CON ARO O SENZA ARO, SCIACCA RIMANE SPORCA!

9 mesi di scerbatura manuale;
6 mesi di scerbatura meccanizzata;
6 mesi di lavaggio delle strade;
spazzamento manuale 7 giorni su 7.

Questi sono i dati dei servizi che devono essere garantiti annualmente per la pulizia della città e scritti nero su bianco nel contratto di affidamento del Piano ARO. Nonostante ciò le foto che giornalmente ci pervengono dai cittadini mostrano una città sporca !

Ciò accade non solo nelle strade di “periferia”, nei quartieri “dimenticati” da questa amministrazione, ma anche nelle strade del centro, nel salotto di Sciacca.

Nessun rispetto dunque per abitanti e visitatori di una città che da sempre si vanta di voler essere turistica. Non si tratta ti chiedere chissà quali servizi, non si chiede la luna. Si tratta di esigere il minimo: pulizia e decoro.

Terme e teatro chiusi, dunque, spiagge inaccessibili e adesso anche le strade della periferia, del centro, quelle attorno le scuole e le chiese, le scalinate che collegano la piazza con il porto, i vicoli, i marciapiedi, i percorsi turistici, offrono uno spettacolo indecoroso i cui protagonisti sono la sporcizia e le erbacce.

Perché una città turistica dalle immense potenzialità si deve ancora fare trovare in queste condizioni ? Che parole devono utilizzare i commercianti, i titolari di B&B, i cittadini tutti per giustificare tutto ciò a se stessi e ai nostri turisti ?

Qualcosa non torna. Sulla carta (quella sulla quale è stampato il contratto) la città dovrebbe brillare e invece continuiamo a vedere sporcizia e abbandono.

Chiediamo lumi. Per questo motivo abbiamo scritto ufficialmente al Sindaco, all’Assessore Mandracchia, al Responsabile del Procedimento e al Direttore Esecutivo del Contratto affinchè verifichino come stanno le cose analizzando servizi resi e somme pagate.

#vediamociChiARO

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IDONEA AD UN CONCORSO REGIONALE, Elina Salomone dunque ha i titoli per dirigere la Biblioteca. SMENTITA LA SINDACA, ADESSO CHIARISCA ALLA CITTA’.

Apprendiamo oggi dalla stampa che, a seguito di un concorso per titoli bandito in seguito al Decreto del Dirigente Generale del 28 settembre 2011, la dottoressa Salomone risulta per l’assessorato regionale delle Autonomie locali e della Funzione Pubblica idonea e titolare dei requisiti per assumere il ruolo di  Dirigente Tecnico Bibliotecario.

Visto che, appena qualche settimana fa, la Sindaca Valenti aveva affermato che la stessa non era abbastanza qualificata per ricoprire tale ruolo per il Comune di Sciacca ci chiediamo:

1) Se la prima cittadina abbia intenzione di reintegrare la Dott. Elina Salomone quale responsabile della biblioteca comunale;
2) Se la stessa Francesca Valenti abbia intenzione di:
a) scusarsi pubblicamente con la professionista mortificata nelle sue competenze;
b) scusarsi con la cittadinanza alla quale avrebbe mentito adducendo motivazioni di carattere tecnico invece che politico come dimostra oggi la graduatoria del concorso per titoli di Dirigente Tecnico Bibliotecario.

Il M5S di Sciacca annuncia inoltre la presentazione, a breve, di due interrogazioni attinenti a questo argomento.

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Nuovi servizi per i pendolari delle Autolinee Gallo: prenotazione online e carnet biglietti. Proficua interlocuzione tra Mangiacavallo (M5S) e la ditta di trasporti.


Ottime notizie per i pendolari che utilizzano i mezzi della Autolinee Gallo Srl.

Appena due mesi fa, in seguito a segnalazioni dei pendolari e dell’associazione L’AltraSciacca, era stata presentata una interpellanza parlamentare a firma del deputato saccense Matteo Mangiacavallo e di tutto il gruppo del M5S all’Assemblea Regionale Siciliana per sollecitare un intervento da parte dell’Assessorato Regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità in seguito ai continui disservizi del trasporto pubblico sulla tratta Palermo-Sciacca-Palermo gestito dalla Autolinee Gallo Srl.

Grazie alla proficua interlocuzione avviatasi da allora con la direzione delle Autolinee Gallo, da oggi diventa attivo il sistema di acquisto dei carnet con relativa prenotazione dei posti online.

Sul sito delle Autolinee Gallo è infatti online la procedura per creare un titolo A/R a partire dal carnet acquistato in biglietteria i cui titoli hanno validità di 30 giorni a partire dalla data di acquisto.

Una piccola ma importante conquista per migliorare la qualità di vita di chi, per lavoro o per studio, deve spostarsi ogni giorno con i mezzi pubblici.

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M5S: “IL COMPLESSO SANTA MARGHERITA È LA SEDE IDEALE PER IL MUSEO REGIONALE DI SCIACCA” – MATTEO MANGIACAVALLO PRESENTA INTERROGAZIONE ALL’ARS

Nel 1991, con  legge regionale, veniva istituito il “Museo regionale di Sciacca”, uno dei pochi in Sicilia. Ad oggi sono trascorsi 27 anni e Sciacca non ha ancora il suo Museo.

Nel corso della scorsa legislatura (la XVI) il deputato regionale Matteo Mangiacavallo aveva piu volte incontrato l’Assessore regionale ai Beni Culturali e la Sovrintendente ai Beni Culturali di Agrigento per verificare le condizioni per la musealizzazione del complesso Santa Margherita.

Il complesso Santa Margherita, di proprietà dell’ASP di Agrigento, era stato affidato nel 2003 alla Fondazione Pardo, che non ha mai svolto le attività previste dall’atto costitutivo e non ha mai utilizzato la struttura in sua gestione.

L’Assessorato regionale ai Beni Culturali avrebbe potuto stanziare i fondi necessari per rimettere in funzione il Complesso Santa Margherita quale Museo Regionale ma doveva prima ottenere la disponibilità di tale bene.

Per tale motivo, il parlamentare saccense si era attivato affinché la Fondazione Pardo restituisse il Complesso all’ASP, al fine di consentirne il trasferimento al patrimonio regionale per completare l’Iter e il successivo finanziamento.

Qualche mese fa la Fondazione Pardo ha proceduto alla nomina del proprio CdA. Matteo Mangiacavallo presenta oggi un’interrogazione al governo regionale per chiedere di accelerare il processo di trasferimento dei beni e la musealizzazione del Complesso Santa Margherita.

Sciacca ha avuto la fortuna di avere una legge che istituisce un Museo Regionale – dichiara Mangiacavallo – ha i locali adeguati per ospitare tale Museo, ovvero il complesso Santa Margherita, e detiene reperti nonché opere artistiche di valore inestimabile che potrebbero essere contenuti in quella struttura, sita nel centro storico della città.

Per scelte politiche scellerate di un recente passato tutto questo non si è mai potuto concretizzare e il Museo Regionale è rimasto un sogno. Sogno che noi del m5s vorremmo realizzare.

La speranza del M5S è che le amministrazioni locali e regionali possano remare nella stessa direzione.

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MUSEO DEL MARE DI SCIACCA – MANGIACAVALLO (M5S): TORNI NELLA SUA SEDE NATURALE DI CONTRADA MUCIARE

Nella diatriba tra 1° Circolo Didattico Giovanni XXIII e la Lega Navale di Sciacca sull’utilizzo (ormai non più) temporaneo del Complesso monumentale Fazello per ospitare i reperti del Museo del Mare dopo l’alluvione del Novembre 2016, interviene oggi il deputato regionale saccense del M5S, Matteo Mangiacavallo.

E’ stata infatti presentata oggi un’interrogazione all’ARS destinata all’Assessore regionale all’Istruzione La Galla e all’Assessore regionale ai beni culturali Tusa. Ciò che si chiede nell’atto parlamentare, in poche parole, è il ritorno del Museo del Mare nella sua sede naturale di contrada Muciare.

I locali del Complesso Fazello – dichiara Mangiacavallo – dovevano essere utilizzati per custodire i reperti del Museo del Mare dal dicembre 2016 al marzo 2017. Quel periodo è ampiamente scaduto. Quello che oggi ci chiediamo e chiediamo agli assessori regionali interessati è di mettere in opera tutte le azioni necessarie per riaprire la struttura di contrada Muciare chiusa dal Novembre 2016 e oggetto di finanziamenti pubblici, prima e dopo l’alluvione”.

Siamo contrari allo sperpero di denaro pubblico – continua il deputato regionale del Movimento 5 Stelle – e cogliamo la contraddizione di chiedere i locali del Fazello, in parte destinati, tempo addietro per mostre temporanee e in parte di uso scolastico, e quindi privandoli alla popolazione saccense, quando in Contrada Muciare esiste una sede naturale che in questi anni è ed è stata oggetto di specifici interventi. C’è da trovare un senso a tutto questo”.

Chiediamo dunque – conclude Mangiacavallo – quale sia il futuro per il Museo del Mare e se si ha intenzione di riportarlo alla sede originaria in contrada Muciare, cosa che ovviamente auspico. Non è ammissibile che tanti soldi pubblici vengano spesi per trasformare l’ex Colonia marina in Museo del Mare e tenere un edificio nel degrado. Se le risposte non saranno appropriate è giusto che i cittadini chiedano il conto agli amministratori della cosa pubblica per danni all’erario”.

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BIBLIOTECA COME LE TERME: Chiuse e senza futuro. Ancora una volta, l’amministrazione Valenti si muove con approssimazione e senza programmazione.

La biblioteca merita GRANDE ATTENZIONE”. Queste le parole del Sindaco. Ma la domanda sorge spontanea: in che modo si intende mostrare ATTENZIONE per la biblioteca? Davvero lasciare la biblioteca CHIUSA e sollevare la Dott.ssa Salomone dal suo incarico rappresenta la soluzione per garantire ATTENZIONE su questo bene?

Prima ancora di spostare il personale, il Sindaco farebbe bene a reperire fondi che possano consentire prima di tutto di RIAPRIRE la biblioteca comunale e di valorizzarla, permettendo cosi alla città di usufruire di un patrimonio librario di inestimabile valore e degli eventi culturali ad essa collegati.

Di fondi a disposizione ce ne sono stati e ce ne sono tutt’oggi. Serve solamente che quest’amministrazione si attivi e dimostri di essere in grado di accedervi e di fare gli interessi della città.

Risale infatti ad un anno fa l’emendamento a firma del deputato regionale all’ARS del M5S Sergio Tancredi grazie al quale veniva finanziato il capitolo di spesa destinato alle biblioteche siciliane.

A distanza di quasi un anno da quell’intervento normativo, la biblioteca rimane chiusa e il patrimonio presente al suo interno minacciato da muffa e umidità.

Chiediamo pertanto al Sindaco di spiegare alla città:

1)se abbia mai avviato azioni concrete per accedere ai contributi messi a disposizione dall’emendamento presentato dal deputato del M5S Sergio Tancredi quasi un anno fa;
2)      perché l’amministrazione non abbia presentato alcun progetto con la misura del PO-FESR azione 9.6.6. che permettesse di reperire risorse per la riqualificazione della biblioteca;
3)      quali somme siano state destinate per lo stesso fine dal bilancio 2018;
4)      come intenda adoperarsi per attingere ai fondi per la conservazione dei beni librari che sono stati stanziati nel corso della finanziaria 2018: €136.705,40 per il 2018 e € 136.400,00 per il 2019;
5) come stia provvedendo per proteggere i migliaia di volumi di inestimabile valore al suo interno dagli attacchi dell’umidità e delle infiltrazioni.

Infine, chiediamo al Sindaco Valenti di informare i cittadini sui piani reali, sul progetto, se esiste, di valorizzazione di questo bene. E lo chiediamo perché quest’amministrazione sembra ahimé, ancora una volta, agire senza programmazione, senza una visione chiara e lungimirante.

Una volta ogni tanto l’amministrazione, prima di agire, dovrebbe fermarsi a riflettere e ripensare le proprie strategie negli interessi della città. Sempre che ne abbia.

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SISTEMA DI PRENOTAZIONE DEI POSTI SULLA SCIACCA-PALERMO-SCIACCA – MANGIACAVALLO (M5S) SENTE I VERTICI DELLA GALLO, PRESTO UN INCONTRO

Sui disservizi delle Autolinee Gallo sulla tratta Sciacca-Palermo-Sciacca, a seguito delle segnalazioni dell’associazione L’AltraSciacca, era intervenuto, qualche settimana fa, il deputato regionale del M5S Matteo Mangiacavallo, con una interrogazione parlamentare.

La risposta delle Autolinee Gallo Sais è arrivata nelle ultime ore attraverso l’introduzione, senza preavviso, di un sistema di prenotazione dei posti a sedere, tanto invocato dalla maggior parte dell’utenza, pendolare e non.

Sistema adottato in via sperimentale fino alla fine di maggio, per entrare a regime dal primo di giugno, che doveva essere la soluzione a tutti i problemi ma che invece sta creando ulteriori disagi. Il parlamentare saccense ha quindi sentito i responsabili della ditta che gestisce il servizio per i dovuti chiarimenti.

“A parte il passo falso di oggi, prendo atto della volontà dei vertici della Gallo Sais di mettere la parola fine a questa annosa vicenda – dichiara Mangiacavallo – e apprezzo la disponibilità mostratami a discutere insieme tempi e modalità”.

Per la prossima settimana è previsto infatti un incontro tra il deputato regionale saccense, i rappresentanti delle Autolinee Gallo, i pendolari e l’associazione L’AltraSciacca.

“Sulla scorta di tutte le criticità emerse nella giornata di oggi – conclude Matteo Mangiacavallo – occorre discutere di soluzioni per implementare un servizio partito decisamente male. Voglio essere fiducioso che stavolta possa essere quella buona anche se abbiamo ancoro vivo il ricordo di qualche anno fa quando si fece un esperimento simile prima di tornare indietro, disservizi compresi”.

Il parlamentare regionale, sul tema, resta anche in attesa della convocazione in IV Commissione ARS per l’audizione richiesta dal M5S.

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RACCOLTA SPINTA DI SFALCI E POTATURE. ANCORA UN SERVIZIO PARZIALE !

La raccolta differenziata spinta di sfalci e potature rappresenta uno degli obiettivi che le ditte SEA-BONO SLP si sono prefissate di raggiungere all’atto della presentazione dell’offerta tecnica per l’affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti. Obiettivo che, lo ricordiamo, ha lo scopo di intercettare la frazione biodegradabile dei rifiuti urbani e di ridurre i costosissimi conferimenti in discarica.

Ad oggi il conferimento di questi rifiuti è possibile solamente presso il CCR (centro comunale di raccolta), ma capitolato speciale d’appalto e offerta tecnica delle ditte prevedono altre 2 modalità !

Infatti nel capitolato speciale tra i SERVIZI BASE (quelli che obbligatoriamente le ditte devono garantire) è stata prevista espressamente la RACCOLTA DOMICILIARE di sfalci e potature mediante prenotazione (tramite App e numero verde) della consegna e dello svuotamento di cassonetti carrellati da 240 litri in prossimità delle abitazioni dei privati che fanno richiesta del servizio.

Ma non basta! Infatti, nell’ottica di voler offrire, almeno sulla carta, un ulteriore servizio all’utenza, il contratto concordato con le ditte prevede che vengano posizionati, nei mesi di Aprile e Novembre,  dei “cassoni scarrabili in prossimità delle aree di Sciacca che presentano il maggior numero di villette e in particolare alla Foggia e al Sovareto”.

Ben tre possibilità dunque ! Peccato però che venga pubblicizzata solamente la prima, quella meno costosa che prevede  il conferimento solamente presso il CCR.

Ancora una volta le ditte interpretano il contratto a loro favore, giocando al ribasso e al risparmio a discapito del cittadino che paga il servizio. Ditte che, ad un anno ormai dalla stipula,  con una certa arroganza continuano a fare ciò che vogliono in barba al contratto che per legge va rispettato.

Neppure le diffide del Sindaco hanno sortito alcun effetto e ancora oggi ci troviamo a dover fare la fila per il ritiro dei mastelli  presso gli unici due punti messi a disposizione.

L’unica novità di questi giorni che rileviamo è la nomina del Direttore dell’Esecuzione del Contratto (DEC). Una nuova figura, prevista per legge, ma che peserà ancora sui costi del servizio e che dovrà vigilare sull’operato delle ditte.  Speriamo almeno che il DEC riesca dove Sindaco e Assessore al ramo non sono riusciti.

Inizieremo a vederci chiARO ? Noi non molliamo !

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NONOSTANTE LA PROMESSA DI SETTECASI IL CAMPO ALTERNATIVO RIMANE CHIUSO

Dopo le vane promesse dell’ass. Settecasi, le associazioni sportive, ancora oggi, quasi al termine della stagione sportiva per i loro allievi, attendono che il campo di calcio alternativo “Giuffrè” venga messo a loro disposizione.
E’ proprio da queste associazioni che parte il grido di allarme. Le stesse che a causa della carenza delle strutture pubbliche sportive, cercano, con difficoltà, di garantire un servizio che ha dei ritorni importanti sulla vita sociale dei nostri giovani.
Era il 10 novembre 2017 quando la Giunta comunale approvava il progetto esecutivo per i lavori di manutenzione straordinaria del terreno di gioco del campo di calcio alternativo “ Giuffrè” e per interventi all’impianto sportivo “Pallone tenda”.
Con l’approvazione del progetto esecutivo, l’assessore Settecasi, si impegnava a far partire i lavori immediatamente e garantiva alle associazioni sportive la riapertura del campo alternativo entro gennaio 2018.
I lavori si sarebbero dovuti concludere dunque già 3 mesi fa, ma ad oggi 30 aprile 2018 non vi è traccia nemmeno dell’inizio dei lavori !
La verità è che i lavori non sono ancora iniziati perché è impossibile spendere i 22 mila euro, senza che il bilancio sia approvato, poiché non sussistono motivi di urgenza ed estrema necessità.
Quindi da gennaio l’assessore promette alle associazioni calcistiche ciò che non avrebbe potuto mantenere.
Questo vecchio e anacronistico  modo di fare politica, quello delle promesse che si scontrano con i fatti, ha ormai stancato i cittadini che al contrario chiedono trasparenza e risposte concrete.
Purtroppo, ci dispiace dirlo, il metodo Settecasi alimenta la disaffezione alla politica.
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INCONTRO TRA VENUTI (ASP), MARINELLO E MANGIACAVALLO. IL M5S: IMPEGNI PRECISI E PROPOSTE CONCRETE.

 
(foto da http://fattieavvenimentisciacca.altervista.org)
I problemi della sanità agrigentina al centro di un incontro svoltosi ieri tra il Senatore Rino Marinello membro della commissione “Sanità” a Roma, il deputato regionale Matteo Mangiacavallo, il commissario dell’ASP di Agrigento Ing. Gervasio Venuti e il dottor Giovanni Di Vita, dirigente medico presso l’ospedale di Sciacca.
Molti gli argomenti trattati durante la riunione richiesta dai due parlamentari del M5S, a seguito di una recente visita effettuata con il deputato Giovanni Di Caro e il vicepresidente della VI commissione legislativa ARS “Sanità” Francesco Cappello presso il presidio ospedaliero Barone Lombardo di Canicattì.
Oltre le annose criticità, come quelle relative alla carenza di personale medico, infermieristico e ausiliare, sono stati richiesti impegni precisi e sono state offerte chiare soluzioni riguardo a:
1)    potenziamento dei presidi di guardie mediche sparse in tutta la ex provincia e attivazione della telemedicina a supporto dei medici in servizio presso queste strutture. Attraverso la telemedicina, per esempio, sarebbe possibile trasmettere un elettrocardiogramma e riceverne immediatamente il referto dall’unità operativa di riferimento senza far spostare il paziente.
2)    Attivazioni delle astanterie, ma solo dopo avere adeguato il personale medico, paramedico ed ausiliario e le apparecchiature bio-medicali (linea di monitoraggio ECG, PA, SO2, ecc., ).
3)    Potenziamento dei “Punti di Primo Intervento” con implementazione telemedicina (radiologia, laboratorio analisi, unità operative)
4)    Potenziamento Oncologia.
5)    Completamento e sorveglianza accessi ospedalieri.
Per quanto riguarda il nosocomio saccense Giovanni Paolo II, è stato richiesto:
1)     l’attivazione del sistema di disinfestazione che porrebbe fine al problema delle zanzare, già collaudato e mai messo in funzione;
2)    la verifica delle condizioni per l’alienazione o la cessione in usufrutto del vecchio ospedale di Sciacca di Via Figuli, oggi in stato di abbandono.
Concludiamo con la buona notizia: in arrivo 1 milione di euro per il PO di Sciacca e 1 milione e mezzo di euro per il PO di Canicattì, in attesa di progetti.
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