Piscine comunali, nel bando si sta prevedendo tutto?

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Dopo anni di attesa le piscine comunali dovrebbero presto essere ultimate, offrendo nuove opportunità ai cittadini saccensi e alle associazioni sportive che operano nel settore.

Un lungo calvario che giunge al termine, ricordiamolo, anche al costo di un ridimensionamento della vasca principale. Poco utile sarebbe oggi una discussione su un progetto sovradimensionato o sull’inerzia mostrata dalle amministrazioni che si sono susseguite in questi interminabili anni. Con spirito costruttivo, e prima che venga pubblicato il relativo bando, vogliamo invece entrare nel merito della fase di gestione di questa importante opera pubblica.

La numerose esperienze oltre i confini saccensi dimostrano che una buona riuscita richiede un’attenta pianificazione finanziaria, sia da parte del gestore privato che da parte dell’ente proprietario. In questo gioca un ruolo fondamentale la manutenzione necessaria a garantire la durabilità nel tempo dell’impianto sportivo.

Nel caso in cui si intenda far ricadere i relativi costi per intero sul gestore è chiaro che il relativo impegno, ben specificato nel capitolato d’appalto, dovrà essere opportunamente pesato per non rischiare un bando deserto. D’altra parte, se l’amministrazione intende farsi carico, anche parzialmente, di detti costi è necessario che si programmi il relativo impegno di spesa.

In ogni caso è fondamentale che l’Amministrazione abbia già provveduto a definire compiutamente tutte la attività di manutenzione, la loro pianificazione temporale e i relativi costi, attraverso un piano di manutenzione che chiediamo di poter consultare.

Prima ancora di pensare al taglio di nastri è opportuno che si prendano tutte le misure necessarie a garantire la fruibilità nel tempo ai cittadini che attendono ormai da anni l’apertura della piscina comunale.

Assemblea M5S Sciacca

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Chiediamo delucidazioni sulla cena di Gala Google in Piazza Scandaliato

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Per il terzo anno consecutivo l’evento Google Camp sarà ospitato al Verdura Resort e la nostra Piazza Scandaliato si presterà per la cena di gala finale. L’evento potrebbe rappresentare, se ben gestito, una vetrina internazionale per un territorio che, negli ultimi anni, ha visto costantemente minata la propria vocazione turistica.

Negli anni passati modesto, se non nullo, è stato il ritorno dell’evento sull’economia saccense, pubblica o privata. Quest’anno, parrebbe invece che le casse comunali, e anche quelle dei titolari di attività prospicienti la Piazza, ne abbiano beneficiato ampiamente. Apprezzabili, secondo le nostre fonti, anche i servizi collaterali resi alla cittadinanza dalla Google. Tutto questo non può che farci auspicare che simili eventi possano ripetersi spesso.

Tuttavia, la qualità, l’efficienza e l’impatto positivo generato dalla macchina organizzativa di Google, stridono ancora una volta con le scarse e improvvisate capacità gestionali della nostra Amministrazione Comunale. All’unico problema di cui si sarebbe dovuta far carico, ovvero la chiusura per 9 giorni dei parcheggi di Piazza Mariano Rossi e di quelli posti sotto la Piazza Scandaliato in pieno picco di presenze turistiche nel centro storico, risponde solo ieri, con preavviso praticamente nullo, con l’istituzione di un bus navetta che copre solo l’orario dalle 7:30 alle 14:30.

Chiediamo l’immediata estensione del servizio navetta durante tutte ore lavorative delle attività commerciali nel centro storico, in modo che le stesse non ne risentano economicamente, ma anche delucidazioni su come l’Amministrazione stia approfittando dell’occasione, voluta e fornita da Google, per promuovere il nostro territorio e le nostre eccellenze nei confronti degli illustri ospiti dell’evento e al di là dei confini territoriali, approfittando dell’enorme risonanza mediatica generata.

Assemblea M5S Sciacca

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Invitiamo i Saccensi ad eseguire scrupolosamente la raccolta differenziata

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L’Assemblea permanente del M5S di Sciacca invita tutta la popolazione ad eseguire scrupolosamente la raccolta differenziata. Differenziare i rifiuti significa rispettare l’ambiente ma anche ridurre i costi della loro raccolta. In questo periodo di emergenza creato da un governo regionale assolutamente incapace di affrontare e risolvere i veri problemi dei siciliani, differenziare i rifiuti significa evitare che la nostra Sciacca sia sommersa dalla spazzatura compromettendo le basilari condizioni di pubblica sicurezza igienico-sanitaria. In questo periodo di massima presenza turistica, effettuare la raccolta differenziata significa evitare che i nostri ospiti abbiano uno sgradevole ricordo della loro permanenza nella nostra città che li induca a parlarne negativamente.

Auspichiamo che la modalità di raccolta multi-materiale scelta dall’amministrazione sia una scelta di brevissimo termine, per permettere alla popolazione di recuperare il grande gap culturale accumulato in quattro anni di totale immobilismo sul fronte ambientale, e che si possa nel più breve tempo possibile arrivare alla raccolta mono-materiale, notoriamente più efficiente e meno costosa.

Nello spirito di servizio che ci contraddistingue, a breve fisseremo un incontro con la cittadinanza, di cui daremo pronta comunicazione, per discutere dell’emergenza rifiuti e condividere le buone pratiche per una corretta raccolta differenziata.

Assemblea permanente M5S Sciacca

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Non inceneriteci il turismo – Lettera aperta alla città dell’Assemblea M5s Sciacca

L’Assemblea del M5S di Sciacca è pronta a coinvolgere i cittadini, le associazioni e i comitati per dire NO all’ennesimo scippo ai danni di Sciacca e quel che rimane della sua “vocazione turistica”. Contro l’idea del governo regionale di Crocetta e le scelte di Renzi, della Contrafatto e di tutto il PD, di installare un inceneritore, alias “tumorificio”, nella città di Sciacca il M5S avvierà una raccolta firme. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare e ad aderire alla protesta.

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Il Governo regionale a guida PD, in balia di un’emergenza rifiuti generata da una miope visione del problema, pensa all’ennesimo sfregio alla nostra cittadina: l’installazione di un termovalorizzatore nel nostro territorio.

Dopo la chiusura delle Terme e il costante depotenziamento dell’Ospedale, Crocetta e i “compagni” Cimino e Alfano continuano a perpetrare una chiara manovra politica a danno di Sciacca. Quest’ultima ipotesi, in fase di definizione presso l’assessorato all’ambiente, deriverebbe dalla “vocazione” territoriale del Comune per la presenza della discarica di Saraceno-Salinella. Della “vocazione” turistica del territorio e della sua evidente incompatibilità con impianti di questo tipo sembra invece non importare a nessuno.

Il M5S all’ARS si opporrà a qualsiasi piano regionale rivolto all’installazione d’inceneritori, e promuoverà l’organizzazione di un sistema virtuoso di gestione, che faccia dei rifiuti una risorsa invece che un problema.

In città porteremo avanti una battaglia decisa contro l’iniziativa del Governo regionale, con una campagna di raccolta firme e di sensibilizzazione della cittadinanza. Non permetteremo a nessuno dei rappresentanti locali di quei partiti che oggi governano la Sicilia, operando scelte scellerate, di cavalcare finte battaglie contro i capi bastone e, allo stesso tempo, mantenere al calduccio la tessera di partito e l’ipotesi di futura “benevolenza politica”.

Assemblea M5S Sciacca

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L’attuale emergenza rifiuti è frutto della visione miope e anacronistica del governo regionale ma anche locale

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Alla fine anche a Sciacca è emergenza rifiuti, e la città rischia di diventare, in pochi giorni, una cloaca maleodorante alla vista e all’olfatto dei cittadini e dei tanti turisti che la frequentano, con evidenti rischi di carattere igienico-sanitario e un’inestimabile perdita d’immagine.

Dopo la chiusura della discarica di Sciacca per ampliamento e di quella di Siculiana per irregolarità gestionali, la soluzione del momento, secondo il Governo Regionale, sarebbe il conferimento presso una discarica posta a 300 km di distanza dalla nostra cittadina, mentre a lungo termine si pensa di puntare sui termovalorizzatori.

D’altra parte la nostra amministrazione, scaricando tutte le responsabilità sulla Regione, invita la cittadinanza a fare delle proprie case delle piccole discariche, riducendo o eliminando del tutto in conferimento nei cassonetti, nell’attesa che si risolva il problema.

Di certo non possiamo far ricadere le colpe dirette di questa emergenza su chi ci amministra, ma non possiamo non sottolineare la visione miope e anacronistica di chi, sia a livello regionale che locale, guarda ancora ai rifiuti come un problema, più che come una risorsa. A prescindere dalle politiche regionali dei termovalorizzatori, cui il MoVimento 5 stelle si opporrà nelle sedi opportune, questa amministrazione ha fatto poco, o nulla, per favorire lo sviluppo di un sistema di gestione virtuoso dei rifiuti.

Esistono numerosi esempi di città italiane, di dimensioni pari o superiori alla nostra, in cui i rifiuti, grazie alla raccolta porta a porta, a una corretta differenziazione, e al successivo riciclo, sono diventati una risorsa economica che permette una notevole riduzione dei carico tributario sui cittadini. L’obiettivo dei “Rifiuti Zero” che ha premiato quei Comuni, e quei cittadini, che lo hanno raggiunto, ma che sembra non interessare gli attuali amministratori saccensi.

L’Assemblea permanente del MoVimento 5 stelle di Sciacca intende invece proporre alla cittadinanza un percorso a medio termine che, partendo dall’educazione scolastica per finire con i moderni modelli di gestioni dei rifiuti, possa collocare anche la nostra cittadina tra i Comuni italiani virtuosi.

Assemblea M5S Sciacca

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Consigliere Mandracchia, preferiamo la politica tra la gente e per la gente alla politica degli annunci!

 

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Caro Paolo Mandracchia, anche il M5S fa sentire la propria voce, ma senza straparlare, perché alle parole solitamente preferisce la concretezza dei fatti. Non siamo soliti intervenire per inutile presenzialismo come usano fare tanti consiglieri comunali.

Il M5S è stato ed è costantemente presente nella vita e nel dibattito politico della città di Sciacca, tramite due Meetup e un portavoce regionale all’ARS e con tantissimi attivisti in comitati e associazioni. Si tratta di una politica vera di proposta, per la gente e tra la gente, che può apparire silenziosa, ma la cui consistenza ed efficacia sono testimoniate dalla fiducia degli elettori saccensi, che hanno consacrato il M5S come prima forza politica della città. E con questo dato di fatto dovrà fare i conti la politica degli annunci a vanvera.

Sostenere che avalliamo l’amministrazione Di Paola per il solo fatto di essere immuni al presenzialismo mediatico è frutto di un’assurdità. Non c’è bisogno di gridare ai quattro venti quello che questa amministrazione comunale non ha fatto o non ha fatto bene, perché basta stare in mezzo alla gente per rendersene conto. Vogliamo invece discutere dell’atteggiamento che la presunta opposizione consiliare ha tenuto i questi anni? Non pervenuto.

Il M5S è convinto che vada cambiato registro in maniera radicale. Diciamo basta non solo a un certo modo di fare politica, ma a chi della politica pensa di farne un mestiere. È tempo di dare spazio ai cittadini e alla loro volontà di gestire i propri beni comuni.

Continueremo a intervenire mediaticamente tutte le volte che la nostra presenza tra la gente non sarà sufficiente. Senza clamore o roboanti, quanto inutili, comunicati stampa, prediligendo sempre la sostanza alla forma.

Proprio in tal senso rivolgiamo al consigliere Mandracchia l’invito a seguire la conferenza stampa del M5S all’ARS, oggi alle ore 11:00, giusto per comprendere un po’ di più la politica “silenziosa” dei fatti e non delle parole.

Assemblea permanente del M5S di Sciacca

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Riprendiamoci il voto: domani firma in Piazza Scandaliato a Sciacca

riprendiamoci il voto - firma

Sabato 28 Maggio, in Piazza Angelo Scandaliato, dalle ore 10:00 alle ore 13:00, l’Assemblea permanente del M5S di Sciacca, in collaborazione con l’Associazione L’AltraSciacca e con la Camera del Lavoro di Sciacca, promuove una campagna informativa per illustrare le ragioni del NO al referendum costituzionale di Ottobre. Inoltre si effettuerà una raccolta di firme per la promozione di due referendum connessi all’attuale legge elettorale (Italicum): il primo prevede l’abrogazione del premio di maggioranza e il secondo l’abrogazione dei capilista bloccati nei listini. Si tratta di un’occasione per informarsi e partecipare attivamente alla vita politica del paese.

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Fuori la politica dalle Terme. Sciacca si riappropri del suo patrimonio più grande

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Seguendo il dibattito sviluppatosi a seguito della decretazione di finanziamento dei lavori per la realizzazione dell’allaccio fognario,​ ​ritenuta​ ​dal liquidatore condizione per l’emissione dei mini bandi​ finalizzati alla gestione provvisoria dello stabilimento di cura e del Grand Hotel, il cittadino saccense rimane disorientato. Ascoltando le voci dei partiti locali che si dividono meriti e demeriti si rimane basiti.​

A parlare​​,​ ​infatti​,​ ​sono gli esponenti degli stessi partiti che prima hanno sbranato le nostre Terme lottizzandole e poi se ne sono d​ivisi​ i brandelli. Si tratta dei partiti che hanno governato e, purtroppo, continuano a governare la Regione Siciliana, quei partiti che hanno iniziato la sistematica distruzione dello stabilimento termale saccense (e non solo) portandola a compimento con la sua chiusura definitiva lo scorso anno.

Noi dell’Assemblea permanente del M5S di Sciacca siamo stanchi quanto il resto della cittadinanza.​ ​Ad oggi, sfidiamo chiunque a sostenere il contrario, dalla vicenda delle Terme non emerge alcun merito particolare, ma i risultati eclatanti di un fallimento della politica tradizionale ​il cui spirito risulta ben incarnat​o​ da partiti come PD, Forza Italia, UDC, NCD e MPA.

Per questo motivo urliamo “Fuori la politica dalle Terme. Sciacca si riappropri del suo patrimonio più grande”. Il M5S si​ ​batterà affinché​ ​siano risanati i danni causati da decenni di​ ​favoritismi e​ gestione dissennata e perché si giunga alla reale​ ​e definitiva​ ​apertura delle Terme di Sciacca. La politica degli annunci pubblicitari deve cessare!

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Cosap, Girgenti Acque ha regolato la sua posizione con il Comune di Sciacca?

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Sono trascorsi 18 mesi da quando chiedemmo spiegazioni all’Amministrazione comunale delle ragioni per cui la Girgenti Acque non avesse provveduto al versamento del Cosap (Canone per l’Occupazione di Spazi e Aree Pubbliche) a partire dal 2009.

A confermare l’obbligo del versamento di tale canone da parte del gestore del servizio idrico integrato era stato lo stesso Ministero delle Finanze tramite la circolare del 20/01/2009 che fornisce chiarimenti in merito al regime impositivo delle occupazioni, sia permanenti che temporanee, effettuate con cavi, condutture, impianti o con qualsiasi altro manufatto da aziende di erogazione dei pubblici servizi e da quelle esercenti attività strumentali ai servizi medesimi, sul suolo comunale e provinciale.

L’assessore Ignazio Bivona rispose dicendo di aver provveduto alla notifica dell’avviso per il 2009 e di attendere il pronunciamento dell’autorità competente, cui si era rivolta Girgenti Acque per opporsi all’avviso di accertamento Tosap 2011 notificatole dal Comune di Favara, prima di procedere all’attivazione dell’ufficio tributario per l’accertamento sanzionatorio nei confronti del gestore del servizio idrico.

Lo scorso 22 aprile 2016 Girgenti Acque ha visto rigettare il ricorso (n. 3123/2014) contro il Comune di Favara da parte della Commissione Tributaria Provinciale di Agrigento per cui dovrà pagare anche a Sciacca il canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche.

Torniamo pertanto a chiedere all’Amministrazione comunale se il gestore del servizio idrico ha regolato la sua posizione, se la deve regolare e, in tal caso, a quanto ammonta il dovuto al Comune di Sciacca. Certamente non vorremmo che cadesse tutto nell’oblio a danno dei Saccensi.

Assemblea MoVimento 5 Stelle Sciacca

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SCIACCA, SEGNALETICA ORIZZONTALE IN VIA OVIDIO: URGE INTERVENTO

Alcuni nostri concittadini hanno segnalato un problema all’Assemblea permanente del M5S di Sciacca che vogliamo girare immediatamente al Sindaco, avv. Fabrizio di Paola, affinché si possa trovare una celere soluzione.

Sciacca, Via Ovidio 7
Sciacca, Via Ovidio

Si tratta dei residenti della Via Ovidio che hanno voluto evidenziarci le difficoltà, soprattutto per chi tra loro è più avanti con l’età, di attraversare la strada a causa dell’assenza di strisce pedonali, in particolare nelle ore in cui insiste un maggior traffico veicolare. Ci hanno precisato che l’anno scorso avevano sollevato il problema all’Urp del Comune di Sciacca, ma non hanno avuto più alcun riscontro.

Siamo andati a verificare e, come segnalatoci, ai bordi della carreggiata, all’altezza dei numeri civici 7 e 11, esistono due tracce ormai quasi impercettibili di attraversamenti pedonali che di fatto non possono essere ritenuti tali.

Andrebbe pertanto rifatta la segnaletica orizzontale al fine di garantire maggiore sicurezza per tutti coloro, in particolar modo bambini e anziani, residenti e non, che si trovano ad attraversare la Via Ovidio.

Siamo certi che l’Amministrazione comunale vorrà provvedere tempestivamente

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