M5S Sciacca: “Emergenza rifiuti, diciamo ciò che gli altri non dicono”

Sull’emergenza rifiuti abbiamo letto e ascoltato di tutto. Abbiamo assistito anche a vari “rimpalli” di responsabilità che sembrano studiati ad arte per confondere i cittadini. Abbiamo letto le dichiarazioni del vice presidente della SRR dalle quali sembra trasparire che l’emergenza è “quasi” normale amministrazione visto che, a suo dire, tutti hanno assolto i loro compiti con la responsabilità e il modo di agire del “buon padre di famiglia”.

Ma 15 giorni trascorsi con i rifiuti a casa non possono essere il prodotto di una normale gestione della discarica. Non prendiamo in giro la gente. Il continuo ammasso dei rifiuti per strada nelle zone più disparate della città non può essere il risultato di una normale gestione della raccolta. Non prendiamo in giro la gente. Continuare ad aumentare la TARI nonostante la percentuale di differenziata sia cresciuta notevolmente non può essere la conseguenza di una normale azione amministrativa.

Qualcuno ci deve spiegare perché la discarica si è riempita così velocemente, perché non sono stati avvisati i Comuni per tempo o, qualora siano stati avvisati, perché non sono stati presi immediati provvedimenti. Qualcuno ci deve spiegare come si è arrivati allo stato di emergenza in cui ci troviamo.

Eppure durante la riunione svoltasi a Palermo in data 15 maggio sono emersi dei fatti che chiariscono quasi definitivamente che la gestione della discarica di Sciacca in tutti questi anni non è stata affatto efficiente.

A fine marzo viene eletto il nuovo CDA della SOGEIR Impianti. Il nuovo CDA si accorge che la capienza attesa di 15000 mc in realtà è pari a 0. Le cause? Tra le tante una: la discarica di Saraceno-Salinella ha un indice di compattazione dei rifiuti pari a 0,5 t/mc. A dirlo, durante la riunione, l’Ing. Giuseppe Pollicino consulente regionale in ambito rifiuti. L’indice di compattazione è un parametro che evidenzia il rendimento della discarica e quindi la sua efficienza. Un coefficiente bassissimo rispetto alle altre discariche che hanno valori del coefficiente di compressione prossimi a 1 e basso anche rispetto a quanto definito dalle linee guida regionali che prevedono indici compresi tra 0,8 e 1 t/mc. In parole povere: i nostri rifiuti non sono stati “schiacciati” a dovere. Se fossero stati compressi nella maniera prevista dalle indicazioni regionali oggi la nostra discarica avrebbe potuto contenere quasi il doppio dei rifiuti. Come si sarebbe potuto risolvere il problema? Semplicemente acquistando un compattatore più pesante rispetto a quello che la SOGEIR Impianti ha in dotazione.

Vogliamo davvero credere che si sia accorti di questo solamente un mese fa? Non prendiamo in giro la gente. Di chi è la responsabilità di tutto ciò? Decidete voi, ma tenete presente che la SOGEIR Impianti è una società pubblica con un CdA a nomina politica (e non del M5S), i cui soci sono i Comuni del comprensorio e Sciacca ne detiene il 28%.

Infine vogliamo sottolineare che è doveroso far luce sulla natura e qualità dei fanghi depurati, circa 3 mila tonnellate, fatti entrare, come dice il gestore, per poter smaltire il percolato in assenza di liquidità causata dai Comuni debitori.

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APPELLO AI CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA: STACCATE LA SPINA ALLA VALENTI

Stacca la spina

Sono passati quasi due anni dall’insediamento dell’amministrazione Valenti e oggi ci sentiamo in dovere di esternare le nostre preoccupazioni per il futuro di questa città.

Scrivo questo accorato appello e lo rivolgo ai colleghi della maggioranza, nelle vesti di mamma e cittadina in primis e poi come rappresentante di una forza politica.” – afferma Teresa Bilello – “Oggi la nostra Sciacca è giunta ad un livello di decadenza socio-economica e culturale mai registrata prima; la tenuta sociale, economica e culturale di questa città è seriamente a rischio e noi siamo davvero preoccupati. Lo dico senza volontà di strumentalizzare la situazione.

È ormai “emergenza” su tutti i fronti! Rifiuti, randagismo, viabilità, pianificazione turistica, persino i parchi gioco dei bambini sono diventati luoghi “pericolosi”, da chiudere.

E siamo in “stallo” su tutti i problemi della città: programmazione turistica, Terme, Cansalamone, ATI idrico.

Una città come Sciacca, di 40 mila abitanti ha bisogno di una guida autorevole e ferma nelle proprie decisioni. Di sicuro NON ci serve qualcuno che giochi a scrollarsi di dosso le proprie responsabilità e a cercare altrove le colpe di tutto.

L’ultima dimostrazione di ciò è nel modo in cui viene gestita l’attuale emergenza rifiuti. Come può il Sindaco di una città che detiene il 28% di SOGEIR, e con rappresentanti nel CDA di questa società, non essere informato per tempo del fatto che la discarica sta per saturarsi. Evidentemente, come affermato dall’Ass. Regionale Pierobon, questo sindaco non sa vigilare sull’operato della sua società. Un sindaco che NON sa gestire neppure l’emergenza cercando, in tempo utile, spazio per i nostri rifiuti presso altre discariche siciliane. Perché i Sindaci dei nostri comuni vicini ci sono riusciti ?

Chi amministra assume oneri ed onori. Punto. Tutto il resto non conta.

Potremmo continuare all’infinito a parlare delle responsabilità della Valenti. Esse sono talmente chiare ed evidenti agli occhi di tutti i cittadini che parlarne ancora sarebbe un esercizio formale di retorica.

Sciacca sta vivendo un momento difficilissimo e I cittadini sono esasperati e sfiduciati; continuamente vessati dalle TASSE e “ripagati” con continui disservizi. I cittadini in questo momento si sentono disorientati perché credono di essere stati abbandonati proprio da quella politica che invece ha l’onere di amministrare questa città.

Non possiamo non notare che in momento di grande difficoltà e caos amministrativo, le opposizioni stanno cercando di colmare il vuoto creato dalla giunta Valenti, portando avanti iniziative concrete, iniziative che non vedo invece provenire dalla maggioranza che assiste in silenzio e indifferente al tracollo della nostra città.

Il mio vuole essere un appello sincero alla maggioranza, ai miei colleghi consiglieri, affinché pongano fine a questa lunga ed esasperante agonia. “ – conclude la Bilello – “Se davvero amano questa città come dicono, è ora di voltare pagina e il cambio di un altro o forse due o tre assessori non modificherà assolutamente nulla. Del resto lo abbiamo visto con l’azzeramento della precedente giunta: non è certo il cambio del mazzo di carte che può garantire la vincita a chi non sa proprio giocare.

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Marinello (M5S): “La sede INPS di Sciacca è salva, un’ottima notizia per tutto il territorio dopo mesi di interlocuzioni telefoniche, incontri e interrogazioni parlamentari”

“Da mesi stavamo pressando l’INPS per scongiurare la chiusura della sede di Sciacca decisa del precedente Presidente, attraverso incontri nazionali, numerose telefonate e interrogazioni Parlamentari. L’arrivo del nuovo Presidente Tridico ha premiato il nostro lavoro a difesa del territorio e della cittadinanza. Adesso apprendiamo una notizia importantissima: la sede INPS di Sciacca è salva. Il Centro Medico Legale operativo non sarà soppresso ne tantomeno ridimensionato. Si tratta di una notizia che giunge direttamente dalla dirigenza INPS, importantissima per tutto il territorio. La sede, infatti, serve i cittadini di Sciacca, ma anche quelli dei comuni della Valle del Belice e dei Monti Sicani e di tutto il territorio dell’area occidentale della provincia, comuni che soffrono enormemente la carenza di infrastrutture e con una viabilità ormai ridotta all’osso; in totale 16 comuni dell’Agrigentino e 5 del Trapanese, interessando oltre 147 mila abitanti”. Così il senatore del Movimento 5 Stelle Rino Marinello, componente della commissione Sanità a Palazzo Madama, che nei mesi scorsi aveva appunto interrogato sul tema il Ministero del Lavoro.
“Mi sono attivato con molta forza per scongiurare la chiusura, – continua il parlamentare e medico Cinquestelle – un atto che avrebbe impoverito il nostro territorio, causando danni soprattutto ad anziani e disabili. Questi sforzi, congiunti con quelli di altri esponenti M5S alla Camera, in Regione e al Comune, sono stati premiati, una grande soddisfazione che va condivisa con tutta la cittadinanza”.
“Il mantenimento di servizi come quelli erogati dell’Inps, – conclude Marinello – in un periodo storico nel quale Sciacca e il circondario hanno sostanzialmente perduto numerosi presidi, è fondamentale sia per le famiglie dei lavoratori interessati, sia soprattutto per l’utenza. Con questa positiva notizia si rafforza ancora di più il mio concreto impegno sul territorio per la Sanità, che ha già portato a importanti risultati come l’acquisto di 6 ambulanze per l’ASP di Agrigento e la messa in sicurezza di tutte le guardie mediche, oltre che la pulizia straordinaria dell’area verde del presidio ospedaliero di Sciacca. Stiamo lavorando anche ad altri importanti provvedimenti che verranno realizzati a breve e di cui daremo comunicazione tempestivamente”.

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DUE ANNI, TRE ASSESSORI, ZERO RILANCIO TURISTICO DELLA CITTA’

Dopo due anni dal suo insediamento, l’amministrazione Valenti attende il terzo assessore al Turismo, il “profeta” della sua giunta, ”l’uomo del cambiamento” (l’ undicesimo), colui che sarà in grado di far rifiorire la vocazione turistica della città.

In attesa del “salvatore della patria”, ci limiteremo a riflettere su fatti; questioni talmente ovvie, che anche agli occhi di un bambino apparirebbero scontate e intellegibili.

L’amministrazione Valenti è stata ed è, per la nostra città, una vera e propria piaga: non è stata in grado di programmare, pianificare nulla di nulla, è solo riuscita nell’ardua impresa di compiere addirittura passi indietro, di lasciare un’intera città allo sbando.

Il peggio, forse, sta accadendo sul piano del rilancio turistico. Siamo a maggio, e una città che dovrebbe essere a vocazione turistica cosa fa? Si ritrova alla ricerca di un assessore al ramo. E se la prende con comodo… L’assessore “in carica” è dato per “desaparecido”, il nuovo assessore del “cambiamento” deve ancora riflettere e nel frattempo la città resta allo sbando.

Senza una pianificazione dell’estate saccense, senza una promozione turistica della città, senza una calendarizzazione delle iniziative culturali e di intrattenimento, senza alcuna idea di come fare per sopperire alla mancanza di collegamenti tra il centro storico ed i lidi, per pianificare gli indirizzi relativi alle aree pedonali o ZTL nel periodo estivo, per provvedere ai parcheggi presso le spiagge che saranno affollate di turisti. Eppure a maggio dovrebbe essere già concluso il tempo della programmazione. Si dovrebbe pensare a questo punto solo alla promozione. E invece no.

Quest’anno ancora peggio degli altri anni. Tutto lasciato, ancora una volta, all’improvvisazione.

Come si può poi cadere dalle nubi quando i dati dicono che le presenze turistiche a Sciacca stanno calando drasticamente? E pensare che nel suo programma l’attuale sindaco parlava non soltanto di adeguamento di strutture e servizi destinati alla fruizione turistica, di interventi di manutenzione e recupero di beni culturali e paesaggistici, di pubblicita’ e marketing, di organizzazione di manifestazioni di interesse artistico e culturale, ma anche di destagionalizzazione dell’offerta turistica citando turismo termale, sportivo, congressuale, ittiturismo e pescaturismo. Piu’ che alla destagionalizzazione del turismo stiamo assistendo alla sua distruzione.

Nonostante tutto vogliamo porre le seguenti domande all’Amministrazione. Quali servizi si intende offrire ai turisti per attirali a Sciacca? Come si intende promuoverli? E, non per ultimo, come si intende interloquire con i principali operatori turistici della città? Quando si intende incontrare, ad esempio, Antonio Mangia?

In assenza di risposte a queste domande, come sempre Sciacca rimarrà una città che si vanta di essere a vocazione turistica ma che di fatto non lo è, e l’unica domanda che abbia veramente un senso porsi è: “Valenti, quando libererai la nostra città da quest’agonia?

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Sblocca cantieri: un’opportunità per la riapertura definitiva del ponte Cansalamone

Alle porte della stagione estiva ritorniamo a sollecitare l’avv. Francesca Valenti ad occuparsi della viabilità della nostra città e in particolare della riapertura del ponte Cansalamone, per il quale abbiamo già evidenziato le numerose criticità della soluzione prospettata dalla sua amministrazione e proposto viabilità alternative.
Nel decreto legge n. 32/2019, meglio noto come “sblocca cantieri”, pubblicato in G.U. lo scorso 18 aprile, sono state confermate le modifiche al d.lgs. n. 50/2016 (codice dei contratti), tra cui la reintroduzione dell’appalto integrato che permette di velocizzare l’iter di realizzazione di un’opera pubblica attraverso l’affidamento ad un unico soggetto sia della progettazione che dei lavori. Tale tipo di contratto permette così di ridurre i tempi amministrativi in un unico bando e al contempo le incertezze sul completamento dell’opera, essendo la progettazione esecutiva affidata in capo all’aggiudicatario. Ecco dunque un’opportunità per aprire definitivamente il ponte Cansalamone, obiettivo troppo presto archiviato dalla superficiale gestione Valenti, come testimoniato dalle recenti interlocuzioni del deputato Matteo Mangiacavallo con il Commissario di Governo per il rischio idrogeologico.
Il decreto “sblocca cantieri” prevede, infatti, la possibilità di ricorrere all’appalto integrato per i progetti definitivi approvati entro il 31 dicembre 2020, obbligando le stazioni appaltanti a pubblicare il bando per la progettazione esecutiva e i lavori entro 12 mesi successivi all’approvazione del loro progetto. Alle precedenti nostre sollecitazioni, come è nostra abitudine, facciamo seguire una proposta ufficiale che sottoporremo allo stesso Commissario di Governo, dott. Maurizio Croce, per una risoluzione definitiva, chiara e programmata del problema della riapertura del ponte Cansalamone.

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M5S SCIACCA: “ SIMONE DI PAOLA CI METTA LA FACCIA, INVECE DI TANTE PAROLE AL VENTO”

Ci risiamo. Invece di parlare alla città di obiettivi da raggiungere e risultati da evidenziare (se mai ve ne fossero) un consigliere di maggioranza si presenta davanti alle telecamere per negare l’evidenza. “Non c’è alcun caso Mario Tulone”, non è il titolo di un articolo di Lercio, ma l’uscita di ieri al tg del consigliere Simone Di Paola.

Peccato che in città ormai tutti sappiano che non solo il “caso c’è”, ma che addirittura il PD di Sciacca ha messo in scena una sorta di X-Factor lanciando sul territorio i suoi talent scout alla ricerca del “migliore sulla piazza” per sostituire al più presto il dimissionario Tulone.

E più di altri si è impegnato in questo arduo compito proprio Simone Di Paola, da sempre avvocato difensore di una delle cause “più perse” di Sciacca: l’amministrazione Valenti.

Sovente, infatti, il consigliere comunale del PD ha agito da paladino indefesso di una giunta comunale inefficace e inconsistente che, ricambiando, ne ha sempre tessuto le lodi, elogiandolo anche per gli insignificanti risultati ottenuti alla guida della Commissione Speciale sulle Terme.

Considerate, dunque, le “conclamate” doti di Simone Di Paola perché continuare con l’affannosa ricerca di un talento cui applicare l’etichetta ”Valenti”, simbolo di una politica fallimentare su tutti i piani?

Perché, dopo anni di chiacchiere, l’eterno consigliere Di Paola non si assume integralmente le sue responsabilità politiche e si mette finalmente a disposizione della città per dimostrare di saper far meglio di chi lo ha preceduto?

Sciacca, terra dei tanti problemi irrisolti e che indietreggia, chiede atti di coraggio.

Simone Di Paola, stupiscici.

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PONTE CANSALAMONE: IL SOLITO CLICHÈ DELLA REALTÀ AUMENTATA

Era il 13 febbraio quando l’assessore Segreto “informava” il Consiglio e la Città sugli esiti di una riunione tenutasi il 9 gennaio dal commissario di governo a Palermo sul ponte Cansalamone, leggendo una bozza di un verbale purtroppo rimasto ancora oggi assolutamente informale. A quelle poche informazioni vaghe, confuse e incomplete ad oggi null’altro si è aggiunto. E’ un cliché a cui ormai ci siamo dovuti abituare: la solita arroganza cui fa seguito la classica strafottenza che caratterizza l’incapacità ad agire della giunta Valenti.

E allora ancora una volta abbiamo deciso, visto la mancanza di trasparenza in merito, di reperire direttamente noi le informazioni dal Commissario per tramite del nostro portavoce regionale Matteo Mangiacavallo. Abbiamo quindi appreso che non è in corso la redazione di alcuna variante al progetto di fattibilità tecnico economica, né tantomeno è chiaro chi debba redigerla. Eppure l’amministrazione comunale millantava ai Comitati, alle attività di quel territorio e ai singoli cittadini un’apertura temporanea imminente.

Siamo prossimi all’estate è tutto anche per quest’anno rimarrà esattamente come prima. Pertanto o siamo di fronte al solito menefreghismo o, cosa ancor più grave, l’amministrazione si è resa conto che la via scelta di riapertura temporanea non è percorribile e ha abbandonato la propria idea e con essa tutta la città, alla quale aveva promesso una soluzione a breve termine.

Dunque, pur di non accettare l’errore e riconoscere invece l’apprezzabile proposta del M5S e dei Comitati su una viabilità alternativa, l’amministrazione Valenti preferisce mantenere il disagio di una viabilità urbana ed extraurbana impraticabile. All’architetto Segreto e all’avvocato Valenti vogliamo dire soltanto: MUOVETEVI. Da 2 anni il finanziamento di 2.9mln di euro giace nel cassetto del Commissario in attesa di essere speso e ci auguriamo che le scelte sbagliate dell’amministrazione non costringano il Commissario a dirottarle altrove.

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AAA Cercasi disperatamente assessore al Turismo per il Comune di Sciacca

Sono trascorsi più di sei mesi dall’azzeramento della prima giunta Valenti, voluta, a detta del sindaco, per imprimere un cambio di passo alla sua amministrazione. Peccato, però, che la città non abbia visto alcun risultato strabiliante ottenuto dai nuovi assessori, anzi qualcuno rimpiange addirittura i precedenti.

In tal senso, le dimissioni dell’assessore Tulone potrebbero essere una buona notizia per Sciacca, una città che ha un disperato bisogno di rilanciare il turismo come principale fonte di sviluppo economico. Forse qualcuno nella giunta Valenti ha capito che non si può più stare ibernati in una comoda poltrona col titolo di “assessore”, ma serve subito un amministratore in grado di “agire”, “lavorare” non per sé ma per la città.

Purtroppo però la ricerca, a quanto sembra, risulta ardua. E come dar torto ai mal capitati a cui si cerca di “appioppare” questo ruolo, visto i risultati pessimi ottenuti dalla Valenti?

Cara Sindaca Valenti, per una città di mare come Sciacca, non è un po’ tardi per cercare un nuovo assessore al turismo, dopo l’assessore fantasma, con la stagione estiva alle porte?

Lei, cara Sindaca, sta battendo ogni record. A due mesi dall’inizio dell’estate, non solo non si intravede alcuna promozione turistica della nostra città, alcun progetto per il cartellone dell’estate saccense, alcun progetto di rilancio per il comparto economico-commerciale, ma addirittura quest’anno la sua giunta non ha pianificato nemmeno un assessore alla guida di tutto ciò.

Una città completamente allo sbando.

Per quanto ancora dovrà durare quest’agonia, cara Sindaca?

Una domanda su cui sta riflettendo un’intera città.

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M5S SCIACCA – PRESSING SUL COMMISSARIO ROLLE PER LA GARA PER IL SECONDO MODULO DEL DEPURATORE E PER IL COMPLETAMENTO DELLA RETE FOGNARIA

Depuratore di Sciacca

Il secondo modulo del depuratore e il completamento della rete fognaria sono due opere fondamentali per la tutela del mare e della salute di tutti i cittadini saccensi nonché per lo sviluppo turistico di Sciacca.

“Non è infatti ancora pensabile che parte della città versi liquami nel nostro mare a pochi metri dalle nostre spiagge e il M5S si sta impegnando al massimo su questo fronte monitorando lo stato di avanzamento di questi due progetti da diversi mesi”, afferma Teresa Bilello.

Vogliamo ricordare che, oltre all’assurdità, nel 2019, di non  avere ancora un sistema fognario e di depurazione in grado di servire l’intera città, molti cittadini pagano una quota di depurazione esosa ma che non è sufficiente a garantire la balneabilità di un’enorme zona costiera saccense.

Il deputato regionale del M5S, Matteo Mangiacavallo, ha scritto al commissario Rolle per conoscere i tempi e sollecitare un iter che va avanti troppo lentamente.

“Il commissario aveva dichiarato che a fine del 2018 sarebbe già stata bandita la gara, così a gennaio ho voluto chiedere notizie in merito  ricevendo risposta alcuni giorni addietro” , è quanto dichiara Mangiacavallo. “Ho avuto rassicurazioni sullo stato di avanzamento dell’iter, che nonostante i ritardi va comunque avanti. E’ stata infatti completata l’attività di adeguamento dei progetti dei depuratori di Agrigento-Favara e Sciacca alla normativa vigente. Questi progetti sono stati già consegnati per la verifica preventiva propedeutica alla validazione da parte del RUP e alla gara che si prevede di bandire entro il mese di maggio per iniziare i lavori a dicembre,  possibilmente terminandoli prima dei 2 anni attualmente previsti.”

“Su questo tema il nostro impegno è massimo” – conclude Teresa Bilello – “Il mare pulito è il primo requisito che una città come Sciacca deve avere. Pertanto non ci fermeremo qua e con l’aiuto del nostro portavoce all’ARS Mateo Mangiacavallo seguiremo con attenzione la vicenda presso tutte le autorità preposte.”

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TERESA BILELLO (M5S): OPERATORI TURISTICI E CITTADINI DEVONO POTER SCEGLIERE COME UTILIZZARE I PROVENTI DELL’IMPOSTA DI SOGGIORNO”. PRESENTATA MOZIONE IN CONSIGLIO COMUNALE

Sull’imposta di soggiorno vogliamo ci sia più TRASPARENZA e pretendiamo che
gli operatori turistici e i cittadini saccensi diventino protagonisti e non semplici spettatori. Devono essere loro a selezionare gli investimenti che servono a Sciacca per diventare una meta turistica di tutto rispetto.

“La mozione appena presentata” – afferma Teresa Bilello – ” impegna l’amministrazione a dar voce a tutti i proprietari di strutture ricettive nel territorio saccense. A loro deve spettare la facoltà di scegliere come destinare una quota pari al 25% delle somme ricavate con l’imposta di soggiorno.”

Costoro, infatti, secondo l’idea del M5S di Sciacca, potranno presentare ogni anno dei progetti di investimento coerenti con il regolamento sull’imposta di soggiorno. I progetti dovranno essere valutati dagli uffici e dal tavolo tecnico per l’imposta, già previsto dal regolamento. Quelli che riceveranno il nulla osta verranno, infine, votati dai cittadini. E le proposte scelte, dunque, dovranno essere realizzate dall’amministrazione nel rispetto del budget assegnato.
“Il tesoretto dell’imposta di soggiorno, che per il 2018 ammonta a € 878.000,00, non può essere gestito solamente dall’assessore di turno” – continua la consigliera del M5S Teresa Bilello – “ma devono essere gli stessi operatori a deciderne la destinazione, ovvero coloro che vi contribuiscono tutti i giorni con le proprie attività e che ascoltano dalla loro viva voce i turisti, ma che leggono, tante volte, a malincuore le recensioni che gli stessi lasciano sui vari portali on-line”.

Ma non basta. Secondo Teresa Bilello, tutti i cittadini hanno diritto di sapere in che modo viene investito il ricavato dell’imposta. Per tale motivo esigiamo assoluta trasparenza, impegnando ancora l’amministrazione a pubblicare sul sito del comune, con cadenza bimestrale, il rendiconto aggiornato delle spese sostenute.

Strade di accesso al mare, servizi ai bagnanti, progetti di rigenerazione urbana, di manutenzione straordinaria di nodi viari nevralgici per i flussi turistici, di migliore fruizione dei beni culturali, parcheggi nei pressi dei lidi, eventi culturali, arredo urbano, percorsi turistici, storico-artistici ed esperienziali, progetti di promozione del territorio, questi alcuni esempi di progetti che potranno essere realizzati e che verranno prima proposti dai nostri operatori turistici e poi votati dai cittadini.

Ancora una volta partecipazione e trasparenza sono alla base della nostra azione politica.

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