Il M5S Sicilia contro la costruzione del rigassificatore a Porto Empedocle – Intervista a M. Mangiacavallo

Foto proveniente da http://www.flickr.com/photos/molovate/

Il no del M5S al rigassificatore di Porto Empedocle approda all’Ars e diventa mozione. L’iniziativa nasce sotto la spinta di Matteo Mangiacavallo, cittadino a 5 stelle all’Ars, ma viene subito pienamente condivisa e sostenuta da tutti i colleghi a 5 stelle, che intravedono in quest’azione interessi che superano decisamente la provincia e si estendono all’intera Regione. Dall’idea di sottolineare il carattere regionale dell’azione nasce la volontà di scegliere Giancarlo Cancelleri, capogruppo del Movimento al Parlamento Siciliano, quale primo dei quindici firmatari. Abbiamo chiesto a Matteo di aiutarci a capire qualcosa di più sull’argomento.

Da dove nasce questa iniziativa parlamentare?

Mangiacavallo – Diciamo che questa è una delle nostre scelte “consapevoli”. Partiamo dall’assunto che non abbiamo mai chiesto voti ma partecipazione, e noi stessi partecipiamo attivamente alle giuste istanze provenienti dai nostri territori. L’iniziativa legata al rigassificatore di Porto Empedocle nasce dal confronto con tutte quelle realtà civiche locali, ne cito una per tutte nello specifico, l’associazione Salviamo la Valle dei Templi di Agrigento, che chiedono la tutela del proprio territorio, la salvaguardia delle risorse naturali e la cura degli interessi di molti a dispetto di quelli dei soliti pochi. È un tema che abbiamo trattato anche durante la recente campagna elettorale e che puntavamo a concretizzare nel brevissimo periodo.

In che cosa consiste esattamente la mozione presentata?

Mangiacavallo – Non entrando nel merito delle considerazioni che abbiamo voluto includere nella mozione, essenzialmente ci siamo posti, come primo obiettivo, quello di  aprire un dibattito sul tema del rigassificatore di Porto Empedocle, anche se anticipo che adotteremo analoghe misure anche per quanto attiene la zona di Priolo nel siracusano. Abbiamo voluto concentrare su esso l’attenzione pubblica, focalizzando l’interessare dell’Assemblea Regionale Siciliana e conseguentemente del Presidente della Regione sull’ascolto delle istanze provenienti dalla popolazione.

Cos’è un rigassificatore e perché il Movimento è contrario alla sua costruzione?

Mangiacavallo – Il rigassificatore è un impianto che consente di trasformare ingenti quantità di gas, trasportate fino ad esso in forma liquida, nel suo stato naturale, per poi essere immesso nei cosiddetti gasdotti per la sua distribuzione.
Porto Empedocle, per la sua posizione geografica, favorisce  l’attracco di navi contenenti serbatoi pressurizzati che verrebbero trasferiti direttamente all’interno del rigassificatore, che si troverebbe dunque in vicinanza della costa.
Tutto ciò premesso, il motivo principale che ci ha convinti ad aderire al comitato 
No rigassificatore nella Valle dei Templi,è che riteniamo impensabile costruire un impianto di questo tipo a due passi da uno dei luoghi storici più suggestivi al mondo e nei pressi della casa natale di Luigi Pirandello. Il contrasto visivo, in una zona sottoposta dalla Regione a vincolo paesaggistico, sarebbe evidente.  Ma se per assurdo la bruttura di un impianto industriale di quelle proporzioni e la bellezza di quel territorio ricco di storia riuscissero a trovare una forma di conciliazione, non avremmo comunque risolto il problema della sicurezza ambientale e delle comunità locali. Gli impianti di rigassificazione, infatti, trattando gas altamente infiammabile, rappresentano per questo motivo una minaccia per l’incolumità dei centri abitati per i rischi potenzialmente connessi ad esplosioni che porterebbero in dote. A ciò si aggiunga l’elevato rischio sismico che contraddistingue buona parte dell’agrigentino.
Al di là di queste considerazioni, il M5S Sicilia semplicemente non intende partecipare al saccheggio del nostro territorio. Per questa ragione diciamo No al rigassificatore di Porto Empdocle come lo diremo a quello di Priolo Gargallo, diciamo no alle centrali nucleari, all’acqua privatizzata e al MUOS di Niscemi, diciamo no alle trivellazioni on off-shore, agli inceneritori, alla cementificazione delle nostre coste, insomma alla Sicilia intesa come discarica a cielo aperto. Siamo per una Sicilia migliore, più pulita, più sana e più vivibile che da discarica d’Italia torni ad essere il granaio che era una volta.

Se venisse approvata la mozione cosa accadrebbe?

Mangiacavallo – L’approvazione impegnerebbe il Governo Regionale ad annullare in autotutela il decreto assessoriale con cui è stata autorizzata la costruzione dell’impianto di rigassificazione a Porto Empedocle, che sta per essere costruito al confine col parco archeologico della Valle dei Templi di Agrigento, patrimonio UNESCO.

Quando è prevista la discussione della mozione in aula?

Mangiacavallo – Mercoledì scorso (09/01/2013, ndr) è stata presentata ufficialmente all’Assemblea. Da quanto abbiamo appreso si preferirebbe trattarla dopo la campagna elettorale per le elezioni politiche, periodo in cui molti nostri colleghi saranno impegnati, per consentire un più ampio e proficuo dibattito tra tutte le forze presenti in Parlamento. Noi siamo convinti che se ne debba parlare prima, dopo e durante la campagna elettorale, per cui sosterremo le istanze dei comitati locali, in attesa di approfondire la discussione in aula, sperando che venga votata a maggioranza, se non all’unanimità, prima possibile.

Gabriella Fiore – Redazione sicilia5stelle.it

Fonte: sicilia5stelle.it

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Rigassificatore di Porto Empedocle: Mozione all’ARS del MoVimento 5 Stelle

Il gruppo del MoVimento 5 Stelle ha presentato all’Assemblea Regionale Siciliana una mozione che impegni il Governo Regionale ad annullare in autotutela il decreto del 22.10.2009 n. 122/ Gab, con cui l’ex Assessore Regionale all’Industria, Marco Venturi, ha autorizzato la costruzione di un rigassificatore da 8 miliardi di mc. a Porto Empedocle, sotto la Valle dei Templi di Agrigento, patrimonio Unesco dell’Umanità. L’iniziativa della mozione è del deputato del M5S del collegio di Agrigento, Matteo Mangiacavallo (nella foto), ed è stata firmata da tutto il gruppo che può contare su 15 rappresentanti all’ARS. La mozione fa seguito alle lettere aperte che diverse associazioni agrigentine hanno inviato al Presidente Crocetta, sempre tendenti allo stesso scopo di arrivare, cioè, all’annullamento in autotutela dell’autorizzazione dell’ignobile progetto che sarebbe il “de profundis” per l’economia agrigentina che vive quasi esclusivamente di turismo. La mozione del M5S, che verrà discussa entro la fine del mese, ha lo scopo di portare all’attenzione dell’Assemblea Regionale Siciliana la tormentata vicenda del rigassificatore, che in provincia di Agrigento non vuole nessuno, tranne Calogero Firetto, neo deputato regionale dell’Udc e Sindaco di Porto Empedocle, dipendente Enel che deve costruire l’impianto industriale. Recentemente lo stesso Firetto ha illustrato le elemosine, chiamate compensazioni, di cui beneficerà la cittadinanza empedoclina, cioè circa due euro al mese sulla bolletta della luce. E neppure per tutti. Solo per le famiglie disagiate che ne faranno richiesta. Ciò vuol dire che i “marinisi” dovranno andare con il cappello in mano a bussare alla porta di Firetto. Penso che abbiano sufficiente dignità per non farlo. La mozione del M5S, se approvata dall’Ars (non sarà difficile visto che il loro è uno dei gruppi più numerosi e attivi), metterà nelle condizioni giuridico-politiche il Governo Siciliano di porre fine a quella che dal mondo della Cultura è considerata una vera ignominia per noi Siciliani tutti. Gaetano Gaziano, presidente associazione “Salviamo la Valle dei Templi di Agrigento”. tanogaziano@yahoo.it

Fonte: busetta.blogspot.it

Link alla mozione

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Gestione dei rifiuti a 5 Stelle

“Salve a tutti sono Angela Foti, cittadina a 5 Stelle eletta all’ARS. Con la Legge votata il 29 Dicembre un altro importante passo è stato fatto per la realizzazione del programma del MoVimento voluto fortemente dai cittadini sull’argomento “Rifiuti“. Finalmente i comuni possono organizzarsi in forma singola o associata per studiare i piani di raccolta dei rifiuti sulla città e con un iter burocratico alleggerito tornare ad avere la responsabilità e scegliere i metodi per come fare la raccolta dei rifiuti. Questo è molto importante, un passo che ci avvicina alla “Strategia Rifiuti Zero” perchè se siamo noi cittadini a volere, i comuni possono finalmente attuare dei piani di raccolta efficienti ed efficaci. Solo così potremo avere dei piani di recupero delle materie ed emplementare i posti di lavoro, che non si avranno se continuiamo a sversare nelle discariche che oramai sono sature. Il processo di responsabilità dei comuni e dei cittadini va sempre più avanti. Il MoVimento 5 Stelle mantiene le promesse!” Angela Foti

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Compostiamoci bene – 15 Dicembre 2012

La crisi del sistema dei rifiuti è ormai sotto gli occhi di tutti. Gli ATO hanno creato buchi di bilancio impressionanti a fronte di una cattiva gestione dei rifiuti in tutta la Sicilia.

L’unico modo per uscire da questo sistema è ripensare il modello dei rifiuti, attraverso la riprogettazione e il coinvolgimento dei cittadini.

Per questo la strategia Rifiuti Zero è la strada da seguire. In particolare, sabato prossimo al Murphy’s Pub, in Piazza Inveges a Sciacca, alle ore 18:00, verrà affrontato il terzo punto della strategia che prevede il compostaggio presentando la campagna Compostiamoci Bene.

Il compostaggio, sia domestico che di comunità, è sicuramente una strada immediatamente percorribile, in quanto l’umido costituisce il 40% dei nostri rifiuti e, in un territorio come quello Siciliano a prevalente vocazione agricola, sarebbe facilmente gestibile.

Relazionerà il Dott. Chim. Danilo Pulvirenti – Consulente Ambientale e, a seguire, un dibattito aperto sul tema.

MeetUp Sciacca 5 Stelle

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Il M5S Sicilia si unisce alla protesta dei cittadini di Niscemi contro i MUOS

MUOS: Il MOVIMENTO 5 STELLE SICILIA, INSIEME AI CITTADINI PER MANIFESTARE A NISCEMI CONTRO IL PASSAGGIO DI UNA GRU CHE SERVIRA’ AD ALZARE LE PARABOLE DEL MUOS

Caltanissetta, 25 Novembre 2012

A poche settimane dall’insediamento all’Assemblea Regionale Siciliana il Movimento 5 Stelle Sicilia con in testa il suo capogruppo Giancarlo Cancelleri torna a sottolineare il secco “No” alla costruzione del Muos, il ciclopico sistema di antenne che la Marina Militare americana sta costruendo a pochi passi dal centro abitato di Niscemi nel nisseno. Così i Cittadini eletti all’ARS appartenenti al M5S, insieme agli attivisti e ai cittadini si riuniranno domani, Lunedì 26 Novembre, alle ore 09.00 a Niscemi in Contrada Ulmo per bloccare il passaggio di una gru che servirà ad alzare le parabole del MUOS. E’ l’atto finale della costruzione di questo sistema satellitare militare che i cittadini proprio non vogliono. Anche il consiglio comunale di Niscemi ha votato “NO al passaggio del convoglio”, i cittadini hanno detto “NO al MUOS”, ma tutte le notti i niscemesi assistono al passaggio di camion carichi di materiale in direzione della base.

Il M5S ormai da mesi si batte per fermare questa struttura che viene costruita in barba alla sovranità della cittadinanza ed al diritto alla salute e all’ambiente. Il portavoce del Movimento, Giancarlo Cancelleri spiega i motivi per cui va bloccata la costruzione di questa struttura: “Fa male alla salute perchè è fonte di elettromagnetismo ad alta frequenza- e ancora continua Cancelleri- è un sistema militare per guidare aerei da guerra e l’Italia è contro la guerra per Costituzione, inoltre per farlo- continua l’esponente di M5S- si distrugge un sito SIC come la sughereta di Niscemi, unico al mondo! Abbiamo deciso di essere cittadini liberi e di partecipare alla vita pubblica della nostra regione; questo è il momento di dimostrarlo. Domani mattina saremo tutti a Niscemi con le mani in alto e con il cuore LIBERO DALLA PAURA, perchè questa è una battaglia di buon senso! – conclude Cancelleri – C’è la nostra vita in gioco e non permetteremo a nessuno di giocare con la nostra VITA! NO MUOS!”

MoVimento 5 Stelle Sicilia

Fonte: sicilia5stelle.it

Nel seguente video Matteo Mangiacavallo e Vanessa Ferreri, cittadini a 5 stelle eletti all’ARS, spiegano alcuni motivi per cui il MUOS va fermato. Siamo alla Sughereta di Niscemi, un paradiso terrestre e sito di interesse comunitario, dove vogliono costruire un inferno per le vite dei cittadini e per l’ambiente: il MUOS, il ciclopico sistema di antenne che la Marina Militare americana sta costruendo a pochi passi dal centro abitato di Niscemi.
Non possiamo permettere la realizzazione di questa opera di morte.

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