PONTE CANSALAMONE – SI SBLOCCA L’ITER PER IL BANDO, SODDISFAZIONE NEL M5S DI SCIACCA

Il M5S di Sciacca, qualche settimana fa, aveva sollecitato l’amministrazione comunale ad intervenire presso il Commissario per il dissesto idrogeologico in Sicilia, Maurizio Croce, affinché adottasse, sul Ponte Cansalamone, le nuove disposizioni introdotte a livello nazionale in tema di appalti, viste le difficoltà riscontrate dal Comune per la progettazione preliminare. Ma tutto era rimasto lettera morta. Dal Comune di Sciacca al Commissario non è arrivata alcuna comunicazione.

E’ stato allora il M5S, attraverso il deputato regionale Matteo Mangiacavallo, a contattare il Commissario Maurizio Croce, sembrato fin da subito possibilista sulla celere emanazione di un bando di gara al fine di superare le difficoltà ed il pantano in cui si era cacciata l’amministrazione comunale e attraverso il quale pervenire ad una soluzione coerente, sicura nonché definitiva di riapertura del Ponte Cansalamone.

Da notizie fresche di IERI, a seguito delle nostre sollecitazioni e di un costante contatto con il Commissario, si è finalmente appreso, con nostra grande soddisfazione, che a breve sarà emanato il bando per la progettazione definitiva ed esecutiva dei lavori a cui seguirà quello relativo alla loro esecuzione. Nei bandi saranno previste specifiche premialità ai concorrenti che proporranno soluzioni con elevati livelli di sicurezza, ridotti tempi di realizzazione ed eventuali viabilità temporanee, in attesa che il viadotto venga finalmente restituito al territorio.

Consentiteci adesso di toglierci qualche sassolino dalle scarpe, perché quanto stiamo comunicando oggi è la fine di mesi di “nulla” e di inutili polemiche dell’amministrazione comunale nei nostri confronti che, oltre l’immobilismo, è stata capace anche di regalarci un “delirio cosmico”. L’amministrazione comunale più inconcludente della storia saccense, a proposito di Ponte Cansalamone, ha avuto, infatti, perfino il coraggio di accusare il M5S, nella persona del deputato Matteo Mangiacavallo, di averne bloccato la presunta apertura temporanea.

Il M5S non governa né a Sciacca e né in Sicilia ma, secondo la loro versione dei fatti, è responsabile anche delle scelte di chi governa. Tutto ciò sarebbe paradossale se non fosse realmente accaduto.

Ma ricostruiamo la vicenda Ponte Cansalamone, a beneficio della verità e dell’onestà intellettuale, cosa rara da trovare in chi fa politica nella vecchia maniera, purtroppo.

Era il mese di Agosto 2018. Il Commissario per il dissesto idrogeologico, Maurizio Croce, forte di un progetto preliminare e di un finanziamento certo, stava per appaltare la progettazione definitiva per la messa in sicurezza del Ponte Cansalamone. L’amministrazione Valenti, pensando di poter procedere invece con la riapertura temporanea del Ponte BLOCCA l’iter in corso.

A quest’ora avremmo avuto quanto meno il progetto definitivo, e invece NULLA. Ed è trascorso quasi un anno.

Apprendiamo, giorni dopo, dallo stesso Commissario che l’iter era stato BLOCCATO dal Comune, poiché l’amministrazione richiedeva parte delle somme destinate al progetto (nonché al ripristino definitivo del Ponte) per dirottarle sui lavori di consolidamento necessari per una apertura temporanea. Lavori per l’apertura temporanea che, come certificato dai tecnici incaricati dal Comune, non avrebbero risolto le criticità sismiche del Ponte.

Proprio perché è folle oltre che impensabile, far transitare vetture e persone su un ponte che non sia sicuro anche da un punto di vista sismico, il M5S a quel punto, lancia la sua PROPOSTA. Se proprio si vogliono stornare somme da quanto previsto per i lavori in via definitiva, che lo sia faccia per trovare una “via alternativa” al Ponte. Soluzione più breve e più sicura. Ma questa soluzione non piace all’amministrazione Valenti, e la BLOCCA. Potrebbe perfino adottare soluzioni per vie alternative al Ponte diverse da quella del M5S ma sceglie l’immobilismo.

Nel frattempo, il Commissario Maurizio Croce, dopo aver letto la relazione dei tecnici incaricati dal Comune per l’apertura temporanea e dopo averli uditi presso la sua sede, rilevato che gli interventi necessari per l’improbabile apertura temporanea e quelli previsti dal progetto preliminare non erano per nulla complementari gli uni con gli altri, stabilisce che occorre un nuovo progetto preliminare, per verificare che le somme disponibili siano sufficienti, e che tale progetto deve essere redatto dal Comune. Il Comune dice di non avere tecnici per elaborare un nuovo progetto preliminare e, di fatto, BLOCCA l’iter per la seconda volta.

E arriviamo al mese di Aprile di quest’anno quando il governo nazionale, con lo “Sblocca Cantieri”, approva la reintroduzione dell’appalto integrato e introduce nuove semplificazioni nell’iter tecnico/amministrativo delle opere pubbliche. E’ una buona opportunità da adottare sul Ponte Cansalamone, viste le difficoltà riscontrate dal Comune per la progettazione preliminare. E il M5S PROPONE all’amministrazione comunale di chiedere al commissario Maurizio Croce di adottare queste soluzioni.

L’amministrazione, forse perché anche questa proposta proviene dal M5S, sceglie di non portarla avanti, restando impassibile, e decide, di fatto, di tenere tutto BLOCCATO. Fino alla giornata di ieri, in cui abbiamo appreso delle importanti novità che oggi abbiamo voluto comunicare alla cittadinanza.

Come vedete non siamo stati noi a bloccare alcunché, ANZI. Il Comune è già BLOCCATO di suo. Noi avanziamo proposte concrete, sfruttando le opportunità delle norme vigenti e lavoriamo perché queste siano prese in considerazione. Chi governa la città potrebbe fare qualcosa oppure BLOCCARE, tenere tutto BLOCCATO. E fino ad oggi, una città BLOCCATA PIU’ CHE MAI non è di certo bloccata per colpa del M5S.

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APPELLO AI CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA: STACCATE LA SPINA ALLA VALENTI

Stacca la spina

Sono passati quasi due anni dall’insediamento dell’amministrazione Valenti e oggi ci sentiamo in dovere di esternare le nostre preoccupazioni per il futuro di questa città.

Scrivo questo accorato appello e lo rivolgo ai colleghi della maggioranza, nelle vesti di mamma e cittadina in primis e poi come rappresentante di una forza politica.” – afferma Teresa Bilello – “Oggi la nostra Sciacca è giunta ad un livello di decadenza socio-economica e culturale mai registrata prima; la tenuta sociale, economica e culturale di questa città è seriamente a rischio e noi siamo davvero preoccupati. Lo dico senza volontà di strumentalizzare la situazione.

È ormai “emergenza” su tutti i fronti! Rifiuti, randagismo, viabilità, pianificazione turistica, persino i parchi gioco dei bambini sono diventati luoghi “pericolosi”, da chiudere.

E siamo in “stallo” su tutti i problemi della città: programmazione turistica, Terme, Cansalamone, ATI idrico.

Una città come Sciacca, di 40 mila abitanti ha bisogno di una guida autorevole e ferma nelle proprie decisioni. Di sicuro NON ci serve qualcuno che giochi a scrollarsi di dosso le proprie responsabilità e a cercare altrove le colpe di tutto.

L’ultima dimostrazione di ciò è nel modo in cui viene gestita l’attuale emergenza rifiuti. Come può il Sindaco di una città che detiene il 28% di SOGEIR, e con rappresentanti nel CDA di questa società, non essere informato per tempo del fatto che la discarica sta per saturarsi. Evidentemente, come affermato dall’Ass. Regionale Pierobon, questo sindaco non sa vigilare sull’operato della sua società. Un sindaco che NON sa gestire neppure l’emergenza cercando, in tempo utile, spazio per i nostri rifiuti presso altre discariche siciliane. Perché i Sindaci dei nostri comuni vicini ci sono riusciti ?

Chi amministra assume oneri ed onori. Punto. Tutto il resto non conta.

Potremmo continuare all’infinito a parlare delle responsabilità della Valenti. Esse sono talmente chiare ed evidenti agli occhi di tutti i cittadini che parlarne ancora sarebbe un esercizio formale di retorica.

Sciacca sta vivendo un momento difficilissimo e I cittadini sono esasperati e sfiduciati; continuamente vessati dalle TASSE e “ripagati” con continui disservizi. I cittadini in questo momento si sentono disorientati perché credono di essere stati abbandonati proprio da quella politica che invece ha l’onere di amministrare questa città.

Non possiamo non notare che in momento di grande difficoltà e caos amministrativo, le opposizioni stanno cercando di colmare il vuoto creato dalla giunta Valenti, portando avanti iniziative concrete, iniziative che non vedo invece provenire dalla maggioranza che assiste in silenzio e indifferente al tracollo della nostra città.

Il mio vuole essere un appello sincero alla maggioranza, ai miei colleghi consiglieri, affinché pongano fine a questa lunga ed esasperante agonia. “ – conclude la Bilello – “Se davvero amano questa città come dicono, è ora di voltare pagina e il cambio di un altro o forse due o tre assessori non modificherà assolutamente nulla. Del resto lo abbiamo visto con l’azzeramento della precedente giunta: non è certo il cambio del mazzo di carte che può garantire la vincita a chi non sa proprio giocare.

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M5S SCIACCA – PRESSING SUL COMMISSARIO ROLLE PER LA GARA PER IL SECONDO MODULO DEL DEPURATORE E PER IL COMPLETAMENTO DELLA RETE FOGNARIA

Depuratore di Sciacca

Il secondo modulo del depuratore e il completamento della rete fognaria sono due opere fondamentali per la tutela del mare e della salute di tutti i cittadini saccensi nonché per lo sviluppo turistico di Sciacca.

“Non è infatti ancora pensabile che parte della città versi liquami nel nostro mare a pochi metri dalle nostre spiagge e il M5S si sta impegnando al massimo su questo fronte monitorando lo stato di avanzamento di questi due progetti da diversi mesi”, afferma Teresa Bilello.

Vogliamo ricordare che, oltre all’assurdità, nel 2019, di non  avere ancora un sistema fognario e di depurazione in grado di servire l’intera città, molti cittadini pagano una quota di depurazione esosa ma che non è sufficiente a garantire la balneabilità di un’enorme zona costiera saccense.

Il deputato regionale del M5S, Matteo Mangiacavallo, ha scritto al commissario Rolle per conoscere i tempi e sollecitare un iter che va avanti troppo lentamente.

“Il commissario aveva dichiarato che a fine del 2018 sarebbe già stata bandita la gara, così a gennaio ho voluto chiedere notizie in merito  ricevendo risposta alcuni giorni addietro” , è quanto dichiara Mangiacavallo. “Ho avuto rassicurazioni sullo stato di avanzamento dell’iter, che nonostante i ritardi va comunque avanti. E’ stata infatti completata l’attività di adeguamento dei progetti dei depuratori di Agrigento-Favara e Sciacca alla normativa vigente. Questi progetti sono stati già consegnati per la verifica preventiva propedeutica alla validazione da parte del RUP e alla gara che si prevede di bandire entro il mese di maggio per iniziare i lavori a dicembre,  possibilmente terminandoli prima dei 2 anni attualmente previsti.”

“Su questo tema il nostro impegno è massimo” – conclude Teresa Bilello – “Il mare pulito è il primo requisito che una città come Sciacca deve avere. Pertanto non ci fermeremo qua e con l’aiuto del nostro portavoce all’ARS Mateo Mangiacavallo seguiremo con attenzione la vicenda presso tutte le autorità preposte.”

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TERESA BILELLO (M5S): OPERATORI TURISTICI E CITTADINI DEVONO POTER SCEGLIERE COME UTILIZZARE I PROVENTI DELL’IMPOSTA DI SOGGIORNO”. PRESENTATA MOZIONE IN CONSIGLIO COMUNALE

Sull’imposta di soggiorno vogliamo ci sia più TRASPARENZA e pretendiamo che
gli operatori turistici e i cittadini saccensi diventino protagonisti e non semplici spettatori. Devono essere loro a selezionare gli investimenti che servono a Sciacca per diventare una meta turistica di tutto rispetto.

“La mozione appena presentata” – afferma Teresa Bilello – ” impegna l’amministrazione a dar voce a tutti i proprietari di strutture ricettive nel territorio saccense. A loro deve spettare la facoltà di scegliere come destinare una quota pari al 25% delle somme ricavate con l’imposta di soggiorno.”

Costoro, infatti, secondo l’idea del M5S di Sciacca, potranno presentare ogni anno dei progetti di investimento coerenti con il regolamento sull’imposta di soggiorno. I progetti dovranno essere valutati dagli uffici e dal tavolo tecnico per l’imposta, già previsto dal regolamento. Quelli che riceveranno il nulla osta verranno, infine, votati dai cittadini. E le proposte scelte, dunque, dovranno essere realizzate dall’amministrazione nel rispetto del budget assegnato.
“Il tesoretto dell’imposta di soggiorno, che per il 2018 ammonta a € 878.000,00, non può essere gestito solamente dall’assessore di turno” – continua la consigliera del M5S Teresa Bilello – “ma devono essere gli stessi operatori a deciderne la destinazione, ovvero coloro che vi contribuiscono tutti i giorni con le proprie attività e che ascoltano dalla loro viva voce i turisti, ma che leggono, tante volte, a malincuore le recensioni che gli stessi lasciano sui vari portali on-line”.

Ma non basta. Secondo Teresa Bilello, tutti i cittadini hanno diritto di sapere in che modo viene investito il ricavato dell’imposta. Per tale motivo esigiamo assoluta trasparenza, impegnando ancora l’amministrazione a pubblicare sul sito del comune, con cadenza bimestrale, il rendiconto aggiornato delle spese sostenute.

Strade di accesso al mare, servizi ai bagnanti, progetti di rigenerazione urbana, di manutenzione straordinaria di nodi viari nevralgici per i flussi turistici, di migliore fruizione dei beni culturali, parcheggi nei pressi dei lidi, eventi culturali, arredo urbano, percorsi turistici, storico-artistici ed esperienziali, progetti di promozione del territorio, questi alcuni esempi di progetti che potranno essere realizzati e che verranno prima proposti dai nostri operatori turistici e poi votati dai cittadini.

Ancora una volta partecipazione e trasparenza sono alla base della nostra azione politica.

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UN THINK TANK PER IL CENTRO STORICO: IN PROGRAMMA PER IL 27 GENNAIO.

Il nostro centro storico vive oggi una situazione di grave crisi.

Se vogliamo valorizzare l’area del Centro Storico come Patrimonio a disposizione dei turisti e dell’intera comunità saccense, allora devono essere incoraggiate, stimolate ed agevolate tutte quelle forze che possono contribuire alla sua animazione e valorizzazione.

Commercio, artigianato, turismo, pubblici esercizi, servizi, associazioni culturali, attività professionali rappresentano risorse fondamentali per lo sviluppo dei centri storici e la rivitalizzazione di quelli in crisi.

“La nostra idea è quella di mettere in rete tali risorse – afferma il consigliere del M5S Teresa Bilello – farle dialogare tra di loro e con le istituzioni, per dare vita ad una moderna forma di aggregazione e cooperazione concreta che abbia come comune obiettivo la valorizzazione del centro storico cittadino. Questo sarà il tema del nostro primo Think Tank, dal nome SoS Centro Storico.”

Il Think Tank non è un convegno, non una riunione fine a se stessa, ma un metodo concreto attraverso il quale vengono riuniti attorno allo stesso tavolo tutte le risorse necessarie per passare dalle IDEE all’AZIONE, dalla Confcommercio, a Spazio Centro, dal piccolo commerciante all’artigiano, dalle attività ricettive al presidente di comitato, al Presidente di Commissione, all’Assessore.

Forniremo loro uno strumento per arrivare ad una visione CONDIVISA e ad un planning di AZIONI/PROPOSTE “SMART”, ovvero realizzabili secondo i tempi e le risorse disponibili: il Political Partecipation Canvas di Alessandro Cacciato.

“A Sciacca esistono piccoli grandi eroi che lottano ogni giorno per il bene di questa città – conclude la Bilello – sono la testimonianza di un lavoro da formica che “paga”. Non occorre cercare risorse lontano. Le risorse le abbiamo. Dobbiamo semplicemente metterle in rete, fare squadra e iniziare a pianificare le azioni INSIEME. Con METODO.”

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PONTE CANSALAMONE – M5S: “L’AMMISTRAZIONE ADOTTA SCELTE IRRESPONSABILI – SE IL PONTE NON E’ SICURO NOI NON CI PASSIAMO”

Sulla questione Ponte Cansalamone, il M5S di Sciacca ribadisce la propria contrarietà alla decisione dell’amministrazione comunale di proseguire con il progetto di apertura temporanea.
Tale scelta non è sicura, poiché non risolve i problemi di natura sismica del Ponte, ed è anche temporanea, visto che potrà essere aperto, a senso alternato, per un periodo massimo di due anni. Adottare tale soluzione è irresponsabile da un punto di vista economico e dal punto di vista della sicurezza di chi lo attraversa. Quale funzionario o amministratore firmerà l’autorizzazione a percorrerlo?
Il M5S di Sciacca ribadisce la necessità di adottare invece la proposta di realizzazione di una viabilità alternativa, che dispone anch’essa della copertura finanziaria necessaria e che non intralcia anch’essa l’iter del progetto definitivo, così come riferito dal commissario Maurizio Croce al deputato regionale Matteo Mangiacavallo, in attesa, ovviamente, della progettazione esecutiva e della messa in sicurezza definitiva del Ponte Cansalamone.
L’amministrazione dimostri un minimo di capacità di programmazione e pianificazione. E agisca nel bene della collettività più che nella ricerca di un effimero comunicato stampa in cui si annuncia l’apertura del Ponte. Noi, se il Ponte non è sicuro, NON CI PASSIAMO.
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PONTE CANSALAMONE, M5S: “L’AMMINISTRAZIONE VUOLE ‘INFINOCCHIARE’ I COMITATI? VEDIAMOCI DA CROCE”

Quando un oste voleva rifilare un vino non eccelso ai propri clienti, prima portava loro del finocchio. E se le pietanze che aveva intenzione di servire non erano proprio freschissime anzi un po’ rancide, le ricuoceva condendole con abbondante finocchio. Così i sapori autentici venivano coperti dall’infida verdura e gli infinocchiati mangiavano, bevevano ed erano tutti contenti.

Questi esempi della tradizione da cui la parola, forse, nasce, possono essere presi a paradigma dell’infinocchiamento: una disonestà furbastra ignobile per chi la trama e certo non lusinghiera per il tonto che ci casca.

Non vogliamo pensare che il metodo dell’infinocchiamento sia quello che l’amministrazione comunale saccense abbia deciso di applicare durante l’incontro avvenuto nella giornata di ieri coi Comitati di quartiere, che sicuramente però ne sono immuni.

L’amministrazione saccense dice di aver ascoltato i Comitati, che proponevano la viabilità alternativa in attesa di un intervento risolutivo, ma contropropone loro, come unica soluzione, la stessa “solfa”, quella di finanziare l’apertura temporanea del ponte. Riferisce inoltre alla città che tale scelta era già pianificata mentre la proposta dei Comitati, al momento, non avrebbe alcuna copertura finanziaria.

Così però non è perché, come riferitoci dal deputato regionale Matteo Mangiacavallo a seguito di un colloquio avuto con il Commissario Maurizio Croce, anche la proposta dei Comitati (e dunque del M5S) aveva ottenuto un parere di sostenibilità economica. In poche parole, l’amministrazione, pur di perorare la causa della riapertura temporanea (e per massimo due anni) del Ponte Cansalamone, blocca soluzioni più utili e sicure per la nostra città, ugualmente finanziabili con gli stessi fondi.

Appare chiaro, adesso, il perché il M5S non è stato invitato all’incontro coi Comitati. L’assessore al ramo e il sindaco non volevano un contraddittorio con qualcuno che potesse confutare la tesi pro soluzione temporanea. E ciò sinceramente ci dispiace anche perché immaginavamo un incontro in cui si potesse discutere e non prendere atto di decisioni già prese.

Nel frattempo riceviamo dall’amministrazione comunale un invito per un incontro, fissato per mercoledì 19 dicembre alle ore 10.30. Ovviamente da svolgere tra noi del M5S di Sciacca e l’amministrazione. Stavolta sono i Comitati ad essere esclusi.

Siccome noi vogliamo essere operativi e desideriamo che le riunioni possano essere proficue, produttive ed inclusive, abbiamo chiesto al nostro portavoce Matteo Mangiacavallo di sentire il commissario Maurizio Croce e fissare con lui, e con i Comitati, un incontro per la stessa data e per la stessa ora, alla presenza dell’amministrazione che, vista la convocazione inoltrataci, dovrebbe essere libera da impegni. Maurizio Croce è disponibile, adesso speriamo che l’amministrazione accolga questa nostra controproposta che, specifichiamo, non contiene vino infinocchiato.

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Teresa Bilello (#M5S): “Rassegno le mie dimissioni da componente della Commissione speciale sulle Terme di Sciacca. Abbiamo perso soltanto tempo”

Come è noto dalla giornata di venerdì 9 novembre, per fare luce sullo stato dell’arte dei lavori del gruppo di lavoro e sulla stesura del bando su Terme di Sciacca tra Comune, Regione e Società in liquidazione, il deputato regionale Matteo Mangiacavallo ha interpellato, nelle scorse settimane, l’Assessorato Regionale dell’Economia.

Dalla risposta ottenuta è stato scoperto che:

  • Il Comune di Sciacca non aveva ancora provveduto alla verifica urbanistica degli immobili.
  • Uno degli immobili essenziali per il funzionamento degli impianti termali, ovvero il “centro accumulo acque” non era stato trasferito dalle Terme di Sciacca Spa alla Regione Siciliana e, di conseguenza, non può essere ancora oggetto della concessione al Comune di Sciacca.

Tutto ciò sta rallentando l’iter per la stesura e la pubblicazione del bando che, in ogni caso, non viene visto dal M5S come soluzione unica per il futuro delle Terme di Sciacca.

Oggi la consigliera comunale Teresa Bilello si è recata in Commissione speciale Terme per rassegnare le sue dimissioni irrevocabili.

“Sono contrariata non solo per quanto abbiamo appreso nei giorni scorsi – dichiara la consigliera del M5S di Sciacca – ma anche perché siamo stati tenuti all’oscuro di tutto. Sia la città che la Commissione speciale sulle Terme di Sciacca. Per sapere della verifica urbanistica sugli immobili termali e, soprattutto, del mancato trasferimento del Centro Accumulo Acque alla Regione Siciliana, abbiamo dovuto attendere gli atti richiesti dal nostro portavoce ARS Matteo Mangiacavallo”.

“La commissione speciale Terme non raggiunge nemmeno lo scopo per la quale era stata creata, ricorderete, in alternativa alla proposta del M5S” – continua Teresa Bilello – “è una commissione che non riveste alcun ruolo decisionale e che viene snobbata dalle istituzioni. Ricorderete il modo in cui l’assessore Armao l’aveva trattata e avrete fatto caso anche alle “disattenzioni” della sindaca Valenti, che nell’estate scorsa non aveva trasferito le documentazioni riguardanti le schede del patrimonio termale e, in questi giorni, non ha comunicato l’iter e lo stato dell’arte che vede il Comune inadempiente nei confronti della Regione e la Regione alla prese con un centro accumulo Acque che ritarderà l’emissione del bando”.

“Tutto questo è inaccettabile” – conclude la consigliera del M5S di Sciacca – “e per questo motivo rassegno le mie dimissioni, senza aspettare le conclusioni blande alle quali arriverà tra non molto. Abbiamo perso soltanto tempo e noi lo avevamo detto”.

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ECCO LA NOSTRA PROPOSTA: PONTE CANSALAMONE APERTO DEFINITIVAMENTE E VIABILITA’ ALTERNATIVA


I fatti degli ultimi giorni testimoniano quanto il nostro territorio possa essere fragile e come scelte errate del passato possano essere pagate prima o poi dalla città. Se si è sbagliato nel passato, non possiamo permetterci di sbagliare ancora per il futuro.

Il Ponte Cansalamone va messo in SICUREZZA in maniera definitiva, utilizzando la giusta progettazione e tutte le somme necessarie a garantirne l’affidabilità strutturale e sismica.

La città non si può permettere di scegliere una soluzione frettolosa e dettata probabilmente dalla necessità dell’Amministrazione attuale di recuperare consensi elettorali.

Se il terreno su cui poggia i piedi il Ponte Cansalamone è ad elevato rischio idrogeologico e il nostro territorio è ad elevato rischio sismico, appare evidentemente errata la scelta che questa amministrazione vorrebbe portare avanti di erodere per 400.000 euro il finanziamento della Commissario di Governo per aprire il viadotto ad una sola corsia, per soli 2 anni e senza risolvere le criticità sismiche dello stesso.

A questo “spreco di somme” per una riapertura temporanea del ponte invece vogliamo rilanciare offrendo una “visione differente”, o, più semplicemente, una “progettazione sensata”. Vogliamo che queste somme vengano utilizzate in maniera proficua per realizzare opere permanenti, sicure, già in programmazione e che realmente possano servire ora e sempre alla città.

E’ per questo motivo che il “laboratorio infrastrutture” del M5S avanza oggi una proposta di utilizzo di parte dei soldi del finanziamento già disponibile, per la realizzazione di due vie alternative, cantierabili in tempi brevi e già presenti nel PUMS e nel PRG.

Si tratta di:
– un collegamento tra la SP79 (la cosiddetta variante) e corso Miraglia alla Perriera;
– un collegamento tra la Via Ovidio e il corso Miraglia.

Il primo realizzato mediante la costruzione di due rampe di accesso e uscita da corso Miraglia, il secondo mediante la realizzazione di una strada che percorre la “trazzera” esistente che con un piccolo sforzo verrebbe collegata alla via Ovidio.

Nulla di inventato, ma solo ciò che i nostri strumenti di programmazione del territorio prevedono già.

Due opere di realizzazione relativamente semplice che dunque ripristinerebbero i collegamenti tra le zone di S.Marco, Carbone, Renella, Foggia e la Perriera, e ancora tra la Perriera e la Via Verona e Via Cappuccini andando così finalmente a soddisfare l’esigenza di creare delle vie d’accesso alternative al popoloso quartiere della Perriera.

Questa è la visione del M5S che in questi giorni stiamo già sottoponendo ai comitati di quartiere e che vogliamo discutere riunendo tutte le forze politiche, portando avanti un’idea condivisa per la città nel rispetto della sicurezza e della vivibilità.

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DANNI DA MALTEMPO – M5S DI SCIACCA: “PER PREVENIRE I DISASTRI I SOLDI CI SONO DA DUE ANNI E NON SONO STATI SPESI PER MANCANZA DI PROGETTISTI”


Per Sciacca, oggi è stato un brutto risveglio. Dopo l’alluvione, che quasi due anni fa aveva colpito la nostra città, oggi contiamo i nuovi danni provocati dalle piogge torrenziali delle ultime ore e da fanghi e detriti trasportati dal torrente Cansalamone verso il mare.

Ma quanti di questi potevano essere evitati?

Quanti cittadini saccensi sanno che in realtà, già dopo i fatti del Novembre 2016, il Dipartimento Regionale della Protezione Civile aveva stanziato 490.000 euro per la “Pulizia del torrente Cansalamone e la realizzazione di una vasca di calma a servizio dello stesso”, ma che i lavori non sono mai stati eseguiti semplicemente perché manca il progetto esecutivo?

In questi due anni infatti, gli uffici della Protezione civile di Agrigento avevano interpellato il Comune di Sciacca per tale intervento, chiedendo la nomina del R.U.P., e la sindaca Francesca Valenti, rispondendo che la mancanza di personale interno all’Amministrazione non consentiva tale nomina, aveva chiesto al Dipartimento di sostituirsi al Comune di Sciacca.

Conclusione: i fondi per prevenire disastri ci sono, ma per mancanza di progettisti tutto rimane immobile. Tutto tranne i danni provocati dal maltempo che aumentano di anno in anno.

La nomina del R.U.P. è arrivata infatti nel luglio scorso ma le piogge non hanno atteso i tempi, lunghi e dilatati della burocrazia, e quelli, persi da Comune di Sciacca e Protezione Civile, e sono arrivate, provocando danni. Del resto 23 mesi di attesa sono anche troppi, qualcosa andava fatta prima.

Che senso ha chiedere fondi alla Regione o allo Stato se poi non si sanno spendere?” – si chiede la consigliera comunale del M5S, Teresa Bilello che denuncia: “i soldi per mettere in sicurezza il torrente Cansalamone ci sono da due anni ma anche per colpa del Comune di Sciacca ancora devono essere utilizzati. Si perde del tempo prezioso, mesi a volte, per rispondere e poco si fa per sollecitare chi di dovere”.

Ho chiesto invano interventi di prevenzione del dissesto idrogeologico sui fiumi Verdura, Magazzolo e Platani e ho seguito l’iter per l’assegnazione dei fondi per l’intervento di pulizia del Torrente Cansalamone tra Protezione Civile e Comune di Sciacca – dichiara il deputato regionale saccense del M5S, Matteo Mangiacavallo – oggi è tanta l’indignazione nel vedere che nulla è stato fatto e che nel frattempo sono arrivati nuovi danni. Chiederemo nuovi stanziamenti, come è giusto che sia, ma pretenderemo che vengano accertate le responsabilità del caso. E’ un dovere nei confronti dei cittadini ai quali noi del M5S, oggi, con rabbia, esprimiamo la nostra solidarietà”.

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