I dodici tir affondati (e dimenticati) al largo di Capo Zafferano

Affondati 4 mesi fa, il M5S lancia un appello alla Regione per recuperarli. Una potenziale bomba ecologica ad una ventina di chilometri dalla costa palermitana.

Da quasi quattro mesi 12 tir giacciono dimenticati al largo di Capo Zafferano, a circa a due miglia nord est, dove si trovano in seguito a quanto accaduto il 9 dicembre scorso, quando un traghetto – partito da Livorno alla volta del capoluogo siciliano – appartenente all’azienda “Grimaldi” e denominato “Euro Cargo Cagliari”, trovatosi in balia della burrasca riversò in mare una dozzina di autoarticolati e di rimorchi.

I tir, due dei quali contenevano generi alimentari e pacchi di varia natura, mentre uno era vuoto, si trovano ancora lì, in un tratto di mare con una profondità di 500 metri: ma adesso, quando sono trascorsi più di 100 giorni, qualcosa si muove e la vicenda torna finalmente d’attualità tra i banchi della politica. A riportarla alla ribalta è Salvatore Siragusa, deputato del Movimento 5 Stelle, che lancia un appello alla Regione: “Si recuperino al più presto i tir affondati al largo di Capo Zafferano”, ha sottolineato l’esponente M5S chiedendo alla giunta Crocetta, di trovare un modo per disinnescare “una grande, potenziale, bomba ecologica”.

“Studieremo – ha detto Siragusa – un atto politico che impegni il Governo a muoversi per risolvere il problema che, oltre a compromettere l’ambiente, rischia di penalizzare particolarmente i pescatori del luogo, che già in qualche caso hanno visto danneggiate le loro attrezzature dai mezzi adagiati sul fondo”.
In attesa di risposte concrete da Palazzo d’Orleans Siragusa, assieme ad un altro collega del Movimento 5 Stelle, Matteo Mangiacavallo, ha sollevato il problema dei tir nel corso di un incontro all’Ars con una delegazione di pescatori di Porticello. Nell’occasione, sono stati anche affrontati le difficoltà che da tempo sta attraversando la categoria.

Fonte: Italpress – Corriere del Mezzogiorno

Share

I siciliani bersaglio militare per colpa del MUOS

La Sicilia al rango di una colonia. Il popolo siciliano vittima di un ministro ed un governo votati da nessuno. Il Deputato Ars Francesco Cappello: Crocetta non sia complice di uno scempio.

Palermo 11 Gennaio 2013“Un atto sconcertante che va contro la Costituzione ed il popolo siciliano”. Con queste parole il deputato del Movimento 5 Stelle all’Assemblea Regionale Siciliana Francesco Cappello interviene in merito a quanto avvenuto questa notte in provincia di Caltanissetta a Niscemi, dove cittadini ed attivisti No Muos hanno pacificamente cercato di impedire il passaggio di convogli contenenti gru ed attrezzature utili al completamento del Muos, il ciclopico sistema militare statunitense che la marina militare americana, con il tacito consenso del governo italiano sta costruendo a due passi dal centro abitato niscemese. Francesco Cappello è firmatario della Mozione n.7 presentata all’Assemblea Regionale Siciliana il 29 Dicembre 2012 e discussa in Assemblea l’8 Gennaio 2013 circa la “Sospensione atti amministrativi istallazione Muos Niscemi”. “Con una tempistica degna di nota da parte del Ministro Cancellieri – dice Francesco Cappello – da noi appresa dalla stampa il 7 Gennaio, quindi a meno di 24 ore dalla discussione all’Ars, lo stesso Ministro inviava una nota al Presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta in cui dichiara il sito di interesse strategico militare. Una comunicazione che al momento però non sembra essere supportata da alcun fondamento giuridico, ma che se lo fosse, non può prescindere dalla volontà del Presidente della Regione Siciliana e dei cittadini dell’isola, che attraverso i propri rappresentanti all’Ars hanno chiaramente detto No alla costruzione della base. Il popolo siciliano – sottolinea Cappello- è vittima di un Ministro e di un Governo votati da nessuno. Con il gesto di stanotte lo stato italiano ha non solo violato la volontà del popolo siciliano ma ha umiliato l’Assemblea Regionale che all’unanimità aveva preso posizione contro il Muos. Si tratta di un comportamento che dimostra chiaramente tutto il disprezzo che il governo italiano dimostra nei confronti del popolo siciliano e del suo parlamento che è stato e continua ad essere trattato a rango di colonia. Chiediamo al governo regionale di intervenire per stabilire se il futuro dei siciliani deve essere determinato dalle istituzioni elette dal popolo o da un governo che non è stato eletto da nessuno. A questo punto il governo Siciliano non deve essere complice di questo scempio e deve dare immediatamente seguito a quanto disposto dall’Assemblea Regionale Siciliana che gli ha imposto di attivarsi presso il Consiglio dei Ministri per bloccare i lavori. Se fosse vero che il sito sarà ufficialmente di interesse strategico militare, dato che al momento appare chiaramente così – conclude Cappello- il Movimento 5 Stelle non consentirà che i siciliani divengano bersaglio militare”.

No Muos “Giancarlo Cancelleri interviene a seguito del grave atto del 10-01-2013

Intervento di Francesco Cappello durante la seduta del l’08-01-2013 all’ARS

Fonte: sicilia5stelle.it

Share