La buona politica e la coerenza – La replica del sen. G. Ruvolo e la contro-replica del M5S Sciacca

Riportiamo qui di seguito il comunicato stampa diffuso oggi dal senatore di Forza Italia Giuseppe Ruvolo in risposta alle osservazioni di incoerenza mossegli dal M5S di Sciacca circa le posizioni assunte nei confronti delle trivellazioni offshore con una necessaria contro-replica in coda.

Da anni mi batto contro le trivellazioni offshore nel Mediterraneo dentro e fuori dal Parlamento. Additare il mancato favore ad un emendamento, decontestualizzando quella posizione dall’azione parlamentare allora in atto, è un tentativo disonesto di colpire l’avversario politico. Dalla battaglia vinta contro la Petroceltic nel 2010 al recente appello ai Governatori sul documento politico della Commissione Energia in Conferenza Stato Regioni – spiega Ruvolo – non rimprovero nulla ad una linea coerente che ho finalizzato alla tutela di oltre 16 mila Km quadri di aree marine siciliane. Se poi gli emendamenti estemporanei dei grillini hanno la tracotanza di considerarsi Sacre Scritture, allora io mi dichiaro peccatore di una dottrina resa apocrifa nei contenuti e nelle modalità.

Sen. Giuseppe Ruvolo

Ringraziamo il senatore G. Ruvolo che, pur lasciandosi andare alla solita dialettica politica che offusca la realtà delle cose, candidamente ammette l’oggettività dei contenuti del nostro comunicato, ovvero di non aver votato una proposta del M5S finalizzata alla tutela del territorio e dei cittadini, contro le trivellazioni delle lobby dei petrolieri. Non bastano gli appelli ai Governatori quando al momento di poter essere incisivi con la propria attività parlamentare ci si allinea alle direttive di partito.

La buona politica si fa con i fatti e non con le belle parole dei comunicati stampa. Questa è coerenza!

Meetup Sciacca 5 Stelle – M5S Sciacca

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Dr. Jekyll e Mr Hyde

Ci permettiamo di ricordare il significato dell’aggettivo coerente, ovvero colui che agisce conformemente al proprio pensiero, non esprimendo contraddizione.

Crediamo che questo promemoria sia necessario leggendo le recenti dichiarazioni del Sen. Giuseppe Ruvolo di Forza Italia (ex PDL), che da neo-paladino dell’ambiente e nemico delle lobby, si dice allarmato per i possibili effetti delle trivellazioni petrolifere nel Canale di Sicilia.

Tuttavia le preoccupazioni di oggi, assolutamente condivisibili, stridono fortemente con l’attività parlamentare del Senatore, il quale, solo pochi mesi fa (con precisione il 06/08/2013), esprimeva voto contrario a un emendamento del M5S (n. 41.6 al DDL N° 974) che, non solo prevedeva il ripristino del limite delle 12 miglia dalla costa per le trivellazioni in tutto il territorio nazionale, ma imponeva che i provvedimenti autorizzativi già rilasciati, tra cui quelli che interessano direttamente il nostro territorio e i nostri mari, fossero nuovamente sottoposti a Valutazione di Impatto Ambientale (facoltativa sino al 2010) e Valutazione Ambientale Strategica.

Quell’emendamento ricevette il voto contrario di altri illustri colleghi siciliani del Sen. Ruvolo, tra cui il Sen. Marinello (ex PDL), il Sen. D’Alì (ex PDL), il Sen. Lumia (Megafono) e il Sen. Mineo (PD); insomma, su questo tema, le larghe intese avevano manifestato chiaramente la loro opinione.

Ci sembra, dunque, quantomeno incoerente l’atteggiamento del Sen. Ruvolo, salvo che, come nel romanzo di Robert Louis Stevenson, siamo di fronte allo strano caso di un Dr. Jekyll in Parlamento e un Mr Hyde dinanzi ai cittadini.

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