Trasporti. I disservizi sulla tratta Palermo-Sciacca-Palermo al centro di un audizione all’Ars. M5s: pendolari affidati alla fortuna. Il gestore Autolinee Gallo Sais attivi il sistema di prenotazioni

Anche una multa di 6mila euro inflitta alla ditta trasporti a seguito di controlli effettuati dall’assessorato per problemi di efficienza dei mezzi.

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“Sulla tratta Palermo-Sciacca-Palermo continuano i disservizi per pendolari e non. I passeggeri della linea, gestita dalle Autolinee Gallo Sais in regime di monopolio, sono affidati alla fortuna; trovare un posto e riuscire a beneficiare del servizio dipende solo dal caso”. Sono queste le principali problematiche segnalate dai fruitori del servizio, discusse durante l’Audizione richiesta dal deputato M5s Matteo Mangiacavallo, tenutasi in sottocommissione Trasporti all’Ars la scorsa settimana. “Nonostante le numerose interlocuzioni, – afferma Mangiacavallo – avvenute nel corso degli scorsi mesi, e degli ultimi anni, tra i dirigenti del dipartimento regionale ai Trasporti e i rappresentanti del comitato spontaneo dei pendolari della tratta, l’associazione di promozione sociale L’AltraSciacca ed i rappresentanti della politica, ed i responsabili dell’azienda Autolinee Gallo Srl, i disservizi segnalati dagli utenti permangono all’ordine del giorno. Diversi punti posti all’attenzione del gestore, peraltro assente durante l’ultima audizione, infatti, non sono ancora stati risolti”.

I tecnici dell’assessorato, durante il confronto al quale mancava però l’interlocutore principale, hanno riferito d’aver inflitto addirittura una multa di circa 6mila euro nello scorso mese di novembre alla ditta trasporti, a seguito dei controlli effettuati a Sciacca e al bivio Gulfa, per problemi di efficienza dei mezzi. Sulla vicenda della prenotazioni dei posti, hanno comunicato d’aver sollecitato più volte la ditta che gestisce il servizio, al fine di attivare il sistema automatico ma, non essendo tale prerogativa prevista dal contratto in essere, questi non si ritengono obbligati a farlo.

“Nel prossimo bando di concessione – assicurano dall’assessorato, dopo aver accolto l’invito del comitato pendolari – verrà introdotto, oltre al sistema di prenotazione dei posti anche il cosiddetto “pacchetto corse”, attraverso un carnet di ticket da spendere a discrezione dell’utente. I mezzi saranno, inoltre, dotati di dispositivi di telecontrollo, per essere monitorati dall’assessorato in tempo reale e avere la situazione sottomano i termini di disservizi e numero di corse effettuate dallo stesso mezzo”.

“Mi ritengo soddisfatto dai nuovi impegni assunti dal dipartimento ai Trasporti davanti ai cittadini – conclude il deputato regionale del M5S Matteo Mangiacavallo – è chiaro che non lo sono per nulla dell’atteggiamento delle Autolinee Gallo che non solo non hanno ancora attivato il sistema di prenotazioni, che sappiamo essere l’unica soluzione alle problematiche riscontrate soprattutto dai pendolari sulla fondovalle Palermo-Sciacca, ma che hanno deciso non presentarsi alla convocazione di questa audizione. E’ necessario aprire, in fase di discussione del nuovo Piano regionale dei trasporti, la possibilità di garantire un regime di concorrenza sulle tratte maggiormente remunerative, e tra queste ci sono quelle che collegano la costa sud con la nord della nostra Sicilia“.

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Audizione Ponte Verdura in IV commissione, le rassicurazioni dell’Anas e il commento M5s

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Si è svolta ieri mattina in sottocommissione trasporti della IV commissione all’Ars un’audizione alla presenza dei vertici dell’Anas; c’erano anche il governo regionale ed un comitato spontaneo di cittadini riberesi. Oggetto dell’audizione le problematiche afferenti il ponte Verdura e la realizzazione di una nuova arteria sulla SS115 per rendere più sicuro il transito nei pressi dello svincolo per Ribera e verso i comuni limitrofi.

La seduta, richiesta dal deputato regionale M5s Matteo Mangiacavallo, ha puntato l’attenzione sui recenti problemi di “stabilità” del ponte. “L’Anas – riferisce Matteo Mangiacavallo – rassicura sull’elevata attenzione che verrà mantenuta sul ponte Verdura. Hanno precisato che non esistono problemi di stabilità e che i cedimenti del manto stradale sono fisiologici rispetto alla natura dei diversi materiali utilizzati per costruire le due corsie dello stesso ponte”.

“Era necessario questo confronto – aggiunge Mangiacavallo – così da rassicurare i cittadini che sentono ancora vivo l’incubo della chiusura di quel tratto”. “A proposito del nuovo ponte – conclude Mangiacavallo – i lavori saranno appaltati martedì prossimo (10 Febbraio), data in cui saranno aperte le buste, ed inizieranno entro la fine del 2015. Terminata la costruzione del nuovo ponte, l’attuale sarà distrutto per consentire un deflusso migliore del fiume Verdura“.

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Confindustria: “Acqua minerale gratis per le aziende che la esportano fuori dalla Sicilia”. M5S: “Un affronto per tutti i siciliani alle prese col caro bolletta”.

I rappresentanti degli industriali, ieri, in commissione Attività produttive, hanno tirato fuori dal cilindro l’idea del mega regalo alle imprese del settore. Mangiacavallo e La Rocca: “La nostra isola non è terra di conquista”.

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“Acqua minerale gratis per le aziende che la esportano fuori dalla Sicilia, e a canoni quasi inesistenti per chi la estrae (‘emunge’) e la distribuisce nell’isola”. E’ la proposta shock tirata fuori dai rappresentanti di Confindustria ieri al tavolo della commissione Attività produttive dell’Ars. Nel dettaglio la ricetta degli industriali per aiutare le imprese, una sorta di regalo di Natale anticipato, prevede l’azzeramento dei canoni per chi estrae ed esporta l’acqua e un netto taglio dei canoni per chi commercializza nell’isola. In questo secondo caso i canoni precipiterebbero dagli attuali 2 euro al metro cubo, previsti dalla legge regionale 9/2013, fino a 30 centesimi al mc. E tutto ciò a fronte di un’intera popolazione che continuerebbe a pagare l’acqua carissima.

“Trovo assurda la proposta di Confindustria – dichiara il deputato M5S Matteo Mangiacavallo – e oltremodo offensiva per i cittadini siciliani, che pagano l’acqua, quasi sempre non potabile, in media a oltre 1,50 euro al mc, mentre quella migliore, quella minerale, dovremmo cederla a 30 centesimi o addirittura regalarla se i concessionari riescono a venderla fuori dalla Sicilia. Tutto ciò è ridicolo e pure inaccettabile. Dobbiamo smetterla di pensare alla Sicilia come terra di conquista e ai siciliani come gli ultimi cittadini d’Europa“.

“Facciamo un appello di buonsenso a Confindustria – dice la deputata del Movimento Claudia La Rocca – ricordando che anche la norma antecedente al 2013 prevedeva un canone di 1,03 €/mc: Se proprio si deve rivedere la legge vigente per esigenze delle imprese, pretendiamo comunque che la nostra acqua non venga svenduta. La proposta portata in terza commissione infatti è ben al di sotto della media italiana, cosa che si evince chiaramente dai dati portati dalla stessa Confindustria in sede di audizione, e inoltre non tiene conto dell’accordo previsto dalla conferenza tra regioni del 2006, che prevede canoni da 1 a 2,50 €/mc per l’acqua imbottigliata e da 0,50 a 2,00 €/mc per l’acqua emunta non imbottigliata“.

“Chiediamo – continua La Rocca – un atto di responsabilità e di etica nei confronti della nostra terra, già abbastanza saccheggiata per spietate logiche di mercato. La nostra controproposta è quella di adottare una normativa che si avvicini a quella della regione Calabria, che mantiene canoni in linea con le altre regioni, ovvero 60 euro per ettaro, 1 euro per l’acqua emunta, 50 cent per l’acqua imbottigliata in vetro, incentivando così meccanismi virtuosi in materia di riduzione a monte dei rifiuti“.

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M5s: no al Piano Paesaggistico Provinciale di Agrigento

Mercoledì 23 aprile audizione e risoluzione in IV Commissione Ambiente e Territorio all’Ars, volute dal deputato M5s Matteo Mangiacavallo. Il Cinquestelle: “Non sussistono le condizioni formali affinché il Piano possa essere adottato”.

Si svolgerà il 23 aprile in IV Commissione legislativa ARS “Ambiente e Territorio”, su richiesta del deputato regionale del M5s Matteo Mangiacavallo, l’audizione del gruppo di lavoro inter-professionale degli Ordini e Collegi di Agronomi, Architetti, Geologi, Geometri e Ingegneri della provincia di Agrigento in merito all’iter e agli effetti sul territorio agrigentino della pubblicazione e dell’adozione del Piano Paesaggistico provinciale. Saranno presenti anche i membri della commissione e del Governo.

Per quella data è stata altresì calendarizzata la discussione di una risoluzione presentata dal cinquestelle Mangiacavallo, con la quale si chiede la revoca per gravi vizi procedurali del Decreto numero 7 del 29 luglio 2013 dell’assessore regionale ai Beni culturali recante: “Adozione del Piano Paesaggistico degli Ambiti 2, 3, 5, 6, 10, 11 e 15 nella provincia di Agrigento”.

A prescindere da quelle che sono le valutazioni di merito, sulle quali il dibattito risulta aperto e acceso, – afferma il parlamentare M5s Mangiacavallo – non sussistono le condizioni formali affinché il Piano paesaggistico della provincia di Agrigento possa essere adottato. Tale Piano, infatti, è stato predisposto in applicazione del preesistente Piano Territoriale Paesaggistico Regionale del ’99 che avrebbe dovuto essere sottoposto a verifica entro il 2008. Verifica che non ci risulta essere stata mai effettuata, per cui con l’atto presentato in commissione invitiamo il governo a revocare immediatamente il decreto di adozione“.

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Tariffe acqua e rifiuti: aumenti esorbitanti e ingiustificati in provincia di Agrigento

Verranno discusse, mercoledì 25 marzo, in commissione Ambiente e territorio all’Ars, le due risoluzioni a firma del portavoce Cinquestelle Matteo Mangiacavallo che riguardano, la prima, la tariffa relativa alla gestione del servizio idrico in provincia di Agrigento e, la seconda, quella relativa alla gestione della raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani nel comune di Racalmuto (Ag).

Nella prima risoluzione, – afferma il parlamentare saccense Mangiacavallo – impegniamo il governo ad intervenire immediatamente al fine di verificare la regolarità dei calcoli sui costi del servizio, dei bilanci economico-finanziari del gestore idrico Girgenti Acque Spa, e di tutte le variabili che hanno determinato il vertiginoso aumento delle stesse tariffe”. “Puntualizziamo che lo stesso gestore Girgenti Acque – aggiunge il portavoce – ha proceduto indiscriminatamente alla sospensione del servizio idrico nei confronti dei morosi dimenticando che proprio l’acqua, e lo sancisce la legge, è un diritto fondamentale, irrinunciabile ed inviolabile dell’individuo e per nessuna ragione dovrebbe essere negato. Chiediamo, dunque, al governo di prendere i dovuti provvedimenti, fino alla stessa risoluzione del contratto in essere, in caso di gravi irregolarità e inadempienze”.

Attraverso il secondo atto parlamentare, il Movimento 5 stelle cerca di fare luce nell’intricata matassa di tariffe e disposizioni in materia di raccolta rifiuti a Racalmuto. Ad esempio, in corso d’anno, è stato registrato un aumento della previsione dei costi per più di 300 mila euro, passando da 1.631.262,00 ad 1.956.034,30 di euro. “L’aspetto grave della vicenda – dichiara il parlamentare Matteo Mangiacavallo – è che non vengono indicati documenti in grado di dar conto di quali servizi vengono svolti e non sembra che esistano documenti giustificativi che portino all’esorbitante somma”.

La totale confusione in merito alla cattiva gestione di acqua e rifiuti, – conclude – ingenera inquietudine, paure e angoscia nei cittadini; il Governo deve agire immediatamente”.

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M5S: rilanciare il turismo termale partendo dalle Terme di Sciacca

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Il deputato Cinquestelle Mangiacavallo presente al tavolo tecnico tenutosi questa mattina presso la presidenza della Regione: “È necessario avviare ulteriori processi che coinvolgano l’intera popolazione saccense”.

Il futuro delle Terme di Sciacca al centro del Tavolo tecnico tenutosi questa mattina presso la presidenza della Regione. “Dobbiamo evidenziare – afferma il deputato Cinquestelle Matteo Mangiacavallo, presente all’incontro di stamane – che, rispetto all’ultimo passaggio avvenuto oltre tre mesi fa, non è stato fatto ancora alcun passo avanti”. “L’assessorato al Turismo che si è preso carico, attraverso Sviluppo Italia Sicilia, di redigere un nuovo bando per la manifestazione di interesse da presentare agli imprenditori che vorrebbero investire sul patrimonio termale saccense, è di fatto bloccato – aggiunge Mangiacavallo – in attesa dell’esito di un parere legale richiesto mesi fa dall’assessorato all’Economia”.

All’incontro hanno preso parte anche l’assessore Stancheris, il sindaco di Sciacca Di Paola, il commissario liquidatore della società termale Turriciano, rappresentanti del Governo e dell’assessorato all’Economia ed il presidente di Sviluppo Italia Sicilia Vincenzo Paradiso.

“Preso atto delle rassicurazioni avute quest’oggi rispetto allo sblocco immediato di tale situazione – conclude il deputato Mangiacavallo – è necessario avviare ulteriori processi che coinvolgano l’intera popolazione saccense”. Le proposte del Movimento riguardano la volontà di rilanciare e promuovere il termalismo in Sicilia avviando in primis l’inserimento della stessa tra le aree strategiche regionali, in modo che si possa accedere a forme di finanziamento comunitarie previste per quel settore. Inoltre è volontà dei Cinquestelle avviare un dibattito pubblico con la cittadinanza, sulla proprietà e sulla gestione del bacino idrotermale, separando i due contesti e favorendo la partecipazione di tutte le forze politiche e sociali.

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Imu agricola. Piattaforma al Ministero e all’Assessorato Regionale all’Agricoltura.

Associazioni di categoria, Soat e amministratori comunali di Ribera, Sciacca, Menfi e Bivona stileranno un documento per tentare di essere inclusi nelle zone svantaggiate esonerate dal pagamento dell’Imu agricola. Lo ha stabilito l’apposito tavolo tecnico convocato ieri mattina, venerdì 31 gennaio, dall’assessore comunale di Ribera Giuseppina Spataro.

La piattaforma, già nella prossima settimana, su iniziativa del senatore Giuseppe Ruvolo, sarà portata all’attenzione del Ministero delle Politiche Agricole, mentre martedì 11 febbraio arriverà in Commissione Agricoltura all’Ars grazie al deputato Matteo Mangiacavallo.

La questione è stata già valutata dai funzionari della Regione Siciliana nel corso dell’incontro all’Assessorato Regionale il 24 gennaio scorso. “Siamo stati rassicurati dal fatto che per il prossimo Piano di Sviluppo Rurale non ci saranno restrizioni per i nostri Comuni – spiega l’assessore riberese Spataro – e dall’avvio di una nuova ricognizione del Ministero per allargare il perimetro delle zone svantaggiate”.

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Racalmuto: il deputato Matteo Mangiacavallo del M5S sta lavorando per fare chiarezza sulla questione Tarsu. Il 12 incontro a Palermo

Il Portavoce del Movimento Cinque stelle e Deputato Regionale Matteo Mangiacavallo si muove per cercare di trovare una soluzione sulla questione che sta affliggendo i cittadini di Racalmuto. La terza rata di conguaglio della Tarsu 2013, la Tassa sulla raccolta e smaltimento dei rifiuti. La tariffa per la prima abitazione nel paese che fu della “ragione” è arrivata a 7,17 euro al metro quadro che, assommando addizionale e 30 centesimi per metro quadro dei servizi indivisibili per un appartamento di 100 metri quadri, per fare un esempio, si paga circa 780 euro.

Mangiacavallo ha incontrato ieri l’assessore Regionale dell’energia e dei servizi di pubblica utilità Nicolò Marino e il Commissario dell’ATO AG2, Ferdinando Buceti.

“L’assessore Marino e anche il Commissario Buceti – dice Mangiacavallo – sono d’accordo di convocare subito, alla prima data utile, gli amministratori di Racalmuto in commissione per discutere sulla TARSU e dopo prendere una decisione”.

Nel frattempo, alla Regione, si sta lavorando per rivedere tutta una serie di cose per quanto riguarda la discarica di Siculiana, per limitare i costi di conferimento e abbattere buona parte della spesa.

Intanto, gli attivisti del Movimento Cinque Stelle di Racalmuto hanno protocollato la richiesta ufficiale di prolungare la data di pagamento della Tarsu in attesa che si chiariscano alcuni aspetti e si trovi una strada che possa evitare il dramma di tanti cittadini.

E questa mattina – l’attivista Carmelo Falco – ha incontrato i Commissari di Racalmuto per cercare di stabilire la verità storica della causa dell’aumento del costo della raccolta e smaltimento dei rifiuti e per capire di chi è la responsabilità politica.

Anche la Senatrice Nunzia Catalfo – affermano gli attivisti racalmutesi – ha espresso l’intenzione di produrre un intervento in Senato sulla situazione di Racalmuto.

Il 12 febbraio, su iniziativa del M5S, è previsto un incontro alla IV Commissione legislativa all’ARS, sede istituzionale per un confronto tra i cittadini di Racalmuto, i tre commissari straordinari, il governo regionale e la deputazione.

Alle 10 domande di Malgrado tutto, il nostro blog ha girato al deputato Mangiacavallo altre 13 domande da sottoporre alla commissione.

Le 13 domande da sottoporre alla commissione

Fonte: regalpetraliberaracalmuto.blogspot.it

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Imu agricola, domani audizione in Commissione. Mangiacavallo: “Ci sono buoni margini per i 4 comuni esclusi dell’agrigentino”

Assente giustificato, per via della Finanziaria, al tavolo tecnico istituito a Ribera lo scorso 13 gennaio, il deputato regionale del M5S Matteo Mangiacavallo aveva promesso un interessamento immediato nella battaglia contro l’Imu agricola che, in provincia di Agrigento, viene pagata in 4 paesi non inseriti tra le aree montane o svantaggiate: Menfi, Sciacca, Bivona e Ribera. In data odierna ha chiesto e ottenuto l’integrazione dell’ordine del giorno della seduta della III commissione parlamentare legislativa all’ARS di domani, mercoledì 29 gennaio 2014, con l’audizione dell’ass. Dario Cartabellotta sul tema delle zone agricole svantaggiate.

Quello di cominciare a discuterne parallelamente anche in terza commissione è un primo passo necessario, considerato l’importante ruolo assegnato al Governo regionale in ambito di ri-perimetrazione delle zone agricole svantaggiate. Ho partecipato all’incontro tra istituzioni locali e sindacati, lo scorso venerdì 24, presso l’Assessorato Regionale all’Agricoltura. Ci sono buoni margini per l’inserimento dei 4 comuni dell’agrigentino che allo stato attuale risultano esclusi – sostiene Matteo Mangiacavallo – ma bisogna fare un buon lavoro sinergico tra tutte le forze politiche, principalmente all’interno del tavolo tecnico che si riunirà nuovamente il prossimo 31 gennaio a Ribera. Nella seduta di commissione in programma domani chiederò l’audizione nel breve periodo del tavolo tecnico provinciale convocato dall’assessore riberese Giuseppina Spataro.

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Acqua, “si” alla gestione da parte degli enti di diritto pubblico. M5S: “E’ la vittoria dei cittadini e dell’esito referendario”

Via libera dalla quarta commissione dell’Ars all’articolo 7 che spiana la strada alla gestione pubblica dell’acqua: saranno gli enti di diritto pubblico a gestire il servizio, come chiesto sempre a gran voce dal Movimento Cinque Stelle, che da sempre si è battuto per ottenere il rispetto dell’esito referendario.

E’ questa un’altra vittoria per il Movimento, dopo l’approvazione della tariffa unica regionale, che mette fine alla distinzione tra cittadini di serie A e di serie B che prevedeva tariffe diverse nei vari comuni. Al definitivo licenziamento del ddl ora mancano pochissimi articoli, di secondaria importanza, prima dell’approdo in Aula.

Finalmente – afferma Valentina Palmeri, che ha presieduto la sottocommissione acqua durante il travagliato iter del disegno di legge – si è dato un indirizzo chiaro verso la gestione pubblica del servizio idrico, con la scelta, fortemente voluta dal Movimento Cinque Stelle, degli enti di diritto pubblico come modello di affidamento. Siamo particolarmente contenti, inoltre, di aver fatto inserire nel ddl strumenti che contemplano la partecipazione diretta dei cittadini alla gestione del servizio, nell’ottica della massima trasparenza e democrazia”.

Il M5S – afferma il presidente della commissione Ambiente, Giampiero Trizzino – sì è battuto con ferrea determinazione affinché la figura chiamata a gestire il sistema rispondesse ai criteri del diritto pubblico. La gestione privatistica ha fallito e non rispecchia più il volere dei cittadini, che si sono espressi in modo chiaro col il referendum del 2011”.

Dalla commissione di oggi arriva pure una buona notizia per gli abitanti dell’Agrigentino. E’ stata approvata, infatti, una risoluzione del deputato M5S Matteo Mangiacavallo che impegna il governo a vietare a Girgenti Acque i distacchi delle allacciature degli utenti morosi.

La risoluzione, puntando sulla recente LR 2/2013, che sancisce il diritto all’acqua come fondamentale, irrinunciabile e, per nessuna ragione, negabile a ogni singolo individuo, chiedeva al governo regionale un impegno a intervenire, per mezzo del commissario straordinario pro tempore dell’Ato Idrico di Agrigento. “L’approvazione – commenta Mangiacavallo – rappresenta un importante risultato che porrà un freno a un’insostenibile situazione degenerata in un vero e proprio “allarme sociale” per numerose famiglie dell’intera provincia, già notevolmente vessate dall’attuale crisi economica”.

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