Vaccini. Il senatore Marinello (M5S): “Al primo posto torna il dibattito scientifico. Bisogna ragionare nell’interesse della comunità, delle famiglie e dei bambini“

“Condivido pienamente le dichiarazioni rilasciate dal Ministro della Salute Giulia Grillo che ha definito le vaccinazioni ‘un fondamentale strumento di prevenzione sanitaria primaria’. Aggiungendo che ‘in discussione a livello politico sono solo le modalità migliori attraverso le quali proporli alla popolazione’”. Lo dice il senatore del Movimento 5 Stelle Rino Marinello, componente della commissione Sanità e medico del pronto soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca.

“Bisogna ragionare nell’interesse della comunità, delle famiglie e dei bambini – aggiunge il senatore – ed è evidente come il Movimento 5 Stelle e i suoi ministri stiano scardinando logiche politiche ‘di parte’, che poco o nulla avevano a che fare con il bene dei cittadini”. “Oggi, – continua Marinello – al primo posto torna il dibattito scientifico e l’indiscutibile diritto alla salute”, e cita letteralmente il ministro Grillo: “La politica “non fa” scienza, la scienza la fanno gli scienziati. La politica decide quale strumento vuole utilizzare, se vuole utilizzare l’obbligatorietà e in quale misura”. E conclude: “Anche dalla commissione Sanità al Senato, porteremo all’ordine del giorno un percorso di revisione del DL Lorenzin”.

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Mangiacavallo (M5S): “Bene decisione Ati contro Girgenti acque, è quello che vogliono gli agrigentini. Ora barra dritta verso la rescissione”

Bene decisione Ati contro Girgenti acque, è quello che vogliono gli agrigentini. Si prosegua su questa strada”. In soldoni è questo il commento del deputato regionale M5S all’Ars, Matteo Mangiacavallo, sulla decisione dell’Ati (Assemblea territoriale idrica) di avviare l’iter di contestazione delle inadempienze a Girgenti acque, il primo passo, in sostanza, sulla strada della risoluzione del contratto dei comuni del’Agrigentino con l’ente.

Avevo esortato i sindaci, negli scorsi giorni, a compiere un atto di coraggio, – dice il deputato – oggi plaudo alla volontà, espressa in maniera unanime dai presenti, di agire verso la risoluzione anticipata del contratto con la Girgenti Acque. È un importante passo avanti al quale ne dovranno seguire altri e d’ora in avanti sarà necessario un polso decisamente fermo. In questi dieci anni di battaglie per l’acqua pubblica le ho viste e le ho sentite veramente tutte”.

Non ho preso visione dell’atto sottoscritto dall’ATI di Agrigento – prosegue Mangiacavallo – ma ho capito che si tratta di una sorta di diffida ad adempiere, l’avvio di un iter serio di contestazione della gestione privata del servizio Idrico. Mi auguro che i tempi siano brevi e che si possa giungere al risultato che tutta la popolazione agrigentina spera. In alternativa, ricordo che rimangono sempre in piedi tutti i presupposti per applicare la clausola risolutiva espressa prevista dalla Convenzione. Disservizi, disagi all’utenza e inadempienze sono il mix che Girgenti Acque ha prodotto in questi anni e il grande numero di depuratori sequestrati in provincia sono la certificazione che la parola “fine” deve essere scritta al più presto. Nessuno pensi ad altre gestioni private nella nostra provincia per il dopo Girgenti Acque”.

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M5S All’Ars: “Girgenti acque-Comuni agrigentini, subito la rescissione del contratto”

I deputati 5stelle Mangiacavallo e Di Caro invitano l’ATI a stoppare il rapporto, in ragione delle gravi inadempienze del gestore. Presentata pure una risoluzione a sala d’Ercole per sollecitare l’istituzione della commissione tecnica ispettiva prevista dalla legge del 2015 in materia di risorse idriche prevista dalla legge.

“Subito la rescissione del contratto tra Girgenti acque e i Comuni dell’Agrigentino”. A sollecitare lo stop del rapporto sono i deputati all’Ars Matteo Mangiacavallo e Giovanni Di Caro, a fronte delle ormai croniche inefficienze del gestore, in vista della riunione dell’assemblea territoriale idrica (ATI) calendarizzata per il prossimo 27 aprile.

“Ho appreso della seduta da fonti giornalistiche – afferma Mangiacavallo – e purtroppo non potrò essere presente perché impegnato con l’approvazione della finanziaria in ARS, ma attendo e auspico un atto di coraggio da parte dei sindaci dell’ex provincia di Agrigento, tanto auspicato dai nostri concittadini, stanchi di una gestione inadeguata ormai da troppo tempo”.

In attesa della decisione dell’Ati i due deputati dell’Agrigentino sono tornati a chiedere, con una interpellanza rivolta a Musumeci e all’assessore Pierobon, l’istituzione della commissione tecnica con fini ispettivi, prevista dalla legge regionale n. 19/2015 in materia di risorse idriche, impugnata dal Consiglio dei Ministri, ma che rimane valida ed efficace soprattutto nella parte che riguarda l’istituzione di questo organismo, previsto dall’articolo 12 e fortemente voluto dal Mangiacavallo.

La commissione attende di essere istituita da quasi tre anni, nonostante le reiterate sollecitazioni di Mangiacavallo al governo durante la scorsa legislatura.

“Questa commissione speciale – dichiara Giovanni Di Caro – sarebbe un ulteriore strumento di democrazia partecipata attraverso il quale i rappresentanti dei cittadini, ovvero gli utenti finali, avrebbero la possibilità di manifestare il proprio giudizio sull’operato dal gestore privato del servizio idrico integrato in Provincia di Agrigento”.

La commissione, infatti, sarebbe presieduta dal legale rappresentante dell’assemblea territoriale idrica e composta da tre sindaci dei comuni appartenenti all’ambito territoriale ottimale, da un rappresentante delle organizzazioni sindacali, da un rappresentante dei comitati cittadini per l’acqua pubblica e da un funzionario del dipartimento acque e rifiuti dell’Assessorato regionale dell’energia e dei servizi di pubblica utilità.

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Spiagge libere siciliane, fondi azzerati per servizio di salvataggio. M5S: “Follia, emendamento per correre ai ripari”

Presentano un emendamento dai deputati 5 stelle per stoppare un articolo del collegato alla finanziaria. Mangiacavallo:”Governo inqualificabile, si continua a tagliare sui servizi e sulla cultura”.

Spariranno questa estate i bagnini delle spiagge libere siciliane? La prospettiva è più che concreta e poggia sulle solide basi di una norma stralciata dalla Finanziaria e finita nel cosiddetto collegato alla manovra che abroga l’articolo 5 della legge regionale 17 del 1998 che assegna ai comuni il “50 per cento degli oneri retributivi per il personale addetto alla vigilanza e al salvataggio”.

L’azzeramento del contributo metterebbe in crisi parecchi Comuni già alle prese con enormi problemi finanziari e che pertanto sarebbero costretti ad alzare bandiera bianca o a ridurre al minimo i giorni di effettuazione del servizio, come annunciato dal comune di Sciacca con una lettera inviata a Musumeci e a tutti i gruppi parlamentari dell’Ars.

“È una follia – dice il deputato M5S Mangiacavallo, primo firmatario di un emendamento che abroga la norma del governo –  si continua a tagliare sui servizi e sulla cultura e questo è inaccettabile”.

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PROGETTO TRASPARENZA RANDAGISMO

https://www.facebook.com/moVimento5stellesciacca/videos/969868536524251/
In seguito ai tristi avvenimenti di contrada Muciare e spenti i riflettori dei media, riteniamo sia necessario che si continui a lavorare sia per mantenere alta l’attenzione sul tema sia per risolvere il grande problema del randagismo, seppure a piccoli passi successivi. A nostro avviso è necessario mettere in atto provvedimenti che in maniera strutturale possano consentire di risolvere definitivamente il problema nel lungo periodo, ma attuare anche piccole azioni immediate.

La prima questione da risolvere, così come evidenziato dalla Amministrazione, dalle associazioni animaliste e dallo stesso governatore Musumeci, è di trovare il modo di incentivare le adozioni per fare spazio nei canili che attualmente risultano stracolmi. Il canile deve essere una tappa temporanea per ciascun animale, in cui deve rimanere per un breve periodo prima di essere adottato.

Durante la riunione informale svoltasi lo scorso 18 febbraio, presso l’aula consiliare del Comune di Sciacca, il M5S aveva suggerito una soluzione che sappiamo essere stata accolta dall’amministrazione Valenti. Il laboratorio 5 stelle ha pertanto elaborato un progetto, cui abbiamo assegnato l’epiteto TRASPARENZA, che si pone due obiettivi:

  • garantire ai cittadini la necessaria trasparenza sul servizio erogato dalle ditte che gestiscono i canili convenzionati;
  • incentivare le adozioni aprendo i canili al territorio e, perché no, al mondo, attuando quanto di fatto prescritto dalla legge regionale n. 15 del 2 luglio 2000 che afferma testualmente che queste strutture vanno aperte al pubblico al fine di incentivare le adozioni.

La nostra idea è che i canili siano non solo aperti al territorio ma anche alla grande platea della rete Internet, realizzando una sorta di canile online contenente tutte le schede anagrafiche degli animali, comprensive di foto, oltre che di tutte le informazioni e i regolamenti utili a chi li vuole adottare.

Il progetto prevede anche il coinvolgimento di associazioni animaliste e dei cittadini e può essere realizzato in tempi brevi e a costo zero, utilizzando i dati di cui il Comune di Sciacca già dispone.
Tale strumento rimarrebbe a disposizione delle associazioni animaliste che potrebbero promuovere le adozioni in tutta Italia mediante il lavoro dei loro volontari .

Sarebbe un bell’esempio di trasparenza amministrativa che darebbe lustro alla città in seguito alla triste vicenda che ha messo in cattiva luce, in maniera ingiustificata, tutta la nostra comunità e, inoltre, attiverebbe la partecipazione dei cittadini che, sentendosi parte attiva potrebbero dare il loro contributo, di idee.

Ritenendo questo un piccolo passo in avanti, sappiamo anche quanto sia fondamentale mettere in atto tutte le altre azioni fondamentali che ci consentano di uscire dall’emergenza perenne, incrementando le sterilizzazioni, attuando maggiori controlli, maggiore informazione e coinvolgimento delle associazioni animaliste fino alla creazione di un moderno rifugio aperto alla città. Sono idee che ritroviamo nella proposta di Mizzica che ci sentiamo di appoggiare e sostenere pubblicamente.

Come non mai questo tema necessita la partecipazione e l’unione di tutte le forze. Insieme possiamo farcela!

Link al documento di presentazione

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RIFIUTI E TARI, M5S: AMMINISTRAZIONE E DITTA GIOCANO ALLO SCARICABARILE, MENTRE AI CITTADINI ARRIVA LA STANGATA

Quello che temevamo è accaduto. La città di Sciacca non solo sta già pagando per un servizio di raccolta dei rifiuti a tariffa piena a fronte di una parziale erogazione dei servizi pattuiti con la ditta SEA-BONO SLP in fase di gara, ma a breve si vedrà anche aumentata la Tari del 14.52%. Minori i servizi ricevuti, maggiore la pressione fiscale. Come dire, la beffa oltre il danno!

La ditta SEA-BONO SLP tenta di avviare il PORTA A PORTA dopo oltre 9 mesi dall’avvio dell’appalto.

Non era interesse dell’Amministrazione fare pressing perché venisse avviato immediatamente il porta a porta che avrebbe determinato un aumento del livello di raccolta differenziata con minori conferimenti in discarica e pertanto una diminuzione dei costi per tutti noi cittadini?

Ci chiediamo dove sia stata l’Amministrazione in questi 9 mesi in cui avrebbe dovuto controllare e vigilare sull’operato della ditta aggiudicataria di un appalto di milioni di euro.

E ci chiediamo dove si trovi l’Amministrazione ancora oggi visto che, mentre la città subisce un aumento della tassa sui rifiuti, la ditta continua a trascurare altri servizi fondamentali compresi nel piano ARO.

Come segnalato più volte in passato dal M5S, tali servizi, insieme all’attivazione di una campagna di comunicazione mirata prevista sin dal primo giorno di avvio del contratto e fino ad oggi non ancora attivata, avrebbero consentito un incremento della raccolta differenziata fino al 65% al fine di conferire nelle discariche una quantità minima di scarti (-82%) e quindi ridurre la tariffa.

Già nel dicembre 2017 il M5S chiedeva all’Amministrazione di utilizzare gli importi previsti per i servizi dell’ARO non erogati per ridurre l’incremento previsto della TARI.

Oggi, dopo nove mesi, si preferisce invece adottare la strategia dello scaricabarile: la responsabilità è della Regione, della ditta e, in ultimo, dei cittadini che, come sempre, oltre al danno subiranno pure la beffa di pagare per intero un servizio parziale, di trovarsi la città di tanto in tanto sommersa dai rifiuti e, forse, di essere sanzionati dalla Regione per la modesta percentuale di raccolta differenziata raggiunta. Perché alla fine è sempre più facile dimostrare che la colpa è dei cittadini!

Per questi motivi il M5S dice NO all’aumento della Tari!

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M5S: Sciacca perde ancora un finanziamento. Il Comune spieghi il perché dell’ennesima bocciatura

Abbiamo appreso nelle ultime ore che il Comune di Sciacca non è stato ammesso ai finanziamenti messi a bando dalla Regione per la “viabilità interaziendale e strade rurali per l’accesso ai terreni agricoli e forestali” con il PSR Sicilia 2014/2020. Mentre sono stati ammessi diversi comuni della provincia tra cui Ribera, Menfi, Canicattì e Montevago, quest’ultimo aggiudicandosi addirittura quasi un milione di euro grazie ad alcuni progetti seguiti dall’architetto Giuseppe Neri, attuale assessore ai lavori pubblici presso il comune di Sciacca.

È stato reso noto che il Comune di Sciacca, sotto l’amministrazione Di Paola, aveva presentato un progetto per un importo di 400.000 euro che sembra non sia stato ammesso al finanziamento per la mancanza di alcuni nulla osta. Il progetto riguardava la sistemazione della strada del Nadore, arteria rurale molto transitata ed in pessime condizioni e la sua concretizzazione avrebbe avuto quindi grande importanza per le tante attività agricole che insistono nella zona.

Purtroppo, in questo come in altri casi, assistiamo alla bocciatura del comune e delle attività dei suoi uffici che perdono opportunità preziose che altri comuni, diligentemente, guadagnano. Ma aldilà del fatto che, nel caso di specie, mancassero due nulla osta, ci chiediamo come possa il comune farsi trovare impreparato davanti ad occasioni come questa. Come mai si arrivi in ritardo con gli adempimenti necessari richiesti da bando e ci si permetta, con tale “leggerezza”, di perdere chances come questa per permettere alla città di migliorarsi e progredire o quantomeno non seguitare in un degrado strutturale che, alla luce di risorse sempre più esigue per i comuni, può essere arginato solo con la loro abilità ad intercettare le risorse messe a disposizione dall’Europa.

Che cosa non ha funzionato questa volta? Come giudica l’amministrazione una simile defaillance e come intende evitare che insuccessi del genere si ripetano in futuro?

Restiamo fiduciosi in attesa di una risposta ma prima ancora speranzosi di non dover più assistere a “bocciature” del genere che Sciacca non può più permettersi!

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Politiche 2018: M5S, 53 eletti in Sicilia

Valanga voti ai 5 Stelle manda in tilt sistema elettorale.

Sono 53 tra deputati e senatori i portavoce del Movimento 5 Stelle eletti a Montecitorio (36)  e Palazzo Madama (17). Il Movimento 5 Stelle, in Sicilia, ha di fatto più che raddoppiato, nella tornata elettorale delle Politiche 2018, il numero di voti ottenuti alle regionali di quattro mesi fa. Nonostante la bassa affluenza registrata nell’isola, il Movimento si attesta ancora una volta la prima forza politica dell’Isola con una media regionale che sfiora il 50% . Non solo,  in alcuni comuni i Cinquestelle hanno raggiunto oltre il 70% dei consensi. Il Movimento 5 Stelle in Sicilia ha scritto una pagina di storia che inaugura di fatto l’inizio della “Terza Repubblica”, quella dei cittadini. Una valanga di voti che ha mandato in tilt persino il sistema elettorale, facendo emergere tutte le criticità di una legge, il Rosatellum, scritta ad arte per fermare il Movimento 5 Stelle. Intanto in queste ore a Caltanissetta si è tenuto un incontro tra i neo eletti ed i deputati del gruppo Parlamentare dell’Assemblea Regionale Siciliana.

A seguire l’elenco degli eletti.

CAMERA DEI DEPUTATI UNINOMINALE

SICILIA 1

SICILIA 1 – SICILIA 01
  • Collegio uninominale 01 – Palermo – Resuttana- San Lorenzo Leonardo Salvatore Penna detto Aldo
  • Collegio uninominale 02 – Palermo – Libertà – Giorgio Trizzino
  • Collegio Uninominale 03 – Palermo – Settecannoli  – Roberta Alaimo
SICILIA 1 – SICILIA 02
  • Collegio Uninominale 05 – Bagheria – Vittoria Casa
  • Collegio Uninominale 06 – Monreale  – Giuseppe Chiazzese detto Mongiovi’
  • Collegio Uninominale 08 – Marsala  – Piera Aiello
SICILIA 1 – SICILIA 03
  • Collegio Uninominale 04 – Gela  Dedalo Cosimo Gaetano Pignatone Detto Dedalo Pignatone
  • Collegio Uninominale 07 – Agrigento  – Michele Sodano
  • Collegio Uninominale 09 – Mazara Del Vallo  – Vita Martinciglio

SICILIA 2

SICILIA 2 – SICILIA 01
  • Collegio uninominale 01 – Messina – Francesco D’Uva ( Eletto anche al plurinominale)
  • Collegio Uninominale 02 – Barcellona Pozzo Di Gotto – Alessio Mattia Villarosa  (Eletto anche al plurinominale)
  • Collegio Uninominale 03 – Enna – Andrea Giarrizzo
SICILIA 2 – SICILIA 02
  • Collegio uninominale 04 – Acireale  – Giulia Grillo (Eletta anche al plurinominale)
  • Collegio Uninominale 05 – Catania  – Laura Paxia
  • Collegio Uninominale 06 – Misterbianco –  Simona Suriano  (Eletta anche al plurinominale)
SICILIA 2 – SICILIA 03
  • Collegio uninominale 07 – Paternò  – Eugenio Saitta
  • Collegio Uninominale 08 – Ragusa  – Marialucia Lorefice (Eletta anche al plurinominale)
  • Collegio Uninominale 09 – Avola  – Maria Marzana (Eletta anche al plurinominale)
  • Collegio Uninominale 10 – Siracusa –  Paolo Ficara

CAMERA DEI DEPUTATI PLURINOMINALE

SICILIA 1

SICILIA 01 –  SICILIA 1-01
  • Adriano Varrica
  • Valentina D’Orso
SICILIA 01- SICILIA 1-02
  • Antonio Lombardo
  • Caterina Licatini
  • Davide Aiello
SICILIA 01 – SICILIA 1- 03
  • Azzurra Pia Maria Cancelleri
  • Filippo Giuseppe Perconti
  • Rosalba Cimino

SICILIA 2

SICILIA 2 – 01
  • Alessio Mattia Villarosa (*)
  • Angela Raffa
  • Francesco D’Uva (Potrebbe subentrare Antonella Papiro).
SICILIA 2 – SICILIA 2 – 02
  • Giulia Grillo (*)
  • Santi Cappellani
  • Simona Suriano (Potrebbe subentrare Luciano Cantone)
SICILIA 2 – SICILIA 2 – 03
  • Marialucia Lorefice (Potrebbe subentrare Filippo Scerra)
  • Gianluca Rizzo
  • Maria Marzana  (*)

SENATO DELLA REPUBBLICA

SENATO UNINOMINALE

SICILIA 01 – SICILIA 01
  • Palermo –  Resuttana – Stanislao Di Piazza detto Steni
  • Palermo – Bagheria –  Loredana Russo
  • Marsala – Francesco Mollame Detto Franco
  • Agrigento  – Gaspare Antonio Marinello Detto Rino
  • Gela – Pietro Lorefice
SICILIA 02 – SICILIA 02
  • Messina  – Grazia D’Angelo
  • Acireale – Tiziana Carmela Rosaria Drago in Stivala
  • Catania  – Nunzia Catalfo  (Eletto anche al plurinominale)
  • Siracusa – Giuseppe Pisani detto Pino

SENATO PLURINOMINALE

SICILIA 01
  • Antonella Campagna
  • Vincenzo Santangelo Detto Maurizio
  • Cinzia Leone
  • Fabrizio Trentacoste
SICILIA 02
  • Mario Michele Giarrusso
  • Nunzia Catalfo (*)
  • Cristiano Anastasi
  • Barbara Floridia

(*) Data l’elezione di tutti i candidati della lista, il seggio resta attribuito al M5S.  Si tratta in totale di 3 Seggi alla Camera dei Deputati e 1 al Senato della Repubblica.  

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M5S Sicilia in festa. Zafarana: “Risultato epocale, abbiamo scritto la storia. È la dimostrazione che la politica dal basso si può fare”

La capogruppo del M5S all’Ars: “Mandati a casa tanti brontosauri della politica. Questo non è un voto di protesta, i siciliani ci hanno dato fiducia: ci faremo in quattro per non deluderli”.

“Non ci dubbi, è stato un risultato epocale, abbiamo scritto un’esaltante pagina di storia”. Il capogruppo M5S all’Ars, Valentina Zafarana, commenta a freddo, in questo modo, l’incredibile risultato ottenuto dal M5S in Sicilia.“Abbiamo sfiorato il 50 per cento dei consensi, con percentuali enormi in alcuni comuni come Priolo Gargallo, dove siamo andati oltre al 71 per cento, e Raffadali, nella terra di Totò Cuffaro, vicinissima al 70 per cento. Abbiamo sfondato anche nel Messinese, nella terra di Genovese. Abbiamo portato dentro le istituzioni 53 cittadini, mandando a casa tanti brontosauri della politica, a dimostrazione che la politica dal basso, fuori dalle segreterie di partito, si può fare, eccome. E, si badi bene, questo non è solo un voto di protesta, i siciliani, soprattutto, hanno dato fiducia al nostro programma e alle nostre idee, ci faremo in quattro per non deluderli”. Soddisfattissimi ovviamente, anche tutti gli altri deputati a sala d’Ercole, tempestati in questi giorni dalle telefonate dei simpatizzanti che volevano felicitarsi per le incredibili proporzioni del voto.
“La Sicilia – dicono – si conferma uno degli assi portanti del Movimento, e siamo fiduciosi che troverà enorme vantaggio da un eventuale esecutivo nazionale a 5stelle, che certamente rimedierà a tanti torti subiti dall’ isola nel passato, quando è stata praticamente ignorata. Noi, dal canto nostro, ci sentiamo obbligati a dare ancora di più all’Ars, dove siamo determinatissimi a lasciare il segno, ancora di più rispetto alla scorsa legislatura. Musumeci è avvisato, finora il suo governo ha brillato per la sua inconsistenza e per le esternazioni indecenti e insopportabili di Sgarbi, cosa che la lasciato evidenti tracce dentro le urne”.

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M5S: “600 mila poveri in Sicilia? Andrà ancora peggio. L’accordo sull’Iva Stato-Regione ci ‘ruba’ 800 milioni”

ll deputato 5 stelle Sergio Tancredi: “Le stime del Diste non ci sorprendono. Il governo Musumeci si è dimostrato in continuità con l’esecutivo Crocetta. L’atto firmato a dicembre è incostituzionale e va annullato, altrimenti sarà il disastro”.

“Le stime del Diste illustrate nel report Sicilia ci dicono che ci sono 600 mila poveri in Sicilia? Fa il paio con la recentissima notizia che dice che siamo la regione più povera d’Europa. Non ci meravigliamo, anzi, andrà sempre peggio. L’accordo Stato-Regione Siciliana sull’Iva firmato a dicembre dall’assessore Falcone ci farà perdere ulteriori 800 milioni rispetto all’anno scorso, spingendoci sempre di più verso il baratro. Da Crocetta a Musumeci non è cambiato assolutamente nulla”.

Il Movimento 5 stelle all’Ars alza la voce contro le scelte scellerate dell’esecutivo Musumeci che ‘sono assolutamente da rivedere’, se non si vuole assestare il colpo decisivo alla Sicilia”.

“La modifica del decreto attuativo sulla nostra autonomia finanziaria approvata a dicembre dal consiglio dei ministri determinerà un taglio netto dell’Iva attribuita alla Sicilia di oltre il 65 per cento e ci farà perdere 800 milioni l’anno, una cifra insostenibile per le casse asfittiche della Regione”.

“A nostro avviso, e con noi lo dicono illustri giuristi – afferma il deputato 5stelle Sergio Tancredi, componente della commissione Bilancio – l’accordo è incostituzionale, in quanto va contro lo Statuto siciliano, che è parte integrante della Costituzione. È paradossale, pertanto, che un accordo del genere prevalga sulla Costituzione. Il governo Musumeci deve assolutamente chiedere la nullità di tutti gli atti che vanno contro la Costituzione  e ridiscutere tutto quello che riguarda la materia fiscale nei rapporti tra governo centrale e Regione”.

“Mi stupisce – continua il deputato – che tutto ciò avvenga con un assessore al Bilancio come Armao, da sempre fustigatore di Baccei e che adesso replica pedissequamente la stessa strategia del suo predecessore, a danno della Sicilia. Sarebbe il caso che Musumeci non sottovalutasse la questione delle risorse perdute nei rapporti tra Stato e la Regione. Chieda ad Armao il conto economico dei crediti di spettanza costituzionale vantati dalla Sicilia nei confronti dello Stato: rimarrà allibito. Sono somme che potrebbero salvare la Sicilia”.

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