Dopo due anni di torpore Valenti sembra avere un momento di lucidità e il M5S ripresenta la proposta sulla ZTL avanzata nel 2017

Dopo due anni dal suo insediamento e tante buone ricette elettorali per cambiare il volto di questa città, in occasione dell’evento D&G, la sindaca Valenti si sveglia dal suo lungo e profondo torpore e scopre che Sciacca ha un potenziale di inestimabile valore. Sembra si sia resa conto di quanto la nostra città sia affascinante con il centro storico chiuso e che occorre interdirlo permanentemente alle auto per agevolare la trasformazione della nostra città in una meta realmente turistica. Come si dice, meglio tardi che mai!
Ma noi dell’importanza di avere una ZTL nel centro storico ce ne eravamo accorti appena insediati.
Infatti nel già a settembre del 2017 il M5S aveva proposto all’amministrazione uno studio, realizzato con la collaborazione di professionisti e commercianti saccensi, per creare una zona ZTL minimale con dei servizi a corredo da realizzare a costo zero e da cui partire per poi ampliare passo dopo passo la pedonalizzazione del centro storico.

Cosa ne è stato di quello studio?
Come al solito: ignorato e snobbato come tutte le proposte da noi avanzate.

Oggi, sfruttando il momento di lucidità della Sindaca, ci riproviamo e ripresentiamo la nostra proposta tramite mozione scritta, questa volta, con l’intento di portarla comunque in discussione in Consiglio qualora la nostra prima cittadina dovesse piombare di nuovo nel profondo torpore. Non servono somme ingenti o chissà quali investimenti: basta solo un po’ di CORAGGIO e di LUNGIMIRANZA politica.

Non si dica, come costantemente ripete la Valenti, che la colpa dell’immobilismo amministrativo è da imputare alle critiche e alle polemiche delle altre forze politiche.

Ma, ricordiamolo, se Sciacca vuole decollare turisticamente non basterà solamente chiudere il centro storico, occorrerà piuttosto pianificare un’attenta e minuziosa strategia di promozione, non prima di aver dedicato cura e dedizione alla pulizia, al decoro e all’ordine della città. Aspetteremo di nuovo la manna dal cielo per darci una smossa o ci affideremo esclusivamente alla promozione internazionale che i due stilisti ci hanno promesso? L’assessore al turismo cosa pensa di fare? Come intende promuovere turisticamente la nostra città cavalcando l’onda dell’entusiasmo creato dall’evento D&G ?
Infine, un ultimo rilievo.
E’ inquietante la domanda fattasi dalla Valenti “E adesso cosa si fa?”.
Forse D&G le dovrebbero suggerire che i programmi per una città turistica si pianificano già in inverno e che non si improvvisa nulla in maniera estemporanea e superficiale.

Nel frattempo possiamo ritenerci più che soddisfatti che la sindaca abbia ottenuto in dono per la nostra città quei magnifici tappeti da srotolare all’occorrenza, magari per nascondervi sotto tutta la polvere che la sua amministrazione ha prodotto sinora insieme a quella che non è stata in grado di rimuovere.
Si sa, l’apparenza conta più della sostanza.

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