L’INTERVISTA A FALCONE SUL PONTE CANSALAMONE, OVVERO COME DIFENDERSI DAL CALDO DELL’ESTATE QUANDO CI SI TROVA SULL’ULTIMA SPIAGGIA

“Quando ci hanno informato non volevamo crederci, poi abbiamo guardato l’intervista e siamo rimasti allibiti” – afferma Teresa Bilello – “L’amministrazione Valenti accompagnata dal deputato Michele Catanzaro ha portato a Sciacca l’assessore regionale Falcone e per dimostrare la perfetta integrità del viadotto lo hanno anche convinto ad esprimere parole rassicuranti proprio sotto l’impalcato del viadotto Cansalamone “

A parte il barbaro “rito iniziatico” riservato all’assessore regionale dobbiamo riconoscere che si aggiungono nuovi aspetti alla complessa vicenda del viadotto Cansalamone che è necessario puntualizzare.

PRIMO PUNTO – L’assessore Falcone conferma che l’iter per la soluzione di riapertura definitiva del viadotto è stato avviato e tra giugno e luglio verrà emanato il bando per la progettazione definitiva ed esecutiva, a cui faranno seguito i lavori per la restituzione alla città di questa importante infrastruttura. I tempi non saranno brevi, ma la città di Sciacca si potrà dotare, finalmente, di un’infrastruttura sicura ed efficiente. Queste affermazioni confermano quanto anticipatovi lo scorso mese dal deputato Matteo Mangiacavallo e siamo lieti che il percorso da noi indicato procede celermente e senza interruzioni.

SECONDO PUNTO Il Genio Civile di Agrigento è stato incaricato dall’assessore Falcone per la redazione di un progetto di riapertura temporanea del viadotto Cansalamone, da realizzare con nuovi fondi di somma urgenza (non prelevati dai 2.9Mln di euro nella disponibilità del Commissario), e questo sarà portato a conoscenza della cittadinanza entro “… 4 giorni o una settimana…”. Questa notizia, ovviamente, da un lato ci riempie di speranze e di aspettative dall’altro ci pone degli interrogativi. Le speranze sono quelle di rivedere presto riaperto quel viadotto e siamo certi che il Genio Civile di Agrigento nella proposta non cercherà “scorciatoie”, né tantomeno si limiterà a proporre cavilli normativi per superare le oggettive vulnerabilità statiche e sismiche del viadotto.

Gli interrogativi devono, invece, essere rivolti a questa amministrazione, la quale per un anno ha provato a convincere tutti quanti che la soluzione proposta dai loro tecnici incaricati (per i quali sono stati investiti circa 40.000,00 € di soldi comunali) era una soluzione tecnicamente, economicamente e amministrativamente percorribile, salvo poi abbandonarla per ri-affidare una nuova progettazione al Genio Civile di Agrigento. Appare, inoltre, poco chiaro come possano coniugarsi gli eventuali interventi che proporranno i tecnici del Genio Civile per la soluzione di riapertura temporanea con il progetto definitivo ed esecutivo ancora da bandire e redigere. Comprendiamo le difficoltà politiche di questa disastrosa amministrazione che tenta maldestramente di porre rimedio all’assenza di un’azione efficace e programmata, ma suggeriamo, come richiesto con forza da tutta la città, di garantire almeno l’ordinaria viabilità.  

Share