Rifiuti sulla Palermo-Sciacca, Mangiacavallo (M5S): “Oltre un anno di attesa per sentirsi dire che l’Assessorato non è competente”

La Regione risponde all’atto ispettivo del deputato saccense dopo 14 mesi.

IMG_0325

Nel marzo 2015 il deputato regionale del M5S Matteo Mangiacavallo aveva interrogato il presidente della Regione Crocetta chiedendogli di intervenire presso gli enti e le autorità competenti affinché provvedessero a rimuovere le discariche a cielo aperto presenti sulla SS 624 Palermo-Sciacca. A distanza di 14 mesi arriva la “disarmante” risposta dell’assessore all’Ambiente Croce su delega del presidente: “non si ravvedono profili di competenza di questo Assessorato”.

Si tratta dell’ennesima risposta ad una interrogazione della deputazione del M5S che mette in dubbio l’importanza e l’efficacia dell’azione parlamentare di tipo ispettivo. In quasi quattro anni di legislatura, il governo regionale in ARS si è presentato per circa un solo Question Time all’anno.

“Che fossero incompetenti lo avevamo già capito, ma aspettare più di un anno per dircelo ci sembra troppo” – ironizza Mangiacavallo. “A parte gli scherzi, sapevamo che la Regione non avesse competenze nella fattispecie tant’è che avevamo chiesto al presidente di intervenire per far rimuovere i rifiuti e non di rimuoverli in prima persona. Fortuna volle che, nel frattempo, durante questi 14 mesi, chi era di competenza ha provveduto e le discariche abusive non ci sono più”.

“Insomma, – conclude Mangiacavallo – tutto è bene quel che finisce bene, ma siamo di fronte all’ennesima puntata crocettiana della serie “meglio mai che tardi”. Non è la prima volta, dal 2012 ad oggi, che ricevo risposte disarmanti ma visto che ne attendo ancora almeno 80, su oltre 100 atti parlamentari presentati, chissà quale altra chicca ci attende”.

Share

Strade statali per Sciacca: lavori a rilento e disagi per i viaggiatori. Due interpellanze M5S all’Ars

I due atti, a firma del deputato Mangiacavallo, sono relativi alle SS 115 e 624, che mettono in collegamento la città di Sciacca, rispettivamente con Agrigento e Palermo. “Chiediamo al governo di fare pressione sull’Anas per velocizzare le operazioni”.

Due interpellanze parlamentari sono state presentate dal deputato regionale del M5S Matteo Mangiacavallo per chiedere un intervento urgente del governo siciliano presso l’ANAS al fine di sollecitare un’accelerazione dei lavori sulle due principali arterie stradali di collegamento con la città di Sciacca: la SS 115 e la SS 624.

Sulla tratta Sciacca/Agrigento della SS 115 si sta procedendo alla sostituzione delle barriere di protezione nonché al rifacimento dei cordoli e dei giunti di dilatazione del viadotto Carabollace; mentre sulla SS624, Palermo-Sciacca, alla manutenzione e sostituzione delle barriere laterali.

Ci troviamo di fronte – dichiara il deputato Cinquestelle – ad un vero e proprio calvario per i viaggiatori, soprattutto se pendolari. In questi giorni, sulla SS624, si sono registrate ben quattro interruzioni con circolazione alternata regolata da impianto semaforico, mentre il passaggio del Viadotto Oreto, interessato dai lavori di rifacimento delle barriere laterali, è ormai divenuto insostenibile”.

Con queste interpellanze – spiega Mangiacavallo – abbiamo chiesto al governo regionale se intende intervenire presso l’ANAS affinché si mettano in atto tutte le azioni necessarie per mettere la parola ‘fine’ alle condizioni di disagio alle quali sono sottoposti i viaggiatori, automobilisti e non, che sono costretti a percorrere queste due strade. Il termine dei lavori, precedentemente fissato, slitta di giorno in giorno e, forse, l’impiego di un numero maggiore di mezzi e uomini garantirebbe una più celere esecuzione delle opere e conseguentemente il ripristino di una regolare viabilità nelle nelle due tratte stradali in questione”.

Abbiamo appreso – conclude Mangiacavallo – che i lavori sul viadotto Carabollace termineranno entro il prossimo mese di Gennaio. Noi, come tutti i cittadini stanchi e disillusi, da buoni ‘San Tommaso’, se non vedremo non crederemo e al fine di contenere i tempi di consegna chiediamo di fare presto e in fretta”.

Share