Due emendamenti riguardanti le Terme di Sciacca presentati da Mangiacavallo (M5S)

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Due emendamenti aggiuntivi al DDL 782, legge finanziaria TER 2014, che riguardano le terme di Sciacca, sono stati presenti dal deputato regionale Matteo Mangiacavallo del M5S.

Col primo si tenta, per l’ennesima volta, di introdurre una norma che consenta alle città termali di aggiungere la dizione “terme” alla loro denominazione attraverso le singole delibere del Consiglio Comunale, saltando dunque il passaggio della consultazione referendaria. Otto comuni regionali, tra cui Sciacca, Acireale e Montevago, sarebbero interessati da questo emendamento.

Il secondo, invece, assegna 450 mila euro alle Terme di Sciacca per il pagamento delle utenze e il risanamento dei debiti. Tale somma rappresenterebbe il “nulla osta” definitivo per la presentazione della manifestazione di interesse, attualmente in preparazione da Sviluppo Italia Sicilia per conto dell’assessorato regionale al Bilancio.

A tal proposito, dagli uffici fanno sapere che sarebbe quasi tutto pronto e mancano i dettagli per una prima, semidefinitiva bozza del tanto atteso bando mentre il prossimo 11 Luglio si svolgerà un tavolo tecnico riservato ai burocrati regionali per definire il percorso dal seguire nell’immediato.

Matteo Mangiacavallo, che aderisce alla proposta dell’associazione L’AltraSciacca di tentare la strada dell’azionariato popolare per l’acquisizione di parte del patrimonio termale, attualmente di proprietà della Regione Sicilia, ha ricordato ieri al governo Crocetta che sarà necessaria una concertazione con la cittadinanza saccense su tutte le decisioni che riguardano il futuro delle Terme di Sciacca e dovranno essere garantiti e salvaguardati, specificandoli espressamente nel bando, anche gli attuali livelli occupazionali.

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Sciacca Terme si’, ma non basta.

Il MoVimento 5 Stelle di Sciacca condivide l’iniziativa promossa dal consigliere Ambrogio e dalla Lega Navale di riproporre il referendum cittadino per il cambiamento del toponimo di Sciacca in “Sciacca Terme”.

Da sempre sosteniamo la validità dei referendum in ambito locale quale strumento di partecipazione attiva dei cittadini alle scelte strategiche e al governo della città. Il coinvolgimento diretto, oltre a promuovere la nascita di un solido senso civico, rappresenta la più alta manifestazione di democrazia cittadina. Oltretutto il M5S è impegnato nella battaglia per l’approvazione di una legge d’iniziativa popolare quorum zero che, ad esempio, avrebbe reso già valida la votazione in occasione del passato referendum del 2003.

L’eventuale successo di questo secondo tentativo trasformerebbe il toponimo stesso della città in uno strumento di promozione di una risorsa sconosciuta in Italia e all’estero; questa come tante altre ricchezze della nostra splendida città!

Detto questo il M5S pone degli interrogativi cui i nostri amministratori avrebbero il dovere morale di rispondere.
Quei turisti che, accattivati dalla proposta, decidessero di trascorrere le loro vacanze a “Sciacca Terme” piuttosto che ad Abano Terme o a Salsomaggiore Terme, non si troverebbero forse di fronte ad un’offerta di servizi inadeguata alle legittime aspettative? Non è questo il peggior “torto” che si possa fare a un futuro visitatore? Le proprietà terapeutiche delle Terme di Sciacca sono indubbie, ma è altrettanto vero che le infrastrutture a servizio delle Terme saccensi non sono minimamente competitive con quelle a disposizione di altri importanti centri propriamente definiti “termali”. E ancora, basta il cambio del toponimo della città per garantire il futuro di una risorsa che sino a oggi è stata gestita in modo pessimo e ha condotto, di fatto, alla sua “svendita fallimentare”? Quale voce in capitolo avrà la città di Sciacca nella definizione del soggetto che prenderà in carico la gestione di una sua risorsa? Infine, la classe politica attuale, che ha trasformato le Terme in un ufficio di collocamento e di posti di sottogoverno, può oggi porre rimedio a una situazione che essa stessa ha generato?

Sino a oggi abbiamo avuto Sciacca con le sue Terme abbandonate e malfunzionanti, in un futuro prossimo sarebbe veramente una beffa se ci ritrovassimo a vivere in una città chiamata “Sciacca Terme” che non puo’ godere dei vantaggi derivanti dalle Terme!

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