Con acqua pubblica al via la grande battaglia ambientalista di Grillo e Movimento 5 Stelle

Pubblicato il 02 mar 2013 da Marina Perotta

Hanno vinto le elezioni i neo ambientalisti del Movimento 5 Stelle e i media del mainstream dopo aver ignorato per anni Beppe Grillo ora provano a analizzare la situazione. E’ divertente assistere ai dibattiti in tv: sembrano tutti boccheggiare davanti alle urla di Grillo e nessuno si è chiesto cosa siano a significare quelle 5 stelle, ossia acqua pubblica, energie rinnovabili, connettività pubblica, raccolta differenziata, sanità pubblica. Qualcuno devo dire le ha anche lette ma senza cogliere quell’immensa rivoluzione che sta in quelle due parole:acqua pubblica.

Il prossimo passo di Grillo sarà introdurre nella Costituzione l’acqua pubblica e la scuola pubblica, come ha più volte dichiarato durante i comizi dello tsunami tour:

La Costituzione non è perfetta. Calamandrei, quello che l’ha scritta, la chiamava l’incompiuta, perché diceva che non ci sono strumenti per i cittadini per controllare l’acqua pubblica e la scuola. Lo diceva chi l’ha scritta. Quindi noi non vogliamo stravolgere la costituzione, vogliamo aggiungerci ad esempio che sia obbligatorio per il parlamento discutere le leggi di iniziativa popolare.

D’altronde gli attivisti del Movimento 5 Stelle eletti nei comuni alle scorse tornate elettorali stanno lavorando anche sull’introduzione dell’acqua pubblica negli Statuti. Ma perché questo grande scontro sull’acqua pubblica?

Nel 2008 il governo Berlusconi tra i suoi primi atti diede il via alla privatizzazione dell’acqua. Ma il 13 giugno 2011 fu annunciata la vittoria ai referendum per acqua pubblica e nucleare. Il referendum fu il frutto del coordinamento dei Movimenti per l’acqua che portarono oltre 1 milione e mezzo di firme: un successo epocale.

E da allora centinaia di tentativi della politica di abrogare la volontà espressa legittimamente da 27 milioni di italiani: perché?

Lo spiega bene Padre Alex Zanotelli, pasionario dell’acqua pubblica, in un suo post ospitato dal Blog di Grillo scriveva:

Capisco che alle banche e alla finanza interessa molto l’acqua perché tra 30 anni non avremo più petrolio. Il problema centrale non sarà più il petrolio ma sarà l’acqua. Con il surriscaldamento del pianeta avremo sempre meno fonti idriche, quindi diventerà il grande oro blu. Ecco perché vogliono metterci le mani sull’acqua e allora capisco l’enorme pressione che ha il governo Monti da parte dell’Europa, delle multinazionali dell’acqua Veolia e Suez e di tutto in mondo finanziario perché si stracci il referendum. L’Europa ha paura del contagio referendum sull’acqua  ecco perché allora bisogna reagire. Mi fa piacere, vedevo già oggi che il governo comincia già a vacillare su queste questioni e mi auguro davvero che i partiti votino contro questo Art. 20 e salvino il referendum, è il minimo che possiamo chiedere!

L’art.20 alla bozza di decreto delle liberalizzazioni fu uno dei primi atti del governo Monti nato nel novembre 2011 e inserito nel gennaio 2012.

Oggi abbiamo di fatto una abrogazione di quel referendum per l’acqua pubblica approvata il 28 dicembre del 2012 e dunque ecco che il Forum italiano dei movimenti per l’acqua chiede alle nuove forze parlamentari:

una presa di posizione con cui si richieda all’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas di ritirare la delibera, approvata il 28 dicembre scorso, che nei fatti sancisce la negazione del referendum reintroducendo la remunerazione del capitale investito sotto le mentite spoglie degli “oneri finanziari”.

Detto fatto, per le nuove forze parlamentari i 150 del Movimento 5 Stelle e infatti all’indomani della vittoria scrive Grillo:

Faranno un governissimo pdmenoelle – pdelle. Noi siamo l’ostacolo. Contro di noi non ce la possono più fare, che si mettano il cuore in pace. Potranno andare avanti ancora 7, 8 mesi a fare un disastro, ma cercheremo di tenerlo sotto controllo. Cominceremo a fare quello che abbiamo sempre detto, le nostre stelle: l’acqua pubblica, la scuola pubblica, la sanità pubblica. Se ci seguono ci seguono. Se no la battaglia sarà molto dura per loro, molto dura.

Sapete perché Beppe Grillo non collaborerà mai con Pierluigi Bersani? Perché proprio Bersani con il Pd non ha mai partecipato alla raccolta firme per l’acqua pubblica e anzi ha assecondato le privatizzazioni per l’acqua salvo poi dichiarare che il Si al referendum sull’acqua pubblica lo avrebbe votato.

Foto: Getty Images

Fonte: ecoblog.it

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Il Consiglio di Stato: Referendum acqua non rispettati, gli italiani pagano una bolletta illegittima da luglio 2011

COMUNICATO STAMPA

Lo ripetiamo ancora una volta: abbiamo vinto, non si possono fare profitti sull’acqua. Questa volta a darci ragione è il parere del Consiglio di Stato sulla tariffa: le bollette che i gestori consegnano ai cittadini sono illegittimamente gonfiate e non rispettano la volontà referendaria espressa da 27 milioni di persone.

L’Autorità per l’Energia Elettrice ed il Gas, incaricata di formulare la nuova tariffa all’indomani del Referendum, aveva infatti chiesto un parere al Consiglio di Stato circa la remunerazione del capitale investito, ovvero il profitto garantito del 7% presente nelle bollette. Il Consiglio di Stato ha risposto confermando quanto precedentemente affermato dalla Corte Costituzionale: dal 21 luglio 2011, data di proclamazione della vittoria referendaria, la remunerazione del capitale investito doveva cessare di essere calcolata in bolletta.

Quello che i cittadini hanno pagato è illegittimo e i soggetti gestori non hanno più alibi: devono ricalibrare le bollette. Il Forum Italiano dei movimenti per l’acqua lo dice da più di un anno e lo ha messo in pratica con la campagna di “obbedienza civile”, con cui decine di migliaia di persone in tutta Italia hanno ridotto le proprie bollette per contrastare la violazione democratica..

Oggi, questa sentenza rafforza la necessità di rispettare il referendum del 2011 e delegittima le scelte che hanno guidato l’AEEG nella formulazione della nuova tariffa, emessa un mese fa, in cui “la remunerazione del capitale investito” viene reintrodotta sotto mentite spoglie.

Questo nuovo evento non fa che rafforzare le ragioni di chi vuole un servizio idrico ripubblicizzato e fuori dalle logiche di mercato.

La mobilitazione contro la “nuova” tariffa AEEG è già iniziata e andrà avanti fino a che non verrà ritirata nel rispetto della volontà degli italiani, nelle strade, nelle piazze e nei tribunali.

Oggi con gioia ribadiamo: si scrive acqua, si legge democrazia.

Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

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Si riparte tutti insieme … per l’Acqua Pubblica in Sicilia

Domenica 18 Novembre 2012, a Caltanissetta, ha avuto luogo un incontro tra attivisti e parlamentari del M5S Sicilia, il Forum Siciliano dei Movimenti per l’acqua e dei beni comuni, il Forum Siciliano dei Movimenti per l’acqua AcquainSicilia.org, Liberacqua Onlus e diversi altri Comitati Cittadini, associazioni, rappresentanti politici e liberi cittadini che si battono da tempo nella nostra Regione contro la privatizzazione dell’acqua e del servizio idrico.

Al termine di un dibattito costruttivo, ricercato con l’appello di qualche giorno fa e dunque auspicato dalla deputazione regionale del M5S, i presenti hanno sottoscritto in maniera informale la condivisione degli intenti nel prefigurare un reale disegno di ripubblicizzazione di tutti i servizi locali, prendendo a modello l’ipotesi dell’azienda speciale,  prevedendo strumenti per la partecipazione diretta ed effettiva dei cittadini nelle scelte gestionali, di pianificazione e programmazione, che non degradi il cittadino a mero utente del servizio in una logica privatistica e contrattualistica.
Pertanto, si ripartirà insieme dal disegno di legge di iniziativa popolare nella sua versione originaria, precedente alle modifiche peggiorative subite in IV Commissione, per far dunque approvare in Assemblea della Regione Siciliana una legge che assicuri la tutela della risorsa idrica e della sua qualità e la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato e la gestione dello stesso mediante Enti di diritto pubblico, che prevedano strumenti per la partecipazione diretta dei cittadini nella gestione dell’ente stesso.
La riunificazione di tutte le forze siciliane contrarie alla privatizzazione dell’acqua si concretizzerà, di fatto, nell’istituzione di un tavolo tecnico che si riunirà periodicamente per discutere e confrontarsi sulle modifiche da apportare alla proposta di legge “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico in Sicilia“ già presentata all’ARS il 7 Settembre 2010, supportata da 35.000 firme di cittadini siciliani e scelta ieri come base di partenza dal nuovo “gruppo di studio” per l’acqua bene comune.
Sarà istituito, nei prossimi giorni, un forum di discussione aperto a tutti i cittadini, al cui interno sarà disponibile la base di proposta di legge  sopra menzionata e tutte le proposte di emendamento con relativa motivazione. Ciascuno potrà intervenire per far sì, che la nuova legge siciliana per la ripubblicizzazione dell’acqua, sia il frutto di una più ampia e maggiore partecipazione possibile.
Si riparte, tutti insieme, per l’acqua pubblica!

Fonte: sicilia5stelle.it

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ACQUA PUBBLICA: lettera dei cittadini del Movimento 5 Stelle

Pubblichiamo la seguente lettera scritta dai nostri Portavoce eletti all’assemblea Siciliana ed inoltrata ieri al Presidente  della Regione Siciliana Rosario Crocetta.

Ill.mo Signor. Presidente,

Facciamo seguito, con la presente, alla richiesta inoltrata alla SV nella giornata di ieri dal comitato agrigentino dei sindaci per l’acqua pubblica, in rappresentanza dei Comuni di Alessandria della Rocca,  Bivona, Burgio, Camastra, Cammarata, Cianciana, Joppolo Giancaxio, Menfi, Montevago, Palma di Montechiaro, Sambuca di Sicilia, San Biagio Platani, Santa Elisabetta, Santa Margherita Belice, Santo Stefano di Quisquina.

I sottoscritti, neoparlamentari eletti nella lista del Movimento Cinque Stelle all’Assemblea Regionale Siciliana, intendono sostenere suddetta richiesta di revoca del decreto assessoriale n. 1412 del 28.08.2012 a firma dell’Assessore regionale per l’Energia e per i Servizi di pubblica utilità e del Dirigente generale del Dipartimento regionale dell’acqua e dei rifiuti e le acque, con il quale il funzionario Teresa Restivo è stata nominata Commissario ad acta in sostituzione delle amministrazioni di questi Comuni.  Con il decreto in questione trasmesso il 31 agosto scorso si richiedeva di procedere alla consegna dei relativi acquedotti, reti e impianti afferenti ai Servizio idrico integrato  alla società di gestione “Girgenti Acque S.p.A.”.

La maggioranza dei siciliani, che con il referendum del 12 e 13 giugno 2011 si è pronunziata contro la privatizzazione del servizio idrico integrato e contro la previsione normativa di un obbligo per gli enti locali di privatizzare tutti i Servizi pubblici Locali, attende un forte segnale da parte nostra, così noi, neo-deputati in Sicilia, non intendiamo deluderla.

La gestione attraverso società private (con o senza la partecipazione pubblica) ha tutelato finora l’interesse dei soli soci ai dividendi e non quello dei cittadini, pertanto non possono essere gli stessi a pagare il debito causato da una cattiva gestione dovuta alla incapacità e noncuranza dei nostri amministratori.

In attesa di prefigurare, anche insieme alle forze politiche a Lei vicine, un reale disegno di ripubblicizzazione del servizio idrico, che tenda alla gestione diretta da parte dei Comuni e che preveda strumenti per la partecipazione diretta ed effettiva dei cittadini nelle scelte gestionali, oltre che di pianificazione e programmazione, La ringraziamo sentitamente ed anticipatamente  per l’attenzione che vorrà riservare a queste missive.

Le porgiamo cordiali saluti ed auguri di buon lavoro.

I cittadini del Movimento 5 Stelle presso l’Assemblea Regionale Siciliana

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Il M5S e i suoi portavoce all’ARS incontrano gli attivisti per l’acqua pubblica

Caltanissetta presso l’Aula Magna ITI Mottura , Viale della Regione 71 (map), domenica 18 novembre 2012 dalle ore 10.30 alle ore

Uno degli impegni prioritari del M5S in Sicilia sarà la ripubblicizzazione effettiva dell’acqua.

Occorre inanzitutto:

  • Dare voce ai 27 milioni di italiani che con il referendum del 12 e 13 giugno 2011 si sono pronunziati contro la privatizzazione del servizio idrico integrato e contro la previsione normativa di un obbligo per gli enti locali di privatizzare tutti i Servizi pubblici Locali.
  • Prefigurare un reale disegno di ripubblicizzazione di tutti i servizi locali, prendendo a modello l’ipotesi dell’azienda speciale,  prevedendo strumenti per la partecipazione diretta ed effettiva dei cittadini nelle scelte gestionali, di pianificazione e programmazione, che non degradi il cittadino a mero utente del servizio in una logica privatistica e contrattualistica.
  • Lavorare insieme per far approvare in Assemblea della Regione Siciliana una legge che assicuri la tutela della risorsa idrica e della sua qualità e la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato e la gestione dello stesso mediante Enti di diritto pubblico che prevedano strumenti per la partecipazione diretta dei cittadini nella gestione dell’ente stesso.

Per tali motivi,  tutti i movimenti, associazioni e singoli cittadini che negli anni si sono battuti per l’acqua pubblica in Sicilia sono invitati a collaborare insieme affinché si possa riprendere il disegno di legge di iniziativa popolare nella sua versione originaria, precedente alle modifiche peggiorative subite in IV Commissione. L’incontro del 18 novembre dovrà servire a porre finalmente le basi per l’inizio di una nuova azione congiunta tra tutte le forze civiche e politiche siciliane che porti, in breve tempo, al risultato finale che tutti i cittadini auspicano da ormai troppo tempo.

Vi aspettiamo numerosi!

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Comunicato-appello del gruppo parlamentare del M5S all’ARS rivolto agli attivisti per l’Acqua Pubblica

Uno dei nostri impegni prioritari sarà la ripubblicizzazione effettiva dell’acqua.

Riteniamo fondamentale dare voce ai 27 milioni di Italiani che con il referendum del 12 e 13 Giugno 2011 si sono pronunziati contro la privatizzazione del servizio idrico integrato e contro la previsione normativa di un obbligo per gli enti locali di privatizzare tutti i servizi pubblici locali.

Anche alla luce della “crisi del mercato” che sta mettendo in ginocchio tutti i cittadini non può più essere il mercato a gestire beni e servizi essenziali alla vita come l’Acqua.

Come oramai è noto la gestione attraverso società private (con o senza la partecipazione pubblica) ha, infatti, tutelato l’interesse dei soci ai dividendi e non quello dei cittadini degradati ad utenti.

Non possono essere i cittadini a pagare il debito e la cattiva gestione dovuta alla incapacità e noncuranza dei nostri amministratori.

Occorre invece, anche alla luce delle recenti sentenze della Corte Costituzionale, prefigurare un reale disegno di ripubblicizzazione di tutti i servizi locali, prendendo a modello l’ipotesi dell’azienda speciale,  prevedendo strumenti per la partecipazione diretta ed effettiva dei cittadini nelle scelte gestionali, di pianificazione e programmazione, che non degradi il cittadino a mero utente del servizio in una logica privatistica e contrattualistica.

Per tale motivo, ci rivolgiamo a tutti i movimenti, le associazioni e i singoli cittadini che negli anni si sono battuti per l’Acqua Pubblica.

Invitiamo tutti e tutte a collaborare insieme affinché si possa riprendere il disegno di legge di iniziativa popolare nella sua versione originaria, precedente alle modifiche peggiorative subite in IV Commissione.

Occorre lavorare insieme per far approvare all’Assemblea della Regione Siciliana una legge che assicuri la tutela della risorsa idrica e della sua qualità e la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato e la gestione dello stesso mediante enti di diritto pubblico che prevedano strumenti per la partecipazione diretta dei cittadini nella gestione dell’ente stesso.

L’appuntamento è fissato per domenica 18 Novembre alle 10.30 a Caltanissetta. La sede dell’incontro sarà specificata nei prossimi giorni.

I Cittadini del Gruppo Parlamentare del MoVimento 5 Stelle presso l’Assemblea Regionale Siciliana
Giancarlo Cancelleri, Francesco Cappello, Gianina Ciancio, Giorgio Ciaccio, Vanessa Ferreri, Angela Foti, Claudia La Rocca, Matteo Mangiacavallo, Valentina Palmeri, Salvatore Siragusa, Giampiero Trizzino,
Sergio Troisi, Antonio Venturino, Valentina Zafarana, Stefano Zito

Contatti M5S Sicilia: SITO INTERNET www.sicilia5stelle.it – EMAIL info@sicilia5stelle.it – TEL. 348/7192017

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