Pubblicato il Bando della Democrazia Partecipata, scade il prossimo 19 luglio

Grazie a una legge del MoVimento 5 Stelle Sicilia da anni ormai i Comuni sono obbligati a coinvolgere i Cittadini su come destinare il 2% delle somme trasferite dalla Regione.

Il Comune di Sciacca ha appena pubblicato il bando che consente a cittadini, comitati, associazioni di presentare dei progetti nell’ambito delle seguenti aree:

  • Ambiente
  • Arredo urbano
  • Lavori pubblici
  • Sviluppo economico, agricoltura, artigianato e turismo
  • Politiche giovanili e della terza età
  • Attività sociali, scolastiche ed educative, culturali, ricreative e sportive
  • Spazi aree verdi

Nel bando 2019 ci sono delle novità . Infatti, saranno i cittadini che sceglieranno i progetti più meritevoli a cui destinare la somma della democrazia partecipata, grazie sempre al M5S che ha voluto garantire maggiore trasparenza e maggiore coinvolgimento dei cittadini.

Un piccolo appunto adesso. Le modalità di votazione con cui scegliere i progetti più meritevoli sono identiche a quelle da noi proposte per la destinazione del 25% dell’imposta di soggiorno. Identiche!
In quell’occasione la maggioranza bocciò la nostra proposta definendo il sistema di votazione troppo complesso e farraginoso salvo poi approvare a distanza di qualche settimana le medesime modalità di votazione per la democrazia partecipata. Quando si dice incoerenza e pregiudizio politico!

Il bando e il modulo di presentazione sono scaricabili da qui ➡https://bit.ly/2NtxrNk

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L’Ati di Agrigento verso la gestione con Spa. Il M5S insorge: “No a forme di gestione privatistiche dell’acqua”

Da fonti giornalistiche dei giorni scorsi, si apprende che il CDA dell’ATI di Agrigento, presieduta dalla sindaca di Sciacca Francesca Valenti, sembrerebbe puntare ad una società per azioni a totale capitale pubblico quale forma di gestione per il dopo Girgenti Acque.
Insorgono i parlamentari del M5S eletti in provincia di Agrigento, Matteo Mangiacavallo, Giovanni Di Caro, Filippo Perconti, Michele Sodano, Rosalba Cimino e Rino Marinello.

“Sarebbe una scelta folle e irresponsabile – commenta la deputazione M5S – visto che in nessuna parte d’Italia le gestioni dell’acqua con SPA sono state mai efficaci, efficienti ed economiche. Sono sempre state un danno per i cittadini e non è mai cambiato nulla se il capitale delle società era pubblico o privato, l’acqua resta privata con le SPA, e le tre “E” (efficienza, efficacia ed economicità) non vengono mai rispettate. Ce lo insegna la storia”.

“Si vorrebbe praticamente cambiare solo il nome alla Girgenti Acque – afferma Matteo Mangiacavallo – che, anche grazie alla politica, veniva qualificata come “assumificio” dall’ex procuratore della Repubblica di Agrigento, il dott. Fonzo. Figuriamoci cosa potrebbe accadere con un’altra SPA, tutta nelle mani degli amministratori locali. In pratica, sarebbe molto più semplice trasferire il “fardello” che era stato creato con la Girgenti Acque dentro la nuova società. E ovviamente non cambierebbe nulla per le tasche dei cittadini dell’agrigentino”.

“Nel 2011 Abbiamo votato per l’acqua pubblica – continua Filippo Perconti – e non può esserci acqua pubblica se a gestirla è una società per azioni. La società per azioni è un “ente di diritto privato” e non importa se il capitale è pubblico. La SPA persegue, per istituzione, lo scopo di fare utili e non possiamo accettare che con l’acqua si pensi ancora a fare utili”.

“Non possiamo ammettere forme di gestioni diverse dalle aziende speciali consortili, da quelle esercitate da unioni di Comuni o dai Comuni in forma diretta – commentano i deputati agrigentini – lo diceva la legge regionale 19/2015 poi impugnata dal Governo Renzi e lo dice anche la proposta di Legge a firma Federica Daga del M5S, in discussione adesso alla Camera dei deputati. Tornare alle SPA sarebbe un contro senso, oltre che una beffa per i cittadini”.

“Abbiamo faticato oltre 10 anni per liberarci della Girgenti Acque SPA – conclude Giovanni Di Caro – e, dopo l’intervento di Prefettura e Magistratura, non abbiamo intenzioni di resuscitarla in alcun modo.
I cittadini e i sindaci dell’ATI si oppongano a questa scelta scellerata del CDA che probabilmente vuole creare nuovi carrozzoni”.

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My Ethanol, Matteo Mangiacavallo (M5S): “Francesca Valenti cominci a fare la sindaca”

Oggi la sindaca di Sciacca, Francesca Valenti, ha “stuzzicato” i deputati regionali “maschietti” (così li ha chiamati) dalla sua pagina social, chiedendo loro un intervento presso la Regione sulla questione My Ethanol. Ecco la risposta di Matteo Mangiacavallo, parlamentare del M5S all’ARS.

“Seguo la questione My Ethanol fin da principio, partecipando anche agli incontri col comitato Scunchipani – dichiara Mangiacavallo – e il M5S è stato sempre presente coi suoi rappresentanti locali.

L’impianto ha ottenuto le autorizzazioni da parte del Comune di Sciacca e del Libero Consorzio di Agrigento, passate sotto il naso della sindaca, che aveva promesso mari e monti per bloccarlo ma, ad oggi, è riuscita soltanto a spendere migliaia di euro di soldi pubblici per una ‘super’ consulenza”.

“Piuttosto che inventarsi una raccolta firme da attivista da partito ambientalista – conclude il deputato regionale saccense – se è convinta della relazione che ha chiesto, emetta un’ordinanza a tutela preventiva della salute dei cittadini, revochi in autotutela il provvedimento del Comune o ne chieda la revoca al TAR. Faccia qualcosa da sindaco, insomma.

La sindaca cominci a fare la sindaca che io continuo a fare il deputato regionale”.

Matteo Mangiacavallo

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SCIACCA, INTERVENTI SULLA COSTA DI SAN GIORGIO, MARINELLO (M5S): “CHE FINE HA FATTO IL PROGETTO PRELIMINARE INVIATO NEL 2015 DAL MINISTERO INFRASTRUTTURE?”

“Che fine ha fatto il progetto per interventi di difesa costiera in località San Giorgio nel Comune di Sciacca?”. A chiederlo, attraverso una nota ufficiale indirizzata al sindaco Valenti, è il senatore del Movimento 5 Stelle Rino Marinello.

Nella nota, il senatore spiega di essere venuto a conoscenza che nel 2015, precisamente il 22 maggio, il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, il Provveditorato Interregionale Opere Pubbliche Sicilia Calabria, l’ufficio 3 – Tecnico e Opere Marittime Sicilia aveva inviato una nota al Comune di Sciacca contenente il progetto preliminare degli interventi in questione.

Nel dettaglio, Marinello chiede: “se risultino atti conseguenti successivi a tale nota del Ministero adempiuti da parte del Comune di Sciacca e se comunque è intenzione dell’attuale amministrazione attivarsi per risolvere la problematica”. “Stiamo parlando di un progetto e, quindi, di lavori – continua il parlamentare –  di particolare importanza per la difesa della costa, considerato che tale aria è soggetto a gravi fenomeni di erosione ormai ripetuti da numerosi anni, e quindi, soprattutto, per la cittadinanza”.

“In ultimo, approfittiamo di questa nota stampa per sollecitare l’Amministrazione ad intervenire, quanto prima, sui lavori utili alla riapertura dei bagni pubblici all’interno della Villa comunale Scaturro, chiusi ormai da oltre un mese e mezzo. La situazione è sempre più critica, l’allarme sanitario è evidente e potete vederlo dalle foto scattate nei giorni scorsi. A queste condizioni, daremo proprio un bel biglietto da visita agli stilisti Dolce e Gabbana, che organizzeranno nella cittadina il loro prossimo grande evento di moda e, quindi, a tutti gli ospiti e i turisti che raggiungeranno Sciacca per l’occasione”.

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PORTO DI SCIACCA, LE MIE PRESSIONI SULLA REGIONE SICILIA. URGENTE E NECESSARIO IL DRAGAGGIO DEI FONDALI

“I fondali del porto di Sciacca aspettano da più di trent’anni di essere dragati, una situazione che mette a rischio la sicurezza degli operatori portuali e della pesca, nonché degli stessi cittadini”. Così, il senatore del Movimento 5 Stelle Rino Marinello, attraverso una missiva ufficiale, chiede all’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone e ai dirigenti preposti del medesimo assessorato, quindi del Servizio 8, di: “intervenire per l’escavazione dei fondali, alla luce dei lavori già previsti destinati a favore delle infrastrutture portuali nel porto di Sciacca, ed in particolare i lavori di realizzazione della banchina nord di collegamento tra la banchina San Pietro e la banchina di ponente”. Nella nota, indirizzata per conoscenza anche al sindaco del comune nell’Agrigentino e alle due società cooperative, Mutua Assistenza tra i Pescatori e l’arl Madonna del Soccorso, si chiede anche se in effetti siano già stati previsti interventi, relativamente all’annoso problema dell’escavazione del porto.“Giova ricordare – conclude Marinello, sempre all’interno della stessa missiva – che la flotta peschereccia di Sciacca è come numero di imbarcazioni la seconda della Sicilia dopo Mazara del Vallo e la terza d’Italia. I lavori già previsti erano assolutamente necessari, ma non possiamo permettere che i fondali restino nelle condizioni attuali”.

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Marineria Di Sciacca, Domani Incontro Promosso Dal M5S

Domani, 22 giugno, gli europarlamentari del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao e Dino Giarrusso incontreranno a Sciacca i rappresentanti della locale marineria per accogliere le istanze degli operatori del comparto pesca. A meno di imprevisti dell’ultim’ora sarà presente anche la deputata nazionale Rosalba Cimino, e poi ancora il senatore Rino Marinello e il deputato regionale Matteo Mangiacavallo.

L’appuntamentovè in programma alle ore 10.30 all’oratorio della Chiesa San Pietro a Sciacca.

“L’Europa – spiega Corrao – ha giocato un ruolo molto delicato per le nostre marinerie decretandone una crisi divenuta cronica, anche con la complicità dei governi italiani che si sono succeduti negli ultimi vent’anni e con i rappresentanti italiani in Europa che hanno latitato, o che mentre venivano approvati regolamenti e direttive che hanno affossato il nostro comparto, possibilmente si sono girati dall’altra parte. In questi anni è chiaramente emersa la volontà di schiacciare e ridurre al lumicino la piccola e collaudata marineria italiana a scapito dei grandi interessi di altri paesi come la Spagna. E’ evidente che i rappresentanti degli altri stati, sono stati capaci di farsi ben rappresentare dai loro governi mentre l’Italia è stata schiacciata dagli interessi mondiali su tonno rosso e altre prelibatezze che fanno parte invece della nostra cultura e storia della pesca. Ritengo che sia doveroso da parte del ministro Centinaio ascoltare il comparto. La Lega ha preso degli impegni con gli elettori siciliani, è il caso che li onori” – conclude Corrao.

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M5S SCIACCA: TERZO ASSESSORE AL TURISMO, NUOVO GIRO DI WALZER… STESSA ASSENZA DI PIANIFICAZIONE

A meno di due giorni dall’apertura degli “Stati Generali del Turismo” diversi operatori del settore non hanno ancora ricevuto l’invito ufficiale e i cittadini non conoscono il programma dell’evento dal nome cosi importante e altisonante. La promozione dell’evento è partita solo ieri e, per giunta, monca di contenuti. Solo un sito web creato appositamente, con una pagina statica che tenta di rassicurare il lettore: “Tutte le info presto qui”.

A Sino Caracappa, vorremmo chiedere cosa intende esattamente per “presto”, visto che gli “Stati Generali del Turismo” iniziano (o dovrebbero iniziare) dopodomani, come intenda promuovere l’evento e a chi sia indirizzato.

L’impressione, ancora una volta, è che si dia molta più importanza alla forma, ai titoloni “importanti” sui giornali, piuttosto che alla sostanza e ai contenuti, per poter veramente fare “presto” a cambiare passo in una città che tempo da perdere non ne ha più. 

Un titolo cosi altisonante per l’evento presuppone una giusta programmazione e promozione dello stesso, invece, a meno di due giorni dal suo inizio, nulla di tutto ciò.

Cambiano gli assessori, ma rimangono la stessa approssimazione e l’assenza di programmazione che hanno caratterizzato in questi due anni l’amministrazione Valenti.

Un assessore al Turismo che non riesce a programmare in tempo, né a promuovere in maniera corretta, gli “Stati Generali del Turismo” non fa parlare bene della propria città. 

Comincia male il suo lavoro l’assessore targato PD Sino Caracappa.

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M5S: “Troppi indagati all’Ars e al governo regionale. Ci dispiace, ma per noi non è normale. Savona non può restare al suo posto”

“Quattro assessori regionali, due presidenti di commissione e quasi un quarto di deputati dell’Ars indagati? Ci dispiace, ma se questo per Musumeci e gli altri partiti è normale, per noi non lo è, e non potrà mai esserlo”. Lo afferma Francesco Cappello, capogruppo del M5S all’Ars, a conclusione del dibattito sulla questione morale, tenuto oggi a palazzo dei Normanni.

“Giustizia e giustizialismo – continua Cappello – non vanno assolutamente confusi? Siamo d’accordo. Ma non si può sempre e comunque aspettare il terzo grado di giudizio, specie quando si è colpiti da capi d’accusa molto gravi e si occupano posti di grande responsabilità. Savona, ad esempio, continua a dirigere la commissione più importante del Parlamento, tra il silenzio generale, pur essendo accusato di truffa. Ci dispiace non possiamo accettarlo”.

“Musumeci – continua Cappello – deve pure fare pace con se stesso. Ci spieghi come si possano aspettare i tempi della giustizia, come ha affermato, quando dice che la politica deve anticipare la magistratura”.

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Marinello (M5S): “La sede INPS di Sciacca è salva, un’ottima notizia per tutto il territorio dopo mesi di interlocuzioni telefoniche, incontri e interrogazioni parlamentari”

“Da mesi stavamo pressando l’INPS per scongiurare la chiusura della sede di Sciacca decisa del precedente Presidente, attraverso incontri nazionali, numerose telefonate e interrogazioni Parlamentari. L’arrivo del nuovo Presidente Tridico ha premiato il nostro lavoro a difesa del territorio e della cittadinanza. Adesso apprendiamo una notizia importantissima: la sede INPS di Sciacca è salva. Il Centro Medico Legale operativo non sarà soppresso ne tantomeno ridimensionato. Si tratta di una notizia che giunge direttamente dalla dirigenza INPS, importantissima per tutto il territorio. La sede, infatti, serve i cittadini di Sciacca, ma anche quelli dei comuni della Valle del Belice e dei Monti Sicani e di tutto il territorio dell’area occidentale della provincia, comuni che soffrono enormemente la carenza di infrastrutture e con una viabilità ormai ridotta all’osso; in totale 16 comuni dell’Agrigentino e 5 del Trapanese, interessando oltre 147 mila abitanti”. Così il senatore del Movimento 5 Stelle Rino Marinello, componente della commissione Sanità a Palazzo Madama, che nei mesi scorsi aveva appunto interrogato sul tema il Ministero del Lavoro.
“Mi sono attivato con molta forza per scongiurare la chiusura, – continua il parlamentare e medico Cinquestelle – un atto che avrebbe impoverito il nostro territorio, causando danni soprattutto ad anziani e disabili. Questi sforzi, congiunti con quelli di altri esponenti M5S alla Camera, in Regione e al Comune, sono stati premiati, una grande soddisfazione che va condivisa con tutta la cittadinanza”.
“Il mantenimento di servizi come quelli erogati dell’Inps, – conclude Marinello – in un periodo storico nel quale Sciacca e il circondario hanno sostanzialmente perduto numerosi presidi, è fondamentale sia per le famiglie dei lavoratori interessati, sia soprattutto per l’utenza. Con questa positiva notizia si rafforza ancora di più il mio concreto impegno sul territorio per la Sanità, che ha già portato a importanti risultati come l’acquisto di 6 ambulanze per l’ASP di Agrigento e la messa in sicurezza di tutte le guardie mediche, oltre che la pulizia straordinaria dell’area verde del presidio ospedaliero di Sciacca. Stiamo lavorando anche ad altri importanti provvedimenti che verranno realizzati a breve e di cui daremo comunicazione tempestivamente”.

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M5S SCIACCA: “ SIMONE DI PAOLA CI METTA LA FACCIA, INVECE DI TANTE PAROLE AL VENTO”

Ci risiamo. Invece di parlare alla città di obiettivi da raggiungere e risultati da evidenziare (se mai ve ne fossero) un consigliere di maggioranza si presenta davanti alle telecamere per negare l’evidenza. “Non c’è alcun caso Mario Tulone”, non è il titolo di un articolo di Lercio, ma l’uscita di ieri al tg del consigliere Simone Di Paola.

Peccato che in città ormai tutti sappiano che non solo il “caso c’è”, ma che addirittura il PD di Sciacca ha messo in scena una sorta di X-Factor lanciando sul territorio i suoi talent scout alla ricerca del “migliore sulla piazza” per sostituire al più presto il dimissionario Tulone.

E più di altri si è impegnato in questo arduo compito proprio Simone Di Paola, da sempre avvocato difensore di una delle cause “più perse” di Sciacca: l’amministrazione Valenti.

Sovente, infatti, il consigliere comunale del PD ha agito da paladino indefesso di una giunta comunale inefficace e inconsistente che, ricambiando, ne ha sempre tessuto le lodi, elogiandolo anche per gli insignificanti risultati ottenuti alla guida della Commissione Speciale sulle Terme.

Considerate, dunque, le “conclamate” doti di Simone Di Paola perché continuare con l’affannosa ricerca di un talento cui applicare l’etichetta ”Valenti”, simbolo di una politica fallimentare su tutti i piani?

Perché, dopo anni di chiacchiere, l’eterno consigliere Di Paola non si assume integralmente le sue responsabilità politiche e si mette finalmente a disposizione della città per dimostrare di saper far meglio di chi lo ha preceduto?

Sciacca, terra dei tanti problemi irrisolti e che indietreggia, chiede atti di coraggio.

Simone Di Paola, stupiscici.

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