Si prega l’amministrazione di rimuovere i rifiuti ingombranti dal centro storico di Sciacca

Il meetup Sciacca 5 Stelle chiede, come fatto già recentemente, all’amministrazione comunale saccense di attivarsi urgentemente per rimuovere i rifiuti ingombranti presenti in centro storico, abbandonati da circa due settimane da ignoti nelle vie cittadine. Passeggiando in città, oltre ad ammirare i monumenti e le bellezze paesaggistiche del territorio, i cittadini e i turisti non possono fare a meno di notare elettrodomestici, vecchi mobili e rottami di vario genere presenti nei vicoli e nelle strade. In particolare nella via san Carlo vi sono residui di scerbatura e un vecchia stufa elettrica. Spostandosi in vicolo Frangipane, vicino ai cassonetti, è presente un divano. In via Eleonora D’Aragona, nel parcheggio sottostante piazza Angelo Scandaliato, sono depositati uno scaldabagno e una lavatrice. Nella zona manca anche un punto di illuminazione pubblica rimosso da mesi e mai ripristinato dal gestore del servizio. “I residenti ci segnalano ogni giorno fatti di questo genere” – dichiarano i grillini di Sciacca – “e ci chiedono di risolvere questi problemi perché non ricevono la dovuta attenzione dagli Uffici e dagli’Amministratori Comunali“. Si auspica un rigido controllo da parte delle autorità competenti e una maggiore collaborazione dei cittadini con scarso senso civico che non amano la propria città e non puntano a farla diventare veramente turistica ed accogliente.

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I dodici tir affondati (e dimenticati) al largo di Capo Zafferano

Affondati 4 mesi fa, il M5S lancia un appello alla Regione per recuperarli. Una potenziale bomba ecologica ad una ventina di chilometri dalla costa palermitana.

Da quasi quattro mesi 12 tir giacciono dimenticati al largo di Capo Zafferano, a circa a due miglia nord est, dove si trovano in seguito a quanto accaduto il 9 dicembre scorso, quando un traghetto – partito da Livorno alla volta del capoluogo siciliano – appartenente all’azienda “Grimaldi” e denominato “Euro Cargo Cagliari”, trovatosi in balia della burrasca riversò in mare una dozzina di autoarticolati e di rimorchi.

I tir, due dei quali contenevano generi alimentari e pacchi di varia natura, mentre uno era vuoto, si trovano ancora lì, in un tratto di mare con una profondità di 500 metri: ma adesso, quando sono trascorsi più di 100 giorni, qualcosa si muove e la vicenda torna finalmente d’attualità tra i banchi della politica. A riportarla alla ribalta è Salvatore Siragusa, deputato del Movimento 5 Stelle, che lancia un appello alla Regione: “Si recuperino al più presto i tir affondati al largo di Capo Zafferano”, ha sottolineato l’esponente M5S chiedendo alla giunta Crocetta, di trovare un modo per disinnescare “una grande, potenziale, bomba ecologica”.

“Studieremo – ha detto Siragusa – un atto politico che impegni il Governo a muoversi per risolvere il problema che, oltre a compromettere l’ambiente, rischia di penalizzare particolarmente i pescatori del luogo, che già in qualche caso hanno visto danneggiate le loro attrezzature dai mezzi adagiati sul fondo”.
In attesa di risposte concrete da Palazzo d’Orleans Siragusa, assieme ad un altro collega del Movimento 5 Stelle, Matteo Mangiacavallo, ha sollevato il problema dei tir nel corso di un incontro all’Ars con una delegazione di pescatori di Porticello. Nell’occasione, sono stati anche affrontati le difficoltà che da tempo sta attraversando la categoria.

Fonte: Italpress – Corriere del Mezzogiorno

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