Turismo a Sciacca: Di Paola e Monte si vantano del lavoro altrui

E’ un difetto di questa Amministrazione vantarsi del lavoro altrui. Il Sindaco e l’Assessore al Turismo dovrebbero ammettere che l’aumento delle presenze registrate nel primo trimestre del 2014 non è certo il risultato del loro lavoro, ma di quello dell’ufficio vendite del Verdura Golf & Spa Resort che durante tale periodo ha organizzato diversi golf clinic ospitando turisti da ogni parte del mondo.

Sempre durante il primo trimestre, sono stati organizzati diversi eventi con grosse aziende internazionali, tra cui una grande casa automobilistica asiatica che ha presentato un nuovo modello di vettura. A questo evento, durato una settimana, hanno partecipato giornalisti provenienti da tutto il mondo.

Per ragioni commerciali non possiamo pubblicare le presenze del lussuoso resort, ma possiamo testimoniare che durante questi eventi nulla in città è stato organizzato per riuscire ad attrarre l’interesse degli ospiti di sir Rocco Forte. Ancora una volta Sciacca non riesce a brillare neanche di luce riflessa.

Noi del Meetup Sciacca 5 stelle speriamo che il numero di arrivi e di presenze di turisti nei prossimi mesi possa essere elevatissimo, anche grazie a un contributo rilevante dell”attività svolta dall’Amministrazione comunale cui rivolgiamo i migliori auguri di buon lavoro.

Meetup Sciacca 5 stelle

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“Ddl sull’Albergo diffuso boicottato in Aula. Basta ipocrisie, ci si dica cosa c’è dietro”

Il deputato M5S Claudia La Rocca spara a zero conto l’immobilismo dell’Assemblea e le pretestuose argomentazioni che hanno impedito di approvare una delle pochissime leggi di questo poverissimo scorcio di legislatura.

Basta con le ipocrisie, sul ddl sull’albergo diffuso c’è un vero e proprio boicottaggio. Vorremmo capire cosa c’è dietro”.

È un fiume in piena Claudia La Rocca, il deputato che ha messo la prima firma su quella che dovrebbe essere la prima legge targata Movimento Cinque Stelle e una delle pochissime di questo poverissimo scorcio di legislatura.

La rispedizione in commissione del ddl per pretestuose argomentazioni che non tengono in alcun conto le esigenze dei siciliani ha lasciato l’amaro in bocca al deputato e dato la stura al suo sfogo contro “l’immobilissimo dell’Assemblea”.

Quanto è accaduto ieri in aula – dice La Rocca – è un fatto gravissimo, poiché è l’emblema dell’immobilismo dell’Assemblea. Il disegno di legge ha percorso un iter regolare, i problemi sollevati non esistono. Il disegno di legge si attiene perfettamente alle caratteristiche basilari dell’Albergo diffuso, quali la distanza breve fra le unità abitative e l’edificio centrale, o come la collocazione in centri e borghi abitati e di valore. Non ci sono problemi “urbanistici” o “fiscali”, non c’è nulla di diverso dalle altre leggi regionali o rispetto alle altre strutture extra-alberghiere. Cosa c’è dietro al boicottaggio avvenuto in Aula? Noi abbiamo già un’idea, basta con le ipocrisie”.

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M5S, governo e imprenditori al capezzale del turismo. “Fare rete per promuovere il marchio Sicilia”

Partito all’Ars il “Primo forum siciliano sul turismo”. L’assessore Stancheris: “Uscire dall’improvvisazione”. Presto in aula il ddl Cinque Stelle sull’albergo diffuso, oggi discusso in quarta commissione.

Due disegni di legge già pronti e una serie di iniziative in cantiere con l’aiuto di attivisti, imprenditori ed amministratori. La presidenza della quarta commissione all’Ars e il Movimento Cinque Stelle al capezzale del grande malato siciliano: il turismo.

Per curarlo hanno chiamato ieri a raccolta nella sala gialla dell’Ars, gli operatori del settore e alcuni rappresentanti del governo regionale, in occasione del “Primo forum siciliano sul turismo”.
Sintetizzabile in pochissimi punti la ricetta che è uscita dagli interventi e, soprattutto, dai tavoli di lavoro che li hanno seguiti: uscire dall’improvvisazione, fare rete e promuovere in maniera sinergica il “marchio Sicilia”.

E per farlo, secondo i presenti al convegno, ci sono alcune strade obbligate. Queste alcune di quelle prospettate: ottimizzazione delle reti stradali, ferroviarie e marittime, accessibilità alle informazioni con un portale unico ed infopoint, percorsi naturalistici attraverso la valorizzazione di parchi e riserve, marketing congressuale, snellimento della burocrazia per il rilascio delle licenze.

Incontri del genere – ha commentato l’assessore al Turismo, Michela Stancheris – sono importantissimi. Anzi sarebbe il caso che le audizioni pubbliche divenissero un caposaldo dell’iter legislativo, cosa che, ad esempio, avviene al Parlamento europeo. Una cosa è certa bisogna uscire dall’improvvisazione”.

All’incontro erano presenti oltre alla Stancheris gli assessori regionali all’Ambiente e alla Cultura, Lo Bello e Sgarlata, il presidente della quarta commissione Giampiero Trizzino, il deputato M5S Claudia La Rocca e il direttore creativo di farm-culturalpark, Andrea Bartoli.

Proprio della deputata La Rocca è la prima firma sul disegno di legge sull’albergo diffuso di cui si è parlato ieri e che stamattina è stato discusso dalla quarta commissione per portarlo al più presto in Aula. È quasi pronto per la presentazione all’Ars, invece, quello sull’eco museo, sempre del Movimento Cinque Stelle (prima firmataria il deputato Angela Foti), che mira a colmare un gap legislativo e a favorire la fruizione e valorizzazione del patrimonio paesaggistico e culturale della collettività.

Per Trizzino lo sviluppo del turismo non può prescindere dalla valorizzazione e dal rispetto dell’Ambiente. “Il turismo deve essere declinato alla luce della sostenibilità e della valorizzazione del territorio. Non è possibile parlare di programmazione turistica se la Sicilia paga il prezzo di una pianificazione paesaggistica assurda, se la gestione dei rifiuti non funziona e se non esiste alcuna forma di promozione efficiente. Il turismo deve ripartire da una strategia che renda la Sicilia nuovamente attrattiva non solo al viaggiatore ma anche agli stessi siciliani“.

Per Claudia La Rocca quello di ieri è il primo passo di un cammino che si preannuncia proficuo. “I tavoli di lavoro – ha detto – sono stati molto interessanti, si è vista la necessità da parte del settore di lavorare con un unico marchio, la Sicilia. La necessità di un portale unico, di una card unica, di fare rete, di pensare in modo differente. Tenevo a ringraziare i ragazzi del Meetup M5S Palermo, tra cui Giorgio Di Marzo, che hanno collaborato all’organizzazione  tutti i professionisti che hanno messo a disposizione le proprie competenze e gli assessori, che hanno mostrato notevole interesse per l’iniziativa”.

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Il M5S e il ponte sullo Stretto

“In aula si respirava un’atmosfera surreale. Noi e i tesserini. Noi e pochi altri deputati. Noi e la battaglia storica per la città di Messina: il solito, stanco, inutile leit motiv “il ponte porterà sviluppo e turismo!!!”. Oppure ripensare una seria destinazione di denaro pubblico a infrastrutture, al recupero edilizio in chiave antisismica, alla messa in sicurezza del territorio, all’attraversamento pubblico dello Stretto di Messina? E’ facile capire da quale parte stare. Solo alcuni interventi sono stati focalizzati sul problema reale: per il resto l’aula riecheggiava vuote parole e discorsi che risvegliano memorie amare. Aspettiamo martedì pomeriggio, aspettiamo che i deputati dimostrino, con la loro presenza in aula, il senso di responsabilità e la volontà di pervenire a chiari impegni politici, è cioè quello per cui anche loro sono stati eletti.” Antonio Venturino, Vice Presidente ARS, M5S

L’intervento di Antonio Venturino sul ponte di Messina. Seduta dell’ARS N 15 del 17-01-2013.

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Movimento 5 Stelle Sicilia – Sviluppo – Turismo

TURISMO

[important]Vi ricordiamo che il Programma è in continua evoluzione e costante miglioramento e mira ad essere più esaustivo grazie ai numerosi suggerimenti che ci giungono da tutti voi e che speriamo continuiate a fornirci ai nostri contatti info@sicilia5stelle.it e movimento5stellesciacca@gmail.it.[/important]

Il rilancio della Sicilia come nuovo polo di attrazione deve partire dal superamento della concezione statica del turista/visitatore per migrare verso quella di “viaggiatore”. Attualmente l’Isola vive prevalentemente di un turismo stagionale di tipo storico/museale e balneare, i cui picchi si registrano nel mese di aprile e nel periodo estivo.

Il primo passo per il rilancio del settore è, dunque, rileggere il turismo in chiave moderna e de-clinarlo alla luce delle rinnovate esigenze di coloro che vengono a visitare la nostra terra. Occorre acquisire e dare forma a quei principi che (già applicati in altri paesi dell’Europa) hanno rappresentato la chiave di volta per lo sviluppo del settore turistico. Tra questi, non possono trascurarsi il principio del turismo relazionale e del turismo sostenibile. La forza di entrambi sta nel coniugare l’economia del turismo con lo sviluppo e la promozione del territorio. Quest’ultimo inteso come il complesso degli elementi che attirano e (soprattutto) “trattengo-no” il viaggiatore: cultura, costume e natura.  Tanto il turismo relazionale, quanto quello so-stenibile si fondano sul principio secondo cui il turista “moderno” manifesta interesse per la  cultura e il paesaggio locale, nonché  per  gli  usi  e  per i  costumi.

Il turista è in cerca di un contatto con il territorio, ed in particolar modo con chi lo vive. Vuole relazionarsi con la popolazione. Vuole conoscerla e farne parte per tutto il periodo di perma-nenza. Alla base di questa nuova idea di turismo vi sono tre assiomi: 1) lo scambio relazionale, ovvero il rapporto diretto tra chi offre il servizio e chi ne gode; 2) la valorizzazione del patrimo-nio culturale, inteso nella sua accezione più ampia, 3) una efficiente gestione del “sistema ter-ritorio” ovvero una programmazione oculata della viabilità (carrabile, ciclabile e pedonale), dei trasporti pubblici e di ogni altro servizio di interesse generale che avvicini la città al cittadino.

Elemento chiave è dunque la trasversalità: il turismo non può essere rilanciato senza un’azione che muova sia da una ripresa del territorio che degli elementi legati alla tradizione.

1- Creazione di un programma pluriennale di azioni di valorizzazione delle peculiarità identitarie del territorio.

2- Creazione di una conferenza annuale degli enti comunali del comprensorio finalizzato alla verifica degli obbiettivi e dei risultati raggiunti in tema di promozione territoriale/locale con il coinvolgimento delle associazioni di categoria degli intessi diffusi nonché degli imprenditori locali impegnati nel campo del turismo.

3- Costituzione di assemblee cittadine tese alla sensibilizzazione ed informazione in merito alle azioni e alle buone pratiche finalizzate alla valorizzazione/promozione del territorio.
4- Incentivare i Comuni ad elaborare piani di attività culturali e di intrattenimento che vadano dalle mostre d’arte, a mostre che sfruttino una sola importante opera in esposizioni temporanee monotematiche facili da pubblicizzare a feste religiose e sagre improntate alle tipicità dei prodotti locali e culinari, festival incentrati su elementi folcloristici locali, agli spettacoli , festival teatrali coordinate su ampia scala in modo da offrire un cartellone regionale che copra tut-to l’anno il territorio.

5- Declinare il turismo alla luce della protezione ambientale: il turismo deve coniugarsi con il rispetto del territorio pertanto occorre, da un lato ripristinare le aree degradate al fine di restituirle allo stato originario e dall’altro accompagnare e monitorare tutte le realtà che operano nel settore verso obiettivi virtuosi e di sostenibilità.

Pertanto occorre: 1) avviare le procedure di demolizione delle opere abusive (ai sensi della L. 431/1985 e del D.lgs. 42/2004) che infesta-no i litorali e le zone di pregio dell’isola (cabine Mondello, hotel alla Scala dei Turchi, ecc.); 2)formare ed incentivare le aziende al fine di incanalarle verso le più avanzate tendenze ecoso-stenibili (Ecolabel, Emas, Green Key, ISO 14001); 3) incrementare le aree di raccolta dei rifiuti nelle zone di maggiore flusso turistico (attrezzare le spiagge con un maggior numero di cestini per i rifiuti, ecc.).

6- Aumentare l’accessibilità viaria attraverso: 1) migliori reti stradali e nuova cartellonistica;
2) migliori servizi e strutture ferroviarie regionali; 3) creazione di servizi navetta comunali a basso costo attivi nelle zone di villeggiatura.

7- Turismo naturale e sportivo: il successo riscosso dalle diverse forme di turismo legate alla frui-zione della natura è segno del mutamento dei paradigmi culturali della società moderna sem-pre più aperta ai temi della compatibilità ambientale e della sostenibilità dello sviluppo. Su questa linea occorre ultimare il progetto delle “ferrovie dimenticate” completando gli itinerari delle vecchie tratte ferroviarie le quali devono cedere il passo a percorsi per passeggiate a ca-vallo, mountain bike e trekking.

8- Accesso ai diversabili: formare le aziende al fine di sensibilizzarle sul tema dell’accessibilità delle strutture ricettive per i diversabili.

9- Migliorare il marketing pubblicitario servendosi soprattutto della rete: la ricerca Mediascope Europe di EIAA chiarisce che i turisti (allo stesso modo di molte altre categorie di consumatori) utilizzano internet quale principale bacino di informazioni. E’ quindi, prioritario rivitalizzare questo settore servendosi delle nuove tecnologie.

10- Sbloccare i concorsi di abilitazione per guida turistica.

11- Creare un programma scolastico che preveda nel territorio siciliano delle gite per ogni classe delle scuole elementari (all’interno della provincia di appartenenza) e medie (nelle altre provincie).

12- Abolire la tassa di soggiorno per i turisti siciliani.

13- Creare una diversificazione delle tariffe museali e dei servizi in base al tipo di turista (maggior costo per turisti stranieri, minore per gli italiani, minimo/gratuito per i siciliani).

14- Maggiore attenzione circa l’attuazione della legge Piano di sviluppo della nautica da diporto della Regione Siciliana del 2001.

15- Creazione della Fidelity Card per i diportisti, con sconti per voli aerei da e per le città siciliane e servizio navetta gratuito, previa richiesta.

16- Itinerari per il turismo crocieristico: alla luce del fluente flusso turistico crocieristico che insiste nelle città di Palermo e di Messina, creare un itinerario turistico delimitato da una red line a bordo marciapiede (da pubblicizzare sulle imbarcazioni), che percorra i punti salienti principali della città e che conduca i turisti lungo un tragitto storico culturale ed enogastronomico ben individuato ed arricchito eventualmente da iniziative ed eventi in sinergia tra loro, da godere e visitare coordinando anche gli orari di arrivo e partenza.

[warning]Per finanziare la campagna elettorale del MoVimento 5 Stelle Sicilia
http://www.kapipal.com/def8bb27c4874c55b3c9b47d87b8a8f6[/warning]

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