LA MAGGIORANZA BOCCIA LA PROPOSTA M5S SULL’IMPOSTA DI SOGGIORNO: PREFERITO IL NULLA ALLA “TRASPARENZA” E ALLA “PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA” DEI CITTADINI

Era in discussione ieri, in Consiglio Comunale, la mozione di indirizzo presentata dal M5S di Sciacca, prima firmataria Teresa Bilello, per garantire “trasparenza” e “partecipazione democratica” alla gestione dell’imposta di soggiorno. La nostra proposta, infatti, avrebbe impegnato l’amministrazione a rendicontare bimestralmente le singole voci di spesa in un’apposita sezione del sito web del Comune e a coinvolgere gli operatori turistici, che versano tale imposta, dando loro la possibilità di decidere su come destinare una quota pari al 25% di quanto incassato dal Comune nell’anno precedente. I Cittadini, infine, avrebbero potuto scegliere democraticamente le proposte migliori.

Parliamo però al CONDIZIONALE PASSATO perché alla maggioranza che sostiene la sindaca Valenti la nostra proposta non è piaciuta, sia perché, forse, proveniva dal M5S, sia perché, evidentemente, preferisce l’attuale gestione, poco trasparente e poco democratica. Appellandosi all’assenza della sindaca in Consiglio Comunale o alla parola “metodo farraginoso” di cui comprendiamo il senso ma non l’applicazione, i prodi consiglieri di una maggioranza, da cui traspare esclusivamente l’arroganza di chi pensa di detenere il potere, HANNO BOCCIATO la nostra mozione, ovvero la proposta avanzata dai cittadini saccensi (soprattutto di quelli che contribuiscono ad incassare l’imposta per conto del Comune) di partecipare attivamente alle scelte che condizionano il Turismo nella nostra città. E lo hanno fatto senza avere una proposta alternativa.

Sindaca assente ed assessore al Turismo assente, indice di come tale voce sia stata posta finora all’attenzione di un governo cittadino evanescente, impalbabile, inesistente e, più che mai, disattento e insensibile alle istanze provenienti dai cittadini e dal territorio. Governo pronto a spendere 10.000 euro per una “vasca di pattinaggio” ma incapace di programmare e guardare al futuro di questa città. FUTURO con grandi incognite, senza progetti e senza visione a breve e lungo termine. Ma anche PASSATO, mai così in basso come gli ultimi due anni. E PRESENTE per una città abbandonata, sotto gli occhi di tutti.

Alla faccia di chi sbandiera ogni giorno alle minoranze e alle opposizioni l’invito alla collaborazione, riempendosi la bocca di parole come concertazione, condivisione, disponibilità e confronto, ieri hanno tolto l’ultimo brandello di maschera che gli era rimasto, quello dell’ipocrisia.

In attesa di vedergliela rimettere, di fronte alla sfiducia dei cittadini e guardando il nulla che questa amministrazione sta lasciando alla città, che la fortuna ci salvi dalla loro confusione e dalla loro improvvisazione

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PONTE CANSALAMONE – SI SBLOCCA L’ITER PER IL BANDO, SODDISFAZIONE NEL M5S DI SCIACCA

Il M5S di Sciacca, qualche settimana fa, aveva sollecitato l’amministrazione comunale ad intervenire presso il Commissario per il dissesto idrogeologico in Sicilia, Maurizio Croce, affinché adottasse, sul Ponte Cansalamone, le nuove disposizioni introdotte a livello nazionale in tema di appalti, viste le difficoltà riscontrate dal Comune per la progettazione preliminare. Ma tutto era rimasto lettera morta. Dal Comune di Sciacca al Commissario non è arrivata alcuna comunicazione.

E’ stato allora il M5S, attraverso il deputato regionale Matteo Mangiacavallo, a contattare il Commissario Maurizio Croce, sembrato fin da subito possibilista sulla celere emanazione di un bando di gara al fine di superare le difficoltà ed il pantano in cui si era cacciata l’amministrazione comunale e attraverso il quale pervenire ad una soluzione coerente, sicura nonché definitiva di riapertura del Ponte Cansalamone.

Da notizie fresche di IERI, a seguito delle nostre sollecitazioni e di un costante contatto con il Commissario, si è finalmente appreso, con nostra grande soddisfazione, che a breve sarà emanato il bando per la progettazione definitiva ed esecutiva dei lavori a cui seguirà quello relativo alla loro esecuzione. Nei bandi saranno previste specifiche premialità ai concorrenti che proporranno soluzioni con elevati livelli di sicurezza, ridotti tempi di realizzazione ed eventuali viabilità temporanee, in attesa che il viadotto venga finalmente restituito al territorio.

Consentiteci adesso di toglierci qualche sassolino dalle scarpe, perché quanto stiamo comunicando oggi è la fine di mesi di “nulla” e di inutili polemiche dell’amministrazione comunale nei nostri confronti che, oltre l’immobilismo, è stata capace anche di regalarci un “delirio cosmico”. L’amministrazione comunale più inconcludente della storia saccense, a proposito di Ponte Cansalamone, ha avuto, infatti, perfino il coraggio di accusare il M5S, nella persona del deputato Matteo Mangiacavallo, di averne bloccato la presunta apertura temporanea.

Il M5S non governa né a Sciacca e né in Sicilia ma, secondo la loro versione dei fatti, è responsabile anche delle scelte di chi governa. Tutto ciò sarebbe paradossale se non fosse realmente accaduto.

Ma ricostruiamo la vicenda Ponte Cansalamone, a beneficio della verità e dell’onestà intellettuale, cosa rara da trovare in chi fa politica nella vecchia maniera, purtroppo.

Era il mese di Agosto 2018. Il Commissario per il dissesto idrogeologico, Maurizio Croce, forte di un progetto preliminare e di un finanziamento certo, stava per appaltare la progettazione definitiva per la messa in sicurezza del Ponte Cansalamone. L’amministrazione Valenti, pensando di poter procedere invece con la riapertura temporanea del Ponte BLOCCA l’iter in corso.

A quest’ora avremmo avuto quanto meno il progetto definitivo, e invece NULLA. Ed è trascorso quasi un anno.

Apprendiamo, giorni dopo, dallo stesso Commissario che l’iter era stato BLOCCATO dal Comune, poiché l’amministrazione richiedeva parte delle somme destinate al progetto (nonché al ripristino definitivo del Ponte) per dirottarle sui lavori di consolidamento necessari per una apertura temporanea. Lavori per l’apertura temporanea che, come certificato dai tecnici incaricati dal Comune, non avrebbero risolto le criticità sismiche del Ponte.

Proprio perché è folle oltre che impensabile, far transitare vetture e persone su un ponte che non sia sicuro anche da un punto di vista sismico, il M5S a quel punto, lancia la sua PROPOSTA. Se proprio si vogliono stornare somme da quanto previsto per i lavori in via definitiva, che lo sia faccia per trovare una “via alternativa” al Ponte. Soluzione più breve e più sicura. Ma questa soluzione non piace all’amministrazione Valenti, e la BLOCCA. Potrebbe perfino adottare soluzioni per vie alternative al Ponte diverse da quella del M5S ma sceglie l’immobilismo.

Nel frattempo, il Commissario Maurizio Croce, dopo aver letto la relazione dei tecnici incaricati dal Comune per l’apertura temporanea e dopo averli uditi presso la sua sede, rilevato che gli interventi necessari per l’improbabile apertura temporanea e quelli previsti dal progetto preliminare non erano per nulla complementari gli uni con gli altri, stabilisce che occorre un nuovo progetto preliminare, per verificare che le somme disponibili siano sufficienti, e che tale progetto deve essere redatto dal Comune. Il Comune dice di non avere tecnici per elaborare un nuovo progetto preliminare e, di fatto, BLOCCA l’iter per la seconda volta.

E arriviamo al mese di Aprile di quest’anno quando il governo nazionale, con lo “Sblocca Cantieri”, approva la reintroduzione dell’appalto integrato e introduce nuove semplificazioni nell’iter tecnico/amministrativo delle opere pubbliche. E’ una buona opportunità da adottare sul Ponte Cansalamone, viste le difficoltà riscontrate dal Comune per la progettazione preliminare. E il M5S PROPONE all’amministrazione comunale di chiedere al commissario Maurizio Croce di adottare queste soluzioni.

L’amministrazione, forse perché anche questa proposta proviene dal M5S, sceglie di non portarla avanti, restando impassibile, e decide, di fatto, di tenere tutto BLOCCATO. Fino alla giornata di ieri, in cui abbiamo appreso delle importanti novità che oggi abbiamo voluto comunicare alla cittadinanza.

Come vedete non siamo stati noi a bloccare alcunché, ANZI. Il Comune è già BLOCCATO di suo. Noi avanziamo proposte concrete, sfruttando le opportunità delle norme vigenti e lavoriamo perché queste siano prese in considerazione. Chi governa la città potrebbe fare qualcosa oppure BLOCCARE, tenere tutto BLOCCATO. E fino ad oggi, una città BLOCCATA PIU’ CHE MAI non è di certo bloccata per colpa del M5S.

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M5S Sciacca: “Emergenza rifiuti, diciamo ciò che gli altri non dicono”

Sull’emergenza rifiuti abbiamo letto e ascoltato di tutto. Abbiamo assistito anche a vari “rimpalli” di responsabilità che sembrano studiati ad arte per confondere i cittadini. Abbiamo letto le dichiarazioni del vice presidente della SRR dalle quali sembra trasparire che l’emergenza è “quasi” normale amministrazione visto che, a suo dire, tutti hanno assolto i loro compiti con la responsabilità e il modo di agire del “buon padre di famiglia”.

Ma 15 giorni trascorsi con i rifiuti a casa non possono essere il prodotto di una normale gestione della discarica. Non prendiamo in giro la gente. Il continuo ammasso dei rifiuti per strada nelle zone più disparate della città non può essere il risultato di una normale gestione della raccolta. Non prendiamo in giro la gente. Continuare ad aumentare la TARI nonostante la percentuale di differenziata sia cresciuta notevolmente non può essere la conseguenza di una normale azione amministrativa.

Qualcuno ci deve spiegare perché la discarica si è riempita così velocemente, perché non sono stati avvisati i Comuni per tempo o, qualora siano stati avvisati, perché non sono stati presi immediati provvedimenti. Qualcuno ci deve spiegare come si è arrivati allo stato di emergenza in cui ci troviamo.

Eppure durante la riunione svoltasi a Palermo in data 15 maggio sono emersi dei fatti che chiariscono quasi definitivamente che la gestione della discarica di Sciacca in tutti questi anni non è stata affatto efficiente.

A fine marzo viene eletto il nuovo CDA della SOGEIR Impianti. Il nuovo CDA si accorge che la capienza attesa di 15000 mc in realtà è pari a 0. Le cause? Tra le tante una: la discarica di Saraceno-Salinella ha un indice di compattazione dei rifiuti pari a 0,5 t/mc. A dirlo, durante la riunione, l’Ing. Giuseppe Pollicino consulente regionale in ambito rifiuti. L’indice di compattazione è un parametro che evidenzia il rendimento della discarica e quindi la sua efficienza. Un coefficiente bassissimo rispetto alle altre discariche che hanno valori del coefficiente di compressione prossimi a 1 e basso anche rispetto a quanto definito dalle linee guida regionali che prevedono indici compresi tra 0,8 e 1 t/mc. In parole povere: i nostri rifiuti non sono stati “schiacciati” a dovere. Se fossero stati compressi nella maniera prevista dalle indicazioni regionali oggi la nostra discarica avrebbe potuto contenere quasi il doppio dei rifiuti. Come si sarebbe potuto risolvere il problema? Semplicemente acquistando un compattatore più pesante rispetto a quello che la SOGEIR Impianti ha in dotazione.

Vogliamo davvero credere che si sia accorti di questo solamente un mese fa? Non prendiamo in giro la gente. Di chi è la responsabilità di tutto ciò? Decidete voi, ma tenete presente che la SOGEIR Impianti è una società pubblica con un CdA a nomina politica (e non del M5S), i cui soci sono i Comuni del comprensorio e Sciacca ne detiene il 28%.

Infine vogliamo sottolineare che è doveroso far luce sulla natura e qualità dei fanghi depurati, circa 3 mila tonnellate, fatti entrare, come dice il gestore, per poter smaltire il percolato in assenza di liquidità causata dai Comuni debitori.

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APPELLO AI CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA: STACCATE LA SPINA ALLA VALENTI

Stacca la spina

Sono passati quasi due anni dall’insediamento dell’amministrazione Valenti e oggi ci sentiamo in dovere di esternare le nostre preoccupazioni per il futuro di questa città.

Scrivo questo accorato appello e lo rivolgo ai colleghi della maggioranza, nelle vesti di mamma e cittadina in primis e poi come rappresentante di una forza politica.” – afferma Teresa Bilello – “Oggi la nostra Sciacca è giunta ad un livello di decadenza socio-economica e culturale mai registrata prima; la tenuta sociale, economica e culturale di questa città è seriamente a rischio e noi siamo davvero preoccupati. Lo dico senza volontà di strumentalizzare la situazione.

È ormai “emergenza” su tutti i fronti! Rifiuti, randagismo, viabilità, pianificazione turistica, persino i parchi gioco dei bambini sono diventati luoghi “pericolosi”, da chiudere.

E siamo in “stallo” su tutti i problemi della città: programmazione turistica, Terme, Cansalamone, ATI idrico.

Una città come Sciacca, di 40 mila abitanti ha bisogno di una guida autorevole e ferma nelle proprie decisioni. Di sicuro NON ci serve qualcuno che giochi a scrollarsi di dosso le proprie responsabilità e a cercare altrove le colpe di tutto.

L’ultima dimostrazione di ciò è nel modo in cui viene gestita l’attuale emergenza rifiuti. Come può il Sindaco di una città che detiene il 28% di SOGEIR, e con rappresentanti nel CDA di questa società, non essere informato per tempo del fatto che la discarica sta per saturarsi. Evidentemente, come affermato dall’Ass. Regionale Pierobon, questo sindaco non sa vigilare sull’operato della sua società. Un sindaco che NON sa gestire neppure l’emergenza cercando, in tempo utile, spazio per i nostri rifiuti presso altre discariche siciliane. Perché i Sindaci dei nostri comuni vicini ci sono riusciti ?

Chi amministra assume oneri ed onori. Punto. Tutto il resto non conta.

Potremmo continuare all’infinito a parlare delle responsabilità della Valenti. Esse sono talmente chiare ed evidenti agli occhi di tutti i cittadini che parlarne ancora sarebbe un esercizio formale di retorica.

Sciacca sta vivendo un momento difficilissimo e I cittadini sono esasperati e sfiduciati; continuamente vessati dalle TASSE e “ripagati” con continui disservizi. I cittadini in questo momento si sentono disorientati perché credono di essere stati abbandonati proprio da quella politica che invece ha l’onere di amministrare questa città.

Non possiamo non notare che in momento di grande difficoltà e caos amministrativo, le opposizioni stanno cercando di colmare il vuoto creato dalla giunta Valenti, portando avanti iniziative concrete, iniziative che non vedo invece provenire dalla maggioranza che assiste in silenzio e indifferente al tracollo della nostra città.

Il mio vuole essere un appello sincero alla maggioranza, ai miei colleghi consiglieri, affinché pongano fine a questa lunga ed esasperante agonia. “ – conclude la Bilello – “Se davvero amano questa città come dicono, è ora di voltare pagina e il cambio di un altro o forse due o tre assessori non modificherà assolutamente nulla. Del resto lo abbiamo visto con l’azzeramento della precedente giunta: non è certo il cambio del mazzo di carte che può garantire la vincita a chi non sa proprio giocare.

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Marinello (M5S): “La sede INPS di Sciacca è salva, un’ottima notizia per tutto il territorio dopo mesi di interlocuzioni telefoniche, incontri e interrogazioni parlamentari”

“Da mesi stavamo pressando l’INPS per scongiurare la chiusura della sede di Sciacca decisa del precedente Presidente, attraverso incontri nazionali, numerose telefonate e interrogazioni Parlamentari. L’arrivo del nuovo Presidente Tridico ha premiato il nostro lavoro a difesa del territorio e della cittadinanza. Adesso apprendiamo una notizia importantissima: la sede INPS di Sciacca è salva. Il Centro Medico Legale operativo non sarà soppresso ne tantomeno ridimensionato. Si tratta di una notizia che giunge direttamente dalla dirigenza INPS, importantissima per tutto il territorio. La sede, infatti, serve i cittadini di Sciacca, ma anche quelli dei comuni della Valle del Belice e dei Monti Sicani e di tutto il territorio dell’area occidentale della provincia, comuni che soffrono enormemente la carenza di infrastrutture e con una viabilità ormai ridotta all’osso; in totale 16 comuni dell’Agrigentino e 5 del Trapanese, interessando oltre 147 mila abitanti”. Così il senatore del Movimento 5 Stelle Rino Marinello, componente della commissione Sanità a Palazzo Madama, che nei mesi scorsi aveva appunto interrogato sul tema il Ministero del Lavoro.
“Mi sono attivato con molta forza per scongiurare la chiusura, – continua il parlamentare e medico Cinquestelle – un atto che avrebbe impoverito il nostro territorio, causando danni soprattutto ad anziani e disabili. Questi sforzi, congiunti con quelli di altri esponenti M5S alla Camera, in Regione e al Comune, sono stati premiati, una grande soddisfazione che va condivisa con tutta la cittadinanza”.
“Il mantenimento di servizi come quelli erogati dell’Inps, – conclude Marinello – in un periodo storico nel quale Sciacca e il circondario hanno sostanzialmente perduto numerosi presidi, è fondamentale sia per le famiglie dei lavoratori interessati, sia soprattutto per l’utenza. Con questa positiva notizia si rafforza ancora di più il mio concreto impegno sul territorio per la Sanità, che ha già portato a importanti risultati come l’acquisto di 6 ambulanze per l’ASP di Agrigento e la messa in sicurezza di tutte le guardie mediche, oltre che la pulizia straordinaria dell’area verde del presidio ospedaliero di Sciacca. Stiamo lavorando anche ad altri importanti provvedimenti che verranno realizzati a breve e di cui daremo comunicazione tempestivamente”.

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