Pillole di programma – Strade, Infrastrutture e Trasporti – #M5S #Sicilia #CancelleriPresidente #SceglieteilFuturo

Se la Sicilia dovesse realizzare solo una minima parte delle strade e delle infrastrutture di cui ha bisogno, sarebbe un gigantesco ed eterno cantiere. Secondo un recentissimo censimento del Ministero delle Infrastrutture solo le incompiute nella nostra isola sono 142, con il corredo di una valanga di finanziamenti già stanziati. Per non parlare delle strade da riattivare e riparare. Il crollo del viadotto sulla A19 di un paio di anni fa, che spaccò in due la Sicilia, è ancora nei ricordi di tutti siciliani. Stato e Regione, come succede spesso in queste occasioni, sonnecchiarono a lungo mentre i siciliani tribolavano e le imprese andavano a rotoli. La nostra “trazzera”, si ricorderà, fu un utilissimo e provvidenziale tampone al disastro; ma il privato che si sostituisce alle istituzione assenti, ovviamente, non può essere la regola.
Per questo occorre un piano serio e certo di interventi sul versante infrastrutture, come è contemplato nel nostro programma di governo. La legislazione siciliana pertanto deve orientarsi in direzione del completamento e potenziamento del sistema trasportistico siciliano, sia per garantire il diritto, costituzionalmente garantito, alla mobilità, sia per incentivare lo sviluppo economico e territoriale. Di fondamentale importanza è poi, per un’isola come la nostra, assicurare la continuità territoriale, ovvero la capacità di garantire un servizio di trasporto che non penalizzi i cittadini residenti in territori meno favoriti.

Questi, in sintesi, i punti principali del programma del Movimento 5 stelle.

• Efficientamento di tutte le infrastrutture stradali, siano esse autostrade, strade provinciali o strade statali (mediante accordi specifici con Anas) attraverso il completamento delle strutture ancora sospese e l’ammodernamento di quelle esistenti.

• Risanare il Consorzio per le Autostrade Siciliane (Cas) ed evitare la fusione con Anas, cosa che comporterebbe non solo la rinuncia per il Cas a introitare i ricavi dei pedaggi autostradali, ma anche la rinuncia alla gestione degli appalti di progettazione e costruzione dei tratti le cui concessioni sono gestite attualmente dal consorzio stesso.

• Cooperazione con BEI – Banca Europea per gli investimenti – attraverso un protocollo, per l’avvio di piani di investimento infrastrutturali con partner internazionali realmente necessari al territorio della regione.

• Completamento e realizzazione di nuovi interventi di rilievo. Cito solo a titolo esemplificativo alcune opere, come la chiusura dell’anello autostradale Castelvetrano-Gela, il completamento del tratto Rosolini-Modica, lo sblocco delle procedure per l’avvio dell’autostrada Catania- Ragusa, il completamento della Palermo-Agrigento, il ripristino e la messa in sicurezza delle strade che attraversano le zone colpite da dissesto idrogeologico.

• L’avvio di interventi mirati al completamento o alla realizzazione ex-novo di tutte le infrastrutture ferroviarie necessarie per aderire alla programmazione comunitaria in materia (esempio il ripristino della linea ferroviaria Alcamo-Trapani, il raddoppio della linea ferroviaria Messina-Catania, e della linea Catenanuova Termini Imerese, la velocizzazione delle tratte ferroviarie Catania-Palermo e Palermo-Agrigento).

• La realizzazione di un sistema intermodale di trasporti. La previsione di interventi strutturali per incentivare la mobilità dolce/sostenibile. Azioni volte ad incentivare la mobilità elettrica potenziando, tra l’altro, la rete di rifornimento per i mezzi elettrici e sollecitando i comuni a dotarsi di un numero crescente di veicoli elettrici.

• Avvio di tutte le politiche volte alla tutela del principio di continuità territoriale. Riorganizzazione delle infrastrutture portuali di competenza regionale. Stipula di contratti di servizio per garantire trasporti pubblici gratuiti per i disoccupati. Avvio di azioni tese al miglioramento e al trasporto aereo (migliore accessibilità agli aeroporti, rivisitazione delle rotte delle compagnie aeree, potenziamento dell’aeroporto di Comiso).

È fondamentale inoltre, come accennato in premessa, risolvere con lo Stato le questioni relative agli appalti e gli eccessivi ribassi.

C’è tanto da fare; il 5 novembre abbiamo la possibilità di dare un nuovo volto a questa terra. Di darle il futuro che si merita. Il 5 novembre,#SceglieteilFuturo!

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Pillole di programma – Turismo e Made in Sicily – #M5S #Sicilia #CancelleriPresidente #SceglieteilFuturo

“Con le sue bellezze naturali e con le ricchezze di beni culturali e monumentali di cui dispone, la Sicilia potrebbe vivere di solo turismo”. Quante volte abbiamo sentito questa frase? Infinite volte, sicuramente. Eppure è una delle più vere, anche se i fatti, purtroppo, dicono il contrario.
Il turismo nella nostra bellissima isola boccheggia, soffocato da iniziative spesso scollegate e poco strategiche.
Di recente ha dato qualche segnale di ripresa (un fresco rapporto di Unicredit ha posizionato la Sicilia al nono posto in Italia per presenze), ma è solo qualche passo in avanti su una strada ancora lunghissima da percorrere.

Il MoVimento 5 Stelle quella strada la vuole percorrere tutta, e anche in fretta. Per questo ha dedicato al turismo un posto d’onore nel suo programma di governo dell’isola.
Anche qui nessuna ricetta miracolistica, ma tante buone pratiche ed idee, alcune delle quali mutuate sulle esperienze di successo fatte in altre regioni italiane.

Anima del nostro programma in chiave turistica è il rilancio del brand Sicilia, come destinazione un’unica, con la creazione di un’unica cabina di regia (un unico DMO, Destination Management Organization) che sostituisca gradualmente i frammentari distretti turistici (attualmente ce ne sono ben 25).

Turismo più efficiente, quindi, ma anche operativo tutto l’anno. Il nostro programma mira infatti a creare anche un fondo per la destagionalizzazione, volto ad incentivare la presenza dei visitatori esteri nei periodi di bassa stagione, attraverso sconti mirati sulla vacanza.
E ancora, dobbiamo puntare su strategie di marketing innovative, tra cui il coinvolgimento di figure (influencer ed ambassador), che promuovano il brand Sicilia nel mondo.

Avvieremo una stretta collaborazione con Enti Locali, associazioni e operatori. Aggiorneremo la normativa di settore, ottimizzeremo gli strumenti esitenti (es. l’Osservatorio Regionale Turistico), avvieremo misure per la semplificazione amministrativa per agenzie di viaggio, professioni turistiche e strutture ricettive. Porteremo avanti iniziative in contrasto all’abusivismo ricettivo attraverso l’avvio di un protocollo d’intesa sui controlli tra Regione, ex Province, Comuni e forze dell’ordine e prevedendo la pubblicazione sul sito web regionale della lista delle strutture ricettive classificate secondo le norme vigenti.

Va anche riconosciuta la continuità territoriale in tutta la Sicilia, cosa che ci permetterebbe di poter garantire tariffe aeree ridotte ed uniche per residenti e non. Per questo faremo sentire pesantemente la nostra voce a Roma.
Nel 2016 la commissione Ue ci riconobbe la condizione di insularità, ma lo Stato la applicò solo per le isole minori siciliane di Pantelleria e Lampedusa. Dobbiamo andare oltre.

E ancora, solo per fare qualche esempio: avvio di politiche per incentivare i flussi di turismo nautico (messa in sicurezza di porticcioli e approdi), valorizzazione del turismo relazionale ed esperienziale, rurale, termale,di quello minerario e accessibile, naturalistico e sportivo, definizione di un anello ciclabile della Sicilia, avvio di concorsi di idee e progettazione per realizzare strumenti innovativi utili alla fruizione turistica dell’isola, creazione di una rete che valorizzi i borghi siciliani e gli alberghi diffusi.

E si potrebbe continuare. Noi di certo continueremo a farlo se le urne ci daranno ragione, rimboccandoci le maniche e mettendoci subito all’opera con costanza ed enorme determinazione, certi, come diceva qualcuno, che solo nel vocabolario “successo” viene prima di “sudore”.
#SceglieteilFuturo

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Pillole di programma – Lavoro e Imprese – #M5S #Sicilia #CancelleriPresidente #SceglieteilFuturo

I dati sulla disoccupazione in Sicilia sono da brivido, l’isola vanta un tasso attorno al 22% mentre a livello europeo siamo nella top ten delle regioni col più alto tasso di disoccupazione giovanile: oltre il 57%. Un dato allarmante che ha meritato ampio spazio nel nostro programma.
Ma vogliamo essere chiari, nel nostro programma non troverete ricette miracolistiche o trucchi, troverete tantissime idee realistiche ed ottimi progetti per i disoccupati, per gli inoccupati, per i giovani, i meno giovani e le imprese soffocate dalle tasse, dalla burocrazia, dalla carenza di servizi e dalle infrastrutture praticamente inesistenti.
Sono idee di buon senso, che noi vogliamo seminare per far rinascere il lavoro ed estirpare finalmente la disoccupazione.
Elencarli tutti in un post sarebbe impossibile. Ecco i primi 10 punti:
1 – Accesso agevolato al credito attraverso la creazione di un Istituto Regionale per gli Investimenti;
2 – Promozione di una intesa con le imprese allo scopo di incentivare l’assunzione di personale, attraverso la posticipazione dell’inizio della decorrenza del pagamento delle rate del finanziamento concesso dal previsto Istituto Regionale per gli Investimenti, secondo la formula “più assumi e più posticipi”;
3 – Semplificazione amministrativa per avvio nuove imprese e nuovi investimenti;
4 – Migliore utilizzo delle risorse comunitarie,in particolare quelle destinate agli investimenti sulla ricerca scientifica e sulle nuove tecnologie.
5 – Riforma dell’Irsap, l’istituto regionale delle attività produttive, al fine di realizzare un organo di reale promozione e sviluppo delle attività produttive e l’attrazione di investimenti esteri.
6 – Risolvere criticità appalti pubblici (come ad esempio gli eccessivi ribassi);
7 – Conciliazione casa lavoro per sostenere lavoratori e lavoratrici, promozione dei nidi familiari e aziendali e interaziendali, creazione del registro del co-manager per affiancare le mamme;
8. creazione di makerspace, spazi di co-working e incubatori di impresa negli immobili di proprietà della Regione in disuso o sottoutilizzati, per start-up e professionisti.
9 – Rilancio dell’ufficio di Bruxelles: istituiremo il lobbista del cittadino per rappresentare le imprese siciliane e la figura del cacciatore di buyers per cercare compratori esteri disposti ad acquistare prodotti delle aziende siciliane;
10 – Iniziative volte a favorire la partecipazione dei giovani siciliani alla vita attiva e allo sviluppo del territorio , attraverso il finanziamento a fondo perduto, di progetti ideati e realizzati dagli stessi.

Ci siamo messi in testa un’idea, vogliamo farvi tornare a casa!
Vi preghiamo di condividere quanto più possibile queste pillole di programma, e di far conoscere a quante più persone possibili le nostre proposte e il nostro programma.
#SceglieteilFuturo

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Pillole di programma – Acqua Pubblica e Ambiente – #M5S #Sicilia #CancelleriPresidente #SceglieteilFuturo

Immaginate una Sicilia senza più rifiuti per strada, immaginate di non dover mai più leggere che il Crocetta di turno vuole costruire degli inceneritori (https://goo.gl/susN9q), immaginate un servizio idrico, pubblico ed efficiente che rifornisca ogni abitazione di acqua pulita.
State immaginando una Sicilia a 5 stelle.
In questi cinque anni, da “semplice” opposizione parlamentare ci siamo battuti affinché tutto questo potesse diventare realtà. Ma quando sei numericamente in minoranza, e di fronte hai partiti i cui interessi non coincidono mai con gli interessi dei cittadini, è impossibile portare avanti idee di cambiamento.
Una volta al governo sarà facile invece eliminare qualunque forma di autorizzazione o finanziamento per la costruzione di inceneritori. Potenzieremo gli impianti di compostaggio e daremo piena applicazione alla strategia “rifiuti zero”.
Istituiremo la figura dell’Ispettore Ambientale Comunale per la prevenzione, la vigilanza ed il controllo della corretta gestione dei rifiuti e predisporremo un piano per la progressiva dismissione, entro il 2050, di tutte le discariche.
E ancora: avvieremo un Piano regionale per una corretta gestione del ciclo dell’acqua che classificherà e regolamenterà tutti gli usi idrici. Le reti siciliane soffrono di perdite che in alcuni casi superano pure il 60%. Le strutture e gli impianti risalgono agli anni 40 e costringono i comuni a servirsi di autobotti per espletare il servizio. Metteremo in cantiere lavori di efficientamento e di potenziamento di queste reti.
Introdurremo il Q.M.V. – quantitativo minimo vitale – giornaliero garantito al cittadino: 50 litri di acqua gratuiti per cittadino al giorno, così come stabilito dalla Commissione e dal Contratto Mondiale per l’acqua.
I sistemi di depurazione siciliani sono carenti e in alcuni casi assenti. L’Unione Europea ci ha condannati a una multa di 185 milioni di euro per la mancata messa a norma degli impianti. È dunque necessaria una riorganizzazione ed un miglioramento della rete fognaria e degli impianti di depurazione esistenti.
E poi ancora: la “Buona Tassa” (ne ho parlato su tutti i palchi), cioè faremo pagare una tassa a tutte le grosse aziende che inquinano la nostra terra, come ad esempio l’industria del petrolio e della raffinazione. Quel fondo lo utilizzeremo per mettere impianti fotovoltaici sui tetti delle persone meno abbienti (reddito energetico). Per dare loro la possibilità di non pagare più la bolletta energetica e a noi di respirare finalmente un’aria più pulita.
È arrivato il momento di raccogliere la sfida delle rinnovabili e saremo all’altezza.
La Sicilia è la più grande centrale naturale di energia rinnovabile. Le rinnovabili sono il futuro.
La Sicilia è il futuro!

Queste sono solo alcune delle cose che faremo una volta al governo di questa regione.
Su http://www.giancarlocancelleri.it/ trovate tutti i punti relativi all’intero programma.
Adesso tocca a voi scegliere che volto dare a questa terra. #SceglieteilFuturo!

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Pillole di programma – Idee e progetti per il lavoro – #M5S #Sicilia #CancelleriPresidente #SceglieteilFuturo

I dati sulla disoccupazione in Sicilia sono da brivido, l’isola vanta un tasso attorno al 22% mentre a livello europeo siamo nella top 10 delle regioni col più alto tasso di disoccupazione giovanile, oltre il 57%, davvero un dato allarmante, che ha meritato uno spazio ampio nel nostro programma di governo.
Ma vogliamo essere chiari, nel nostro programma non troverete ricette miracolistiche o trucchi, ma troverete tantissime idee realistiche ed ottimi progetti per i disoccupati, per gli inoccupati, per i giovani, i meno giovani e le imprese; soffocate dalle tasse, dalla burocrazia, dalla carenza di servizi e dalle infrastrutture praticamente inesistenti.
Sono idee di buon senso, che noi vogliamo seminare Sicilia per far rinascere il lavoro ed estirpare finalmente la disoccupazione.
Elencarli tutti in un post sarebbe impossibile, vogliamo così mostrarvi i primi 10 punti:
1 – Accesso al credito agevolato per le imprese e piccoli investimenti per start up innovative
2 – Focus su politiche giovanili, patto con imprese per incentivare le assunzioni
3 – Semplificazione amministrativa per avvio nuove imprese e nuovi investimenti
4 – Miglior utilizzo risorse comunitarie
5 – Riforma dell’Istituto Regionale Attività Produttive
6 – Risolvere criticità appalti pubblici come ad esempio gli eccessivi ribassi
7 – Conciliazione casa lavoro per sostenere lavoratori e lavoratrici, promozione dei nidi familiari e aziendali e interaziendali, creazione del registro del co-manager per affiancare le mamme
8 – Spazio per start up negli edifici regionali in disuso
9 – Rilancio dell’ufficio di Bruxelles: istituiremo il lobbista del cittadino per rappresentare le imprese siciliane e la figura del cacciatore di buyers per cercare compratori esteri disposti ad acquistare prodotti delle aziende siciliane
10 – Creazione di un assessorato alle politiche giovanili e all’innovazione.

Ci siamo messi in testa un’idea, vogliamo farvi tornare a casa!
Vi preghiamo di condividere quanto più possibile queste pillole di programma, e di far conoscere a quante più persone possibili le nostre proposte e il nostro programma.
Scegliete il Futuro!

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E’ l’agronoma Federica Argentati il primo assessore designato della giunta Cancelleri

Il primo assessore designato della possibile giunta 5stelle presentato oggi in conferenza stampa all’Ars dal candidato presidente della Regione. Argentati: “Agricoltura, una Ferrari che marcia come una 500. Fiscalità di vantaggio, pubblicità dei prodotti e utilizzo razionale dei fondi comunitari per farla correre”. Cancelleri: “Donna tenace e competente. Settore trainante per l’isola: non a caso partiamo da qui”

“L’Agricoltura? Una Ferrari che marcia come una 500, quando non è costretta a rimanere ai box . Con l’aiuto di tutte le filiere produttive, dei dirigenti, funzionari ed impiegati regionali e dei migliori tecnici riusciremo a farla correre come dovrebbe”. Federica Argentati, agronomo classe ’65, assessore designato all’Agricoltura per un’eventuale giunta a 5stelle non ha dubbi: “L’Agricoltura, assieme al Turismo, dovrebbe essere uno dei motori trainanti della Sicilia, ma invece non lo è, anzi, spesso rischia di diventarne la palla al piede, con terreni agricoli abbandonati e persone in fuga dal settore. Dobbiamo invertire la tendenza. Formule magiche non ne esistono, ma ricette parecchie, che bisogna mettere in pratica con l’aiuto di tutti, e quando dico tutti mi riferisco alle numerose filiere produttive del settore, ma anche alla burocrazia regionale, ai tanti dirigenti, funzionari ed impiegati che devono essere coinvolti nella politica di rilancio del settore”.

La Argentati, casella numero 1 nello scacchiere di governo 5 stelle ad essere occupata, è stata presentata oggi ai giornalisti dal candidato del Movimento alla presidenza della Regione, Giancarlo Cancelleri. “Siamo partiti da qui – ha detto Cancelleri – non a caso. Dobbiamo partire proprio dall’agricoltura, che per quanto riguarda la Sicilia, può essere assimilata alla più grande impresa di turismo del mondo. Occorre dare attenzione alle imprese, queste infatti non possono diventare grandi se la politica non ha attenzione per loro. Si è investito male, poco e confusamente. Andando in tutte le direzioni non siamo andati da nessuna parte, senza capire quale fosse la giusta rotta. Ripartiamo dalla terra, dalla salvaguardia dei prodotti della nostra terra, dalla necessità di ridare la possibilità alle imprese siciliane di comprare macchinari, di disporre di liquidità. Dobbiamo riuscire ad avere delle regole che possano permettere di competere a livello europeo cosa che al momento non è. Mi riferisco ai trattati di libero scambio, alla guerra mai finita su arance, olio”.

Nel corso della sua introduzione Cancelleri ha anche esaltato la centralità dell’ufficio regionale di Bruxelles, “che non va smantellato, ma potenziato”. “Ho sentito più volte dire da tutti che è uno spreco. Non non va chiuso, anzi. I trattati di libero scambio non giovano certamente al Mezzogiorno d’Italia. È stato uno scambio non alla pari. Dobbiamo farli cambiare, abbiamo subìto l’ostruzionismo dei grandi gruppi. In Europa creeremo il lobbista pubblico. Il lobbista del cittadino, lo farà in nome e per conto delle istituzioni siciliane. I nostri imprenditori avranno un ufficio dedicato per incontrare buyers”.

Della Argentati Cancelleri la ha evidenziato la tenacia e la competenza, fattori che hanno guidato la scelta. Federica Argentati vanta una profonda conoscenza del settore agricolo e delle sue problematiche. Dopo varie esperienze lavorative sia nel settore dell’impresa privata che in quello della ricerca scientifica, con svariate esperienze in campo nazionale ed internazionale, e approdo finale ai vertici del Distretto produttivo Agrumi di Sicilia, di cui è presidente. “I problemi – ha detto in conferenza stampa – sono noti: costi alti della produzione, scarsa redditività delle aziende, insufficienza delle risorse idriche, scarso rispetto dell’ambiente e della salute del consumatore, scarso sfruttamento delle risorse comunitarie, abbandono dei terreni, scarsa conoscenza dei nostri prodotti fuori dall’isola. Le soluzioni ci sono, ma bisogna sbracciarsi da subito per metterle in pratica”.

E nel programma del Movimento 5 Stelle, che il designato assessore ha sposato ed integrato , soluzioni ce ne sono parecchie e alcune anche a portata di mano. “Penso – dice – ad una adeguata campagna di comunicazione per lanciare i nostri prodotti fuori dall’isola. Il rapporto costo beneficio sarebbe notevole. Non ci vogliono risorse enormi e nelle pieghe del bilancio regionale si possono certamente individuare”. “ E’ necessario – ha continuato l’assessore designato – anche conoscere con esattezza la qualità e la quantità delle nostre produzioni ed ottenere la tracciabilità in etichetta per tutti i trasformati che, nel rispetto dei marchi di qualità UE, rafforzerebbe la prevista istituzione del marchio di qualità regionale (Qualità Sicura Sicilia) ed esalterebbe il valore della tracciabilità e la certificazione di tutti prodotti effettivamente ottenuti nell’isola. Ma le vere scommesse sono l’aumento delle redditività delle aziende, mediante anche il taglio dei costi che esse sostengono, ed una reale spinta all’aggregazione attraverso una serie di azioni quali l’ottenimento di una fiscalità di vantaggio attraverso l’applicazione della condizione di insularità già riconosciuta alla Sicilia e la spinta all’applicazione delle legge 33 del 2009 per agevolazioni fiscali e semplificazioni amministrative per le aziende aderenti ai Distretti Produttivi. E ancora l’ottimizzazione dell’uso delle risorse comunitarie mediante la rimodulazione dei bandi del PSR destinati all’ammodernamento delle aziende”.

“Centrale – ha affermato la Argentati – è anche la soluzione delle problematiche relative alle insufficienti risorse idriche, causate dalla gestione delle risorse stesse, ma pure dalle pessime condizioni delle condutture e delle dighe. È un problema che cercherò di attenzionare con grande costanza se dovessi essere io a gestire il settore nei prossimi anni”. Infine la pesca. “Qui – dice la Argentati – cercheremo ad esempio, di limitare i punti di debolezza del settore, come l’incidenza del costo energetico e la carenza di infrastrutture (aree attrezzate, mercati ittici) guardando con maggiore interesse alla possibilità di sfruttare rapporti di collaborazione con i Paesi in cui gli allevamenti a mare sono casi di eccellenza e promuovere la vocazione turistica anche di questo importante comparto strettamente connesso con l’agricoltura e la gestione dell’ambiente”.

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Cancelleri (M5S): Comincia sabato a Ragusa la rincorsa verso palazzo d’Orleans. Il 5 novembre sia la nuova festa della liberazione

Cartina con l’aggiornamento di luoghi e date

CARTINA CON AGGIORNAMENTO DI LUOGHI E DATE

L’aspirante governatore per tutto il mese di agosto sarà Con Di Maio e Di Battista in giro per la Sicilia per quello che definisce un antipasto della campagna elettorale: “Racconteremo la nostra idea di Paese e gli aneddoti vissuti dentro al Palazzo. Sentendoli i siciliani non potranno che prendere ancora di più le distanze dalla vecchia politica. Se daranno fiducia a noi, sarà svolta epocale e potranno finalmente affrancarsi dalla schiavitù degli interessi dei partiti, che li hanno condotti alla rovina”.

Partirà da Marina di Ragusa, sabato prossimo, la lunga rincorsa del M5S verso palazzo d’Orleans, che entro ottobre toccherà tutti i 390 Comuni della Sicilia, dal più piccolo al più grande. Si parte con un ricchissimo antipasto, battezzato #aTuttaSiciliatour, un lunghissimo giro estivo che porterà per tutto il mese di agosto il candidato governatore M5S, Giancarlo Cancelleri, il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio e il deputato a Montecitorio Alessandro Di Battista nelle spiagge e nelle piazze isolane in occasione delle feste di paese.

“Sarà – dice Cancelleri – una full immersion nei luoghi e negli eventi più belli e caratteristici dell’isola, con visite a sagre e festival, piazze e spiagge. Arriveremo fin sotto gli ombrelloni delle persone a parlargli di futuro, di quel futuro che i partiti hanno negato e stanno negando ai nostri figli”.

Queste le prime tappe: si parte il 5 agosto da Marina di Ragusa, prima città siciliana con un sindaco a 5 stelle, seconda tappa a Marzamemi (6 agosto), poi Acitrezza (7 agosto), Giardini Naxos (8 agosto), Patti (9 agosto), Sant’Agata di Militello (10 agosto) . Si chiuderà nel Palermitano il 28, 29 e 30 agosto (orari ed aggiornamenti saranno pubblicati nella pagina facebook Movimento 5stelle Sicilia).

“La sera- dice Cancelleri – con due casse e un microfono, racconteremo nelle piazze quello che abbiamo fatto in questi 5 anni da opposizione e quello che faremo al governo. Di giorno saremo nelle spiagge e tra le vie del centro per respirare e condividere la voglia di cambiamento. I nostri interlocutori saranno i cittadini. Racconteremo la nostra idea di Paese e il modo in cui si fa, o meglio non si fa, politica oggi. Ai siciliani basterà ascoltare uno dei tanti aneddoti della vita di Palazzo che abbiamo raccolto in questa legislatura per prendere ancor più le distanze da chi ci ha amministrato finora. Ne cito solo uno: a luglio di due anni fa in occasione della Finanziaria, in commissione Bilancio presentai un emendamento per la ristrutturazione di un appartamento privato a Caltanissetta. Quando il presidente Dina chiese quale fosse, candidamente risposi: ‘è casa mia’. Ovviamene fu dichiarato inammissibile, ma servì a denunciare il clima da suk arabo in cui si opera spesso in commissione, dove la coltivazione del proprio orticello è lo sport più praticato, a dispetto dei veri bisogni delle persone”.

“Se il 5 novembre i siciliani ci daranno fiducia – continua Cancelleri – sarà svolta epocale, e quella data potrebbe essere ricordata come il nuovo giorno della liberazione dalla schiavitù degli interessi dei partiti. Siamo stanchi di vedere partire i nostri giovani, che qui non hanno futuro, perché chi ci ha governato glielo ha rubato. A loro, sopratutto, un eventuale governo 5stelle dedicherà le maggiori attenzioni. Cominceremo subito con l’istituzione di numerose borse di studio che saranno finanziate con il taglio del vitalizi degli ex deputati dell’Ars, che sarà una delle prime cose che faremo”.

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Le tappe di #aTuttaSicilia Tour del M5S

di Giancarlo Cancelleri

#aTuttaSicilia perché la Sicilia è un’isola magica: energia allo stato puro che ricarica la mente e il cuore di chi ci vive o semplicemente la visita.

#aTuttaSicilia perché parleremo a tutta la Sicilia, sarà una campagna elettorale capillare, estensiva, che ci vedrà impegnati in tutti i 390 comuni siciliani: da Acate a Zafferana Etnea, passando da Ciminna e arrivando fino a Petrosino.

Questo meraviglioso viaggio inizia il 5 agosto insieme a Luigi Di Maio e ad Alessandro Di Battista. La sera, con due casse e un microfono, racconteremo nelle piazze quello che abbiamo fatto in questi 5 anni da opposizione e quello che faremo al governo. Di giorno saremo nelle spiagge e tra le vie del centro per respirare e condividere la voglia di cambiamento.

Chi ha perso il lavoro a 50 anni, chi il lavoro non ce lo ha mai avuto, chi è dovuto scappare, chi a fatica prova a rimanere, chi ha esperienza da vendere, chi vorrebbe mettere in pratica tutto quello che sa e per cui ha studiato. Saranno loro i nostri interlocutori. Saranno loro a ispirare il nostro programma e il nostro cammino.

Mentre i partiti giocano al gioco della sedia nel disperato tentativo di non perdere le loro poltrone, il MoVimento 5 Stelle viaggia spedito verso una nuova straordinaria idea di paese. Un’idea che in questi anni ha dimostrato con i fatti, e con il buon esempio. Come il taglio e le restituzioni delle indennità. In Sicilia, per citarne uno, supera i 3 milioni di euro la somma a cui il gruppo parlamentare del MoVimento 5 stelle ha rinunciato. Perché il buon esempio vale più di un quintale di parole.

Queste sono tutte le piazze serali del tour. Ma durante il giorno saremo sotto il vostro ombrellone a sfiancarvi di ottimismo! Troverete maggiori dettagli man mano che il tour sarà iniziato. Non vi resta che seguirci e sognare insieme a noi.

Perché il futuro è dentro il presente, ma tocca a noi sprigionarlo! #aTuttaSicilia!

Ecco tutti gli appuntamenti di questo agosto siciliano a 5 Stelle:

  • 5 Agosto
    • ore 21:00 – Marina di Ragusa comizio: Piazza Torre
  • 6 Agosto
    • ore 16:30 – Noto Marina (passeggiata)
    • ore 20 – Marzamemi comizio:Piazza Giardinella
  • 7 Agosto
    • ore 21 – Acicastello comizio: Piazza Castello
    • ore 21 – Acitrezza (passeggiata)
  • 8 Agosto
    • ore 19 – Taormina (passeggiata)
    • ore 21 – Giardini Naxos comizio San San Pancrazio
  • 9 Agosto
    • ore 21 – Patti Marina: comizio Piazzetta Garibaldi
  • 10 Agosto
    • ore 21 – Sant’Agata di Militello
    • ore 22 – Torrenova (Me)
  • 11 Agosto
    • ore 18:00 – Cefalù (passeggiata)
    • ore 21:00 – Castelbuono (passeggiata)
  • 19 Agosto
    • Grammichele
    • Gela (comizio)
  • 20 Agosto
    • Licata
    • Favara (comizio)
  • 21 Agosto
    • Porto Empedocle
    • Sciacca (comizio)
  • 22 Agosto
    • Castelvetrano
    • Mazara del Vallo (comizio)
  • 23 Agosto
    • Favignana
    • Marsala (comizio)
  • 24 Agosto
    • Castellammare
    • Alcamo Marina (comizio)
  • 25 Agosto
    • Corleone
    • Mussomeli (comizio)
  • 26 Agosto
    • Caltanissetta
    • Pietraperzia (comizio)
  • 27 Agosto
    • Piazza Armerina
    • Enna (comizio)
  • 28 Agosto
    • Caltavuturo
    • Termini Imerese (comizio)
  • 29 Agosto
    • Bagheria (comizio)
  • 30 Agosto
    • Palermo (chiusura)
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Cancelleri (M5S): “Riesumazione delle Province solo per creare nuove poltrone. Se andremo al governo le aboliremo noi, salvaguardando servizi e dipendenti”

“Altro che stipendi dei dipendenti, manutenzione di scuole e strade, l’unica cosa che riesce a trovare la quadra tra questa squinternata maggioranza e sterile opposizione è la poltrona. La riesumazione delle Province, con annessi consiglieri provinciali e gettoni di presenza, ha solo ed esclusivamente questa chiave di lettura”.

Commenta così, il “vergognoso voto” in commissione Affari istituzionali all’Ars di tutti i partiti tranne il M5S che reintroduce la componente politica elettiva nei liberi consorzi e nelle città metropolitane.

“L’abolizione delle province senza se e senza ma, la salvaguardia dei dipendenti e la totale rivitalizzazione dei servizi al cittadino in tutto il territorio siciliano – afferma Cancelleri – saranno tra le priorità del M5S, qualora dovesse governare questa Regione. Lo faremo in tempi strettissimi. Con una legge che abbiamo già scritto”.

“Questa operazione – commenta il deputato Salvatore Siragusa, componente M5S della Commissione Affari Istituzionali dell’Ars – è solo una manovra di bassa clientela elettorale per consentire ai portatori di voti dei deputati regionali di potere continuare a sperare in uno strapuntino politico lautamente retribuito, che poco ha a che vedere con la democrazia”.

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Per la Sicilia una #RivoluzioneGentile dei cittadini

Domenica 9 luglio alle 19:30 ci vediamo al Castello a mare a Palermo, insieme a Beppe Grillo, Davide Casaleggio, Luigi Di Maio e tanti parlamentari nazionali, per proclamare il risultato delle regionarie online con le quali sceglieremo questa settimana la nostra squadra e il nostro candidato presidente. Non mancate, sarà una festa di democrazia, sarà l’inizio della storia in cui racconteremo al mondo che la Sicilia è fatta di uomini e di donne, straordinariamente normali, che hanno deciso di voltare pagina, e che nessuno potrà fermarli! L’evento avrà inizio ore 19:30, fine ore 21:30. Il Castello a Mare si trova in via Filippo Patti n. 25 a Palermo, qui trovate tutte le info.

di MoVimento 5 Stelle Sicilia

Questa settimana, a partire da domani, ci saranno le “Regionarie”, la selezione attraverso il metodo online con il quale il M5S sceglie i propri candidati per le elezioni. Credo che sia un grande momento di democrazia reale, sono infatti quasi 700 i partecipanti che si sono messi a disposizione per questa sfida. Questo dato, se da un lato è meramente numerico, dall’altro è invece indice di grande cambiamento culturale. Prima erano le sezioni di partito, attraverso i loro segretari, a decidere chi candidare, e per i partiti è ancora così, purtroppo, fatto che li porta a scegliere gente senza meriti o professionalità precise, senza la minima idea di quel che li aspetta e, in alcuni casi, senza che sappiano parlare neanche in italiano. Con il M5S, un cittadino normale può proporsi e sottoporsi al voto di altri cittadini, che lo valuteranno, e statene certi che lo faranno, sulla base delle competenze, del curriculum e del modo di porsi: è quasi una selezione darwiniana, insomma.

E’ chiaro che un metodo del genere applicato al PD, a Forza Italia o ai partiti in generale genererebbe la scomparsa dei notabili che da 20, 30 o anche 40 anni siedono nei vari parlamenti e nelle istituzioni, quindi la parola d’ordine è denigrare questo metodo. Il PD ci accusa, ad esempio, che siamo solo click, dimenticandosi delle loro disastrose primarie, dove cinesi, immigrati e “donatori di 2 euro” vengono ripresi dalle telecamere di tutte le televisioni nazionali.

Ma quei click non sono frutto di un algoritmo. Dietro ogni voto online c’è un volto, una vita, una storia. Ci sono sogni, speranze, a volte anche rabbia, ci sono mogli, mamme, mariti, padri. Ci sono figli, nonni, ci sono uomini e donne, insomma. In buona sostanza non è il metodo a scegliere, ma chi sceglie lo fa attraverso quel metodo.

Il 9 luglio ci incontreremo a Palermo per proclamare la nostra squadra e il nostro candidato presidente, e non c’è orgoglio più grande nel dimostrare che il Movimento è un progetto politico serio che sa affrontare con grande civiltà e serenità le sfide che lo attendono, mentre gli altri litigano per i nomi che, probabilmente, arriveranno, come sempre, all’ultimo minuto.

Sarà l’ennesima tappa di quella “rivoluzione gentile dei cittadini”, avviata in Sicilia nel 2012, e da lì andremo avanti, cercando di raccogliere quante più persone possibili. Il primo passo è proprio questo, riportarle a votare, farle partecipare al momento democratico del voto, poi dovremo conquistare la loro fiducia con i fatti. Al bando le promesse, i cittadini vogliono i fatti e noi in questi anni abbiamo dimostrato di farli sempre seguire alle parole: avevamo detto che ci saremmo tagliati lo stipendio e lo abbiamo fatto, mettendo a frutto oltre 3 milioni di euro, che in questi anni hanno creato lavoro con il microcredito alle aziende, hanno permesso la costruzione di una strada per superare il crollo del ponte sulla Catania-Palermo e altre iniziative di rilancio della nostra terra.

Conquistare la fiducia dei cittadini non sarà facile, lo sappiamo bene, ma voglio ricordare a tutti che il voto è come un martello, voi dateci il martello e noi inchioderemo i responsabili dello sfacelo che ci circonda alle loro responsabilità, li inchioderemo ai loro sontuosi stipendi, ai loro privilegi, al lavoro che non hanno mai dato e alle strade che non hanno mai costruito né sistemato. Li inchioderemo agli ospedali che hanno chiuso e inchioderemo chiunque si metterà fra i cittadini e il loro futuro, fra i cittadini e la Sicilia.

La rivoluzione gentile dei cittadini porta con sé una grande responsabilità, che tutti insieme dobbiamo prenderci: raccontare al mondo come la Sicilia sia semplicemente la terra degli uomini e delle donne di buona volontà.

Fonte: ilblogdellestelle.it

 

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