Ars, dove “le interrogazioni non servono a nulla”

La denuncia del M5S.

ars

Interrogazioni? Stiamo pensando seriamente di non presentarne più, le risposte sono spessissimo inutili, aleatorie o addirittura assurde. Così non servono a nulla. Ardizzone strigli il governo e pretenda risposte serie e il rispetto del parlamento. Continuare così non serve a nulla”.
E’ rabbia a 5 stelle o quasi dopo la tornata di risposte su Formazione e istruzione di martedì scorso a sala d’Ercole.

“Alcune volte – affermano i deputati Matteo Mangiacavallo e Valentina Zafarana – si ha quasi la sensazione che vogliano prenderci per i fondelli. La quasi totalità delle risposte mira a scaricare a terzi la responsabilità dell’oggetto della richiesta, oppure sono palesemente assurde”.

E’ il caso, ad esempio, della risposta data a Matteo Mangiacavallo che interrogava il governo “sulle sule sorti dell’istituto superiore statale musicale Toscanini di Ribera. A Crocetta il deputo chiedeva “nelle more della statizzazione degli istituti pareggiati musicali, quali azioni si intendano adottare per evitare la chiusura immediata ed immeritata dell’ISSM ‘Toscanini’, la lesione del diritto allo studio di centinaia di studenti e la perdita del lavoro dei 10 docenti di ruolo”.

“Mi è stato risposto – afferma Mangiacavallo – che la Regione Siciliana non ha competenze in ordine alla statalizzazione. Che è cosa che sapevamo e che non era certo quello a cui mirava l’interrogazione. Delle due, quindi, l’una: o le interrogazioni alla Regione non le leggono nemmeno, o chi la fa ha seri problemi con la lingua italiana”.

Interpellanza forse neanche letta quella di Valentina Zafarana, che chiedeva la verifica dei requisiti di legge di enti di formazione professionale coinvolti troppo spesso in ruberie e cosa intendesse fare l’assessorato nei confronti di enti che non risultassero no profit e che, quindi, per per legge, dovrebbero essere esclusi dall’erogazione dei finanziamenti .

“Ci è stato data una non risposta – dice la deputata – e cioé che l’albo dei lavoratori fa riferimento alle persone fisiche e non agli enti, quando è ormai noto come molti degli enti siano società Spa o Srl. Ed era questo il nodo su cui intendevamo ottenere documentata risposta, ma evidentemente il governo della rivoluzione preferisce nascondersi dietro ai giri di parole”.

Fonte: palermo.blogsicilia.it

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M5S: Il governo s’è “giocato” le “Greenways

Le Greenways per quest’anno non si faranno più. Non ci sono più i tempi – secondo l’assessorato regionale  per le Infrastrutture – per far ripartire entro la fine dell’anno il meccanismo che avrebbe dovuto portare la Regione  a finanziare  con fondi europei la creazione di percorsi naturalistici o piste ciclabili recuperati dalla riconversione di ferrovie dismesse e abbandonate.

I fondi europei (17 milioni di euro) che sarebbero dovuti servire per finanziare le opere non sarebbero comunque persi, ma, secondo alcune indiscrezioni e notizie pubblicate dalla stampa, potrebbero venire dirottati alla realizzazione di un casinò in Sicilia.

Per sgomberare il campo da ogni equivoco i deputati Vinciullo del Pdl, e Zafarana e La Rocca  del Movimento 5 Stelle, hanno presentato una interrogazione all’Ars diretta al presidente della Regione, e agli assessori al Bilancio, al Turismo e alle Infrastrutture per sapere “se  risponde al vero la notizia, apparsa su alcuni organi di stampa, secondo la quale, le somme già stanziate per le Greenways sarebbero state destinate alla realizzazione di un Casinò in Sicilia, perché in questo caso oltre al danno subito ci sarebbe la beffa, in quanto si sottrarrebbero somme  destinate a tutte le fasce di popolazione siciliana e al turismo di qualità per destinarle  a fasce sociali ricche e soprattutto dedite al vizio del gioco, con effetti sicuramente diseducativi sulla popolazione siciliana”.

Crocetta – afferma Claudia La Rocca – risponda al più presto e smentisca le voci che  sarebbero nettamente contraddittorie con quanto  appreso da noi all’assesorato  Infrastrutture, dove ci hanno detto che  i  17 milioni previsti per  il “Piano strategico regionale per la mobilità dolce e/o non motorizzata (greenways)”, con la delibera di giunta 63, sarebbero stati spostati alla linea per “Interventi strutturali e infrastrutturali attuazione portualità turisitica”.

Le Greenways si sarebbero arenate a partire dal 2009. Da allora per l’esame dei progetti si sono succedute tre commissioni che hanno fallito il loro compito.

“Non è possibile – commenta Valentina Zafarana –  che si debba procedere alla nomina di ben tre commissioni per approdare a un nulla di fatto. E la cosa è ancora più grave se si pensa che i progetti presentati erano tutti esecutivi”.

“La Sicilia  – afferma La Rocca – non può essere ancora vittima della burocrazia, chiediamo concretezza. E’ obbligo e dovere del governo usare al meglio i fondi comunitari per investire sul territorio al fine di innescare meccanismi virtuosi. Dopo la norma sull’Albergo Diffuso, dobbiamo, in maniera trasversale, continuare a puntare sul turismo sostenibile.”

I primi step per la programmazione 2014-2020 intanto sarebbero già stati concordati: a settembre è infatti stata calendarizzata una conferenza di servizi  per coinvolgere i comuni interessati e le ferrovie per risolvere il problema della proprietà delle reti ferroviarie dismesse.

Se ci fosse la volontà politica – afferma Valentina Zafarana – si potrebbe ripartire già da ora, senza aspettare la nuova programmazione”.

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L’assessore Bonafede ancora una volta assente in commissione. Zafarana, M5S: “La misura è colma, il Presidente la censuri”

“La misura è colma, il Governo non può continuare a snobbare così il Parlamento e di conseguenza il popolo siciliano. Proporremo ufficialmente la censura dell’assessore Bonafede”. Il provvedimento sarà chiesto ad Ardizzone.

I deputati M5S Valentina Zafarana, Gianina Ciancio e Stefano Zito sono durissimi nei confronti del governo e nella fattispecie dell’assessore al Lavoro Esterina Bonafede, che ha disertato ancora una vota l’appuntamento in commissione Lavoro all’Ars per discutere di sportelli multifunzionali.

Si tratta dell’ennesima volta che succede, e non solo con l’assessore Bonafede– sottolinea Zarafana – e ciò è inammissibile, specie per i gravissimi temi che c’erano sul tappeto e che non possono essere rimandati alle calende greche. E’ ora che comportamenti del genere vengano sanzionati, anche perché nessuno si è presentato in rappresentanza della Regione. Oltre alla Bonafede, infatti, mancava anche il dirigente generale Corsello. I tempi sono ormai maturi e i  lavoratori aspettano da noi portavoce all’Ars risposte concrete”.

La scarsa frequentazione dell’Ars è un’abitudine consolidata per i rappresentanti del Governo. Recentemente il presidente dell’Assemblea, Ardizzone ha strigliato gli assessori per le ripetute assenze in Aula, annunciando una legge statutaria alla quale sarà affidata la regolamentazione dei rapporti tra il parlamento e l’esecutivo.

Il Presidente – dice Zafarana – si riferiva a mancate risposte ad interrogazioni o mozioni in Aula, ma è ovvio che provvedimenti disciplinari vanno inevitabilmente presi anche per chi snobba il lavoro, fondamentale, delle commissioni”.

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Greenways, deputati 5 stelle al lavoro per salvare il progetto

Fermi nei cassetti della Regione 17 progetti. I parlamentari 5 stelle studiano soluzioni per sollecitare l’azione dell’assessore alle Infrastrutture. “Si può creare un indotto di 120 milioni di euro l’anno coinvolgendo 13 milioni di utenti”. Zafarana – La Rocca: “A rischio 17 milioni di finanziamenti europei”.

A rischio i 17 milioni di euro per le Greenways.

Le somme previste dal piano operativo del fondo europeo per lo sviluppo regionale per il periodo 2007/2013 sono ormai appese ad un filo.

Gli stanziamenti sarebbero serviti a finanziare la creazione di percorsi naturalistici o piste ciclabili recuperati dalla riconversione di ferrovie dismesse e abbandonate. Un tracciato non indifferente, che in Sicilia avrebbe potuto distendersi per circa 1.000 km.

Nei cassetti della Regione sono fermi 17 progetti che avrebbero potuto ricoprire un quinto del tracciato totale (200 km) e che ad oggi rischiano di diventare carta straccia.

Per cercare di evitarlo i deputati M5S all’Ars Valentina Zafarana e Claudia La Rocca stanno studiando le possibili soluzioni per sollecitare l’azione dell’assessore alle Infrastrutture Nino Bartolotta, col quale si sono già incontrate. Un nuovo incontro è in programma la prossima settimana.

Dobbiamo continuare a puntare – afferma Claudia La Rocca – sul turismo sostenibile. Secondo l’analisi condotta nel 2004, relativamente al potenziale della presenza di Greenways in Sicilia, si rileva che si creerebbe un indotto di 120 milioni di euro annui, ovvero 40 mila €/km. Riteniamo che dovremmo puntare su un turismo sano e di qualità, prima di pensare alla realizzazione di casinò”.

Intendiamo sollecitare l’azione degli assessori Bartolotta e Stancheris – sostiene Valentina Zafarana – perché prendano in considerazione quelle che sono le varie prospettive del turismo, anche nel senso della valorizzazione della mobilità dolce. Si stima che l’offerta di nuovi percorsi naturalistici da percorrere in bici o a piedi coinvolgerebbe oltre 13 milioni di utenti all’anno. All’interno di una progettazione sistematica e di lungo periodo, l’obiettivo del Movimento 5 Stelle è quello di permettere a siciliani e non di poter passare da un capo all’altro della Sicilia in bici”.

 

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Stefano Zito: “Questo Parlamento è inutile”. “Due risposte del governo ad oltre 50 atti”

I deputati del M5S critici col governo “che ignora l’Assemblea”. Zafarana: “Anche sull’elettrodotto Terna di Pace del Mela silenzio assoluto”. Trizzino: “Violato potere legislativo commissioni sul fronte acqua”.

Questo Parlamento è inutile: non si fanno leggi, il governo procede per decreti e circolari, non dà seguito alle mozioni, non risponde alle interrogazioni e disattende le risoluzioni votate nelle commissioni. Si impegna per l’istituzione di tavoli tecnici che poi non partono mai. Personalmente ho presentato una cinquantina tra interrogazioni ed interpellanze in sei mesi e ho ricevuto solo 2 risposte. E’ inammissibile. Intanto la gente è al collasso, come il personale della formazione e degli sportelli funzionali che non percepiscono stipendi da dodici- diciotto mesi”.

E’ stata un’autentica bordata al governo quella partita oggi in Aula dal deputato Stefano Zito, stanco di assistere all’operato di un governo deludente.

Se continuerà ad operare in questo modo – ha sottolineato Zito – non credo si discosterà molto da quelli che lo hanno preceduto”.

Delusione per il comportamento del governo è stata espressa nei giorni scorsi anche dal deputato Valentina Zafarana, delusa dalle mancate risposte sul caso Terna e assessorato retto dalla Borsellino.

Sul caso dell’elettrodotto di Pace del Mela – afferma Valentina Zafarana – c’è stato il silenzio assoluto della Regione e intanto i lavori proseguono. “Ci chiediamo a questo punto – afferma –  quale sia la ragione di esistere del Parlamento regionale, se ciò che delibera, e per cui impegna il governo, viene costantemente ignorato, rimandato, posticipato, mentre i lavori di costruzione di un’opera, contro la quale, almeno nel progetto attuale, si è espressa nella sua quasi totalità l’Assemblea, vanno avanti più spediti che mai”.

Stigmatizza la violazione del potere legislativo da parte del governo Giampiero Trizzino, presidente della commissione Ambiente.

Dopo mesi di lavoro sul fronte del ddl sul servizio idrico, il governo anziché produrre emendamenti ha stravolto tutto presentando un disegno di legge ex novo che ha scatenato una pioggia di emendamenti che ora faranno slittare i tempi di approvazione del testo. Voglio comunque precisare che le nostre priorità rimangono due: l’esito referendario da rispettare e il disegno di legge di iniziativa popolare trasfuso nel ddl firmato dall’onorevole Panepinto. L’assessore Marino si è comunque impegnato ad assistere alla lettura di tutti gli emendamenti. Voglio sperare che mantenga la parola”.

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Scuole, tornano i progetti per docenti ed Ata. Zafarana: “Approvata la nostra proposta”

Il via è previsto a partire dal prossimo anno scolastico. La notizia data dall’assessore per l’Istruzione Scilabra in risposta ad una interrogazione del M5S.

La Regione siciliana e lo Stato torneranno a collaborare a partire dall’anno scolastico 2013-14 per contrastare l’insuccesso scolastico, specie per le fasce deboli. Ripartiranno, in pratica, i progetti di carattere straordinario della durata da tre ad otto mesi che mirano anche contrastare l’evasione scolastica e che saranno realizzati con personale precario docente ed Ata incluso nelle graduatorie provinciali.

Per i docenti che avranno lavorato almeno sei mesi sarà confermata l’assegnazione del punteggio da far valere in graduatoria.

La notizia è arrivata in risposta ad una interrogazione rivolta dal deputato del Movimento Cinque Stelle Valentina Zafarana al presidente della Regione e all’assessore per l’Istruzione e per la Formazione professionale, Scilabra.

A Valentina Zafarana l’assessore scrive che l’assessorato da lei diretto “procederà a sollecitare il Dipartimento ad attivarsi per le relative procedure per il rinnovo del protocollo col Miur (Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca)”.

Il progetto, tra l’altro, non graverà sulle casse statali, visto che attingerà a stanziamenti già previsti nell’ambito del fondo sociale europeo.

Prende atto della risposta dell’assessore, Valentina Zafarana che, comunque, attende ora le concrete mosse dell’assessorato.

Aspettiamo – afferma – nel più breve tempo possibile i decreti attuativi, per evitare che quelle dell’assessore rimangano solo belle parole, considerato che sono passati già quattro mesi dalla mia interrogazione. Resta fermo comunque il fatto che anche questo provvedimento si configura come una soluzione temporanea a un’emergenza sociale e per il mondo della scuola”.

La valorizzazione in progetti finalizzati al personale precario docente e non docente – continua Zafarana – si configura come strumento di potenziamento dell’offerta formativa e didattica nelle scuole del territorio siciliano che, alla luce dei dati dell’indagine Ocse-Pisa, figura tra le aree geografiche in cui risulta più alta la percentuale di allievi con livelli di scolarizzazione non positivi e a maggior rischio di marginalità sociale”.

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Sicilia, terra di pace e della non violenza

Ddl del Movimento 5 Stelle all’Ars: istituire in Sicilia il 2 Ottobre, la giornata della pace e non violenza e dei diritti umani

La promozione della cultura della pace e della non violenza mediante iniziative culturali, di ricerca, di educazione, di cooperazione e di informazione che tendano a fare della Sicilia una terra di pace.

E’ questo il cuore del disegno di legge presentato all’Ars dal Movimento Cinque Stelle, prima firmataria la parlamentare Valentina Zafarana, che mira a dare anche alla Sicilia, analogamente ad altre Regioni d’Italia, una sua legge in favore di una cultura di pace e dell’educazione alla non violenza, con l’auspicio che possa liberarsi dalla presenza di installazioni militari aggressive, realizzando il suo ruolo di ponte per un Mediterraneo di pace libero da armi di distruzione di massa.

Il ddl sostenuto e fortemente voluto da associazioni che operano da anni nel settore della cooperazione e della non violenza, mira a favorire iniziative che dibattano tematiche su conflitti dimenticati, sulla relazione tra pace, giustizia ed ambiente, su temi ecumenici e interconfessionali, sugli stili di vita, ed altro.

Per il conseguimento di questi obiettivi la Regione assume iniziative dirette e favorisce interventi di enti locali, organismi associativi, istituzioni culturali, gruppi di volontariato e di cooperazione internazionale presenti in Sicilia.
Il progetto di legge individua nel 2 ottobre di ogni anno (giornata internazionale della non violenza, proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite) la giornata della pace e non violenza e dei diritti umani nella Sicilia.
E’ importante – afferma il deputato M5S Valentina Zafarana – che anche la Sicilia abbia finalmente una legge che la renda terra di pace, valore che si sostanzia attraverso la promozione dei diritti umani, la smilitarizzazione dei territori, l’attenzione ai conflitti dimenticati, l’attenzione agli ultimi, la sensibilizzazione verso stili di vita caratterizzati dalla sostenibilità sociale ed economica. Le istituzioni hanno il dovere di raccogliere queste riflessioni e indirizzi e sostenere iniziative di informazione e di ricerca, di educazione, volte alla cooperazione nello stile della non violenza che mirino a sensibilizzare le nuove generazioni con esplicito intento pedagogico e di indirizzo”. Per il deputato M5S Angela Foti la pace va intesa come bene comune da tutelare e diffondere, cosa che oggi non può più essere rimandata. “Un tema – afferma – profondamente attuale in una Sicilia assediata da zone militarizzate che sta lottando contro l’ennesimo strumento di guerra, il Muos”.

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Questione Terna, partiti i tavoli tecnici

Zafarana: “Dalla Regione segni di dialogo”

Partiti i tavoli tecnici presso l’assessorato Ambiente per la risoluzione delle criticità dell’elettrodotto Terna nella Valle del Mela.

I tavoli  mirano a dare seguito all’atto di indirizzo derivante dall’approvazione in aula della mozione che impegna il governo a convincere Terna a rivedere il progetto dell’impianto a salvaguardia della salute della popolazione e dell’ambiente.

Agli incontri hanno partecipato i deputati M5S, Valentina Zafarana e Giampiero Trizzino, presidente della Commissione Ambiente dell’Ars. Erano presenti pure rappresentanti delle istituzioni, dei  comitati di cittadini e di Terna.

E’ stato un incontro positivo – commenta Valentina Zafarana – nel quale abbiamo constatato  l’apertura da parte della Regione nei confronti delle popolazioni locali che fa ben sperare per il futuro. Un’altra tessera del mosaico è andata a posto, anche se sappiamo che il lavoro di composizione dell’opera è ancora lungo”.

La questione ora dovrebbe coinvolgere Roma.

Al prossimo tavolo tecnico – dice Valentina Zafarana – aspettiamo la partecipazione ministeriale”.

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Ars: approvata la mozione Terna del M5S – Zafarana: Governo ora faccia rivedere il progetto

Valentina Zafarana

Il Governo dovrà convincere Terna a rivedere il progetto sull’elettrodotto della Valle del Mela. Ha avuto il via libera dall’ARS la mozione presentata dal Movimento Cinque Stelle che impegna il governo a diffidare la società dal completamento dei lavori in corso e a provvedere all’interramento dell’elettrodotto in galleria schermata per le zone Aerca e zona protezione speciale al fine di salvaguardare il diritto alla salute delle popolazioni del luogo e le caratteristiche ambientali.

Questa mozione – ha detto Valentina Zafarana, prima firmataria del documento approvato dall’ARS – non vuole ostacolare la realizzazione del progetto, mira soltanto a impegnare il governo ad operarsi perché vengano superate le criticità ambientali e sanitarie che riguardano l’area di Pace del Mela e la zona di protezione speciale Monti Peloritani”.

L’esaustiva esposizione della mozione della deputata a cinque stelle ha messo in luce in Aula tutte le criticità del progetto Terna. Queste le principali: mancanza della verifica di ottemperanza, il frazionamento del progetto in contrasto con le norme di impatto ambientale (che impone una valutazione unitaria del progetto), la mancata attenzione al principio di precauzione (che dice che in caso di rischio grave ed irreversibile, l’assenza di una piena certezza scientifica non deve costituire motivo per differire l’adozione di misure adeguate ed effettive), la presenza nell’area di aspetti sanitari ad elevato rischio di crisi ambientale (per l’emissione inquinante nell’atmosfera da parte delle industrie presenti nel territorio) e, infine, l’incompatibilità col piano paesaggistico di parte della provincia di Messina.

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I candidati alla Camera e al Senato del M5S incontrano i cittadini di Sciacca

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I candidati alla Camera e al Senato del M5S incontrano i cittadini di Sciacca presso il Murphy’s Pub, in Piazza Inveges, giovedì 7 febbraio alle ore 20:00. Sarà un’occasione per confrontarsi e parlare del programma nazionale. Oltre ai candidati alle elezioni politiche 2013, all’evento saranno presenti diversi cittadini a 5 stelle all’ARS tra cui Matteo Mangiacavallo, Giancarlo Cancelleri, Francesco Cappello e Valentina Zafarana.Vi aspettiamo numerosi.

MeetUp Sciacca 5 Stelle

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