La politica deve restere fuori dalle nomine dei manager delle aziende sanitarie

La politica resti fuori dalla sanità”. Sulla nomina dei manager delle aziende sanitarie è chiarissimo il messaggio che arriva al governo dal Movimento Cinque Stelle per mezzo dell’intervento in aula del deputato Stefano Zito.

Non possiamo – ha detto Zito – stare a rincorrere gli errori della sanità. La gente non riesce più a sopportare la malasanità. Per questo si devono operare le scelte giuste, per evitare il meccanismo della  propagazione degli errori. Se infatti  si nominano uomini  di partito o vicini ai partiti, questi, a loro volta, potranno operare scelte clientelari, nominando non bravi medici, ma medici con ampi bacini di voti. Ecco, quindi la propagazione dell’errore della nomina, che si ripeterà fino a mettere a repentaglio la salute dei siciliani”.

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Analisi Cliniche. Costi quadrupli rispetto ai convenzionati

La denuncia nel corso di un’audizione congiunta delle Commissioni Bilancio e Sanità dell’Ars. M5S: “Partano subito le attività ispettive”

I costi delle analisi cliniche nelle strutture pubbliche costerebbero 4 volte in più rispetto alle strutture private convenzionate. E’ quanto hanno denunciato oggi alcuni rappresentanti del coordinamento della specialistica convenzionata esterna nel corso di un’audizione congiunta tenuta dalle Commissioni Bilancio e Sanità dell’Ars.

“Se i fatti fossero come sono stati esposti – afferma il deputato M5S Claudia La Rocca – sarebbe una gravissima anomalia. Occorre subito verificare e individuare le eventuali responsabilità di quello che potrebbe prefigurarsi come un grave danno erariale”.

Il Movimento Cinque Stelle chiede anche un cambio di passo del lavoro delle Commissioni “ridotto spesso a poco più che sterili centri di ascolto”“E’ la terza volta – afferma Stefano Zito – che questa gente viene ad esporre le stesse problematiche senza che dopo succedesse qualcosa. Non può funzionare così. Le commissioni devono tradurre le audizioni in fatti concreti per dare risposte nel più breve tempo possibile. La questione dei costi abnormi nel pubblico potrebbe essere un ottimo punto di partenza”.

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Interpellanza del M5S al Governo regionale circa la trasparenza delle procedure di selezione dei Direttori Generali delle ASP siciliane e i criteri di merito adottati

I cittadini a 5 stelle all’ARS (primo firmatario Matteo Mangiacavallo) hanno presentato un’interpellanza al Governo Regionale circa la trasparenza delle procedure di selezione dei Direttori Generali delle ASP siciliane e i criteri di merito adottati.

L’appartenenza politica dei Direttori Generali emerge palesemente dall’analisi delle loro nomine ed è stata denunciata da tanti professionisti sanitari attraverso articoli di stampa, testimoniando che, sino a oggi, una politica poco lungimirante ha considerato le strutture sanitarie come fonti da cui attingere consenso elettorale.

Gli amministratori della Sanità sono i principali responsabili della stessa e devono essere in grado di soddisfare le reali esigenze di salute provenienti dal territorio. E’ necessario individuare, tra i soggetti inseriti nell’elenco permanente dei candidati idonei alla nomina di Direttore Generale nelle ASP, i migliori professionisti selezionabili attraverso criteri oggettivi di merito con procedure quanto più possibile trasparenti. Inoltre è opportuno che siano fatte compilare e siano prese in esame schede di valutazione curriculare molto più complete e dettagliate rispetto a quelle proposte dalla Regione Sicilia (vedi ad es. la scheda delle competenze richieste in Emilia Romagna), dalle quali possano emergere le reali esperienze professionali e la competenza dei direttori generali candidati.

Sulla scorta delle precedenti considerazioni, i cittadini a 5 stelle all’ARS chiedono al Governo Regionale se intende introdurre criteri oggettivi di merito, di indiscussa professionalità e capacità manageriale nella selezione dei Direttori Generali delle ASP, rispettando la massima trasparenza, al di fuori di logiche di appartenenza politica, e permettendo l’innalzamento del livello qualitativo della Sanità pubblica così come richiesto a gran voce da tutti i Siciliani.

L’interpellanza è visibile sulla pagina personale del cittadino a 5 stelle Matteo Mangiacavallo ospitata sul sito dell’ARS e accessibile tramite questo link.

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M. Mangiacavallo presenta un’interpellanza al Governo Regionale circa l’Ospedale di Sciacca e l’attuazione della riforma sanitaria regionale

Matteo Mangiacavallo, cittadino a 5 stelle all’ARS, ha presentato un’interpellanza al Governo Regionale circa le iniziative che intende assumere per l’applicazione della riforma prevista dalla Legge regionale del 14 aprile 2009 n. 5 in modo che tenga conto della conformazione geografica del territorio della provincia di Agrigento.

Da un’attenta analisi dell’attuazione della riforma sanitaria, è evidente che la stessa, pur perseguendo l’equilibrio economico del Servizio Sanitario Regionale, debba necessariamente tenere conto delle peculiarità geografiche di ogni singola provincia. La provincia di Agrigento è caratterizzata da un territorio molto esteso che, oltre al polo sanitario della città di Agrigento, conta anche quello del Distretto di Sciacca, con una propria naturale vocazione territoriale, nell’ambito del Distretto Ospedaliero Ag 2.

L’Ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca soffre da qualche tempo di una migrazione di risorse umane e strutturali in favore dell’Ospedale di Agrigento e di altre strutture sanitarie del territorio siciliano, lasciandone legittimamente presagire una più ampia destrutturazione. Il depotenziamento della struttura ospedaliera saccense causerà, inevitabilmente, un’emorragia di utenza dell’intera ASP n.1, poiché, proprio a causa della particolare struttura geografica della provincia agrigentina, per questioni di opportunità logistiche, la maggior parte degli utenti preferiranno raggiungere gli ospedali palermitani piuttosto che recarsi nel capoluogo di provincia di riferimento. Basta prendere in considerazione, nel merito, la situazione degli utenti di Santa Margherita Belice, Montevago e Sambuca di Sicilia, più vicini e meglio collegati a Palermo piuttosto che ad Agrigento sia per la rete stradale che per il numero di mezzi di trasporto pubblico.

Si deve tenere conto, infine, che una delle finalità della predetta legge è quella di “… rendere compatibile l’equilibrio economico del Servizio sanitario regionale con il mantenimento e la riqualificazione dell’offerta assistenziale complessiva al fine di garantire il diritto all’erogazione appropriata ed uniforme dei livelli essenziali di assistenza”.

Sulla base di tutte queste considerazioni, il deputato Matteo Mangiacavallo chiede al Governo Regionale quali iniziative intenda assumere per porre rimedio alla situazione in cui oggi versa l’Ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca.

L’interpellanza è visibile sulla pagina personale del cittadino a 5 stelle Matteo Mangiacavallo ospitata sul sito dell’ARS e accessibile tramite questo link.

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