Marineria Di Sciacca, Domani Incontro Promosso Dal M5S

Domani, 22 giugno, gli europarlamentari del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao e Dino Giarrusso incontreranno a Sciacca i rappresentanti della locale marineria per accogliere le istanze degli operatori del comparto pesca. A meno di imprevisti dell’ultim’ora sarà presente anche la deputata nazionale Rosalba Cimino, e poi ancora il senatore Rino Marinello e il deputato regionale Matteo Mangiacavallo.

L’appuntamentovè in programma alle ore 10.30 all’oratorio della Chiesa San Pietro a Sciacca.

“L’Europa – spiega Corrao – ha giocato un ruolo molto delicato per le nostre marinerie decretandone una crisi divenuta cronica, anche con la complicità dei governi italiani che si sono succeduti negli ultimi vent’anni e con i rappresentanti italiani in Europa che hanno latitato, o che mentre venivano approvati regolamenti e direttive che hanno affossato il nostro comparto, possibilmente si sono girati dall’altra parte. In questi anni è chiaramente emersa la volontà di schiacciare e ridurre al lumicino la piccola e collaudata marineria italiana a scapito dei grandi interessi di altri paesi come la Spagna. E’ evidente che i rappresentanti degli altri stati, sono stati capaci di farsi ben rappresentare dai loro governi mentre l’Italia è stata schiacciata dagli interessi mondiali su tonno rosso e altre prelibatezze che fanno parte invece della nostra cultura e storia della pesca. Ritengo che sia doveroso da parte del ministro Centinaio ascoltare il comparto. La Lega ha preso degli impegni con gli elettori siciliani, è il caso che li onori” – conclude Corrao.

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M5S SCIACCA: TERZO ASSESSORE AL TURISMO, NUOVO GIRO DI WALZER… STESSA ASSENZA DI PIANIFICAZIONE

A meno di due giorni dall’apertura degli “Stati Generali del Turismo” diversi operatori del settore non hanno ancora ricevuto l’invito ufficiale e i cittadini non conoscono il programma dell’evento dal nome cosi importante e altisonante. La promozione dell’evento è partita solo ieri e, per giunta, monca di contenuti. Solo un sito web creato appositamente, con una pagina statica che tenta di rassicurare il lettore: “Tutte le info presto qui”.

A Sino Caracappa, vorremmo chiedere cosa intende esattamente per “presto”, visto che gli “Stati Generali del Turismo” iniziano (o dovrebbero iniziare) dopodomani, come intenda promuovere l’evento e a chi sia indirizzato.

L’impressione, ancora una volta, è che si dia molta più importanza alla forma, ai titoloni “importanti” sui giornali, piuttosto che alla sostanza e ai contenuti, per poter veramente fare “presto” a cambiare passo in una città che tempo da perdere non ne ha più. 

Un titolo cosi altisonante per l’evento presuppone una giusta programmazione e promozione dello stesso, invece, a meno di due giorni dal suo inizio, nulla di tutto ciò.

Cambiano gli assessori, ma rimangono la stessa approssimazione e l’assenza di programmazione che hanno caratterizzato in questi due anni l’amministrazione Valenti.

Un assessore al Turismo che non riesce a programmare in tempo, né a promuovere in maniera corretta, gli “Stati Generali del Turismo” non fa parlare bene della propria città. 

Comincia male il suo lavoro l’assessore targato PD Sino Caracappa.

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SCIACCA, PONTE CANSALAMONE – MANGIACAVALLO (M5S): “NON SONO INTERESSATO AL GIOCO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE, ALLA RICERCA DI CONSENSI E MERITI”

E’ intervenuto ieri, in soccorso dell’amministrazione comunale, l’assessore regionale alle infrastrutture Marco Falcone che esprimendosi sul Ponte Cansalamone ha dichiarato che “stanno valutando la possibilità dell’apertura temporanea”. Tale evenienza sarebbe sganciata dall’iter messo in atto dal commissario Maurizio Croce e dunque dai lavori in via definitiva. Pertanto, richiederebbe nuovi fondi, una nuova progettazione e un diverso appalto dei lavori. Interviene sull’argomento il deputato Matteo Mangiacavallo che ha seguito la vicenda fin dagli inizi.

“Non sono interessato,  e lo dico sinceramente – dichiara Mangiacavallo – al gioco dell’amministrazione comunale palesemente alla ricerca di consensi e di un “merito finale” sulla questione Ponte Cansalamone. Se vogliono, possono intestarsi tutti i meriti, anche perchè io di politica non ci devo vivere, ma facciano gli interessi dei cittadini che non guardano a chi fa le cose ma guardano solo a che le cose vengano fatte. Se l’amministrazione comunale non si fosse incaponita, quasi un anno fa, nella ricerca di questa apertura temporanea, di cui continua ancora a parlare, oggi l’iter per i lavori definitivi sul Ponte sarebbe a buon punto”.

“Ho ascoltato l’intervista all’assessore Falcone – commenta Matteo Mangiacavallo – che poverino è stato portato sotto il ponte, e quindi ha rischiato la sua incolumità perché se il ponte cade non cade soltanto per chi sta sopra ma anche per chi sta sotto, e lo ha fatto per dire qualcosa di cui era stato informato qualche minuto prima. Fra l’altro è arrivato sotto il ponte percorrendo una strada diventata, a dir poco, impraticabile, come la strada Cansalamone”.

“Ecco – conclude Mangiacavallo – ripartiamo da quella strada, se è così facile trovare nuovi fondi per le infrastrutture primarie, che vengano utilizzati per mettere in sesto la strada Cansalamone e con essa, man mano, anche tutte le altre prima che Sciacca venga ricordata come “città delle transenne”. Visto che l’iter per i lavori in via definitiva sono ripartiti, e i meriti, se vuole, ripeto, noi del Movimento 5 Stelle li lasciamo a Segreto, Catanzaro, a tutto il PD, e a chi li vuole purché le cose si facciano, non si sprechino soldi pubblichi per raggiungere lo scopo di dire “l’ho detto e l’ho fatto prima io”. Per me la politica è altro, è servizio ai cittadini”.

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L’INTERVISTA A FALCONE SUL PONTE CANSALAMONE, OVVERO COME DIFENDERSI DAL CALDO DELL’ESTATE QUANDO CI SI TROVA SULL’ULTIMA SPIAGGIA

“Quando ci hanno informato non volevamo crederci, poi abbiamo guardato l’intervista e siamo rimasti allibiti” – afferma Teresa Bilello – “L’amministrazione Valenti accompagnata dal deputato Michele Catanzaro ha portato a Sciacca l’assessore regionale Falcone e per dimostrare la perfetta integrità del viadotto lo hanno anche convinto ad esprimere parole rassicuranti proprio sotto l’impalcato del viadotto Cansalamone “

A parte il barbaro “rito iniziatico” riservato all’assessore regionale dobbiamo riconoscere che si aggiungono nuovi aspetti alla complessa vicenda del viadotto Cansalamone che è necessario puntualizzare.

PRIMO PUNTO – L’assessore Falcone conferma che l’iter per la soluzione di riapertura definitiva del viadotto è stato avviato e tra giugno e luglio verrà emanato il bando per la progettazione definitiva ed esecutiva, a cui faranno seguito i lavori per la restituzione alla città di questa importante infrastruttura. I tempi non saranno brevi, ma la città di Sciacca si potrà dotare, finalmente, di un’infrastruttura sicura ed efficiente. Queste affermazioni confermano quanto anticipatovi lo scorso mese dal deputato Matteo Mangiacavallo e siamo lieti che il percorso da noi indicato procede celermente e senza interruzioni.

SECONDO PUNTO Il Genio Civile di Agrigento è stato incaricato dall’assessore Falcone per la redazione di un progetto di riapertura temporanea del viadotto Cansalamone, da realizzare con nuovi fondi di somma urgenza (non prelevati dai 2.9Mln di euro nella disponibilità del Commissario), e questo sarà portato a conoscenza della cittadinanza entro “… 4 giorni o una settimana…”. Questa notizia, ovviamente, da un lato ci riempie di speranze e di aspettative dall’altro ci pone degli interrogativi. Le speranze sono quelle di rivedere presto riaperto quel viadotto e siamo certi che il Genio Civile di Agrigento nella proposta non cercherà “scorciatoie”, né tantomeno si limiterà a proporre cavilli normativi per superare le oggettive vulnerabilità statiche e sismiche del viadotto.

Gli interrogativi devono, invece, essere rivolti a questa amministrazione, la quale per un anno ha provato a convincere tutti quanti che la soluzione proposta dai loro tecnici incaricati (per i quali sono stati investiti circa 40.000,00 € di soldi comunali) era una soluzione tecnicamente, economicamente e amministrativamente percorribile, salvo poi abbandonarla per ri-affidare una nuova progettazione al Genio Civile di Agrigento. Appare, inoltre, poco chiaro come possano coniugarsi gli eventuali interventi che proporranno i tecnici del Genio Civile per la soluzione di riapertura temporanea con il progetto definitivo ed esecutivo ancora da bandire e redigere. Comprendiamo le difficoltà politiche di questa disastrosa amministrazione che tenta maldestramente di porre rimedio all’assenza di un’azione efficace e programmata, ma suggeriamo, come richiesto con forza da tutta la città, di garantire almeno l’ordinaria viabilità.  

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Sciacca, Marinello (M5S): Tavola rotonda “Formazione e Lavoro” e presentazione del disegno di legge sul riconoscimento della figura dell’autista soccorritore

Il parlamentare 5 Stelle: “Il testo nasce per migliorare il servizio sanitario di emergenza ed urgenza in sede extra ospedaliera attivo in tutta la Nazione”.

Presentato ufficialmente, ieri pomeriggio a Sciacca, di fronte a una platea numerosa, il disegno di legge sul riconoscimento della figura dell’autista soccorritore, già depositato al Senato dal senatore del Movimento 5 Stelle e componente della commissione Sanità Rino Marinello.

L’occasione è stata quella della tavola rotonda “Formazione è Lavoro”, a cui sono intervenuti lo stesso senatore Marinello, il deputato all’Ars Matteo Mangiacavallo e il senatore Sergio Romagnoli, componente della commissione Lavoro del Senato. Il ddl verrà incardinato nelle prossime settimane in commissione Sanità del Senato e, quindi, si attenderà la calendarizzazione per la trattazione. In quella fase, partirà un ciclo di audizioni e si discuteranno le proposte di emendamento.

“Il testo – afferma Marinello – nasce per migliorare il servizio sanitario di emergenza ed urgenza in sede extra ospedaliera attivo in tutta la Nazione, attraverso il riconoscimento della figura professionale dell’autista-soccorritore, procedendo così a colmare una lacuna normativa presente nel nostro ordinamento dal 1992. È necessario, quindi, definire il profilo professionale di autista soccorritore, regolamentandone le condizioni di accesso e le modalità di formazione, ruolo e i reciproci rapporti all’interno dei vari ambiti organizzativi. Il ddl, definisce nello specifico le finalità, le attività da svolgere e i contesti operativi entro i quali operare nonché le modalità di accesso alla formazione”. 

“Tutte le osservazioni, per noi, – conclude Marinello – sono bene accette e quando il provvedimento arriverà in Commissione ascolteremo tutti, fermo restando il principio del ddl che intende garantire la massima preparazione per l’autista soccorritore.  È doveroso garantire a tutti i cittadini un adeguato soccorso, al passo con i tempi come già accade in altri Stati Europei, individuando la figura professionale del Soccorritore e colmando così una lacuna che crea disuguaglianza tra le varie regioni”.

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Torre Macauda, M5S: “Oltre 300 famiglie senza acqua da tre anni. Ora si attende l’intervento di Siciliacque”

Il deputato regionale Mangiacavallo ha presentato un’interrogazione urgente all’Ars: “Un calvario per i proprietari, costretti a lasciare le proprie abitazioni dopo due inondazioni e i guasti alla conduttura idrica e al depuratore. Fatte tutte le riparazioni, adesso tocca a Siciliacque che deve ripristinare la fornitura idrica”

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“Nel residence Torre Macauda di Sciacca ci sono più di 300 abitazioni ancora senza acqua, dopo un calvario di tre anni tra frane, inondazioni, guasti al depuratore e alla conduttura idrica. Un dramma per i proprietari, che sono stati costretti ad abbandonare le loro case. Molti dei problemi sono stati affrontati e superati, ma manca ancora l’intervento di Siciliacque Spa, l’ente che deve ripristinare definitivamente la fornitura idrica”. 

Lo evidenzia il deputato regionale Matteo Mangiacavallo, del Movimento 5 Stelle, che sull’argomento ha presentato un’interrogazione urgente all’Ars, indirizzata all’assessore dell’Energia e dei Servizi di pubblica utilità.

“Il residence è stato al centro di una complessa vicenda giudiziaria – ricostruisce Mangiacavallo – e ha subito negli ultimi tre anni una frana della falesia agrigentina e due inondazioni, che hanno ripetutamente danneggiato la conduttura idrica e il depuratore. Ben 311 famiglie proprietarie sono state costrette ad abbandonare le villette e, nonostante continuino a pagare Tari e Imu per la seconda casa, bollette della luce, tassa sulla televisione e quote condominiali, ad oggi non hanno un servizio essenziale come l’acqua. Il disagio è evidente e la conferma arriva anche dal nuovo amministratore del residence, con cui sono in contatto. Nell’interrogazione – dice Mangiacavallo – chiedo come il governo regionale voglia verificare la situazione, in particolare per quanto riguarda l’ultimo passaggio essenziale per il ritorno alla normalità: l’intervento di Siciliacque che deve ripristinare la fornitura idrica in contrada Salinella. Assurdo che i proprietari non possano rimettere piede da anni nelle proprie case, gravissimi i ritardi che si sono creati. Non si perda neanche un altro giorno”.

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Ci serve del tempo, puntiamo ancora a un’Italia diversa

Di seguito la lettera di Beppe Grillo al Fatto Quotidiano

Caro direttore, nonostante la storia di questi ultimi mesi sia stata raccontata come una brutta favola, non una cronaca, possiamo comunque affermare che sia sotto gli occhi di tutti. Si è trattato quasi unicamente di propaganda mainstream contro il movimento, una narrazione che ha determinato la sistematica distorsione della volontà popolare, talk show dopo talk show, falsità dopo falsità. Siamo abituati a trovarci costantemente dalla parte “sbagliata” di questa nazione, resistendo a ogni genere di attacco con fierezza. Quella parte che vorrebbe il Paese fuori dalle sabbie mobili culturali ed economiche che lo imprigionano da troppo tempo.

SIAMO CRESCIUTI con una velocità incredibile, lanciati contro nidi di mitragliatrici mediatiche e continui capovolgimenti di scena, da parte di vecchi parrucconi e starlette. Il mondo occidentale sta subendo un processo di degenerazione nel quale non è prevista alcuna forma di Europa diversa da una banca. È il “pensiero unico”, che presenta alla gente sempre e soltanto un parametro vitale alla volta di questo Paese ammalato. È incredibile che le regole del gioco siano stabilite solo e sempre da chi dà le carte, ma è così. E chi dà le carte non cambia mai: sempre il più forte, se sono utilizzati i parametri giusti per rappresentarlo come tale. Ed ecco quei dotti ragionamenti, pieni di buon senso con il ghigno, talmente sensati da rendere presentabile il paradosso che, se ci mettessimo a costruire delle piramidi, come il Tav, daremmo lavoro alle persone. Per costruire un buco lunghissimo che non serve adesso (e non è previsto che servirà mai), si muovono in tanti. E un altro Mose, ma ancora più assurdo e costoso, rifletteteci: è questo il percorso che deve fare un Paese indebitato? Un Paese che ha la ricchezza privata più alta? La seconda industria manifatturiera d’Europa… Costruire piramidi? Persino il ponte sullo Stretto di Messina sarebbe una cosa più utile. Non siamo riusciti a determinare un’alternativa? Non è bastato il primo tentativo in Italia di analizzarne i costi e i benefici? Mettere in campo la prima legge anticorruzione davvero severa in questo Paese, pensare agli ultimi, appoggiare la Lega su quota 100? Sugli “alleati di governo” non c’è nulla da dire, hanno semplicemente riempito lo spazio dei timori seminato da decenni di follie. Si comportano come un fiume che riempie un lago, un fenomeno naturale, sempre lo stesso, quando la gente si fa convincere di avere paura. Non importa se il lago tracimerà, nulla importa se tanta gente dà loro fiducia nonostante un rapporto matematico fatti/parole che vuole più zeri dietro alla virgola del peso di una particella subatomica.

MA LA DOMANDA RESTA: e adesso? Qual è il futuro del movimento? Siamo a una svolta storica di qualche tipo, oppure sarebbe stato sufficiente reperire uno Zingaretti qualsiasi e piazzarlo lì all’ultimo momento prima delle Europee? Offerto come uno straccio per cancellare la memoria degli ultimi anni (basta così poco??) insieme alla ragione che aveva portato molti italiani a scegliere noi. Sceglierci per cominciare a cambiare insieme, invece di inseguire le demenziali conseguenze del triste periodo di alternanza Pd-FI. Non siamo nati per mettere delle toppe arricchendo appaltatori e sospetti topi notturni. Il nostro futuro è il lavoro che servirà a riparare quello strappo con la nostra storia, l’essere saliti su di un ring dimenticando di mantenere, e rinforzare, il rapporto con chi ci ha proiettato su quel ring. Soltanto un’Italia diversa, che ricostruisce i suoi fondamentali investendo in infrastrutture e pulizia dei suoi mari, che decide quanta industria e quanto del suo splendore la ricostruiranno, uscirà dal degrado forchettone nel quale si è cacciata. Per fare questo dobbiamo ricominciare dall’inizio, non siamo una di quelle aziende che vi ristruttura il cesso in quattro ore. Chi si è abituato al retrogusto di armadio vecchio delle poltrone ci resti pure, ma in silenzio. Chi vive e parla deve riprendere da capo la nostra storia. Se non manterremo noi, per primi, la promessa di essere biodegradabili non avremo fatto nessuna differenz(iat)a.

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M5S: “Troppi indagati all’Ars e al governo regionale. Ci dispiace, ma per noi non è normale. Savona non può restare al suo posto”

“Quattro assessori regionali, due presidenti di commissione e quasi un quarto di deputati dell’Ars indagati? Ci dispiace, ma se questo per Musumeci e gli altri partiti è normale, per noi non lo è, e non potrà mai esserlo”. Lo afferma Francesco Cappello, capogruppo del M5S all’Ars, a conclusione del dibattito sulla questione morale, tenuto oggi a palazzo dei Normanni.

“Giustizia e giustizialismo – continua Cappello – non vanno assolutamente confusi? Siamo d’accordo. Ma non si può sempre e comunque aspettare il terzo grado di giudizio, specie quando si è colpiti da capi d’accusa molto gravi e si occupano posti di grande responsabilità. Savona, ad esempio, continua a dirigere la commissione più importante del Parlamento, tra il silenzio generale, pur essendo accusato di truffa. Ci dispiace non possiamo accettarlo”.

“Musumeci – continua Cappello – deve pure fare pace con se stesso. Ci spieghi come si possano aspettare i tempi della giustizia, come ha affermato, quando dice che la politica deve anticipare la magistratura”.

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Sciacca, Marinello (M5S): Sabato 15 giugno la Tavola Rotonda su “Formazione e Lavoro” e presentazione del Disegno di Legge sul riconoscimento della figura dell’autista soccorritore

Si terrà sabato 15 giugno, alle ore 16, presso il Multisala Badia Grande in piazza Gerardo Noceto di Sciacca, l’incontro su “Formazione e Lavoro” organizzato dal senatore del Movimento 5 Stelle Rino Marinello, componente della commissione Sanità. Una Tavola Rotonda in cui si parlerà dei due importanti temi, delle politiche nazionali e regionali in merito e, soprattutto, un momento per presentare e approfondire il Disegno di Legge presentato dal parlamentare 5 Stelle sul “Riconoscimento della figura e del profilo professionale di Autista Soccorritore del servizio sanitario di emergenza ed urgenza sanitaria 118”. 
Oltre Marinello, interverranno anche il deputato all’Ars Matteo Mangiacavallo e il senatore Sergio Romagnoli, componente della Commissione Lavoro del Senato. Moderano il consulente legislativo al Senato Niccolò Di Raimondo e la giornalista Maria Chiara Graziano. L’evento è aperto a tutti.  “Un momento importante di confronto con i cittadini ma, soprattutto, con tutte le categorie interessate che sono state invitate a partecipare: 118, Croce Rossa, Anpas e Misericordie”. 
“Tutte le osservazioni, per noi, – afferma Marinello – sono bene accette e quando il provvedimento arriverà in Commissione ascolteremo tutti, fermo restando il principio del ddl che intende garantire la massima preparazione per l’autista soccorritore. Un importante passo avanti per garantire il superamento di quel vuoto normativo che ha rischiato di mettere a repentaglio sia i pazienti che i lavoratori”.

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INCONTRO TRA MANGIACAVALLO (M5S) E IL DIRETTORE GENERALE DELL’ASP DI AGRIGENTO SANTONOCITO

Ospedale di Sciacca

Si è svolto ieri pomeriggio all’ASP di Agrigento un incontro tra il direttore generale Giulio Santonocito e il deputato regionale del M5S Matteo Mangiacavallo per fare il punto della situazione sulla sanità agrigentina alla luce delle segnalazioni già inoltrate nei mesi precedenti dal parlamentare saccense insieme al senatore Rino Marinello.

Sul tavolo della discussione era anche la recente nota di denuncia del Comitato per la Sanità di Sciacca di cui il direttore generale aveva già preso atto e alla quale sta già prestando la sua attenzione.

E’ stato rinnovato l’impegno a superare le criticità dei nosocomi del comprensorio e le carenze croniche di personale attraverso quei concorsi che la ex provincia attende da anni. Il Direttore generale afferma di lavorare in silenzio per raggiungere quei risultati che tutti aspettano da tempo ma per il raggiungimento dei quali occorre attendere ancora. E noi speriamo che le attese non si protraggano ancora per molto.

Sono stati sbloccati i finanziamenti per la ristrutturazione del pronto soccorso di Sciacca, dopo quelli relativi all’area di emergenza di Agrigento.

L’incontro, a cui ne seguirà un’altro entro la fine della stagione estiva, è stato l’occasione per parlare anche del fenomeno zanzare, per le quali dall’ASP dicono di avere provveduto alla bonifica dei locali scantinati, e del complesso monumentale “Santa Margherita” di Sciacca.

Quest’ultimo è oggetto di un emendamento presentato dal M5S, in particolare da Matteo Mangiacavallo, al disegno di legge collegato, esitato dalla V commissione ARS e in discussione a Sala d’Ercole dalla prossima settimana. L’emendamento prevede il trasferimento dell’immobile dall’ASP di Agrigento alla Regione Siciliana per la realizzazione del “Museo Regionale di Sciacca”. Su tale operazione il direttore generale si è espresso favorevolmente.

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