Cancelleri (M5S): “Riesumazione delle Province solo per creare nuove poltrone. Se andremo al governo le aboliremo noi, salvaguardando servizi e dipendenti”

“Altro che stipendi dei dipendenti, manutenzione di scuole e strade, l’unica cosa che riesce a trovare la quadra tra questa squinternata maggioranza e sterile opposizione è la poltrona. La riesumazione delle Province, con annessi consiglieri provinciali e gettoni di presenza, ha solo ed esclusivamente questa chiave di lettura”.

Commenta così, il “vergognoso voto” in commissione Affari istituzionali all’Ars di tutti i partiti tranne il M5S che reintroduce la componente politica elettiva nei liberi consorzi e nelle città metropolitane.

“L’abolizione delle province senza se e senza ma, la salvaguardia dei dipendenti e la totale rivitalizzazione dei servizi al cittadino in tutto il territorio siciliano – afferma Cancelleri – saranno tra le priorità del M5S, qualora dovesse governare questa Regione. Lo faremo in tempi strettissimi. Con una legge che abbiamo già scritto”.

“Questa operazione – commenta il deputato Salvatore Siragusa, componente M5S della Commissione Affari Istituzionali dell’Ars – è solo una manovra di bassa clientela elettorale per consentire ai portatori di voti dei deputati regionali di potere continuare a sperare in uno strapuntino politico lautamente retribuito, che poco ha a che vedere con la democrazia”.

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Agorà a 5 stelle a Sciacca – Piazzale delle Terme, domenica 21 maggio, ore 10:00

Agorà a 5 stelle domenica prossima a Sciacca. Si svolgerà nel piazzale delle Terme alle ore 10:00. Saranno presenti i portavoce all’ARS del M5S Francesco Cappello, componente della Commissione VI “Servizi Sociali e Sanitari”, Salvatore Siragusa, componente della Commissione III “Attività Produttive” e Matteo Mangiacavallo, componente Commissione I “Affari Istituzionali”. Parteciperanno anche il candidato a sindaco di Sciacca del M5S, Domenico Mistretta, e i candidati al Consiglio comunale per le elezioni amministrative del prossimo 11 giugno, nonche’ gli assessori designati. Si parlerà di ospedale e sanità, di terme e acqua pubblica e di legge elettorale. Sarà pure l’occasione per esporre alcune delle idee dei nostri candidati sul futuro di Sciacca. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare.

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Lo spot M5S “Un giorno qualunque a Lampedusa”. Secondo e ultimo giorno di riprese

I deputati si recano anche a Linosa, grazie a mezzi di fortuna: “Il governo ha abbandonato la piccola isola e i suoi abitanti, la disperazione è diffusa”. La denuncia: “Anche noi #vogliamolaliscafo”.

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Palermo, 22 giugno 2015 – Seconda ed ultima giornata a Lampedusa per i deputati del Movimento 5 Stelle all’Ars che si trovano sull’isola per realizzare un video spot e un documentario insieme ai cittadini lampedusani, oltre le realtà locali che popolano l’isola. I deputati sono Matteo Mangiacavallo, Salvatore Siragusa (capogruppo M5S), Giampiero Trizzino (presidente IV commissione), Claudia La Rocca, Valentina Palmeri e Gianina Ciancio. “Lo scopo del viaggio – commentano i deputati all’Ars direttamente da Lampedusa – è far vedere l’Isola e le sue meraviglie. Far capire ai più, attraverso le immagini, che l’unica emergenza concreta è quella che gli operatori turistici e la Regione Sicilia tornino ad investire su quella che è rimasta una grande risorsa”. Lo spot dei Cinquestelle sarà pubblicato nei prossimi giorni in tutti i canali del Movimento, una diramazione capillare su blog e social per raggiungere quanti più cittadini.

Oltre a riprendere luoghi incantevoli e registrare lo spirito di accoglienza tipico di questa popolazione, sono emerse anche le prime riflessioni rispetto a quelle che sono le vere problematiche per lo sviluppo turistico dell’isola. In un primo incontro con i pescatori emergono difficoltà e sacrifici. L’isola si regge su un delicato equilibrio, turismo e pesca, la crisi di questi due settori sta danneggiando tutti i cittadini. “Ed è impossibile, inoltre, – affermano i parlamentari del M5S – ancor prima di mettere piede a Lampedusa, non notare un aereo di andata praticamente vuoto. Solo noi a bordo. In un volo di linea da 68 posti, una decina di passeggeri a stento”.  “E’ ovvio che i costi elevati per raggiungere l’isola, – continua Mangiacavallo – scoraggino il turismo. Non è concepibile che un volo di andata e ritorno non possa costare meno di 155 euro a persona e che il traghetto costi poco meno con più di 15 ore di viaggio”. “Tutto ciò è assurdo, e pensare che stiamo parlando di cosiddette ‘tratte sociali’. La Regione siciliana e lo Stato italiano dovrebbero assicurare la continuità territoriale con Lampedusa e Linosa”. E la denuncia è ancora più forte in queste ore, Linosa infatti è abbandonata, nessun aliscafo raggiunge l’isola da mesi. Da due giorni i cittadini sono in assemblea permanente, travolti dalla disperazione, bloccati sulla loro terra, addirittura senza nemmeno carne, ormai da 21 giorni. I linosani sono affidati al semplice trasporto privato che ovviamente ha costi esorbitanti, pochi posti a disposizione e difficoltà logistiche evidenti come quelle legate al meteo; un solo traghetto al giorno, anche esso in balia del vento che spesso finisce per non attraccare sull’isola per più di tre settimane. Proprio in questo momento i deputati stanno raggiungendo la piccola isola nel mediterraneo con un traghetto. Obbligati all’affitto di un mezzo privato per il ritorno perché, appunto, non sono previsti altri collegamenti. “Ci batteremo affinché si possa rientrare nella normalità, sia dei collegamenti con Linosa, sia dei costi di trasporto per raggiungere Lampedusa”. I deputati registreranno in un video apposito la denuncia degli abitanti di Linosa che sarà sottoposta immediatamente alla visione dell’assessore regionale ai Trasporti Pizzo, spettatore silenzioso del disfacimento di questa terra.

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“Un giorno qualunque a Lampedusa” – I parlamentari del M5S gireranno uno spot il 21 e 22 giugno

Sette parlamentari del M5S raccolgono il grido d’allarme dell’Isola e gireranno uno spot il 21 e 22 giugno. “Occorre riqualificare l’immagine mediatica e politica di quella terra”. I deputati all’Ars Matteo Mangiacavallo, Salvatore Siragusa (capogruppo M5S), Giampiero Trizzino (presidente IV commissione), Claudia La Rocca, Valentina Palmeri, Sergio Tancredi e Gianina Ciancio saranno protagonisti delle riprese di “Un giorno qualunque a Lampedusa”, domenica e lunedì – 21 e 22 giugno. Sarà prodotto uno spot della durata di 90 secondi ed un breve documentario per raccontare le vere problematiche dell’Isola in provincia di Agrigento.

LAMPEDUSA

Il Movimento 5 Stelle Sicilia aveva effettuato un sopralluogo a Lampedusa meno di due settimane fa. Una serie di incontri tenutisi in quei giorni con associazioni, cittadini e realtà locali hanno evidenziato diverse criticità comuni a tutte le isole, così come comuni alle cittadine siciliane. Ma tra le tante voci si era elevato un grido di allarme: ”Lampedusa è stata ‘sedotta e abbandonata’, soprattutto dalla politica. A Lampedusa è stata creata “l’emergenza migranti” e il “business” che sta sotto gli occhi di tutti. Ma Lampedusa com’è? Cosa è rimasto di un isola che viveva di pesca e turismo? Lampedusa è diversa da come viene dipinta e quel “molto altro”, va oltre la naturale accoglienza degli isolani e dei siciliani in genere”.

“Lampedusa è stata lasciata sola a soffrire l’unica emergenza rimasta, quella di una necessaria riqualificazione mediatica e politica. Lampedusa chiede che si torni ad investire su un territorio ricco di bellezze naturali”. Sono queste le parole dei sette deputati, accogliendo il grido d’allarme rimasto sino ad ora inascoltato, si recheranno, tra domenica e lunedì, 21 e 22 giugno, sull’isola per realizzare un video spot ed un documentario insieme ai lampedusani. I deputati sono Matteo Mangiacavallo, Salvatore Siragusa (capogruppo M5S), Giampiero Trizzino (presidente IV commissione), Claudia La Rocca, Valentina Palmeri, Sergio Tancredi e Gianina Ciancio.

Lo scopo del viaggio è far vedere Lampedusa e le realtà locali. Far conoscere a chi è rimasto fermo all’immaginario collettivo di un’isola “invasa” da ogni tipo di emergenza che l’unica emergenza concreta è quella che gli operatori turistici e la Regione Sicilia tornino ad investire su quella che è rimasta una grande risorsa.

“Lampedusa non è quella di cui parlano i giornali – dichiarano i sette deputati – qualche giorno fa ne siamo rimasti incantati, nello stupore di assistere alla realtà dei fatti e nel constatare coi nostri occhi la verità. Andremo a Lampedusa per farlo vedere a tutti. L’isola ha bisogno della giusta visibilità e ha bisogno che se ne parli nel modo giusto. A chi non crede che Lampedusa sia “altro”, faremo vedere il nostro video. E a tutti, operatori turistici e politica in primis, chiederemo di investire su questa fantastica isola, sedotta e abbandonata.”

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M5S: “La vicenda Irsap evidenzia la volontà del governo di bypassare l’Ars. Cda salvo senza nessun voto favorevole. Crocetta torni sui suoi passi”

“Scavalcato il Parlamento con nomine passate col paradosso di soli voti contrari e senza nessun voto a favore”. Il Movimento 5 Stelle attacca l’operato del presidente della commissione Affari Istituzionali dell’Ars, Forzese, che con la sua astensione ha vanificato l’operato sia dell’Aula che della commissione, salvando di fatto il Cda dell’Irsap.

Quanto successo oggi in Prima commissione – dicono i parlamentari Cinque stelle che fanno parte della commissione, Francesco Cappello, Salvatore Siragusa e Sergio Tancredi – è paradossale. Non c’è mai stato, durante tutta la discussione, alcun tipo di riscontro positivo da parte dei commissari, sia nel merito delle singole nomine, che nel metodo usato dal Governo, anzi si è più volte palesato il rischio di esprimere parere positivo su nomine che potrebbero risultare, alla luce del decreto legislativo 39/2013, illegittime. Alla luce di ciò ed in ossequio a quanto già determinato dall’aula con il voto unanime sull’ordine del giorno del 31 Luglio u.s. 9 commissari su 10 presenti hanno espresso parere negativo. Solo il Presidente Forzese, in spregio al ruolo di autonomia e controllo della Commissione e del Parlamento ed all’orientamento fino a quel momento espresso, si è astenuto, dando via libera di fatto alle nomine, che, quindi, sostanzialmente, paradosso dei paradossi, passano senza neanche un voto a favore”.

Da qui la scelta di 8 dei 9 commissari presenti di autosospendersi da componenti della Prima Commissione per censurare il comportamento di Forzese, ribadendo al Presidente dell’Assemblea Regionale, quanto già richiesto in Commissione, ovvero l’invio di tutta la documentazione relativa alle nomine di tutto il Cda dell’IRSAP alla Corte dei Conti per gli approfondimenti che la magistratura contabile riterrà opportuno effettuare.

Oggi – affermano Cappello, Siragusa e Tancredi – si è avuta l’ennesima dimostrazione della ferma volontà da parte del governo e di pezzi della sua, alquanto volubile, maggioranza di scavalcare il Parlamento, che con ben precisi atti di indirizzo, approvati all’unanimità dall’aula e con uno schiacciante voto contrario espresso in commissione aveva chiaramente espresso l’idea che fosse opportuno soprassedere alle nomine del Cda dell’IRSAP. Ci auguriamo che il buon senso prevalga nelle scelte di Crocetta e che alla luce di quanto successo oggi decida di tornare sui propri passi”.

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M5S: Antiparentopoli, voto secondo coscienza. Ma boccia Crocetta: “Proclami circensi e niente rivoluzione”

Il capogruppo Giancarlo Cancelleri ha censurato le promesse a vuoto del presidente e le sue ultime infelici uscite, tra le quali quella sul fronte Muos. “A dicembre pronti alla sfiducia se non cambia nulla”. Siragusa: “Porti la Concordia a Palermo”.

Proclami circensi per sorprendere il pubblico e una rivoluzione di cui non si sente nemmeno l’odore, anzi si sente puzza di compromesso morale”.

E’ una bocciatura quasi senza appello per il governo Crocetta quella che è arrivata oggi in Aula dal Movimento Cinque Stelle in occasione della dichiarazione di voto sul ddl antiparentopoli, sul quale il gruppo ha votato secondo coscienza.

E ad aula chiusa da Cancelleri arriva un’altra stoccata. “Se a dicembre non cambierà nulla siamo pronti alla mozione di sfiducia. Cosa metteranno nella pentola famiglie e imprese siciliane, chiacchiere?”.

Poco prima il capogruppo dallo scranno di Sala d’Ercole aveva passato in rassegna fallimenti e scivoloni del presidente della Regione, che vanno dagli attacchi personali (in occasione della campagna elettorale) al Parlamento e alla stampa, passando per la raffica di annunci a vuoto, fino agli inutili finanziamenti a pioggia per i cantieri di lavoro che hanno sottratto risorse alle piccole e medie imprese.

Cancelleri ha anche stigmatizzato le dichiarazioni di Crocetta sul versante Muos, secondo le quali anche sul fronte anti-radar ci sarebbe l’ombra della mafia.

Il gioco dei bianchi e dei neri, dei guelfi e dei ghibellini, della mafia e dell’antimafia – ha detto Cancelleri – questo gioco pericoloso che tenta di inculcare nella testa dei cittadini che se sei con me sei un buono e se sei contro di me sei un cattivo, non funziona, non può funzionare, non accetto che sia così. Voglio essere libero di pensarla come voglio e voglio essere libero da questo schema che costruisce un mondo che somiglia solo ed esclusivamente a chi ha in testa un modello guerrafondaio, fatto da due parti in lotta fra loro”.

Sempre sulla questione Muos, Cancelleri ha attaccato pesantemente Crocetta, cui ha rimproverato la retromarcia sulla revoca delle autorizzazioni alla installazione.

Le avevamo chiesto, presidente della regione – ha detto Cancelleri – di venire a riferire in aula, vogliamo sapere il perché della revoca della revoca, i motivi, cosa ha trovato in quella relazione dell’ISS che l’ha tanto scosso da non aspettare la sentenza del CGA e procedere con quell’atto cacofonico di revoca della revoca? Forse aveva paura di essere inquisito e condannato per abuso d’ufficio? Forse aveva paura di macchiare la sua fedina penale con un reato che scaturiva dalla difesa della nostra terra e dei nostri cittadini? Io sarei orgoglioso di avere un presidente che venisse condannato per aver difeso il suo popolo e la sua terra, mettendo tutto questo davanti alla sua carriera politica. Sarebbe, non solo per me, ma per tutti i siciliani un eroe del nostro tempo, un eroe siciliano. Come può consigliare ai cittadini di Niscemi di fare le valigie? Come può dire questo?”.

Sul fronte degli annunci a vuoto di Crocetta grande spazio ha avuto nel discorso del capogruppo M5S la parte relativa al taglio degli stipendi dei parlamentari, emolumenti che Crocetta ha dichiarato pubblicamente di volere dimezzare anche al prezzo di andare tutti a casa.

Presidente – ha detto Cancelleri – ce ne possiamo andare tutti i casa, visto che di stipendi dimezzati c’è solo il nostro del Movimento 5 Stelle? Lei e il suo governo, nel quale c’è qualche assessore che aveva dichiarato di aderire al fondo con parte dello stipendio, siete latitanti. Possiamo dirlo che di promesse ne fate tanti, ma di fatti pochi?”.

Tirata d’orecchie a Crocetta pure da parte del deputato M5S Salvatore Siragusa, che ha rimproverato al presidente troppa politica-spettacolo e poca concretezza.

Batta i pugni sul tavolo – ha detto Siragusa – vada a Roma e porti a Palermo la Concordia per dare un po’ di respiro ai Cantieri navali. Faccia meno proclami e più fatti. A settembre giudicheremo se è adeguato a fare il presidente della nostra regione”.

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Approvata in commissione Affari Istituzionali la modifica proposta dal M5S

Ddl anti-corruzione, emendamento 5 Stelle che disinnesca potenziali truffe nella formazione

Con questa legge – afferma il deputato M5S Salvatore Siragusa – si vuole affermare il principio della trasparenza e della pulizia delle Istituzioni affinché vicende come quelle di cui si legge in questi giorni non si abbiano più a ripetere. E’ vero che tutto deve essere ancora accertato e che ogni singolo fatto deve essere dimostrato in fase giudiziaria, ma è altrettanto vero che troppo spesso la Formazione ha fatto parlare di sé per fatti che nulla hanno a che fare con i suoi scopi istituzionali”.

Di seguito l’emendamento approvato che, tra l’altro, viene esteso all’intera categoria dei dirigenti regionali e non solo a quelli generali.

E’ fatto divieto all’amministrazione regionale di affidare appalti, concessioni di lavori, forniture di beni e servizi e di stabilire rapporti di natura finanziaria o autorizzativa in favore di deputati regionali, componenti della Giunta regionale o dirigenti generali o non generali dell’amministrazione regionale o del loro coniuge non legalmente separato o convivente, il cui stato sia accertato giudizialmente o comprovato da atti della pubblica amministrazione, di loro ascendenti o discendenti, parenti o affini sino al secondo grado, che ricoprano il ruolo di rappresentante legale, di amministratore o di dirigente, o siano soci, anche occulti, la cui qualità sia accertata giudizialmente, in enti o imprese, anche in forma societaria, operanti nel settore della formazione professionale”.

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Cantieri di servizio: solo interventi a scopo elettorale

“Intervento a pioggia per innaffiare la campagna elettorale”. Per il Movimento Cinque Stelle la chiave di lettura del nuovo provvedimento tirato fuori dal presidente della Regione Crocetta per dare lavoro temporaneo a 20.000 persone è una sola: quella elettorale.

Sono quei provvedimenti – afferma il deputato all’Ars,Salvatore Siragusa – che non si possono definire nemmeno tampone, vista la durata brevissima che li caratterizza. Non è in questa direzione che vanno indirizzati gli sforzi per dare respiro all’economia  50 milioni di euro non sono bruscolini per destinarli ad interventi che non hanno alcunché di strutturale. Bisogna, ad esempio, riavviare il meccanismo dei finanziamenti alle imprese, cosa che, nel nostro piccolo, stiamo portando avanti col microcredito, al cui regolamento stiamo lavorando e che faremo partire il più presto possibile. Certo, le risorse che avremo a disposizione sono limitatissime, ma se gli sforzi del governo si unissero ai nostri probabilmente riusciremmo ad aiutare tantissime piccole imprese e, di conseguenza, tantissime famiglie”.

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Via all’Anagrafe degli impianti eolici e fotovoltaici in Sicilia

La prevede un disegno di legge presentato all’Ars dal Movimento Cinque Stelle “per mettere ordine in un settore in fortissima espansione e con pochi controlli”

“Il business delle energie rinnovabili – spiega il deputato Salvatore Siragusa, primo firmatario dell’atto parlamentare – ha raggiunto anche in Sicilia numeri importanti, ed anche alla luce delle recenti vicende giudiziarie, certo tutte da dimostrare, ma a cui la stampa ha dato molto risalto, è importante che i cittadini conoscano chi sono i proprietari ed i gestori degli impianti, se e come questi funzionino”.

Il ddl, che non comporta oneri a carico della Regione, ha lo scopo di predisporre con tutti gli strumenti possibili, un adeguato strumento di controllo anche per contrastare eventuali infiltrazioni del crimine organizzato. Se il ddl dovesse trovare semaforo verde in Aula, l’anagrafe verrebbe istituita presso l’Assessorato dell’Energia, dove sarebbero registrati tutti gli impianti sulla costa e a mare con potenza superiore a 20 KW. Di questi il disegno di legge prevede l’indicazione, tra l’altro, della dimensione, dell’energia prodotta, di quella utilizzata direttamente e di quella commercializzata. Inoltre vanno segnalati l’ammontare delle risorse finanziarie utilizzate, i dati identificativi dei soggetti richiedenti le autorizzazioni e quelli dei gestori dell’impianto.

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Una giornata fissa in ricordo delle vittime di mafia

E’ quanto previsto da un ddl del gruppo M5S all’Ars. La data scelta è il primo sabato del mese di maggio, giorno feriale prossimo a quello della strage di Portella della Ginestra. In programma pure un forum permanente ed un museo.

Il primo sabato di maggio di ogni anno potrebbe essere dedicato al ricordo delle vittime siciliane della mafia. Lo prevede un disegno di legge presentato dal gruppo parlamentare all’Ars del Movimento cinque Stelle che mira combattere il fenomeno della criminalità organizzata e mafiosa, anche, e sopratutto, con la coscienza e con la conoscenza. In occasione di questa giornata verranno organizzati, soprattutto nelle scuole siciliane di ogni ordine e grado, cerimonie, commemorazioni, iniziative, incontri e momenti di comune riflessione e narrazione dei fatti storici relativi al primo dopoguerra sino alla fine del secolo scorso, in modo da preservarne e custodirne la memoria storica.

La scelta della data non casuale: si è puntato, infatti, ad individuare un giorno feriale prossimo alla ricorrenza della strage di Portella della Ginestra. “Coscienza e conoscenza – spiega il primo firmatario del ddl, il deputato Salvatore Siragusa – nascono dal continuo ricordo, dal non perdere mai la memoria del passato. Ma non basta la sola memoria, occorre anche il continuo confronto, il continuo incrocio ed il continuo raccordo delle idee e delle posizioni di tutti i cittadini e di tutte le istituzioni impegnate nella lotta alla mafia e ad ogni forma di criminalità organizzata, presenti sul territorio”.
Per questo l’atto parlamentare firmato dai 15 deputati a 5 stelle mira ad istituire anche un forum permanente contro la mafia e la criminalità organizzata ed un museo regionale della legalità .

“Il Forum – afferma Siragusa – è uno strumento di dialogo e confronto fra i soggetti istituzionali e della società civile coinvolti nella lotta contro la mafia e la criminalità organizzata e si fonda sulla necessità di concertare strumenti di supporto ed accompagnamento concreti per i percorsi di educazione alla legalità. Il museo mira a raccogliere, conservare, valorizzare ed esporre le testimonianze materiali delle vittime della mafia e della criminalità organizzata nonché dei loro familiari e delle associazioni, delle fondazioni e di tutti i soggetti coinvolti nell’attività di contrasto alla mafia”.
La legge sarà a costo zero per la Regione. Il personale che opererà all’interno del Museo dovrà essere individuato tra quello già alle dipendenze dell’amministrazione regionale.

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