RANDAGISMO: LA VALENTI HA LA SOLUZIONE SERVITA SU DI UN PIATTO D’ARGENTO MA PREFERISCE PERDERSI IN CHIACCHIERE E … CONVEGNI

📌IL PUNTO

Il Comune di Sciacca già da gennaio possiede tutti gli strumenti per poter arginare il problema del randagismo avviando una campagna straordinaria di sterilizzazione degli animali presenti sul territorio. Eppure non fa nulla. Nulla di nulla. Da un recente accesso agli atti ci risultano infatti solamente 33 cani sterilizzati da gennaio a maggio a fronte di oltre 350 cani liberi di circolare e di riprodursi.

📌 L’ASSURDO

Stando così le cose davvero non riusciamo a comprendere perché l’on. Catanzaro e il sindaco Valenti piuttosto che agire preferiscano trastullarsi organizzando l’ennesimo convegno sul randagismo dal titolo alquanto bizzarro, “Randagismo. Tempo di soluzioni”.

Tempo di soluzioni? Solo adesso?

Davvero ci chiediamo, increduli, come facciano l’onorevole e il sindaco targati PD a fingere così spudoratamente sapendo che le soluzioni ce le hanno già e da tempo e che non occorrono ancora convegni e inutili chiacchiere, ma è necessario semplicemente mettere in pratica i progetti presentati da terzi per cercare di rimediare a una situazione che, come scrive in una nota l’ASP di Agrigento, è stata sottovalutata e adesso emerge nella sua drammaticità.

Sì perché l’attuale assessore ai diritti degli animali, ovvero la Valenti, e quello precedente l’ing. Tulone, hanno di fatto peggiorato con il loro immobilismo una situazione già allarmante.

Eppure, dopo i tragici episodi di Muciare, l’Assessorato regionale alla Salute aveva assegnato alla provincia di Agrigento 174.830 euro per procedere a un piano straordinario di sterilizzazioni che, a fronte dei 350 cani randagi censiti, sono state, lo scrive sempre l’Asp, irrisorie.

Oggi rischiamo di #perdere quella cifra per l’immobilismo di questa amministrazione che impiega il suo tempo a scrivere post illusori e fingendo che a Sciacca tutto vada bene piuttosto che risolvere nella realtà i principali problemi della città.

📌 I FATTI

E’ giusto dunque sapere che:

▶ già il 29 gennaio l’Asp di Agrigento, ha fatto presente che aveva la disponibilità economica per potenziare l’attività di sterilizzazione di cani randagi; la stessa azienda aveva proposto, inoltre, una conferenza dei servizi con i Sindaci per esaminare eventuali strategie e interventi da attuare per arginare il fenomeno del randagismo;

▶ il 28 maggio l’Asp, ha continuato a sollecitare i Sindaci, tra cui quello di Sciacca, per attuare un piano straordinario di sterilizzazioni;

▶ infine il 19 giugno, aveva proposto al comune di Sciacca un piano particolareggiato e dettagliato di prevenzione e d’intervento sul randagismo.

Soluzioni dunque servite al nostro sindaco su di un piatto d’argento. E la Valenti che fa in tutto questo? Nulla, beccandosi pure, tra un convegno e un post, una multa da parte dell’Ufficio Veterinario dell’ASP per non avere rispettato le procedure per l’ adozione di cani randagi.

Riteniamo questa vicenda sicuramente paradigmatica di un’amministrazione inefficiente e inefficace composta da persone che non studiano e non sanno nemmeno applicare quanto proposto da terzi.

Evidentemente a quelli del PD piace solo gettare fumo negli occhi sperando di illudere la gente !

Per chi volesse approfondire a seguire la documentazione completa:
Accesso_atti_ASPAG.pdf

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Dopo due anni di torpore Valenti sembra avere un momento di lucidità e il M5S ripresenta la proposta sulla ZTL avanzata nel 2017

Dopo due anni dal suo insediamento e tante buone ricette elettorali per cambiare il volto di questa città, in occasione dell’evento D&G, la sindaca Valenti si sveglia dal suo lungo e profondo torpore e scopre che Sciacca ha un potenziale di inestimabile valore. Sembra si sia resa conto di quanto la nostra città sia affascinante con il centro storico chiuso e che occorre interdirlo permanentemente alle auto per agevolare la trasformazione della nostra città in una meta realmente turistica. Come si dice, meglio tardi che mai!
Ma noi dell’importanza di avere una ZTL nel centro storico ce ne eravamo accorti appena insediati.
Infatti nel già a settembre del 2017 il M5S aveva proposto all’amministrazione uno studio, realizzato con la collaborazione di professionisti e commercianti saccensi, per creare una zona ZTL minimale con dei servizi a corredo da realizzare a costo zero e da cui partire per poi ampliare passo dopo passo la pedonalizzazione del centro storico.

Cosa ne è stato di quello studio?
Come al solito: ignorato e snobbato come tutte le proposte da noi avanzate.

Oggi, sfruttando il momento di lucidità della Sindaca, ci riproviamo e ripresentiamo la nostra proposta tramite mozione scritta, questa volta, con l’intento di portarla comunque in discussione in Consiglio qualora la nostra prima cittadina dovesse piombare di nuovo nel profondo torpore. Non servono somme ingenti o chissà quali investimenti: basta solo un po’ di CORAGGIO e di LUNGIMIRANZA politica.

Non si dica, come costantemente ripete la Valenti, che la colpa dell’immobilismo amministrativo è da imputare alle critiche e alle polemiche delle altre forze politiche.

Ma, ricordiamolo, se Sciacca vuole decollare turisticamente non basterà solamente chiudere il centro storico, occorrerà piuttosto pianificare un’attenta e minuziosa strategia di promozione, non prima di aver dedicato cura e dedizione alla pulizia, al decoro e all’ordine della città. Aspetteremo di nuovo la manna dal cielo per darci una smossa o ci affideremo esclusivamente alla promozione internazionale che i due stilisti ci hanno promesso? L’assessore al turismo cosa pensa di fare? Come intende promuovere turisticamente la nostra città cavalcando l’onda dell’entusiasmo creato dall’evento D&G ?
Infine, un ultimo rilievo.
E’ inquietante la domanda fattasi dalla Valenti “E adesso cosa si fa?”.
Forse D&G le dovrebbero suggerire che i programmi per una città turistica si pianificano già in inverno e che non si improvvisa nulla in maniera estemporanea e superficiale.

Nel frattempo possiamo ritenerci più che soddisfatti che la sindaca abbia ottenuto in dono per la nostra città quei magnifici tappeti da srotolare all’occorrenza, magari per nascondervi sotto tutta la polvere che la sua amministrazione ha prodotto sinora insieme a quella che non è stata in grado di rimuovere.
Si sa, l’apparenza conta più della sostanza.

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LA MAGGIORANZA BOCCIA LA PROPOSTA M5S SULL’IMPOSTA DI SOGGIORNO: PREFERITO IL NULLA ALLA “TRASPARENZA” E ALLA “PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA” DEI CITTADINI

Era in discussione ieri, in Consiglio Comunale, la mozione di indirizzo presentata dal M5S di Sciacca, prima firmataria Teresa Bilello, per garantire “trasparenza” e “partecipazione democratica” alla gestione dell’imposta di soggiorno. La nostra proposta, infatti, avrebbe impegnato l’amministrazione a rendicontare bimestralmente le singole voci di spesa in un’apposita sezione del sito web del Comune e a coinvolgere gli operatori turistici, che versano tale imposta, dando loro la possibilità di decidere su come destinare una quota pari al 25% di quanto incassato dal Comune nell’anno precedente. I Cittadini, infine, avrebbero potuto scegliere democraticamente le proposte migliori.

Parliamo però al CONDIZIONALE PASSATO perché alla maggioranza che sostiene la sindaca Valenti la nostra proposta non è piaciuta, sia perché, forse, proveniva dal M5S, sia perché, evidentemente, preferisce l’attuale gestione, poco trasparente e poco democratica. Appellandosi all’assenza della sindaca in Consiglio Comunale o alla parola “metodo farraginoso” di cui comprendiamo il senso ma non l’applicazione, i prodi consiglieri di una maggioranza, da cui traspare esclusivamente l’arroganza di chi pensa di detenere il potere, HANNO BOCCIATO la nostra mozione, ovvero la proposta avanzata dai cittadini saccensi (soprattutto di quelli che contribuiscono ad incassare l’imposta per conto del Comune) di partecipare attivamente alle scelte che condizionano il Turismo nella nostra città. E lo hanno fatto senza avere una proposta alternativa.

Sindaca assente ed assessore al Turismo assente, indice di come tale voce sia stata posta finora all’attenzione di un governo cittadino evanescente, impalbabile, inesistente e, più che mai, disattento e insensibile alle istanze provenienti dai cittadini e dal territorio. Governo pronto a spendere 10.000 euro per una “vasca di pattinaggio” ma incapace di programmare e guardare al futuro di questa città. FUTURO con grandi incognite, senza progetti e senza visione a breve e lungo termine. Ma anche PASSATO, mai così in basso come gli ultimi due anni. E PRESENTE per una città abbandonata, sotto gli occhi di tutti.

Alla faccia di chi sbandiera ogni giorno alle minoranze e alle opposizioni l’invito alla collaborazione, riempendosi la bocca di parole come concertazione, condivisione, disponibilità e confronto, ieri hanno tolto l’ultimo brandello di maschera che gli era rimasto, quello dell’ipocrisia.

In attesa di vedergliela rimettere, di fronte alla sfiducia dei cittadini e guardando il nulla che questa amministrazione sta lasciando alla città, che la fortuna ci salvi dalla loro confusione e dalla loro improvvisazione

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PONTE CANSALAMONE – SI SBLOCCA L’ITER PER IL BANDO, SODDISFAZIONE NEL M5S DI SCIACCA

Il M5S di Sciacca, qualche settimana fa, aveva sollecitato l’amministrazione comunale ad intervenire presso il Commissario per il dissesto idrogeologico in Sicilia, Maurizio Croce, affinché adottasse, sul Ponte Cansalamone, le nuove disposizioni introdotte a livello nazionale in tema di appalti, viste le difficoltà riscontrate dal Comune per la progettazione preliminare. Ma tutto era rimasto lettera morta. Dal Comune di Sciacca al Commissario non è arrivata alcuna comunicazione.

E’ stato allora il M5S, attraverso il deputato regionale Matteo Mangiacavallo, a contattare il Commissario Maurizio Croce, sembrato fin da subito possibilista sulla celere emanazione di un bando di gara al fine di superare le difficoltà ed il pantano in cui si era cacciata l’amministrazione comunale e attraverso il quale pervenire ad una soluzione coerente, sicura nonché definitiva di riapertura del Ponte Cansalamone.

Da notizie fresche di IERI, a seguito delle nostre sollecitazioni e di un costante contatto con il Commissario, si è finalmente appreso, con nostra grande soddisfazione, che a breve sarà emanato il bando per la progettazione definitiva ed esecutiva dei lavori a cui seguirà quello relativo alla loro esecuzione. Nei bandi saranno previste specifiche premialità ai concorrenti che proporranno soluzioni con elevati livelli di sicurezza, ridotti tempi di realizzazione ed eventuali viabilità temporanee, in attesa che il viadotto venga finalmente restituito al territorio.

Consentiteci adesso di toglierci qualche sassolino dalle scarpe, perché quanto stiamo comunicando oggi è la fine di mesi di “nulla” e di inutili polemiche dell’amministrazione comunale nei nostri confronti che, oltre l’immobilismo, è stata capace anche di regalarci un “delirio cosmico”. L’amministrazione comunale più inconcludente della storia saccense, a proposito di Ponte Cansalamone, ha avuto, infatti, perfino il coraggio di accusare il M5S, nella persona del deputato Matteo Mangiacavallo, di averne bloccato la presunta apertura temporanea.

Il M5S non governa né a Sciacca e né in Sicilia ma, secondo la loro versione dei fatti, è responsabile anche delle scelte di chi governa. Tutto ciò sarebbe paradossale se non fosse realmente accaduto.

Ma ricostruiamo la vicenda Ponte Cansalamone, a beneficio della verità e dell’onestà intellettuale, cosa rara da trovare in chi fa politica nella vecchia maniera, purtroppo.

Era il mese di Agosto 2018. Il Commissario per il dissesto idrogeologico, Maurizio Croce, forte di un progetto preliminare e di un finanziamento certo, stava per appaltare la progettazione definitiva per la messa in sicurezza del Ponte Cansalamone. L’amministrazione Valenti, pensando di poter procedere invece con la riapertura temporanea del Ponte BLOCCA l’iter in corso.

A quest’ora avremmo avuto quanto meno il progetto definitivo, e invece NULLA. Ed è trascorso quasi un anno.

Apprendiamo, giorni dopo, dallo stesso Commissario che l’iter era stato BLOCCATO dal Comune, poiché l’amministrazione richiedeva parte delle somme destinate al progetto (nonché al ripristino definitivo del Ponte) per dirottarle sui lavori di consolidamento necessari per una apertura temporanea. Lavori per l’apertura temporanea che, come certificato dai tecnici incaricati dal Comune, non avrebbero risolto le criticità sismiche del Ponte.

Proprio perché è folle oltre che impensabile, far transitare vetture e persone su un ponte che non sia sicuro anche da un punto di vista sismico, il M5S a quel punto, lancia la sua PROPOSTA. Se proprio si vogliono stornare somme da quanto previsto per i lavori in via definitiva, che lo sia faccia per trovare una “via alternativa” al Ponte. Soluzione più breve e più sicura. Ma questa soluzione non piace all’amministrazione Valenti, e la BLOCCA. Potrebbe perfino adottare soluzioni per vie alternative al Ponte diverse da quella del M5S ma sceglie l’immobilismo.

Nel frattempo, il Commissario Maurizio Croce, dopo aver letto la relazione dei tecnici incaricati dal Comune per l’apertura temporanea e dopo averli uditi presso la sua sede, rilevato che gli interventi necessari per l’improbabile apertura temporanea e quelli previsti dal progetto preliminare non erano per nulla complementari gli uni con gli altri, stabilisce che occorre un nuovo progetto preliminare, per verificare che le somme disponibili siano sufficienti, e che tale progetto deve essere redatto dal Comune. Il Comune dice di non avere tecnici per elaborare un nuovo progetto preliminare e, di fatto, BLOCCA l’iter per la seconda volta.

E arriviamo al mese di Aprile di quest’anno quando il governo nazionale, con lo “Sblocca Cantieri”, approva la reintroduzione dell’appalto integrato e introduce nuove semplificazioni nell’iter tecnico/amministrativo delle opere pubbliche. E’ una buona opportunità da adottare sul Ponte Cansalamone, viste le difficoltà riscontrate dal Comune per la progettazione preliminare. E il M5S PROPONE all’amministrazione comunale di chiedere al commissario Maurizio Croce di adottare queste soluzioni.

L’amministrazione, forse perché anche questa proposta proviene dal M5S, sceglie di non portarla avanti, restando impassibile, e decide, di fatto, di tenere tutto BLOCCATO. Fino alla giornata di ieri, in cui abbiamo appreso delle importanti novità che oggi abbiamo voluto comunicare alla cittadinanza.

Come vedete non siamo stati noi a bloccare alcunché, ANZI. Il Comune è già BLOCCATO di suo. Noi avanziamo proposte concrete, sfruttando le opportunità delle norme vigenti e lavoriamo perché queste siano prese in considerazione. Chi governa la città potrebbe fare qualcosa oppure BLOCCARE, tenere tutto BLOCCATO. E fino ad oggi, una città BLOCCATA PIU’ CHE MAI non è di certo bloccata per colpa del M5S.

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APPELLO AI CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA: STACCATE LA SPINA ALLA VALENTI

Stacca la spina

Sono passati quasi due anni dall’insediamento dell’amministrazione Valenti e oggi ci sentiamo in dovere di esternare le nostre preoccupazioni per il futuro di questa città.

Scrivo questo accorato appello e lo rivolgo ai colleghi della maggioranza, nelle vesti di mamma e cittadina in primis e poi come rappresentante di una forza politica.” – afferma Teresa Bilello – “Oggi la nostra Sciacca è giunta ad un livello di decadenza socio-economica e culturale mai registrata prima; la tenuta sociale, economica e culturale di questa città è seriamente a rischio e noi siamo davvero preoccupati. Lo dico senza volontà di strumentalizzare la situazione.

È ormai “emergenza” su tutti i fronti! Rifiuti, randagismo, viabilità, pianificazione turistica, persino i parchi gioco dei bambini sono diventati luoghi “pericolosi”, da chiudere.

E siamo in “stallo” su tutti i problemi della città: programmazione turistica, Terme, Cansalamone, ATI idrico.

Una città come Sciacca, di 40 mila abitanti ha bisogno di una guida autorevole e ferma nelle proprie decisioni. Di sicuro NON ci serve qualcuno che giochi a scrollarsi di dosso le proprie responsabilità e a cercare altrove le colpe di tutto.

L’ultima dimostrazione di ciò è nel modo in cui viene gestita l’attuale emergenza rifiuti. Come può il Sindaco di una città che detiene il 28% di SOGEIR, e con rappresentanti nel CDA di questa società, non essere informato per tempo del fatto che la discarica sta per saturarsi. Evidentemente, come affermato dall’Ass. Regionale Pierobon, questo sindaco non sa vigilare sull’operato della sua società. Un sindaco che NON sa gestire neppure l’emergenza cercando, in tempo utile, spazio per i nostri rifiuti presso altre discariche siciliane. Perché i Sindaci dei nostri comuni vicini ci sono riusciti ?

Chi amministra assume oneri ed onori. Punto. Tutto il resto non conta.

Potremmo continuare all’infinito a parlare delle responsabilità della Valenti. Esse sono talmente chiare ed evidenti agli occhi di tutti i cittadini che parlarne ancora sarebbe un esercizio formale di retorica.

Sciacca sta vivendo un momento difficilissimo e I cittadini sono esasperati e sfiduciati; continuamente vessati dalle TASSE e “ripagati” con continui disservizi. I cittadini in questo momento si sentono disorientati perché credono di essere stati abbandonati proprio da quella politica che invece ha l’onere di amministrare questa città.

Non possiamo non notare che in momento di grande difficoltà e caos amministrativo, le opposizioni stanno cercando di colmare il vuoto creato dalla giunta Valenti, portando avanti iniziative concrete, iniziative che non vedo invece provenire dalla maggioranza che assiste in silenzio e indifferente al tracollo della nostra città.

Il mio vuole essere un appello sincero alla maggioranza, ai miei colleghi consiglieri, affinché pongano fine a questa lunga ed esasperante agonia. “ – conclude la Bilello – “Se davvero amano questa città come dicono, è ora di voltare pagina e il cambio di un altro o forse due o tre assessori non modificherà assolutamente nulla. Del resto lo abbiamo visto con l’azzeramento della precedente giunta: non è certo il cambio del mazzo di carte che può garantire la vincita a chi non sa proprio giocare.

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DUE ANNI, TRE ASSESSORI, ZERO RILANCIO TURISTICO DELLA CITTA’

Dopo due anni dal suo insediamento, l’amministrazione Valenti attende il terzo assessore al Turismo, il “profeta” della sua giunta, ”l’uomo del cambiamento” (l’ undicesimo), colui che sarà in grado di far rifiorire la vocazione turistica della città.

In attesa del “salvatore della patria”, ci limiteremo a riflettere su fatti; questioni talmente ovvie, che anche agli occhi di un bambino apparirebbero scontate e intellegibili.

L’amministrazione Valenti è stata ed è, per la nostra città, una vera e propria piaga: non è stata in grado di programmare, pianificare nulla di nulla, è solo riuscita nell’ardua impresa di compiere addirittura passi indietro, di lasciare un’intera città allo sbando.

Il peggio, forse, sta accadendo sul piano del rilancio turistico. Siamo a maggio, e una città che dovrebbe essere a vocazione turistica cosa fa? Si ritrova alla ricerca di un assessore al ramo. E se la prende con comodo… L’assessore “in carica” è dato per “desaparecido”, il nuovo assessore del “cambiamento” deve ancora riflettere e nel frattempo la città resta allo sbando.

Senza una pianificazione dell’estate saccense, senza una promozione turistica della città, senza una calendarizzazione delle iniziative culturali e di intrattenimento, senza alcuna idea di come fare per sopperire alla mancanza di collegamenti tra il centro storico ed i lidi, per pianificare gli indirizzi relativi alle aree pedonali o ZTL nel periodo estivo, per provvedere ai parcheggi presso le spiagge che saranno affollate di turisti. Eppure a maggio dovrebbe essere già concluso il tempo della programmazione. Si dovrebbe pensare a questo punto solo alla promozione. E invece no.

Quest’anno ancora peggio degli altri anni. Tutto lasciato, ancora una volta, all’improvvisazione.

Come si può poi cadere dalle nubi quando i dati dicono che le presenze turistiche a Sciacca stanno calando drasticamente? E pensare che nel suo programma l’attuale sindaco parlava non soltanto di adeguamento di strutture e servizi destinati alla fruizione turistica, di interventi di manutenzione e recupero di beni culturali e paesaggistici, di pubblicita’ e marketing, di organizzazione di manifestazioni di interesse artistico e culturale, ma anche di destagionalizzazione dell’offerta turistica citando turismo termale, sportivo, congressuale, ittiturismo e pescaturismo. Piu’ che alla destagionalizzazione del turismo stiamo assistendo alla sua distruzione.

Nonostante tutto vogliamo porre le seguenti domande all’Amministrazione. Quali servizi si intende offrire ai turisti per attirali a Sciacca? Come si intende promuoverli? E, non per ultimo, come si intende interloquire con i principali operatori turistici della città? Quando si intende incontrare, ad esempio, Antonio Mangia?

In assenza di risposte a queste domande, come sempre Sciacca rimarrà una città che si vanta di essere a vocazione turistica ma che di fatto non lo è, e l’unica domanda che abbia veramente un senso porsi è: “Valenti, quando libererai la nostra città da quest’agonia?

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TERESA BILELLO (M5S): OPERATORI TURISTICI E CITTADINI DEVONO POTER SCEGLIERE COME UTILIZZARE I PROVENTI DELL’IMPOSTA DI SOGGIORNO”. PRESENTATA MOZIONE IN CONSIGLIO COMUNALE

Sull’imposta di soggiorno vogliamo ci sia più TRASPARENZA e pretendiamo che
gli operatori turistici e i cittadini saccensi diventino protagonisti e non semplici spettatori. Devono essere loro a selezionare gli investimenti che servono a Sciacca per diventare una meta turistica di tutto rispetto.

“La mozione appena presentata” – afferma Teresa Bilello – ” impegna l’amministrazione a dar voce a tutti i proprietari di strutture ricettive nel territorio saccense. A loro deve spettare la facoltà di scegliere come destinare una quota pari al 25% delle somme ricavate con l’imposta di soggiorno.”

Costoro, infatti, secondo l’idea del M5S di Sciacca, potranno presentare ogni anno dei progetti di investimento coerenti con il regolamento sull’imposta di soggiorno. I progetti dovranno essere valutati dagli uffici e dal tavolo tecnico per l’imposta, già previsto dal regolamento. Quelli che riceveranno il nulla osta verranno, infine, votati dai cittadini. E le proposte scelte, dunque, dovranno essere realizzate dall’amministrazione nel rispetto del budget assegnato.
“Il tesoretto dell’imposta di soggiorno, che per il 2018 ammonta a € 878.000,00, non può essere gestito solamente dall’assessore di turno” – continua la consigliera del M5S Teresa Bilello – “ma devono essere gli stessi operatori a deciderne la destinazione, ovvero coloro che vi contribuiscono tutti i giorni con le proprie attività e che ascoltano dalla loro viva voce i turisti, ma che leggono, tante volte, a malincuore le recensioni che gli stessi lasciano sui vari portali on-line”.

Ma non basta. Secondo Teresa Bilello, tutti i cittadini hanno diritto di sapere in che modo viene investito il ricavato dell’imposta. Per tale motivo esigiamo assoluta trasparenza, impegnando ancora l’amministrazione a pubblicare sul sito del comune, con cadenza bimestrale, il rendiconto aggiornato delle spese sostenute.

Strade di accesso al mare, servizi ai bagnanti, progetti di rigenerazione urbana, di manutenzione straordinaria di nodi viari nevralgici per i flussi turistici, di migliore fruizione dei beni culturali, parcheggi nei pressi dei lidi, eventi culturali, arredo urbano, percorsi turistici, storico-artistici ed esperienziali, progetti di promozione del territorio, questi alcuni esempi di progetti che potranno essere realizzati e che verranno prima proposti dai nostri operatori turistici e poi votati dai cittadini.

Ancora una volta partecipazione e trasparenza sono alla base della nostra azione politica.

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INCONTRO TRA MARINELLO (M5S), MANGIACAVALLO (M5S) E SANTONOCITO, NEO MANAGER DELL’ASP DI AGRIGENTO – AVANZATE DIVERSE RICHIESTE PER RISOLVERE I PROBLEMI DELLA SANITA’ AGRIGENTINA.

Si è svolto nella giornata di ieri l’incontro tra il sen. Rino Marinello, il deputato regionale del M5S Matteo Mangiacavallo e il neo direttore generale dell’ASP di Agrigento, dott. Giulio Santonocito. Al centro della discussione il grave stato di criticità della sanità agrigentina, sulla quale il manager dice di essere già al lavoro.

È stato chiesto lo sblocco immediato degli incarichi a tempo determinato per le numerose Unità Operative in crisi di personale ed al contempo è stata chiesta, con urgenza, l’attivazione delle procedure per l’espletamento dei concorsi per dirigenti medici delle aree di emergenza (Pronto Soccorso, Cardiologia, Emodinamica, Rianimazione). A ciò è stato aggiunto il completamento, nonché riorganizzazione, di diverse UU.OO. Nello specifico è stato evidenziato che le aree di emergenza di alcuni presidi hanno urgente bisogno di apparecchiature e linee di monitoraggio per l’OBI, per un percorso ottimizzato clinico-strumentale e per ridurre i tempi di attesa.

Si è pure evidenziato quanto risulti carente il parco ambulanze che va assolutamente adeguato e riammodernato.

Oggetto di attenzione anche l’abnorme perdita di risorse (circa 130.000.000 euro) che l’ASP di Agrigento ogni anno è costretta a pagare per prestazioni non erogate. L’obiettivo è il recupero di tali somme dalla mobilità passiva da destinare alla creazione e potenziamento delle UU.OO. e all’aumento della qualità dei servizi erogati. I rappresentanti del M5S saranno vigili affinché la loro idea su una Sanità pubblica di “qualità” si realizzi.

Il dott. Santonocito è stato infine sollecitato alla soluzione dei problemi inerenti il comprensorio sanitario di Sciacca, dagli ospedali riuniti fino ai presidi minori dove è attesa, nei prossimi giorni, la visita del neo manager. Particolare attenzione è stata data alla richiesta di risoluzione dell’annoso problema delle zanzare e degli accessi ospedalieri, alla rivalutazione dei servizi di qualità alla creazione di una Telemedicina che possa coinvolgere i vari presidi ed il territorio, perchè anche dalle guardie mediche i cittadini devono avere risposte immediate e certe. E’ previsto un nuovo punto della situazione tra Rino Marinello, Matteo Mangiacavallo e il dott. Santonocito tra qualche settimana.

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UN THINK TANK PER IL CENTRO STORICO: IN PROGRAMMA PER IL 27 GENNAIO.

Il nostro centro storico vive oggi una situazione di grave crisi.

Se vogliamo valorizzare l’area del Centro Storico come Patrimonio a disposizione dei turisti e dell’intera comunità saccense, allora devono essere incoraggiate, stimolate ed agevolate tutte quelle forze che possono contribuire alla sua animazione e valorizzazione.

Commercio, artigianato, turismo, pubblici esercizi, servizi, associazioni culturali, attività professionali rappresentano risorse fondamentali per lo sviluppo dei centri storici e la rivitalizzazione di quelli in crisi.

“La nostra idea è quella di mettere in rete tali risorse – afferma il consigliere del M5S Teresa Bilello – farle dialogare tra di loro e con le istituzioni, per dare vita ad una moderna forma di aggregazione e cooperazione concreta che abbia come comune obiettivo la valorizzazione del centro storico cittadino. Questo sarà il tema del nostro primo Think Tank, dal nome SoS Centro Storico.”

Il Think Tank non è un convegno, non una riunione fine a se stessa, ma un metodo concreto attraverso il quale vengono riuniti attorno allo stesso tavolo tutte le risorse necessarie per passare dalle IDEE all’AZIONE, dalla Confcommercio, a Spazio Centro, dal piccolo commerciante all’artigiano, dalle attività ricettive al presidente di comitato, al Presidente di Commissione, all’Assessore.

Forniremo loro uno strumento per arrivare ad una visione CONDIVISA e ad un planning di AZIONI/PROPOSTE “SMART”, ovvero realizzabili secondo i tempi e le risorse disponibili: il Political Partecipation Canvas di Alessandro Cacciato.

“A Sciacca esistono piccoli grandi eroi che lottano ogni giorno per il bene di questa città – conclude la Bilello – sono la testimonianza di un lavoro da formica che “paga”. Non occorre cercare risorse lontano. Le risorse le abbiamo. Dobbiamo semplicemente metterle in rete, fare squadra e iniziare a pianificare le azioni INSIEME. Con METODO.”

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PONTE CANSALAMONE – M5S: “L’AMMISTRAZIONE ADOTTA SCELTE IRRESPONSABILI – SE IL PONTE NON E’ SICURO NOI NON CI PASSIAMO”

Sulla questione Ponte Cansalamone, il M5S di Sciacca ribadisce la propria contrarietà alla decisione dell’amministrazione comunale di proseguire con il progetto di apertura temporanea.
Tale scelta non è sicura, poiché non risolve i problemi di natura sismica del Ponte, ed è anche temporanea, visto che potrà essere aperto, a senso alternato, per un periodo massimo di due anni. Adottare tale soluzione è irresponsabile da un punto di vista economico e dal punto di vista della sicurezza di chi lo attraversa. Quale funzionario o amministratore firmerà l’autorizzazione a percorrerlo?
Il M5S di Sciacca ribadisce la necessità di adottare invece la proposta di realizzazione di una viabilità alternativa, che dispone anch’essa della copertura finanziaria necessaria e che non intralcia anch’essa l’iter del progetto definitivo, così come riferito dal commissario Maurizio Croce al deputato regionale Matteo Mangiacavallo, in attesa, ovviamente, della progettazione esecutiva e della messa in sicurezza definitiva del Ponte Cansalamone.
L’amministrazione dimostri un minimo di capacità di programmazione e pianificazione. E agisca nel bene della collettività più che nella ricerca di un effimero comunicato stampa in cui si annuncia l’apertura del Ponte. Noi, se il Ponte non è sicuro, NON CI PASSIAMO.
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