Muos, commissione al lavoro senza l’esperto della Regione. Zucchetti: “E’ una presa in giro”

I risultati sono già scritti. Diranno che la gente non corre pericoli”.

La commissione dell’Istituto superiore di Sanità  è una presa in giro. I risultati posso anticiparli fin d’ora: diranno che per la salute della popolazione non c’è il minimo rischio”.

Massimo Zucchetti, il docente del Politecnico di Torino, esperto di protezione dalle radiazioni  che era stato chiamato  dalla Regione e dal presidente della commissione Ambiente dell’Ars a far parte della commissione che valuterà gli effetti nocivi del Muos sulla salute dei cittadini, invita  tenere altissima la guardia sulle analisi, per le quali si starebbe già lavorando “senza nessuna trasparenza”  e senza la sua collaborazione.

Ho saputo che la Commissione dell’Istituto Superiore della Sanità si è già riunita, ma nessuno me ne ha dato comunicazione, sebbene avrei dovuto farne parte. I componenti sono  esperti del solo Istituto superiore di Sanità, notoriamente negazionisti al massimo livello sugli effetti dei campi elettromagnetici. Li abbiamo sempre avuti contro nei lavori che abbiamo fatto in passato e non c’è alcun dubbio che  i risultati a cui arriveranno sono scontatissimi, al punto che mi sento di anticiparli:  allo stato dell’arte non risulta in letteratura alcuna prova di correlazione dimostrabile fra campi elettromagnetici ed effetti sulla salute. Quindi non vi è il minimo rischio per la popolazione”.

Per correre ai ripari  Zucchetti e il presidente della commissione Ambiente dell’Ars, il deputato del Movimento Cinque Stelle Giampiero Trizzino, hanno  studiato la contromossa: una contro-commissione con esperti di primissimo livello che produrrà una propria  relazione da opporre a quella ufficiale fornita dall’istituto superiore di Sanità.

Da Roma  – afferma Trizzino – si sono impegnati  a bloccare i lavori se i risultati delle analisi della loro Commissione saranno anche minimamente negativi. E’ ovvio che a questo punto non possiamo più fidarci e che per noi faranno fede soltanto i risultati della relazione che produrrà la nostra contro-commissione”.

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I dodici tir affondati (e dimenticati) al largo di Capo Zafferano

Affondati 4 mesi fa, il M5S lancia un appello alla Regione per recuperarli. Una potenziale bomba ecologica ad una ventina di chilometri dalla costa palermitana.

Da quasi quattro mesi 12 tir giacciono dimenticati al largo di Capo Zafferano, a circa a due miglia nord est, dove si trovano in seguito a quanto accaduto il 9 dicembre scorso, quando un traghetto – partito da Livorno alla volta del capoluogo siciliano – appartenente all’azienda “Grimaldi” e denominato “Euro Cargo Cagliari”, trovatosi in balia della burrasca riversò in mare una dozzina di autoarticolati e di rimorchi.

I tir, due dei quali contenevano generi alimentari e pacchi di varia natura, mentre uno era vuoto, si trovano ancora lì, in un tratto di mare con una profondità di 500 metri: ma adesso, quando sono trascorsi più di 100 giorni, qualcosa si muove e la vicenda torna finalmente d’attualità tra i banchi della politica. A riportarla alla ribalta è Salvatore Siragusa, deputato del Movimento 5 Stelle, che lancia un appello alla Regione: “Si recuperino al più presto i tir affondati al largo di Capo Zafferano”, ha sottolineato l’esponente M5S chiedendo alla giunta Crocetta, di trovare un modo per disinnescare “una grande, potenziale, bomba ecologica”.

“Studieremo – ha detto Siragusa – un atto politico che impegni il Governo a muoversi per risolvere il problema che, oltre a compromettere l’ambiente, rischia di penalizzare particolarmente i pescatori del luogo, che già in qualche caso hanno visto danneggiate le loro attrezzature dai mezzi adagiati sul fondo”.
In attesa di risposte concrete da Palazzo d’Orleans Siragusa, assieme ad un altro collega del Movimento 5 Stelle, Matteo Mangiacavallo, ha sollevato il problema dei tir nel corso di un incontro all’Ars con una delegazione di pescatori di Porticello. Nell’occasione, sono stati anche affrontati le difficoltà che da tempo sta attraversando la categoria.

Fonte: Italpress – Corriere del Mezzogiorno

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MUOS, firmato dalla Regione il documento di revoca delle autorizzazioni

Trizzino: “E’ il coronamento di una lunga lotta”. Cancelleri: “Felici ma aspettiamo di vederlo”.

La più bella sorpresa dentro l’uovo di Pasqua per gli abitanti di Niscemi e per il Movimento 5 Stelle arriva dall’Assessorato Regionale al Territorio e Ambiente. L’assessore  Mariella Lo Bello ha firmato il provvedimento di revoca delle autorizzazioni per la realizzazione dell’impianto satellitare americano del MUOS.

Esulta il Movimento, anche se la guardia rimane sempre altissima.

Siamo contenti – afferma il capogruppo M5S all’ARS Giancarlo Cancelleri – ma lo saremo ancora di più quando vedremo con i nostri occhi il documento firmato”.

Soddisfattissimo dell’epilogo della vicenda il Presidente della Commissione Ambiente all’ARS, Giampero Trizzino, che della questione MUOS, assieme ai deputati del Movimento, ha fatto uno dei capisaldi della lotta dentro e fuori Palazzo dei Normanni.

Va dato atto al presidente Crocetta – dice Trizzino – del grandissimo coraggio dimostrato con un atto così impegnativo che noi del Movimento, assieme ai comitati, abbiamo inseguito con feroce determinazione. Ora tutte le opere all’interno della base americana diventano illegittime e pertanto non possono proseguire. Siamo comunque certi che il Presidente della Regione si adopererà perché questo provvedimento venga fatto rispettare”.

Adesso – prosegue  Trizzino – l’attenzione va rivolta alla Commissione che dovrà studiare i dati dell’impianto esistente”.

La firma del documento di revoca è l’ultimo atto di una battaglia nella quale il Movimento Cinque Stelle non si è certo risparmiato. Per fermare l’installazione delle parabole USA, infatti,  Trizzino ha portato in trasferta a Niscemi i lavori della Commissione Ambiente e per tre volte i deputati del Movimento hanno fatto mancare il numero legale in Aula durante la votazione del Dpef per tenere alta l’attenzione sulla questione USA. Per bloccare le opere statunitensi i deputati M5S hanno anche presentato una mozione votata all’unanimità dall’ARS.

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Ars: approvata la mozione Terna del M5S – Zafarana: Governo ora faccia rivedere il progetto

Valentina Zafarana

Il Governo dovrà convincere Terna a rivedere il progetto sull’elettrodotto della Valle del Mela. Ha avuto il via libera dall’ARS la mozione presentata dal Movimento Cinque Stelle che impegna il governo a diffidare la società dal completamento dei lavori in corso e a provvedere all’interramento dell’elettrodotto in galleria schermata per le zone Aerca e zona protezione speciale al fine di salvaguardare il diritto alla salute delle popolazioni del luogo e le caratteristiche ambientali.

Questa mozione – ha detto Valentina Zafarana, prima firmataria del documento approvato dall’ARS – non vuole ostacolare la realizzazione del progetto, mira soltanto a impegnare il governo ad operarsi perché vengano superate le criticità ambientali e sanitarie che riguardano l’area di Pace del Mela e la zona di protezione speciale Monti Peloritani”.

L’esaustiva esposizione della mozione della deputata a cinque stelle ha messo in luce in Aula tutte le criticità del progetto Terna. Queste le principali: mancanza della verifica di ottemperanza, il frazionamento del progetto in contrasto con le norme di impatto ambientale (che impone una valutazione unitaria del progetto), la mancata attenzione al principio di precauzione (che dice che in caso di rischio grave ed irreversibile, l’assenza di una piena certezza scientifica non deve costituire motivo per differire l’adozione di misure adeguate ed effettive), la presenza nell’area di aspetti sanitari ad elevato rischio di crisi ambientale (per l’emissione inquinante nell’atmosfera da parte delle industrie presenti nel territorio) e, infine, l’incompatibilità col piano paesaggistico di parte della provincia di Messina.

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Il M5S Sicilia si unisce alla protesta dei cittadini di Niscemi contro i MUOS

MUOS: Il MOVIMENTO 5 STELLE SICILIA, INSIEME AI CITTADINI PER MANIFESTARE A NISCEMI CONTRO IL PASSAGGIO DI UNA GRU CHE SERVIRA’ AD ALZARE LE PARABOLE DEL MUOS

Caltanissetta, 25 Novembre 2012

A poche settimane dall’insediamento all’Assemblea Regionale Siciliana il Movimento 5 Stelle Sicilia con in testa il suo capogruppo Giancarlo Cancelleri torna a sottolineare il secco “No” alla costruzione del Muos, il ciclopico sistema di antenne che la Marina Militare americana sta costruendo a pochi passi dal centro abitato di Niscemi nel nisseno. Così i Cittadini eletti all’ARS appartenenti al M5S, insieme agli attivisti e ai cittadini si riuniranno domani, Lunedì 26 Novembre, alle ore 09.00 a Niscemi in Contrada Ulmo per bloccare il passaggio di una gru che servirà ad alzare le parabole del MUOS. E’ l’atto finale della costruzione di questo sistema satellitare militare che i cittadini proprio non vogliono. Anche il consiglio comunale di Niscemi ha votato “NO al passaggio del convoglio”, i cittadini hanno detto “NO al MUOS”, ma tutte le notti i niscemesi assistono al passaggio di camion carichi di materiale in direzione della base.

Il M5S ormai da mesi si batte per fermare questa struttura che viene costruita in barba alla sovranità della cittadinanza ed al diritto alla salute e all’ambiente. Il portavoce del Movimento, Giancarlo Cancelleri spiega i motivi per cui va bloccata la costruzione di questa struttura: “Fa male alla salute perchè è fonte di elettromagnetismo ad alta frequenza- e ancora continua Cancelleri- è un sistema militare per guidare aerei da guerra e l’Italia è contro la guerra per Costituzione, inoltre per farlo- continua l’esponente di M5S- si distrugge un sito SIC come la sughereta di Niscemi, unico al mondo! Abbiamo deciso di essere cittadini liberi e di partecipare alla vita pubblica della nostra regione; questo è il momento di dimostrarlo. Domani mattina saremo tutti a Niscemi con le mani in alto e con il cuore LIBERO DALLA PAURA, perchè questa è una battaglia di buon senso! – conclude Cancelleri – C’è la nostra vita in gioco e non permetteremo a nessuno di giocare con la nostra VITA! NO MUOS!”

MoVimento 5 Stelle Sicilia

Fonte: sicilia5stelle.it

Nel seguente video Matteo Mangiacavallo e Vanessa Ferreri, cittadini a 5 stelle eletti all’ARS, spiegano alcuni motivi per cui il MUOS va fermato. Siamo alla Sughereta di Niscemi, un paradiso terrestre e sito di interesse comunitario, dove vogliono costruire un inferno per le vite dei cittadini e per l’ambiente: il MUOS, il ciclopico sistema di antenne che la Marina Militare americana sta costruendo a pochi passi dal centro abitato di Niscemi.
Non possiamo permettere la realizzazione di questa opera di morte.

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