ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA – APPROVATO EMENDAMENTO M5S SU COMPLESSO “SANTA MARGHERITA” DI SCIACCA – PRIMO PASSO VERSO IL MUSEO REGIONALE

È stato finalmente approvato in ARS l’emendamento presentato dal M5S, primo firmatario Matteo Mangiacavallo, che autorizza l’ASP di Agrigento a cedere il Complesso monumentale di Santa Margherita alla Regione Siciliana, per procedere alla sua “musealizzazione”.

Il testo dell’emendamento passato all’esame dell’aula rappresentava l’art.25 del disegno di legge collegato n. 491-V COMM.

Risale al 1991, la legge regionale con la quale veniva istituito il “Museo regionale di Sciacca”, che a distanza di 28 anni non è stato ancora attivato. Il problema è stato sempre quello dei locali, individuati, appunto, nel complesso Santa Margherita. Negli anni si è posto il problema della proprietà dell’immobile, prima dell’azienda ospedaliera saccense, poi della fondazione Pardo. Problema che già dalla scorsa legislatura Matteo Mangiacavallo aveva cercato di risolvere con l’Assessorato regionale ai Beni Culturali, l’ASP e la Sovrintendenza ai Beni Culturali di Agrigento. Il complesso Santa Margherita, di proprietà dell’ASP di Agrigento, era stato sottoposto a vincolo dai BBCC e non può essere utilizzato per scopi sanitari.

L’Assessorato regionale ai Beni Culturali avrebbe potuto stanziare i fondi necessari per rimettere in funzione il Complesso Santa Margherita come Museo Regionale, ma doveva prima ottenere la disponibilità di tale bene. Con l’emendamento in discussione l’iter si sblocca. Adesso l’ASP dovrà procedere al più presto alla cessione del bene alla Regione.

Un piccolo passo verso il nostro “museo regionale” si è compiuto.

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Pubblicato il Bando della Democrazia Partecipata, scade il prossimo 19 luglio

Grazie a una legge del MoVimento 5 Stelle Sicilia da anni ormai i Comuni sono obbligati a coinvolgere i Cittadini su come destinare il 2% delle somme trasferite dalla Regione.

Il Comune di Sciacca ha appena pubblicato il bando che consente a cittadini, comitati, associazioni di presentare dei progetti nell’ambito delle seguenti aree:

  • Ambiente
  • Arredo urbano
  • Lavori pubblici
  • Sviluppo economico, agricoltura, artigianato e turismo
  • Politiche giovanili e della terza età
  • Attività sociali, scolastiche ed educative, culturali, ricreative e sportive
  • Spazi aree verdi

Nel bando 2019 ci sono delle novità . Infatti, saranno i cittadini che sceglieranno i progetti più meritevoli a cui destinare la somma della democrazia partecipata, grazie sempre al M5S che ha voluto garantire maggiore trasparenza e maggiore coinvolgimento dei cittadini.

Un piccolo appunto adesso. Le modalità di votazione con cui scegliere i progetti più meritevoli sono identiche a quelle da noi proposte per la destinazione del 25% dell’imposta di soggiorno. Identiche!
In quell’occasione la maggioranza bocciò la nostra proposta definendo il sistema di votazione troppo complesso e farraginoso salvo poi approvare a distanza di qualche settimana le medesime modalità di votazione per la democrazia partecipata. Quando si dice incoerenza e pregiudizio politico!

Il bando e il modulo di presentazione sono scaricabili da qui ➡https://bit.ly/2NtxrNk

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Strade. Cancelleri (M5S): “Nomina commissario è vittoria del M5S per risolvere disagi viabilità provinciale”

“L’idea del Commissario straordinario per la gestione dei problemi della nostra viabilità provinciale è del Movimento 5 Stelle. Oggi, seppur da forza di opposizione in Sicilia abbiamo ottenuto una grande vittoria e con noi i siciliani. In sostanza abbiamo trovato la soluzione a due problemi atavici di questa terra, ovvero il disastro del sistema viario e l’incapacità di Regione ed ex Province di fare i progetti. Con la nomina del commissario, al di là del nome, diamo mandato ad un’unica figura con poteri straordinari per avviare progetti e cantieri in tempi rapidi”. A dichiararlo è il deputato M5S e vice presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Giancarlo Cancelleri a proposito della nomina da parte del MIT del commissario straordinario per l’emergenza viabilità sulle strade provinciali siciliane. “Di questa nomina – spiega Cancelleri – non possiamo che ringraziare il ministro alle Infrastrutture e Trasporti Danilo Toninelli che ha accolto favorevolmente l’idea del commissario straordinario. Toninelli ha, con grande senso di responsabilità, accettato la proposta che arriva direttamente dalla Regione Siciliana sulla figura dell’ingegnere Calogero Ievolella, cui va il nostro augurio di buon lavoro per un compito di grande responsabilità, ovvero risolvere i mille problemi della viabilità secondaria nella nostra regione” – conclude Cancelleri.

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Torre Macauda, M5S: “Oltre 300 famiglie senza acqua da tre anni. Ora si attende l’intervento di Siciliacque”

Il deputato regionale Mangiacavallo ha presentato un’interrogazione urgente all’Ars: “Un calvario per i proprietari, costretti a lasciare le proprie abitazioni dopo due inondazioni e i guasti alla conduttura idrica e al depuratore. Fatte tutte le riparazioni, adesso tocca a Siciliacque che deve ripristinare la fornitura idrica”

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“Nel residence Torre Macauda di Sciacca ci sono più di 300 abitazioni ancora senza acqua, dopo un calvario di tre anni tra frane, inondazioni, guasti al depuratore e alla conduttura idrica. Un dramma per i proprietari, che sono stati costretti ad abbandonare le loro case. Molti dei problemi sono stati affrontati e superati, ma manca ancora l’intervento di Siciliacque Spa, l’ente che deve ripristinare definitivamente la fornitura idrica”. 

Lo evidenzia il deputato regionale Matteo Mangiacavallo, del Movimento 5 Stelle, che sull’argomento ha presentato un’interrogazione urgente all’Ars, indirizzata all’assessore dell’Energia e dei Servizi di pubblica utilità.

“Il residence è stato al centro di una complessa vicenda giudiziaria – ricostruisce Mangiacavallo – e ha subito negli ultimi tre anni una frana della falesia agrigentina e due inondazioni, che hanno ripetutamente danneggiato la conduttura idrica e il depuratore. Ben 311 famiglie proprietarie sono state costrette ad abbandonare le villette e, nonostante continuino a pagare Tari e Imu per la seconda casa, bollette della luce, tassa sulla televisione e quote condominiali, ad oggi non hanno un servizio essenziale come l’acqua. Il disagio è evidente e la conferma arriva anche dal nuovo amministratore del residence, con cui sono in contatto. Nell’interrogazione – dice Mangiacavallo – chiedo come il governo regionale voglia verificare la situazione, in particolare per quanto riguarda l’ultimo passaggio essenziale per il ritorno alla normalità: l’intervento di Siciliacque che deve ripristinare la fornitura idrica in contrada Salinella. Assurdo che i proprietari non possano rimettere piede da anni nelle proprie case, gravissimi i ritardi che si sono creati. Non si perda neanche un altro giorno”.

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INCONTRO TRA MANGIACAVALLO (M5S) E IL DIRETTORE GENERALE DELL’ASP DI AGRIGENTO SANTONOCITO

Ospedale di Sciacca

Si è svolto ieri pomeriggio all’ASP di Agrigento un incontro tra il direttore generale Giulio Santonocito e il deputato regionale del M5S Matteo Mangiacavallo per fare il punto della situazione sulla sanità agrigentina alla luce delle segnalazioni già inoltrate nei mesi precedenti dal parlamentare saccense insieme al senatore Rino Marinello.

Sul tavolo della discussione era anche la recente nota di denuncia del Comitato per la Sanità di Sciacca di cui il direttore generale aveva già preso atto e alla quale sta già prestando la sua attenzione.

E’ stato rinnovato l’impegno a superare le criticità dei nosocomi del comprensorio e le carenze croniche di personale attraverso quei concorsi che la ex provincia attende da anni. Il Direttore generale afferma di lavorare in silenzio per raggiungere quei risultati che tutti aspettano da tempo ma per il raggiungimento dei quali occorre attendere ancora. E noi speriamo che le attese non si protraggano ancora per molto.

Sono stati sbloccati i finanziamenti per la ristrutturazione del pronto soccorso di Sciacca, dopo quelli relativi all’area di emergenza di Agrigento.

L’incontro, a cui ne seguirà un’altro entro la fine della stagione estiva, è stato l’occasione per parlare anche del fenomeno zanzare, per le quali dall’ASP dicono di avere provveduto alla bonifica dei locali scantinati, e del complesso monumentale “Santa Margherita” di Sciacca.

Quest’ultimo è oggetto di un emendamento presentato dal M5S, in particolare da Matteo Mangiacavallo, al disegno di legge collegato, esitato dalla V commissione ARS e in discussione a Sala d’Ercole dalla prossima settimana. L’emendamento prevede il trasferimento dell’immobile dall’ASP di Agrigento alla Regione Siciliana per la realizzazione del “Museo Regionale di Sciacca”. Su tale operazione il direttore generale si è espresso favorevolmente.

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PONTE CANSALAMONE – SI SBLOCCA L’ITER PER IL BANDO, SODDISFAZIONE NEL M5S DI SCIACCA

Il M5S di Sciacca, qualche settimana fa, aveva sollecitato l’amministrazione comunale ad intervenire presso il Commissario per il dissesto idrogeologico in Sicilia, Maurizio Croce, affinché adottasse, sul Ponte Cansalamone, le nuove disposizioni introdotte a livello nazionale in tema di appalti, viste le difficoltà riscontrate dal Comune per la progettazione preliminare. Ma tutto era rimasto lettera morta. Dal Comune di Sciacca al Commissario non è arrivata alcuna comunicazione.

E’ stato allora il M5S, attraverso il deputato regionale Matteo Mangiacavallo, a contattare il Commissario Maurizio Croce, sembrato fin da subito possibilista sulla celere emanazione di un bando di gara al fine di superare le difficoltà ed il pantano in cui si era cacciata l’amministrazione comunale e attraverso il quale pervenire ad una soluzione coerente, sicura nonché definitiva di riapertura del Ponte Cansalamone.

Da notizie fresche di IERI, a seguito delle nostre sollecitazioni e di un costante contatto con il Commissario, si è finalmente appreso, con nostra grande soddisfazione, che a breve sarà emanato il bando per la progettazione definitiva ed esecutiva dei lavori a cui seguirà quello relativo alla loro esecuzione. Nei bandi saranno previste specifiche premialità ai concorrenti che proporranno soluzioni con elevati livelli di sicurezza, ridotti tempi di realizzazione ed eventuali viabilità temporanee, in attesa che il viadotto venga finalmente restituito al territorio.

Consentiteci adesso di toglierci qualche sassolino dalle scarpe, perché quanto stiamo comunicando oggi è la fine di mesi di “nulla” e di inutili polemiche dell’amministrazione comunale nei nostri confronti che, oltre l’immobilismo, è stata capace anche di regalarci un “delirio cosmico”. L’amministrazione comunale più inconcludente della storia saccense, a proposito di Ponte Cansalamone, ha avuto, infatti, perfino il coraggio di accusare il M5S, nella persona del deputato Matteo Mangiacavallo, di averne bloccato la presunta apertura temporanea.

Il M5S non governa né a Sciacca e né in Sicilia ma, secondo la loro versione dei fatti, è responsabile anche delle scelte di chi governa. Tutto ciò sarebbe paradossale se non fosse realmente accaduto.

Ma ricostruiamo la vicenda Ponte Cansalamone, a beneficio della verità e dell’onestà intellettuale, cosa rara da trovare in chi fa politica nella vecchia maniera, purtroppo.

Era il mese di Agosto 2018. Il Commissario per il dissesto idrogeologico, Maurizio Croce, forte di un progetto preliminare e di un finanziamento certo, stava per appaltare la progettazione definitiva per la messa in sicurezza del Ponte Cansalamone. L’amministrazione Valenti, pensando di poter procedere invece con la riapertura temporanea del Ponte BLOCCA l’iter in corso.

A quest’ora avremmo avuto quanto meno il progetto definitivo, e invece NULLA. Ed è trascorso quasi un anno.

Apprendiamo, giorni dopo, dallo stesso Commissario che l’iter era stato BLOCCATO dal Comune, poiché l’amministrazione richiedeva parte delle somme destinate al progetto (nonché al ripristino definitivo del Ponte) per dirottarle sui lavori di consolidamento necessari per una apertura temporanea. Lavori per l’apertura temporanea che, come certificato dai tecnici incaricati dal Comune, non avrebbero risolto le criticità sismiche del Ponte.

Proprio perché è folle oltre che impensabile, far transitare vetture e persone su un ponte che non sia sicuro anche da un punto di vista sismico, il M5S a quel punto, lancia la sua PROPOSTA. Se proprio si vogliono stornare somme da quanto previsto per i lavori in via definitiva, che lo sia faccia per trovare una “via alternativa” al Ponte. Soluzione più breve e più sicura. Ma questa soluzione non piace all’amministrazione Valenti, e la BLOCCA. Potrebbe perfino adottare soluzioni per vie alternative al Ponte diverse da quella del M5S ma sceglie l’immobilismo.

Nel frattempo, il Commissario Maurizio Croce, dopo aver letto la relazione dei tecnici incaricati dal Comune per l’apertura temporanea e dopo averli uditi presso la sua sede, rilevato che gli interventi necessari per l’improbabile apertura temporanea e quelli previsti dal progetto preliminare non erano per nulla complementari gli uni con gli altri, stabilisce che occorre un nuovo progetto preliminare, per verificare che le somme disponibili siano sufficienti, e che tale progetto deve essere redatto dal Comune. Il Comune dice di non avere tecnici per elaborare un nuovo progetto preliminare e, di fatto, BLOCCA l’iter per la seconda volta.

E arriviamo al mese di Aprile di quest’anno quando il governo nazionale, con lo “Sblocca Cantieri”, approva la reintroduzione dell’appalto integrato e introduce nuove semplificazioni nell’iter tecnico/amministrativo delle opere pubbliche. E’ una buona opportunità da adottare sul Ponte Cansalamone, viste le difficoltà riscontrate dal Comune per la progettazione preliminare. E il M5S PROPONE all’amministrazione comunale di chiedere al commissario Maurizio Croce di adottare queste soluzioni.

L’amministrazione, forse perché anche questa proposta proviene dal M5S, sceglie di non portarla avanti, restando impassibile, e decide, di fatto, di tenere tutto BLOCCATO. Fino alla giornata di ieri, in cui abbiamo appreso delle importanti novità che oggi abbiamo voluto comunicare alla cittadinanza.

Come vedete non siamo stati noi a bloccare alcunché, ANZI. Il Comune è già BLOCCATO di suo. Noi avanziamo proposte concrete, sfruttando le opportunità delle norme vigenti e lavoriamo perché queste siano prese in considerazione. Chi governa la città potrebbe fare qualcosa oppure BLOCCARE, tenere tutto BLOCCATO. E fino ad oggi, una città BLOCCATA PIU’ CHE MAI non è di certo bloccata per colpa del M5S.

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M5S SCIACCA – PRESSING SUL COMMISSARIO ROLLE PER LA GARA PER IL SECONDO MODULO DEL DEPURATORE E PER IL COMPLETAMENTO DELLA RETE FOGNARIA

Depuratore di Sciacca

Il secondo modulo del depuratore e il completamento della rete fognaria sono due opere fondamentali per la tutela del mare e della salute di tutti i cittadini saccensi nonché per lo sviluppo turistico di Sciacca.

“Non è infatti ancora pensabile che parte della città versi liquami nel nostro mare a pochi metri dalle nostre spiagge e il M5S si sta impegnando al massimo su questo fronte monitorando lo stato di avanzamento di questi due progetti da diversi mesi”, afferma Teresa Bilello.

Vogliamo ricordare che, oltre all’assurdità, nel 2019, di non  avere ancora un sistema fognario e di depurazione in grado di servire l’intera città, molti cittadini pagano una quota di depurazione esosa ma che non è sufficiente a garantire la balneabilità di un’enorme zona costiera saccense.

Il deputato regionale del M5S, Matteo Mangiacavallo, ha scritto al commissario Rolle per conoscere i tempi e sollecitare un iter che va avanti troppo lentamente.

“Il commissario aveva dichiarato che a fine del 2018 sarebbe già stata bandita la gara, così a gennaio ho voluto chiedere notizie in merito  ricevendo risposta alcuni giorni addietro” , è quanto dichiara Mangiacavallo. “Ho avuto rassicurazioni sullo stato di avanzamento dell’iter, che nonostante i ritardi va comunque avanti. E’ stata infatti completata l’attività di adeguamento dei progetti dei depuratori di Agrigento-Favara e Sciacca alla normativa vigente. Questi progetti sono stati già consegnati per la verifica preventiva propedeutica alla validazione da parte del RUP e alla gara che si prevede di bandire entro il mese di maggio per iniziare i lavori a dicembre,  possibilmente terminandoli prima dei 2 anni attualmente previsti.”

“Su questo tema il nostro impegno è massimo” – conclude Teresa Bilello – “Il mare pulito è il primo requisito che una città come Sciacca deve avere. Pertanto non ci fermeremo qua e con l’aiuto del nostro portavoce all’ARS Mateo Mangiacavallo seguiremo con attenzione la vicenda presso tutte le autorità preposte.”

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INCONTRO TRA MARINELLO (M5S), MANGIACAVALLO (M5S) E SANTONOCITO, NEO MANAGER DELL’ASP DI AGRIGENTO – AVANZATE DIVERSE RICHIESTE PER RISOLVERE I PROBLEMI DELLA SANITA’ AGRIGENTINA.

Si è svolto nella giornata di ieri l’incontro tra il sen. Rino Marinello, il deputato regionale del M5S Matteo Mangiacavallo e il neo direttore generale dell’ASP di Agrigento, dott. Giulio Santonocito. Al centro della discussione il grave stato di criticità della sanità agrigentina, sulla quale il manager dice di essere già al lavoro.

È stato chiesto lo sblocco immediato degli incarichi a tempo determinato per le numerose Unità Operative in crisi di personale ed al contempo è stata chiesta, con urgenza, l’attivazione delle procedure per l’espletamento dei concorsi per dirigenti medici delle aree di emergenza (Pronto Soccorso, Cardiologia, Emodinamica, Rianimazione). A ciò è stato aggiunto il completamento, nonché riorganizzazione, di diverse UU.OO. Nello specifico è stato evidenziato che le aree di emergenza di alcuni presidi hanno urgente bisogno di apparecchiature e linee di monitoraggio per l’OBI, per un percorso ottimizzato clinico-strumentale e per ridurre i tempi di attesa.

Si è pure evidenziato quanto risulti carente il parco ambulanze che va assolutamente adeguato e riammodernato.

Oggetto di attenzione anche l’abnorme perdita di risorse (circa 130.000.000 euro) che l’ASP di Agrigento ogni anno è costretta a pagare per prestazioni non erogate. L’obiettivo è il recupero di tali somme dalla mobilità passiva da destinare alla creazione e potenziamento delle UU.OO. e all’aumento della qualità dei servizi erogati. I rappresentanti del M5S saranno vigili affinché la loro idea su una Sanità pubblica di “qualità” si realizzi.

Il dott. Santonocito è stato infine sollecitato alla soluzione dei problemi inerenti il comprensorio sanitario di Sciacca, dagli ospedali riuniti fino ai presidi minori dove è attesa, nei prossimi giorni, la visita del neo manager. Particolare attenzione è stata data alla richiesta di risoluzione dell’annoso problema delle zanzare e degli accessi ospedalieri, alla rivalutazione dei servizi di qualità alla creazione di una Telemedicina che possa coinvolgere i vari presidi ed il territorio, perchè anche dalle guardie mediche i cittadini devono avere risposte immediate e certe. E’ previsto un nuovo punto della situazione tra Rino Marinello, Matteo Mangiacavallo e il dott. Santonocito tra qualche settimana.

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Mangiacavallo e Di Caro (M5S): “Dopo interdittiva antimafia si commissari Girgenti acque in attesa di risoluzione del contratto”

“Commissariamento di Girgenti acque in attesa della risoluzione del contratto”.

È quanto chiedono i deputati M5S all’Ars dell’Agrigentino, Matteo Mangiacavallo e Giovanni Di Caro, alla luce dell’interdittiva antimafia disposta dal prefetto di Agrigento.

“L’ATI di Agrigento– dicono i due parlamentari – non perda tempo e proceda alla definizione dell’iter di risoluzione del contratto o alla immediata revoca della concessione, alla luce di quanto previsto dall’articolo 94 dal codice antimafia”.

“Da anni – concludono i parlamentari – chiediamo la risoluzione del contratto per le reiterate e gravi inadempienze di Girgenti Acque, ma la politica ha sempre fatto orecchie da mercante e non ha mai prodotto un atto concreto. Ora non ci sono più scuse. È ora di dire basta”.

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PRESENTATO IL REGISTRO TUMORI DI AGRIGENTO. M5S: “UN OTTIMO LAVORO MA PUNTIAMO ANCORA PIU’ IN ALTO. VOGLIAMO UN REGISTRO UNICO REGIONALE, CON DATI GEOREFERENZIALI E OPEN”


Si è svolta ieri la presentazione del Registro Tumori di Agrigento, già certificato nell’aprile 2018. Presenti anche i deputati regionali del M5S Matteo Mangiacavallo e Giovanni Di Caro, autori di diversi atti parlamentari e iniziative legislative per l’istituzione dello stesso e per la riforma della normativa regionale sulla gestione dei Registri Tumori. I due parlamentari si dichiarano abbastanza soddisfatti del risultato che premia il lavoro del M5S nell’arco della scorsa e dell’attuale legislatura. Durante l’ultima finanziaria era stato inoltre approvato un emendamento, che vedeva come primo firmatario proprio Giovanni Di Caro, per l’implementazione del Registro Regionale Integrato e Georeferenziato dei Tumori e delle Patologie di interesse sanitario.

“Nel giugno 2016, dopo innumerevoli sollecitazioni, avevamo ottenuto un report che analizzava i dati su basi provinciale o distrettuale – commenta Matteo Mangiacavallo – un primo passo che giudicammo però insufficiente. I cittadini hanno la necessità di comprendere l’incidenza dei fattori ambientali sulle cause tumorali e, per avere una risposta adeguata, avevamo bisogno di un quadro a livello comunale. Per questo, oggi, possiamo dire che grandi passi in avanti sono stati fatti”.

“Grazie all’implementazione dei dati sull’incidenza tumorale, sollecitata diverse volte dal M5S – continua Giovanni Di Caro – i rilievi relativi agli anni 2011-2013 sono stati “certificati” e i sono stati classificati su base comunale. Di questo risultato siamo certamente entusiasti, ma ancora non siamo del tutto soddisfatti. L’obiettivo finale sarà dotare i territori di un registro georeferenziale dove le medie contano poco e dove le incidenze di eventuali fattori ambientali sono più evidenti. Ulteriore step sarà quello di avere un Registro Tumori gestito a livello unico per tutta la Regione e, soprattutto, con dati open. Tutto già previsto da una norma approvata in ARS e non ancora attuata”.

“Se un Comune ha un’incidenza di tumori più elevata della media – concludono i due deputati – si dovrà poter accedere ai dati, per approfondire la ricerca, suddivisi per zona, per quartiere, ed eventualmente individuare possibili fattori ambientali determinanti per lo sviluppo della patologia, al fine di eliminarne le cause e fare la giusta prevenzione. Per questo non ci fermeremo dopo questo importante risultato ottenuto.”

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