M5S SCIACCA: “ SIMONE DI PAOLA CI METTA LA FACCIA, INVECE DI TANTE PAROLE AL VENTO”

Ci risiamo. Invece di parlare alla città di obiettivi da raggiungere e risultati da evidenziare (se mai ve ne fossero) un consigliere di maggioranza si presenta davanti alle telecamere per negare l’evidenza. “Non c’è alcun caso Mario Tulone”, non è il titolo di un articolo di Lercio, ma l’uscita di ieri al tg del consigliere Simone Di Paola.

Peccato che in città ormai tutti sappiano che non solo il “caso c’è”, ma che addirittura il PD di Sciacca ha messo in scena una sorta di X-Factor lanciando sul territorio i suoi talent scout alla ricerca del “migliore sulla piazza” per sostituire al più presto il dimissionario Tulone.

E più di altri si è impegnato in questo arduo compito proprio Simone Di Paola, da sempre avvocato difensore di una delle cause “più perse” di Sciacca: l’amministrazione Valenti.

Sovente, infatti, il consigliere comunale del PD ha agito da paladino indefesso di una giunta comunale inefficace e inconsistente che, ricambiando, ne ha sempre tessuto le lodi, elogiandolo anche per gli insignificanti risultati ottenuti alla guida della Commissione Speciale sulle Terme.

Considerate, dunque, le “conclamate” doti di Simone Di Paola perché continuare con l’affannosa ricerca di un talento cui applicare l’etichetta ”Valenti”, simbolo di una politica fallimentare su tutti i piani?

Perché, dopo anni di chiacchiere, l’eterno consigliere Di Paola non si assume integralmente le sue responsabilità politiche e si mette finalmente a disposizione della città per dimostrare di saper far meglio di chi lo ha preceduto?

Sciacca, terra dei tanti problemi irrisolti e che indietreggia, chiede atti di coraggio.

Simone Di Paola, stupiscici.

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