M5S Sciacca: “Emergenza rifiuti, diciamo ciò che gli altri non dicono”

Sull’emergenza rifiuti abbiamo letto e ascoltato di tutto. Abbiamo assistito anche a vari “rimpalli” di responsabilità che sembrano studiati ad arte per confondere i cittadini. Abbiamo letto le dichiarazioni del vice presidente della SRR dalle quali sembra trasparire che l’emergenza è “quasi” normale amministrazione visto che, a suo dire, tutti hanno assolto i loro compiti con la responsabilità e il modo di agire del “buon padre di famiglia”.

Ma 15 giorni trascorsi con i rifiuti a casa non possono essere il prodotto di una normale gestione della discarica. Non prendiamo in giro la gente. Il continuo ammasso dei rifiuti per strada nelle zone più disparate della città non può essere il risultato di una normale gestione della raccolta. Non prendiamo in giro la gente. Continuare ad aumentare la TARI nonostante la percentuale di differenziata sia cresciuta notevolmente non può essere la conseguenza di una normale azione amministrativa.

Qualcuno ci deve spiegare perché la discarica si è riempita così velocemente, perché non sono stati avvisati i Comuni per tempo o, qualora siano stati avvisati, perché non sono stati presi immediati provvedimenti. Qualcuno ci deve spiegare come si è arrivati allo stato di emergenza in cui ci troviamo.

Eppure durante la riunione svoltasi a Palermo in data 15 maggio sono emersi dei fatti che chiariscono quasi definitivamente che la gestione della discarica di Sciacca in tutti questi anni non è stata affatto efficiente.

A fine marzo viene eletto il nuovo CDA della SOGEIR Impianti. Il nuovo CDA si accorge che la capienza attesa di 15000 mc in realtà è pari a 0. Le cause? Tra le tante una: la discarica di Saraceno-Salinella ha un indice di compattazione dei rifiuti pari a 0,5 t/mc. A dirlo, durante la riunione, l’Ing. Giuseppe Pollicino consulente regionale in ambito rifiuti. L’indice di compattazione è un parametro che evidenzia il rendimento della discarica e quindi la sua efficienza. Un coefficiente bassissimo rispetto alle altre discariche che hanno valori del coefficiente di compressione prossimi a 1 e basso anche rispetto a quanto definito dalle linee guida regionali che prevedono indici compresi tra 0,8 e 1 t/mc. In parole povere: i nostri rifiuti non sono stati “schiacciati” a dovere. Se fossero stati compressi nella maniera prevista dalle indicazioni regionali oggi la nostra discarica avrebbe potuto contenere quasi il doppio dei rifiuti. Come si sarebbe potuto risolvere il problema? Semplicemente acquistando un compattatore più pesante rispetto a quello che la SOGEIR Impianti ha in dotazione.

Vogliamo davvero credere che si sia accorti di questo solamente un mese fa? Non prendiamo in giro la gente. Di chi è la responsabilità di tutto ciò? Decidete voi, ma tenete presente che la SOGEIR Impianti è una società pubblica con un CdA a nomina politica (e non del M5S), i cui soci sono i Comuni del comprensorio e Sciacca ne detiene il 28%.

Infine vogliamo sottolineare che è doveroso far luce sulla natura e qualità dei fanghi depurati, circa 3 mila tonnellate, fatti entrare, come dice il gestore, per poter smaltire il percolato in assenza di liquidità causata dai Comuni debitori.

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M5S SCIACCA – PRESSING SUL COMMISSARIO ROLLE PER LA GARA PER IL SECONDO MODULO DEL DEPURATORE E PER IL COMPLETAMENTO DELLA RETE FOGNARIA

Depuratore di Sciacca

Il secondo modulo del depuratore e il completamento della rete fognaria sono due opere fondamentali per la tutela del mare e della salute di tutti i cittadini saccensi nonché per lo sviluppo turistico di Sciacca.

“Non è infatti ancora pensabile che parte della città versi liquami nel nostro mare a pochi metri dalle nostre spiagge e il M5S si sta impegnando al massimo su questo fronte monitorando lo stato di avanzamento di questi due progetti da diversi mesi”, afferma Teresa Bilello.

Vogliamo ricordare che, oltre all’assurdità, nel 2019, di non  avere ancora un sistema fognario e di depurazione in grado di servire l’intera città, molti cittadini pagano una quota di depurazione esosa ma che non è sufficiente a garantire la balneabilità di un’enorme zona costiera saccense.

Il deputato regionale del M5S, Matteo Mangiacavallo, ha scritto al commissario Rolle per conoscere i tempi e sollecitare un iter che va avanti troppo lentamente.

“Il commissario aveva dichiarato che a fine del 2018 sarebbe già stata bandita la gara, così a gennaio ho voluto chiedere notizie in merito  ricevendo risposta alcuni giorni addietro” , è quanto dichiara Mangiacavallo. “Ho avuto rassicurazioni sullo stato di avanzamento dell’iter, che nonostante i ritardi va comunque avanti. E’ stata infatti completata l’attività di adeguamento dei progetti dei depuratori di Agrigento-Favara e Sciacca alla normativa vigente. Questi progetti sono stati già consegnati per la verifica preventiva propedeutica alla validazione da parte del RUP e alla gara che si prevede di bandire entro il mese di maggio per iniziare i lavori a dicembre,  possibilmente terminandoli prima dei 2 anni attualmente previsti.”

“Su questo tema il nostro impegno è massimo” – conclude Teresa Bilello – “Il mare pulito è il primo requisito che una città come Sciacca deve avere. Pertanto non ci fermeremo qua e con l’aiuto del nostro portavoce all’ARS Mateo Mangiacavallo seguiremo con attenzione la vicenda presso tutte le autorità preposte.”

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RIFIUTI SPECIALI AL PORTO DI SCIACCA, MARINELLO (M5S): SUBITO UNA SOLUZIONE, GIA’ IN CONTATTO CON UNA DITTA PER IL RICICLAGGIO

OGGI L’INCONTRO VOLUTO DAL COMANDANTE DELLA CAPITANERIA DI PORTO GIANNONE, CON GLI ARMATORI DELLA MARINERIA, I PESCATORI E I PARLAMENTARI M5S MARINELLO E MANGIACAVALLO

Si è tenuto questa mattina un confronto presso il porto di Sciacca per cercare una soluzione urgente al grave problema di conferimento dei rifiuti speciali che al momento insistono sull’area portuale nel comune dell’Agrigentino. “Tra i temi affrontati, – dice il senatore del Movimento 5 Stelle Rino Marinello, presente all’incontro voluto dal tenente di vascello Giuseppe Claudio Giannone, da tre mesi alla guida del presidio militare marittimo saccense – l’isola ecologica chiusa, lo smaltimento dei rifiuti prodotti dall’attività di pesca, il rispetto della misura delle reti e la pulizia complessiva del porto”. 

All’incontro erano presenti anche il deputato regionale Matteo Mangiacavallo e gli operatori della pasca. “Insieme a questi ultimi, – dice Marinello – si chiede di rendere funzionante l’isola ecologica perdepositare il materiale inquinante raccolto e utilizzato durante le battute di pesca”. “Una vera emergenza ambientale – continua il senatore 5 Stelle – per la quale bisogna trovare soluzioni urgenti, non possono bastare le raccolte tra volontari come quelle alle quali ho partecipato anche poche domeniche fa; c’è bisogno di azioni durature e coordinate”. 

“Tutti i soggetti interessati – conclude il parlamentare ecologista del Movimento – devono attivare una collaborazione costante a favore del nostro territorio, anche noi portavoce del Movimento 5 Stelle ci stiamo attivando perché si risolva prima possibile questo problema. Intanto, ho già preso contatti con una ditta di Iseo che ricicla reti di nylon che confermano la possibilità di riciclare una parte dei materiali utilizzati nelle reti da pesca, principalmente nylon, poliestere, polietilene e polipropilene”. Gli incontri andranno avanti nelle prossime settimane e tante sono le proposte che interessano l’area del porto di Sciacca, prossimi sviluppi saranno comunicati tempestivamente.

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Il senatore Marinello (M5S) alla VII edizione del Blue Sea Land: “La plastica sta distruggendo le nostre coste e i nostri mari”

Mazara del Vallo, 7 ottobre 2018 – “Conosciamo molto bene le problematiche che vive il comparto dell’agricoltura, quello della marineria e i drammi legati all’inquinamento del mare”, lo dice il senatore del Movimento 5 Stelle Rino Marinello, intervenuto alla settima edizione del Blue Sea Land, l’Expo dei Cluster del Mediterraneo, dell’Africa e del Medio Oriente che si avvia alla chiusura con gli ultimi intervento in programma oggi a Mazara del Vallo.

“Ho parlato dell’impegno del Governo del Cambiamento – continua Marinello – per contrastare l’inquinamento ambientale, partendo dalla bonifica dei fondali e litorali delle nostre coste, un’attività che porto avanti da anni con un’associane ambientalista del mio territorio, quello di Sciacca. La plastica sta distruggendo le nostre coste, si stima che nei prossimi decenni nel mare potrebbero esserci più bottiglie di plastica che pesci”. Il senatore 5 Stelle parla anche di cooperazione nel Mediterraneo e sostegno dell’UE per quanto riguarda l’accoglienza migranti.

E Infine, tema infrastrutture, “sono indispensabili interventi in tutta Italia, anche nella nostra terra mancano infrastrutture primarie, le strade provinciali ormai ridotte a colabrodo richiedono interventi urgenti e bisogna avviare la immediatamente lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria per tutta la rete viaria nazionale. Insieme agli altri portavoce del Movimento 5 Stelle abbiamo consegnato numerosi report direttamente nelle mani del Ministro Toninelli, contenenti degli interventi da realizzare nel breve periodo”.

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Un anno di ARO: nuovi quartieri discarica, mancata estensione del porta a porta e premialità perse. Adesso facciamo i conti!

E’ passato un anno dall’entrata in vigore del piano ARO. La percentuale della raccolta differenziata,  benché aumentata, oggi non raggiunge ancora la soglia del 65% che era prevista sin dal sesto mese di avvio del servizio, né a maggior ragione quella del 86% prevista a conclusione del primo anno.

Questo è un primo fallimento e purtroppo i nodi da sciogliere sono ancora tanti.

Partiamo dal fenomeno della nascita dei nuovi quartieri discarica. Con l’avvio parziale del porta a porta, alcune zone della città, dove invece il porta a porta non è partito, si sono trasformate in discariche a cielo aperto. Diverse le cause di questa situazione, una fra tutte la mancata consegna a domicilio dei mastelli, che, se fosse avvenuta, avrebbe permesso non solo di preparare tutti i cittadini a una corretta differenziata, ma avrebbe inoltre garantito più facilmente di scovare gli evasori della TARI, gli stessi che ora, pur di sfuggire ai controlli, non ritirano i mastelli e gettano l’immondizia dove ancora è possibile.

Ma a conclusione del primo anno di contratto è anche ora di fare i conti. Il tempo dell’attesa è terminato cari Sindaco Valenti e Assessore Mandracchia. E’ giunto finalmente il momento di mettere a conoscenza la città, vessata da un aumento della TARI dell’11%, di come questa Amministrazione intenda compensare un anno di mancanze delle ditte e di come intenda rivalersi su di esse per quegli oneri che abbiamo pagato per intero, anche in presenza di un servizio parziale.

Non basta! I cittadini vogliono anche sapere se il porta a porta verrà esteso come promesso. A sentire l’Assessore Mandracchia l’Amministrazione si sarebbe dovuta presto accordare con le ditte per mantenere il porta a porta in località non fornite dal servizio nel piano ARO, come la Foggia o San Marco.  Si tratterebbe di un baratto di servizi, operazione in cui in cambio del servizio porta a porta  dovremo rinunciare ad altri servizi ritenuti non fondamentali (da chi poi?).

Premesso che siamo assolutamente favorevoli al mantenimento del porta a porta nelle contrade che ormai da anni sono abituate alla differenziata, vogliamo però che l’Amministrazione informi il Consiglio con conti alla mano. Perché le domande sorgono spontanee. Chi ha deciso che per mantenere il porta a porta in alcune località dobbiamo rinunciare a dei servizi compresi nel piano ARO ed eventualmente chi decide quali? Davvero la raccolta porta a porta ha un costo maggiore rispetto a quella di prossimità e di quanto? Siamo sicuri che la raccolta con i mastelli costa di più dell’acquisto e della gestione di nuovi cassonetti che vanno lavati periodicamente e svuotati mediante dei costosissimi autocompattatori?

Ancora poche certezze dunque, tranne una: Sciacca è stata esclusa dalle sovvenzioni previste nella Finanziaria 2018 per i Comuni ricicloni. Vediamo se riusciremo nell’impresa il prossimo anno!

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RACCOLTA SPINTA DI SFALCI E POTATURE. ANCORA UN SERVIZIO PARZIALE !

La raccolta differenziata spinta di sfalci e potature rappresenta uno degli obiettivi che le ditte SEA-BONO SLP si sono prefissate di raggiungere all’atto della presentazione dell’offerta tecnica per l’affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti. Obiettivo che, lo ricordiamo, ha lo scopo di intercettare la frazione biodegradabile dei rifiuti urbani e di ridurre i costosissimi conferimenti in discarica.

Ad oggi il conferimento di questi rifiuti è possibile solamente presso il CCR (centro comunale di raccolta), ma capitolato speciale d’appalto e offerta tecnica delle ditte prevedono altre 2 modalità !

Infatti nel capitolato speciale tra i SERVIZI BASE (quelli che obbligatoriamente le ditte devono garantire) è stata prevista espressamente la RACCOLTA DOMICILIARE di sfalci e potature mediante prenotazione (tramite App e numero verde) della consegna e dello svuotamento di cassonetti carrellati da 240 litri in prossimità delle abitazioni dei privati che fanno richiesta del servizio.

Ma non basta! Infatti, nell’ottica di voler offrire, almeno sulla carta, un ulteriore servizio all’utenza, il contratto concordato con le ditte prevede che vengano posizionati, nei mesi di Aprile e Novembre,  dei “cassoni scarrabili in prossimità delle aree di Sciacca che presentano il maggior numero di villette e in particolare alla Foggia e al Sovareto”.

Ben tre possibilità dunque ! Peccato però che venga pubblicizzata solamente la prima, quella meno costosa che prevede  il conferimento solamente presso il CCR.

Ancora una volta le ditte interpretano il contratto a loro favore, giocando al ribasso e al risparmio a discapito del cittadino che paga il servizio. Ditte che, ad un anno ormai dalla stipula,  con una certa arroganza continuano a fare ciò che vogliono in barba al contratto che per legge va rispettato.

Neppure le diffide del Sindaco hanno sortito alcun effetto e ancora oggi ci troviamo a dover fare la fila per il ritiro dei mastelli  presso gli unici due punti messi a disposizione.

L’unica novità di questi giorni che rileviamo è la nomina del Direttore dell’Esecuzione del Contratto (DEC). Una nuova figura, prevista per legge, ma che peserà ancora sui costi del servizio e che dovrà vigilare sull’operato delle ditte.  Speriamo almeno che il DEC riesca dove Sindaco e Assessore al ramo non sono riusciti.

Inizieremo a vederci chiARO ? Noi non molliamo !

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Rifiuti, M5S Sciacca presenterà mozione perché l’Amministrazione si impegni a controllare che le ditte Bono-Sea paghino con puntualità gli stipendi


l M5S interviene oggi sulla difficile situazione dei netturbini a Sciacca che non ricevono regolarmente il proprio meritato stipendio.

Ci sono cinque punti da chiarire – dicono dal laboratorio ARO/Ambiente/Rifiuti del M5S- sugli scioperi dei netturbini e sulla società SRR:
1. È fondamentale garantire ai lavoratori uno stipendio puntuale, perché è nel rispetto del lavoratore che si offre un importante servizio alla città prima di tutto, e perché eventuali scioperi provocherebbero disagi notevoli all’intera cittadinanza.
2. È definitivamente possibile garantire almeno la mensilità base, senza straordinari e contributi.
3. È impossible che le ditte coinvolte non assicurino le mensilità nascondendosi dietro ad un mancato trasferimento del Comune, dato che il Comune è in regola avendo 30 giorni per sanare la fatturazione di Gennaio. E anche ammesso, per ipotesi, che il Comune sia in ritardo con i trasferimenti, ci chiediamo dove risieda il rischio d’impresa che possa impedire l’anticipo delle somme ai lavoratori.
4. Il Comune deve definitivamente farsi garante dei diritti dei suoi cittadini e intervenire presso la SRR, sulla velocità/modalità delle fatturazioni per garantire puntualmente la mensilità base ai lavoratori calati nel Piano Aro.
5. Il Sindaco non deve chiedere ausilio e vicinanza agli altri comuni della SRR, per le seguenti ragioni:
• il Comune possiede il 31% della società SRR;
• il Sindaco ha 40 voti (1 voto ogni 1.000 abitanti);
• finora abbiamo fatto controllare la SRR(e la Sogeir) ai piccoli comuni, che hanno scelto un presidente che attualmente è stato coinvolto in una indagine pesantissima.
I giochi di Sogeir, Sogeir Impianti, SRR e dei commissari alle spalle dei lavoratori e della nostra città devono cessare.
Il M5S non si ferma alla denuncia. Nei prossimi giorni presenterà una mozione per impegnare l’amministrazione comunale ad accertarsi che la ditta, che gestisce un servizio di pubblica utilità, sia puntuale nei pagamenti verso i propri dipendenti, i cui scioperi hanno ricadute importanti su tutta la cittadinanza.
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Piano ARO, Il Sindaco ammette che le ditte da 10 mesi non fanno il loro dovere ed erogano, incontrastate, dei servizi parziali

A vedere l’intervista rilasciata dal Sindaco lo scorso 7 aprile si rimane sbigottiti. Ve la riproponiamo in fondo a questo articolo.

Pensavamo che la campagna #vediamociChiARO servisse per informare i cittadini e invece sta rendendo edotta l’amministrazione comunale in carica.

Grazie alla nostra segnalazione dello scorso venerdì, il Sindaco si accorge finalmente che le ditte dovevano consegnare i mastelli direttamente nelle case dei cittadini. Lo dice chiaramente nell’intervista di RMK TV.

E’ chiaro: il contratto non lo ha davvero letto nessuno dei componenti di questa amministrazione. Non lo ha letto in special modo neppure l’assessore al ramo.

Adesso la Valenti dichiara di voler diffidare le ditte, mettendo in evidenza forti contraddizioni in seno alla maggioranza. Sì, perché criticando l’operato delle ditte, di fatto, il sindaco critica la sua stessa amministrazione che era l’unica a dover vigilare sul contratto.

Dunque la Valenti, paradossalmente, si mette all’opposizione di se stessa e delle scelte della sua parte politica sconfessando l’operato dell’assessore Mandracchia.

Ma si rileva un altro aspetto inquietante che il M5S evidenzia sin dallo scorso Agosto.

Il Sindaco ammette che le ditte da 10 mesi non fanno il loro dovere ed erogano, incontrastate, dei servizi parziali. Ma allora, perché mai questa amministrazione ha deciso di pagarle per intero?

Perché mai si è deciso di aumentare la TARI senza prima rivalersi sulle ditte?

Voi avreste mai pagato il vostro idraulico o il vostro elettricista per intero, prendendo pure i soldi dalla paghetta dei vostri figli, se non soddisfatti del servizio offerto?

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Piano ARO: Fate rispettare il contratto. Abbiamo pagato per avere i mastelli sotto casa!

E’ incredibile!
File interminabili per il ritiro dei mastelli !

Eppure, ancora una volta, secondo il contratto, questi stessi mastelli dovevano esserci consegnati sotto casa. E’ sufficiente leggere quanto scritto a pagina 116 della relazione tecnica (https://bit.ly/2Hfhq74) per rendersi conto e farsene convinti.

Ci troviamo ancora una volta costretti a constatare che questa amministrazione proprio non vuole fare rispettare quanto pattuito e pagato. Si preferisce creare disagio ai cittadini, piuttosto che far valere ciò che la ditta ha scritto nei documenti che le hanno consentito di vincere la gara d’appalto per l’affidamento del servizio !

Ricordiamo che a era metà gennaio quando l’Ass. Mandracchia presentava, insieme alle ditte SEA BONO SLP, il piano ARO. Da allora sono trascorsi tre mesi che sarebbero stati più che sufficienti per distribuire con il sistema domiciliare i kit per la raccolta porta a porta a tutta la popolazione interessata.

Dunque, a soli 3 giorni dall’inizio della differenziata nel centro storico, la situazione che i cittadini ci stanno segnalando in queste ore è la seguente:

  • FILE interminabili ai 2 punti di distribuzione dei contenitori;
  • MATERIALE INFORMATIVO con calendario della raccolta TERMINATO;
  • dei SACCHETTI BIO NESSUNA TRACCIA.

Le domande sono sempre le stesse: ha, questa amministrazione, intenzione di farsi rispettare dai propri fornitori ?
Ha intenzione di far valere il contratto che i cittadini pagano profumatamente con la TARI ?

 

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Piano ARO, il M5S Sciacca inaugura la campagna di comunicazione #vediamociChiARO

Oggi il M5S inaugura la campagna di comunicazione #vediamociChiARO centrata sul piano ARO. La campagna ha lo scopo di informare dettagliatamente i cittadini su tutti i nuovi servizi che dovranno attendersi dall’attuazione di questo piano, rilevando, qualora si rendesse necessario, tutte le inadempienze relative al contratto sottoscritto in seguito all’affidamento dei servizi da esso previsti.

Il M5S oggi illustra uno dei servizi migliorativi, previsti nel contratto e di cui nessuno parla.

Qualche giorno addietro gli amministratori di condominio sono stati convocati per discutere delle modalità di raccolta porta a porta presso i condomìni. Ancora una volta l’amministrazione si fa trovare impreparata, non riuscendo, in tale sede, a dare indicazioni precise e lasciando i condomìni decidere arbitrariamente tra secchiello singolo e secchio condominiale.

Rileviamo che nessuno dell’amministrazione, in tale occasione, ha voluto prospettare la proposta migliorativa prevista nel contratto del piano ARO che prevede, previo accordo con le ditte SEA-BONO SLP, di distribuire per i condomìni le strutture porta secchielli denominate ZAC.

Tali attrezzature, collocate in uno spazio condominiale o su uno spazio pubblico prossimo al condominio, consentirebbero alle singole utenze di posizionare il proprio secchiello nel giorno di raccolta stabilito in maniera ordinata e agevole.

Ci chiediamo come mai non si sia parlato di questa soluzione proprio nel momento in cui il servizio sta per partire e andrebbero valutate tutte le alternative possibili che ne consentano un avvio agevole.

Vogliamo ricordare all’amministrazione che tutto ciò che noi rileviamo, non è frutto di nostra invenzione, ma è scritto nero su bianco nella relazione tecnica, presentata dalla ditta aggiudicataria dell’appalto, e che, dunque, va fatta rispettare. Forse si intende considerare questo contratto mera carta straccia?

Noi del M5S rimarremo attenti e vigili e se l’amministrazione non vorrà fare chiarezza, ci penseremo noi ogni volta che se ne presenterà l’occasione.

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