

“Ero presente – dichiara Matteo Mangiacavallo – anche a nome del mio gruppo parlamentare che non farà mai mancare, come in passato, il proprio sostegno alla causa dei tre Istituti musicali pareggiati presenti in Sicilia. Come agrigentino e saccense, non può che starmi a cuore, in maniera particolare, la sorte del Toscanini di Ribera del quale non possiamo permetterci la chiusura“.

“Con l’arte e la cultura – conclude Mangiacavallo – come diceva qualche impavido politicante in Tv, non si mangerà di certo, soprattutto se il “mangiare”, in politica, viene interpretato nella sua accezione negativa. Senza alcun dubbio, tutte le forme d’arte, compresa quella inerente alla musica, rappresentano modalità di aggregazione sociale che non possono che favorire il superamento di quello che viene denominato, in altri modi, “disagio giovanile”. Ho fatto mie le istanze presentate dal direttore Claudio Montesano e ho presentato quest’oggi un’interpellanza presso il governo regionale per sostenere l’indirizzo politico, più volte espresso dal mio gruppo, a sostegno di questo e di altri enti virtuosi. Apprezziamo le buone intenzioni dell’assessore ma desideriamo che l’amministrazione regionale si attivi presso il governo centrale affinché siano assicurati i finanziamenti a tutti i servizi, essenziali e non, erogati dalle ex province“.

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Matteo Mangiacavallo presenta un emendamento per salvare il Toscanini

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Riprenderà oggi alle 16 la discussione della manovra finanziaria ter in Commissione Bilancio all’Ars con l’obiettivo di concludere l’esame dell’articolato entro stasera. Terminata questa prima fase si passerà alla rassegna degli emendamenti aggiuntivi tra i quali ve ne sono diversi proposti dal deputato regionale del M5S Matteo Mangiacavallo.

Dovrà superare l’esame, oltre ai due presentati a favore delle Terme di Sciacca, anche un emendamento che sostiene i costi per il funzionamento dell’Istituto musicale “Arturo Toscanini” di Ribera.

Come ogni anno la ex provincia di Agrigento taglia i fondi destinati all’istituto riberese che rappresenta una delle poche eccellenze riconosciute del nostro territorio.
E’ assurdo” – dichiara Matteo Mangiacavallo – “che sistematicamente si possa mettere in discussione l’offerta formativa di un istituto importante come il Toscanini. Confido che, oltre al M5S, anche le altre forze politiche vorranno sostenere lo stanziamento necessario previsto dal nostro emendamento“.

Di seguito il testo dell’emendamento.

EMENDAMENTO AGGIUNTIVO AL DISEGNO DI LEGGE GOVERNATIVO N. 782

“Assestamento del bilancio della Regione per l’anno finanziario 2014 – Variazioni al Bilancio di previsione della Regione siciliana per l’esercizio finanziario 2014 e modifiche alla L.R. 28/1/2014 n. 5 – Disposizioni programmatiche correttive per l’anno 2014. Legge di stabilità regionale – Disposizioni varie”.

Al DDL n. 782 è aggiunto il seguente :

ART.___

“1. Al fine di garantirne la prosecuzione dell’attività didattica nonché il funzionamento amministrativo, nelle more della statizzazione prevista dalla Legge 508/99, è trasferita la somma 585 migliaia di euro all’Istituto Superiore di Studi Musicali “Toscanini” di Ribera.”.

Mangiacavallo Matteo (M5S)

Cancelleri Giovanni Carlo
Cappello Francesco
Ciaccio Giorgio
Ciancio Gianina
Ferreri Vanessa
Foti Angela
La Rocca Claudia
Palmeri Valentina
Siragusa Salvatore
Trizzino Giampiero
Tancredi Sergio
Zafarana Valentina
Zito Stefano

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