La rivoluzione culturale è iniziata

Ieri abbiamo assistito ad una vera e propria rivoluzione, come non se ne vedevano da secoli nel nostro paese. Cittadini autodeterminatisi che con una matita decretano democraticamente la fine di un sistema politico fallimentare.

Ma non bisogna lasciarsi andare a facili entusiasmi e guardare avanti; perché sbaglierebbe chi pensasse che la soluzione dei problemi di questo paese è semplicemente quella di mandare a casa un’intera classe dirigente. Ricordiamoci che questi signori, nel bene o nel male, rappresentano lo specchio di una società tanto assuefatta alla corruzione e al clientelismo da farne un modello di successo. Lo tsunami politico, se non associato a un’azione educativa su scala sociale, avrebbe lo stesso effetto di un fuoco di paglia. In questa direzione bisognerà puntare lo sguardo.

E ancora – e qui ci rivolgiamo soprattutto a quei cittadini a 5 stelle che avranno l’onore e la responsabilità di sedere, insieme a tutti noi, a Montecitorio e Palazzo Madama – gli Italiani, alcuni per protesta, altri in maniera consapevole, ci stanno affidando un ruolo che va ben al di là di semplici controllori. Il risultato ottenuto ci pone di fronte ai grandi temi del lavoro, della previdenza, della sanità, della scuola, dei rapporti internazionali, dell’economia interna, non più da cittadini passivi ma da propositori di nuovi ed efficaci modelli di sviluppo.

Confidiamo nell’aiuto della società civile e nella capacità dei nostri cittadini a 5 stelle di sostenere, a gran voce nelle opportune sedi, quelle proposte di cambiamento di cui saremo portavoce.

In bocca a lupo.

Gli attivisti del Meetup Sciacca Cinque Stelle

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Risultati elezioni, boom Movimento 5 Stelle. Euforia sul web, è il primo partito alla Camera.

“L’onestà andrà di moda”, scrive a caldo Beppe Grillo sul web, e dichiara: “Faranno il governissimo, ma sono finiti e lo sanno. Sono prove generali”. Situazione ribaltata rispetto ai sondaggi dei primi minuti, risultato straordinario: a Montecitorio il movimento prende più voti di tutti. Gli eletti: “Non chiamateci onorevoli, siamo cittadini”

di TIZIANO TONIUTTI

UN SUCCESSO a cinque stelle nelle elezioni politiche 2013. Prevedibile e previsto, delineatosi subito nelle proiezioni dopo un momento di incertezza. Alla chiusura delle urne, gli instant poll davano il Movimento di Beppe Grillo attorno al 16%: il M5S non sembrava raggiungere il boom previsto dai bookmaker, che lo davano tra il 20 e il 25%. Poi le proiezioni hanno ribaltato la situazione: M5S oltre il 25%, primo partito alla Camera e decisivo in un Senato spaccato, con i suoi 54 senatori.

Beppe Grillo a sera commenta in risultati dal suo blog: “Sono prove generali, sono falliti e lo sanno” (riferendosi genericamente ai partiti). E celebra un’esplosione di consenso trasversale, che pesca anche dal bacino elettorale dei partiti maggiori: “In 3 anni siamo diventati il primo partito. Contro di noi non ce la faranno mai”. Alla domanda “faranno un governissimo Pd-Pdl?” Grillo risponde: “Ma sì, per forza noi siamo il vero ostacolo. Potranno andare avanti 7-8 mesi a fare un disastro, ma noi li terremo sotto controllo e andremo avanti con le proposte su acqua pubblica, scuola e sanità. Se ci seguono, bene, altrimenti la battaglia sarà molto dura per loro”.

Il Movimento ha preso, alla Camera, 8.688.231 voti, 46mila in più del Partito democratico. Anche al Senato risultato ottimo ma complice la demografia (il voto grillino è più giovane) a Palazzo Madama si ‘ferma’ a 7.285.477 voti, un milione e centomila meno del Pd ma quattrocentomila più del Popolo della libertà. Il commento del leader a Cinque stelle: “Un’avventura fantastica, ringrazio tutti questi ragazzi straordinari, meravigliosi”.

VIDEO: FESTA IN CASA GRILLO

Boom tra Rete e piazza. Il M5s porta numeri importanti, con diverse regioni conquistate e ottimi piazzamenti ovunque. Un boom che le piazze piene dello Tsunami Tour lasciavano immaginare, e su cui infatti si poteva scommettere online. E anche un caso unico in Europa: “In nessun altro paese c’è una componente parlamentare così estesa di democrazia diretta”, ha commentato a caldo Enrico Letta del Pd. Il progetto politico Beppe Grillo rappresenta di fatto l’unica novità nella composizione parlamentare, una formazione nata e cresciuta lontano dagli schieramenti tradizionali, sulla Rete e attraverso i gruppi attivi sul territorio.

Alleanze improbabili. Uno dei punti chiave del successo elettorale del M5s appare il distacco totale dalla politica tradizionale. E anche dopo il voto, dal Movimento non arrivano segnali distensivi sulla possibilità di interazione e percorsi condivisi con altre forze che popoleranno il parlamento. A meno che la Rete, quella che i Cinque Stelle considerano la loro anima politica, non si esprima diversamente: ‘Il dialogo con Berlusconi? E’ molto difficile che lui proponga idee utili per la collettività. Non è mai successo finora ma se accade un miracolo, ascolteremo la rete”, dice Alessandro Di Battista, candidato del M5S a Roma. Parole dure anche per il Pd che “quando doveva proporre una legge sul conflitto d’interesse non l’ha fatto. Ora non hanno più scuse”, aggiunge Di Battista.

Palermo e Milano. Festa sobria e per pochi intimi, nella sostanza riservata a chi ha partecipato attivamente alla campagna elettorale per il Movimento a Milano. Nonostante il risultato, gioia decisamente contenuta e nel corso della giornata, più giornalisti che partecipanti. Tre i candidati che hanno commentato la giornata: Vito Crimi, Paola Carinelli e Ferdindando Alberti. Tutti hanno tenuto a precisare: “non chiamateci onorevoli, ma cittadini”. Si festeggia anche in Sicilia. “Palermo si conferma roccaforte del Movimento 5 Stelle. I dati sono assolutamente positivi. A Palermo città  siamo in testa, seguono Pdl e Pd. Anche in provincia i risultati sono buoni”. Lo dichiara Tony Gaudesi, dell’ufficio stampa del Movimento 5 Stelle Sicilia.

(25 febbraio 2013)

Fonte: repubblica.it

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Risultati delle Elezioni Comunali 2012 relativi al Comune di Sciacca

Elezioni Amministrative del 06-07 Maggio 2012

Comune di Sciacca (AG)

Report dei risultati relativi allo scrutinio completo messi a disposizione del Servizio Elettorale dell’Assessorato Regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica

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