Fuori la politica dalle Terme. Sciacca si riappropri del suo patrimonio più grande

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Seguendo il dibattito sviluppatosi a seguito della decretazione di finanziamento dei lavori per la realizzazione dell’allaccio fognario,​ ​ritenuta​ ​dal liquidatore condizione per l’emissione dei mini bandi​ finalizzati alla gestione provvisoria dello stabilimento di cura e del Grand Hotel, il cittadino saccense rimane disorientato. Ascoltando le voci dei partiti locali che si dividono meriti e demeriti si rimane basiti.​

A parlare​​,​ ​infatti​,​ ​sono gli esponenti degli stessi partiti che prima hanno sbranato le nostre Terme lottizzandole e poi se ne sono d​ivisi​ i brandelli. Si tratta dei partiti che hanno governato e, purtroppo, continuano a governare la Regione Siciliana, quei partiti che hanno iniziato la sistematica distruzione dello stabilimento termale saccense (e non solo) portandola a compimento con la sua chiusura definitiva lo scorso anno.

Noi dell’Assemblea permanente del M5S di Sciacca siamo stanchi quanto il resto della cittadinanza.​ ​Ad oggi, sfidiamo chiunque a sostenere il contrario, dalla vicenda delle Terme non emerge alcun merito particolare, ma i risultati eclatanti di un fallimento della politica tradizionale ​il cui spirito risulta ben incarnat​o​ da partiti come PD, Forza Italia, UDC, NCD e MPA.

Per questo motivo urliamo “Fuori la politica dalle Terme. Sciacca si riappropri del suo patrimonio più grande”. Il M5S si​ ​batterà affinché​ ​siano risanati i danni causati da decenni di​ ​favoritismi e​ gestione dissennata e perché si giunga alla reale​ ​e definitiva​ ​apertura delle Terme di Sciacca. La politica degli annunci pubblicitari deve cessare!

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Mangiacavallo (M5S): “Le Terme di Sciacca tornino ai saccensi”. Il deputato regionale sollecita un incontro in assessorato

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E’ del 7 Marzo la delibera del consiglio di amministrazione delle Terme di Sciacca che dichiara la cessazione di tutte le attività e la messa in vendita dei beni. A questo atto hanno fatto seguito le dichiarazioni del Sindaco, Fabrizio Di Paola, circa la disponibilità del Comune di Sciacca a gestire transitoriamente le Terme. Interviene oggi anche l’associazione di promozione sociale L’AltraSciacca che rivolge un appello a tutti i deputati del Territorio, regionali e nazionali, affinché questa proposta dal Sindaco venga resa attuabile.

Rispondo all’accorato appello de L’AltraSciacca e faccio mie le intenzioni del sindaco Fabrizio Di Paola – dichiara il deputato regionale del M5S Matteo Mangiacavallo – non possiamo consentire che i beni in dotazione e il patrimonio dell’azienda termale possano andare dispersi. Sosterrò pertanto le istanze che arrivano dal nostro primo cittadino; ho sollecitato l’incontro in assessorato che era stato richiesto e, in quella sede, insisterò affinché la gestione transitoria venga affidata al Comune di Sciacca“.

Non è la prima volta che lo dico e non sarà l’ultima – continua Mangiacavallo – la Regione ha manifestato la propria incapacità nel saper gestire un bene che era stato “scippato” dalle mani dei cittadini saccensi e in quelle mani, uniche a considerarlo ancora “di importanza strategica”, deve tornare. Non ha senso tenere un’azienda in uno stato di “coma vegetativo”, dettato dalla “messa in liquidazione”. Le Terme meritano una gestione ordinaria ancor prima di quella che sarà determinata dal bando ad evidenza pubblica“.

In attesa che venga individuato il partner che dovrà occuparsi della gestione dei beni e dei servizi termali – conclude il deputato Cinquestelle – la struttura non può essere abbandonata a se stessa, come di fatto è stata, dalla stessa classe politica che prima l’ha volutamente “spremuta”. Non è vero che l’affidamento al Comune ed anche l’eliminazione dello stato di liquidazione “non si possono fare” perché in passato, i nostri rappresentanti politici e i nostri amministratori, hanno “fatto e disfatto” tutto quello che hanno voluto. Sarebbe opportuno che gli stessi lavoratori possano avere un ruolo importante in questa fase; potrebbero ad esempio partecipare, e ne avrebbero le capacità, alla gestione di un’azienda non più tenuta “volutamente” in liquidazione, sotto l’attenta regia del Comune di Sciacca”.

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Terme di Acireale, riaperto reparto fangobalneoterapia. M5S soddisfatto: “Il termalismo in Sicilia va rilanciato”

Il deputato M5S all’Ars Angela Foti esprime soddisfazione per riapertura del reparto di fango balneoterapia delle Terme di Acireale.

Dopo più di un decennio di incuria, cattiva gestione e tentativi di smantellamento del patrimonio termale, che ha raggiunto l’acme nella scellerata scelta di chiudere i reparti, finalmente un commissario che opera nell’interesse della città.

Il M5S – dice Angela Foti – crede profondamente in un rilancio del termalismo in Sicilia, a partire dal recepimento della legge 323 del 2000 e della massima valorizzazione dei PO Fesr 2014-2020. Nel caso specifico di Acireale – prosegue il deputato – il gruppo parlamentare ha chiesto al governo con una interrogazione di mettere mano quanto prima al salvataggio del patrimonio immobiliare di cui la Regione è garante e di procedere alla ricerca delle responsabilità individuali dei vari commissari, funzionari e precedenti assessori che hanno determinato una evidente dissipazione di patrimonio pubblico, richiedendo il necessario parere della Corte dei Conti”.

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