PONTE CANSALAMONE – SI SBLOCCA L’ITER PER IL BANDO, SODDISFAZIONE NEL M5S DI SCIACCA

Il M5S di Sciacca, qualche settimana fa, aveva sollecitato l’amministrazione comunale ad intervenire presso il Commissario per il dissesto idrogeologico in Sicilia, Maurizio Croce, affinché adottasse, sul Ponte Cansalamone, le nuove disposizioni introdotte a livello nazionale in tema di appalti, viste le difficoltà riscontrate dal Comune per la progettazione preliminare. Ma tutto era rimasto lettera morta. Dal Comune di Sciacca al Commissario non è arrivata alcuna comunicazione.

E’ stato allora il M5S, attraverso il deputato regionale Matteo Mangiacavallo, a contattare il Commissario Maurizio Croce, sembrato fin da subito possibilista sulla celere emanazione di un bando di gara al fine di superare le difficoltà ed il pantano in cui si era cacciata l’amministrazione comunale e attraverso il quale pervenire ad una soluzione coerente, sicura nonché definitiva di riapertura del Ponte Cansalamone.

Da notizie fresche di IERI, a seguito delle nostre sollecitazioni e di un costante contatto con il Commissario, si è finalmente appreso, con nostra grande soddisfazione, che a breve sarà emanato il bando per la progettazione definitiva ed esecutiva dei lavori a cui seguirà quello relativo alla loro esecuzione. Nei bandi saranno previste specifiche premialità ai concorrenti che proporranno soluzioni con elevati livelli di sicurezza, ridotti tempi di realizzazione ed eventuali viabilità temporanee, in attesa che il viadotto venga finalmente restituito al territorio.

Consentiteci adesso di toglierci qualche sassolino dalle scarpe, perché quanto stiamo comunicando oggi è la fine di mesi di “nulla” e di inutili polemiche dell’amministrazione comunale nei nostri confronti che, oltre l’immobilismo, è stata capace anche di regalarci un “delirio cosmico”. L’amministrazione comunale più inconcludente della storia saccense, a proposito di Ponte Cansalamone, ha avuto, infatti, perfino il coraggio di accusare il M5S, nella persona del deputato Matteo Mangiacavallo, di averne bloccato la presunta apertura temporanea.

Il M5S non governa né a Sciacca e né in Sicilia ma, secondo la loro versione dei fatti, è responsabile anche delle scelte di chi governa. Tutto ciò sarebbe paradossale se non fosse realmente accaduto.

Ma ricostruiamo la vicenda Ponte Cansalamone, a beneficio della verità e dell’onestà intellettuale, cosa rara da trovare in chi fa politica nella vecchia maniera, purtroppo.

Era il mese di Agosto 2018. Il Commissario per il dissesto idrogeologico, Maurizio Croce, forte di un progetto preliminare e di un finanziamento certo, stava per appaltare la progettazione definitiva per la messa in sicurezza del Ponte Cansalamone. L’amministrazione Valenti, pensando di poter procedere invece con la riapertura temporanea del Ponte BLOCCA l’iter in corso.

A quest’ora avremmo avuto quanto meno il progetto definitivo, e invece NULLA. Ed è trascorso quasi un anno.

Apprendiamo, giorni dopo, dallo stesso Commissario che l’iter era stato BLOCCATO dal Comune, poiché l’amministrazione richiedeva parte delle somme destinate al progetto (nonché al ripristino definitivo del Ponte) per dirottarle sui lavori di consolidamento necessari per una apertura temporanea. Lavori per l’apertura temporanea che, come certificato dai tecnici incaricati dal Comune, non avrebbero risolto le criticità sismiche del Ponte.

Proprio perché è folle oltre che impensabile, far transitare vetture e persone su un ponte che non sia sicuro anche da un punto di vista sismico, il M5S a quel punto, lancia la sua PROPOSTA. Se proprio si vogliono stornare somme da quanto previsto per i lavori in via definitiva, che lo sia faccia per trovare una “via alternativa” al Ponte. Soluzione più breve e più sicura. Ma questa soluzione non piace all’amministrazione Valenti, e la BLOCCA. Potrebbe perfino adottare soluzioni per vie alternative al Ponte diverse da quella del M5S ma sceglie l’immobilismo.

Nel frattempo, il Commissario Maurizio Croce, dopo aver letto la relazione dei tecnici incaricati dal Comune per l’apertura temporanea e dopo averli uditi presso la sua sede, rilevato che gli interventi necessari per l’improbabile apertura temporanea e quelli previsti dal progetto preliminare non erano per nulla complementari gli uni con gli altri, stabilisce che occorre un nuovo progetto preliminare, per verificare che le somme disponibili siano sufficienti, e che tale progetto deve essere redatto dal Comune. Il Comune dice di non avere tecnici per elaborare un nuovo progetto preliminare e, di fatto, BLOCCA l’iter per la seconda volta.

E arriviamo al mese di Aprile di quest’anno quando il governo nazionale, con lo “Sblocca Cantieri”, approva la reintroduzione dell’appalto integrato e introduce nuove semplificazioni nell’iter tecnico/amministrativo delle opere pubbliche. E’ una buona opportunità da adottare sul Ponte Cansalamone, viste le difficoltà riscontrate dal Comune per la progettazione preliminare. E il M5S PROPONE all’amministrazione comunale di chiedere al commissario Maurizio Croce di adottare queste soluzioni.

L’amministrazione, forse perché anche questa proposta proviene dal M5S, sceglie di non portarla avanti, restando impassibile, e decide, di fatto, di tenere tutto BLOCCATO. Fino alla giornata di ieri, in cui abbiamo appreso delle importanti novità che oggi abbiamo voluto comunicare alla cittadinanza.

Come vedete non siamo stati noi a bloccare alcunché, ANZI. Il Comune è già BLOCCATO di suo. Noi avanziamo proposte concrete, sfruttando le opportunità delle norme vigenti e lavoriamo perché queste siano prese in considerazione. Chi governa la città potrebbe fare qualcosa oppure BLOCCARE, tenere tutto BLOCCATO. E fino ad oggi, una città BLOCCATA PIU’ CHE MAI non è di certo bloccata per colpa del M5S.

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