Un governo sordo e una Spa cieca. M5s: sia mantenuto l’attuale livello dei servizi erogati dagli sportelli di Riscossione Sicilia

Si è appena conclusa l’Audizione in merito a Riscossione Sicilia in commissione Bilancio all’Ars. Governo regionale e Società confermano la decisione di declassare gli sportelli periferici a polifunzionali. Arriva così il duro commento dei deputati del Movimento 5 Stelle: “Abbiamo di fronte un governo sordo che non ascolta le direttive indicate dall’Assemblea regionale e che procede, come un kater pillar, passando sopra il volere espresso dai parlamentari. E poi abbiamo una Società, Riscossione Sicilia, cieca, che porta avanti a testa bassa i propri interessi, dimenticando quelli dei siciliani”. “Insoddisfatti, – concludono i deputati Cinquestelle Matteo Mangiacavallo e Francesco Cappello – chiediamo all’assessore al bilancio e alla dirigenza di Riscossione Sicilia di assicurare l’attuale livello del servizio, risultato a cui noi del M5S continuiamo a puntare”.

Share

Sportelli periferici di Riscossione Sicilia declassati a polifunzionali

Riscossione Sicilia non chiuderà gli sportelli ma li declasserà a polifunzionali.

Arriva così il duro commento dei parlamentari M5s all’Ars: “Quanto sta avvenendo in buona parte degli sportelli periferici di Riscossione Sicilia non è certamente la risposta alle nostre richieste né a quelle che ciascuno dei partecipanti aveva avanzato durante la seduta di Commissione Bilancio all’ARS dello scorso 3 settembre”.

Rappresenta semmai – aggiunge il Cinquestelle Matteo Mangiacavallo, componente della III Commissione – la dimostrazione che, in quella sede, l’assessore Agnello e la presidente Di Salvo, uniche voci fuori dal coro, avevano fatto “contenti e gabbati” tutti i presenti attraverso le rassicurazioni che gli uffici non avrebbero subito la chiusura preventivata con l’ulteriore “contentino” che sarebbero rimasti aperti per gli stessi giorni a settimana”.

Il declassamento di questi a semplici sportelli polifunzionali non significa, infatti, assicurare l’attuale livello del servizio, risultato a cui noi del M5S avevamo puntato, e censurare i comportamenti dell’assessore di un governo irrispettoso degli indirizzi assegnati dalla deputazione dell’Assemblea regionale siciliana ci sembra un atto quanto mai dovuto”.

Pertanto, – concludono dal Movimento – nell’associarci all’iniziativa dei nostri colleghi (l’atto di censura nei confronti dell’assessore Agnello), parteciperemo alla prossima seduta in programma mercoledì 17 con lo spirito di chi è convinto che se Riscossione Sicilia vuole essere questa, è meglio che chiuda”.

Share

Sciacca, chiusura sportelli Riscossione Sicilia. M5s: “Disarmanti le risposte del governo regionale”

Il deputato Cinquestelle Matteo Mangiacavallo ha incontrato ieri l’assessore Regionale al Bilancio: “La politica non resti a guardare”.

Riscossione-Sicilia

Si è svolto ieri un terzo incontro tra l’assessore regionale al Bilancio e il deputato regionale del Movimento 5 Stelle Matteo Mangiacavallo sulla questione relativa alla chiusura degli sportelli all’utenza di Riscossione Sicilia (fra i quali quello di Sciacca e Caltagirone) alla presenza, stavolta, anche di una rappresentanza dei dipendenti dell’ufficio saccense.

Le risposte del governo regionale sono disarmanti – riferisce Matteo Mangiacavallo – l’assessore si è limitato a rassicurare i dipendenti, promettendo loro un incontro con il Presidente del CDA di Riscossione Sicilia al fine di chiarire le peculiarità presenti nel piano industriali e le motivazioni che hanno spinto i vertici ad optare per determinate scelte che appaio irrevocabili. Lo stesso Agnello si limita ad affermare che non interviene sulla questione per non mostrare ingerenze. Tutto ciò è appare oltremodo assurdo poiché, pur trattandosi di un ente di diritto privato, la maggior azionista risulta essere la Regione siciliana“.

E’ chiaro che non possiamo fermarci a queste risposte – continua il Cinquestelle – perché dal governo regionale attendiamo azioni maggiormente concrete e pertanto non abbasseremo la guardia e continueremo con l’impegno sin ora profuso anche successivamente all’approvazione di un atto di indirizzo politico che obblighi il governo all’adozione di tutti i provvedimenti necessari per evitare la chiusura degli uffici voluta dai vertici di Riscossione Sicilia”.

E’ uno di quei momenti in cui la politica ha bisogno di sollecitazioni da parte della società civile. L’azione dei deputati regionali, se non viene supportata dai cittadini che scendono in campo per difendere un loro diritto, rischia di apparire come una mera battaglia per la tutela dei soli lavoratori degli sportelli. Tutti noi sappiamo che non è così e che le chiusure programmate porteranno disagi principalmente ai cittadini di Sciacca e dell’hinterland. Bisogna farlo capire anche ai “sordi” vertici di Riscossione Sicilia e a quella politica che, ancora adesso, rimane alla finestra a guardare“.

Share

Matteo Mangiacavallo: “La chiusura di Riscossione Sicilia di Sciacca è una scelta inopportuna e immotivata”

richiesta_audizione_II_commissione

Scegliere di chiudere diversi sportelli destinati all’utenza, tra cui quello di Sciacca, è una scelta tanto inopportuna quanto immotivata. La direzione di Riscossione Sicilia non può, infatti, giustificarla adducendo esigenze di carattere economico perché l’eventuale risparmio generato dalla soppressione di questo servizio corrisponde ad un conseguente ed ovvio aggravio di spese sia per la collettività che per gli operatori che dovranno necessariamente spostarsi, percorrendo diversi chilometri su strade notoriamente pericolose, per raggiungere gli uffici più vicini. Non possiamo consentire, con la chiusura di questi sportelli, un ulteriore dispendio di risorse economiche e sociali mascherato col classico ritornello della “spending review”.

Nelle scorse settimane ho preso coscienza del problema, visitando gli uffici di Riscossione Sicilia di Sciacca. Ho, di seguito, incontrato il nuovo assessore regionale al Bilancio per avere ragguagli in proposito ricevendo risposte evasive e insoddisfacenti. Con il mio collega Francesco Cappello abbiamo dunque inoltrato, in data 11/07, una richiesta di audizione immediata (vedi immagine) in II Commissione legislativa all’ARS dove attendiamo di sentire, in pieno esame della legge finanziaria ter 2014, i vertici di Riscossione Sicilia, a confronto con il governo regionale, per meglio intendere e chiarire le motivazioni che stanno alla base della scelta che non possiamo che contestare. Nell’attesa ho inoltrato un’interpellanza con risposta urgente (sotto riportata) invitando l’assessore Agnello, a cui è affidata la vigilanza di questo Ente, ad intervenire contro la soppressione dello sportello. Se non riceveremo una risposta in tempi brevi, interverremo in aula con un ordine del giorno al fine di ottenere un impegno ben preciso.

Matteo Mangiacavallo (M5S)

.

XVI Legislatura ARS

ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
INTERPELLANZA

N. Iniziative in merito alla chiusura degli uffici di Riscossione Sicilia S.p.A di Sciacca (Ag) prevista per il 15 settembre 2014.

Al Presidente delle Regione
All’Assessore per l’economia

PREMESSO CHE:

* con decreto dell’Assessore per l’economia del 28 settembre 2011, in seguito al processo di riforma del sistema della riscossione in Sicilia, è stato disposto l’incorporazione della SERIT Sicilia S.p.A. con la controllante Riscossione Sicilia S.p.a;
* la stessa Riscossione Sicilia S.p.A. ha adottato un piano industriale che prevede, fra l’altro, la chiusura dello sportello di Sciacca a far data dal 15 settembre 2014 ed il contestuale trasferimento delle 14 unità lavorative presso altre sedi;

CONSIDERATO CHE:
* l’ufficio Riscossione Sicilia di Sciacca serve un territorio estremamente vasto garantendo un servizio ad un bacino di utenza di circa 140 mila abitanti di ben 15 Comuni che distano dalla sede provinciale di Agrigento della Riscossione Sicilia S.p.A. diverse decine di chilometri;
* che anche l’alternativa avanzata, relativa ad una trasformazione dell’ufficio ad un mero sportello polifunzionale, appare oltremodo insufficiente a garantire un servizio completo ed efficiente alla popolazione interessata;
* la chiusura dell’ufficio di Riscossione Sicilia S.p.A. di Sciacca rappresenta l’ennesimo atto di lungo e costante processo di depauperamento dei servizi di un vasto comprensorio già notevolmente colpito da scelte politiche nefaste;
* detta soluzione non trova fondamento neanche nel più generale principio costi/benefici poiché il costo dei locali (affitto e utenze in genere) ammonta a circa 20.000,00 euro a fronte dei 5.000.000,00 di euro annui che si registrano in entrata nell’ufficio de quo;
* il Comune di Sciacca ha manifestato, inoltre, la propria volontà di mettere a disposizione di
Riscossione Sicilia S.p.A. dei locali adeguati a costi irrisori.

PER CONOSCERE

se non ritengano di dovere intervenire presso il Consiglio d’amministrazione della Riscossione Sicilia S.p.A., impartendo allo stesso precise direttive circa il mantenimento dell’Ufficio di Sciacca, con lo stesso organico e le medesime attuali funzionalità, considerando non condivisibile il ridimensionamento deliberato, sia sotto il profilo economico che in considerazione dei conseguenti gravi disagi che si arrecherebbero a danno delle migliaia di utenti di un comprensorio di circa 140 mila abitanti di 15 diversi Comuni.

(Gli interpellanti chiedono lo svolgimento con urgenza)

16 luglio 2014

MANGIACAVALLO (M5S)
CAPPELLO (M5S)
CANCELLERI (M5S)
TRIZZINO (M5S)
ZITO (M5S)
CIACCIO (M5S)
SIRAGUSA (M5S)
TANCREDI (M5S)
CIANCIO (M5S)
FOTI (M5S)
FERRERI (M5S)
PALMERI (M5S)
LA ROCCA (M5S)
ZAFARANA (M5S)

Share