M5S: “Parte dei fondi dell’ex tabella H a musica e teatro”

Una mozione per impegnare il governo regionale a correre in soccorso delle associazioni musicali e teatrali.

Il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle, chiede all’esecutivo di utilizzare parte dei fondi  originariamente impegnati per l’ ex tabella H, impugnata commissario dello Stato, per impinguare i capitoli  relativi alle leggi regionali 44/85 e 25/2007 di importanza strategica per il settore e “figlie – afferma il deputato Gianina Ciancio, prima firmataria dell’atto parlamentare – di un’alta sensibilità culturale e di un’intensa collaborazione tra gli operatori del settore e il legislatore di allora. Esse, infatti, sono leggi care a chi, per sfuggire all’arbitrarietà della politica, rivendica l’esistenza di norme oggettive e funzionanti“.

I fondi andrebbero quantificati al netto di quelli che servono (anzi, sarebbero serviti, data l’impugnativa del commissario dello Stato) alle associazioni che svolgono servizi nel sociale. O ancora di quelli destinati a fondazioni, musei e strutture virtuose che ancora vivono nel limbo post finanziaria, per le quali si sta discutendo un apposito disegno di legge in quinta commissione.

«La Regione siciliana – continua Gianina Ciancio – trascura da anni le associazioni musicali e teatrali, che costituiscono la vera spina dorsale del settore culturale isolano. Ha diminuito drasticamente, negli anni, i fondi destinati ai capitoli di bilancio in questione e inserito quello relativo alle associazioni concertistiche nella tabella H che, notoriamente, si è caratterizzata per rappresentare un sistema di finanziamenti a pioggia senza nessun criterio oggettivo. In un momento di crisi economica ed occupazionale, si rischia di vedere la cultura come qualcosa di “non prioritario”, ma dobbiamo ricordarci sempre del posto in cui viviamo, del clima che abbiamo e delle potenzialità che un singolo evento può avere sul territorio, se organizzato per tempo e in maniera oculata. Insomma con la cultura  si può ottenere tanto con poco, creando benessere e crescita morale, oltre che economica.»

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M5S, plauso per la bocciatura della vergognosa tabella H. Ora subito criteri oggettivi per salvare gli enti meritori

“Il Commissario dello Stato ha fatto giustizia di tanti soprusi contenuti nella tabella H” .

Il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle all’Ars accoglie con soddisfazione la bocciatura dell’ “elenco della vergogna, partorito dagli interessi di tanti padrini, più che dalle reali esigenze e dei meriti delle associazioni sovvenzionate”.

I deputati del Movimento, però, ammoniscono a “non gettare via il bambino assieme all’acqua sporca”: “Si salvino gli enti meritori che erano presenti dentro quella tabella  che svolgono vere e valide opere sociali e culturali e che potrebbero essere danneggiati dallo stop dei contributi”. Per questo i parlamentari del Movimento chiedono di varare immediatamente una legge che stabilisca criteri rigidi ed oggettivi, per consentire a chi lo merita di continuare ad operare senza pesanti contraccolpi.

Con soddisfazione è stata accolta la notizia della “promozione” delle norme del Movimento presenti in Finanziaria, micro-credito in testa, che “deve partire il più presto possibile”. “Siamo fiduciosi – affermano i deputati – anche di salvare la norma sugli idrocarburi, bocciata solo per una questione tecnica, cui può essere facilmente posto rimedio”.

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Ex tabella H. Chiesto varo di criteri oggettivi per i contributi. Via libera al microcredito e all’ampliamento competenze forestali

“Sulla ex tabella H nessun intento di finanziamenti a pioggia, ma il varo di criteri oggettivi che spazzino via la vecchia logica dei contributi diretti agli Enti, che l’ha sempre fatta da padrona in questo settore”.

Il Movimento 5 Stelle all’Ars tiene a puntualizzare la sua posizione sulla ex tabella H. “E’ vero – dice il deputato Claudia La Rocca – che abbiamo presentato un emendamento che aumenta i contributi, riportandoli ai livelli totali – peraltro diminuiti costantemente negli ultimi anni – dello scorso anno, ma solo a fronte di rigorosi criteri oggettivi che puntano a scongiurare il pericolo di finanziamenti diretti e a mettere all’angolo eventuali padrini”.

Intanto alcuni degli emendamenti proposti dai parlamentari del Movimento hanno avuto il via libera. Sul fronte dei forestali è arrivato l’ok all’ampliamento delle competenze che mira ad utilizzare il personale su parecchi fronti, come, ad esempio, per la cura dei siti delle zone Sic. Il relativo emendamento è stato infatti accolto e fatto proprio dal governo. Semaforo verde dalla quinta commissione anche sull’istituzione del Fondo per il microcredito per le imprese, un cavallo di battaglia del Movimento, per il quale la dotazione delle somme a corredo sarà decisa in Aula.

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Ex Tabella H: contributi sì, ma con criterio!

Con l’articolo 128 della legge regionale n.11/2010, “Trasferimenti annuali in favore di enti”, viene formalmente abrogata la famigerata “Tabella H”, ovvero l’elenco degli enti, associazioni e fondazioni beneficiari di erogazioni annuali da parte della Regione, ora ridistribuiti nel Bilancio.

Per l’esattezza il suddetto articolo stabilisce dei criteri generali per l’erogazione dei contributi, ovvero: viene, in primo luogo, concessa una prima quota dei contributi, pari al 60% delle somme, subordinata alla presentazione di una relazione illustrativa dell’attività svolta nell’ultimo triennio e di un piano analitico del programma da realizzare nell’anno di richiesta. Il saldo, invece, viene concesso dietro rendiconto e la mancata presentazione dello stesso comporta la revoca del provvedimento di concessione con la conseguente restituzione delle somme già erogate.

In più, il comma 10 dispone che la concessione dei contributi è subordinata alla predeterminazione ed alla pubblicazione da parte dei singoli rami dell’amministrazione regionale di specifici criteri e modalità relativi ai rispettivi settori d’intervento cui i contributi sono diretti, da effettuarsi entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della sopra menzionata legge.

Nella pratica però l’applicazione del suddetto comma viene rimandata al 1° Gennaio 2012, dall’art.2 comma 1 della L.R. n. 24/2011 e successivamente al 1° Gennaio 2013, dall’art. 11 comma 51 della L.R. n. 26/2012.

I Cittadini 5 stelle all’Ars hanno così inviato al Governo una interrogazione parlamentare, richiedendo efficienti ed adeguate misure per l’effettiva applicazione dell’articolo 128 L.R. 11/2010 nella sua totalità e senza ulteriori posticipazioni, in particolare in riferimento al comma 10. Il fine è quello di prevenire eventuali sprechi e, di conseguenza, garantire un ottimale utilizzo delle somme stanziate per i suddetti enti, premiando così le realtà virtuose che portano avanti in modo esemplare le iniziative aventi rilevanza sociale, socio-sanitaria, culturale, storica, ricreativa, sportiva, ambientale, di promozione dell’immagine della Regione e dell’economia locale, la cui attività si ripercuote con riflessi positivi sull’economia del territorio, come previsto dal comma 1.

Claudia La Rocca

Portavoce a 5 Stelle all’ARS

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