DUE ANNI, TRE ASSESSORI, ZERO RILANCIO TURISTICO DELLA CITTA’

Dopo due anni dal suo insediamento, l’amministrazione Valenti attende il terzo assessore al Turismo, il “profeta” della sua giunta, ”l’uomo del cambiamento” (l’ undicesimo), colui che sarà in grado di far rifiorire la vocazione turistica della città.

In attesa del “salvatore della patria”, ci limiteremo a riflettere su fatti; questioni talmente ovvie, che anche agli occhi di un bambino apparirebbero scontate e intellegibili.

L’amministrazione Valenti è stata ed è, per la nostra città, una vera e propria piaga: non è stata in grado di programmare, pianificare nulla di nulla, è solo riuscita nell’ardua impresa di compiere addirittura passi indietro, di lasciare un’intera città allo sbando.

Il peggio, forse, sta accadendo sul piano del rilancio turistico. Siamo a maggio, e una città che dovrebbe essere a vocazione turistica cosa fa? Si ritrova alla ricerca di un assessore al ramo. E se la prende con comodo… L’assessore “in carica” è dato per “desaparecido”, il nuovo assessore del “cambiamento” deve ancora riflettere e nel frattempo la città resta allo sbando.

Senza una pianificazione dell’estate saccense, senza una promozione turistica della città, senza una calendarizzazione delle iniziative culturali e di intrattenimento, senza alcuna idea di come fare per sopperire alla mancanza di collegamenti tra il centro storico ed i lidi, per pianificare gli indirizzi relativi alle aree pedonali o ZTL nel periodo estivo, per provvedere ai parcheggi presso le spiagge che saranno affollate di turisti. Eppure a maggio dovrebbe essere già concluso il tempo della programmazione. Si dovrebbe pensare a questo punto solo alla promozione. E invece no.

Quest’anno ancora peggio degli altri anni. Tutto lasciato, ancora una volta, all’improvvisazione.

Come si può poi cadere dalle nubi quando i dati dicono che le presenze turistiche a Sciacca stanno calando drasticamente? E pensare che nel suo programma l’attuale sindaco parlava non soltanto di adeguamento di strutture e servizi destinati alla fruizione turistica, di interventi di manutenzione e recupero di beni culturali e paesaggistici, di pubblicita’ e marketing, di organizzazione di manifestazioni di interesse artistico e culturale, ma anche di destagionalizzazione dell’offerta turistica citando turismo termale, sportivo, congressuale, ittiturismo e pescaturismo. Piu’ che alla destagionalizzazione del turismo stiamo assistendo alla sua distruzione.

Nonostante tutto vogliamo porre le seguenti domande all’Amministrazione. Quali servizi si intende offrire ai turisti per attirali a Sciacca? Come si intende promuoverli? E, non per ultimo, come si intende interloquire con i principali operatori turistici della città? Quando si intende incontrare, ad esempio, Antonio Mangia?

In assenza di risposte a queste domande, come sempre Sciacca rimarrà una città che si vanta di essere a vocazione turistica ma che di fatto non lo è, e l’unica domanda che abbia veramente un senso porsi è: “Valenti, quando libererai la nostra città da quest’agonia?

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RIFIUTI SPECIALI AL PORTO DI SCIACCA, MARINELLO (M5S): SUBITO UNA SOLUZIONE, GIA’ IN CONTATTO CON UNA DITTA PER IL RICICLAGGIO

OGGI L’INCONTRO VOLUTO DAL COMANDANTE DELLA CAPITANERIA DI PORTO GIANNONE, CON GLI ARMATORI DELLA MARINERIA, I PESCATORI E I PARLAMENTARI M5S MARINELLO E MANGIACAVALLO

Si è tenuto questa mattina un confronto presso il porto di Sciacca per cercare una soluzione urgente al grave problema di conferimento dei rifiuti speciali che al momento insistono sull’area portuale nel comune dell’Agrigentino. “Tra i temi affrontati, – dice il senatore del Movimento 5 Stelle Rino Marinello, presente all’incontro voluto dal tenente di vascello Giuseppe Claudio Giannone, da tre mesi alla guida del presidio militare marittimo saccense – l’isola ecologica chiusa, lo smaltimento dei rifiuti prodotti dall’attività di pesca, il rispetto della misura delle reti e la pulizia complessiva del porto”. 

All’incontro erano presenti anche il deputato regionale Matteo Mangiacavallo e gli operatori della pasca. “Insieme a questi ultimi, – dice Marinello – si chiede di rendere funzionante l’isola ecologica perdepositare il materiale inquinante raccolto e utilizzato durante le battute di pesca”. “Una vera emergenza ambientale – continua il senatore 5 Stelle – per la quale bisogna trovare soluzioni urgenti, non possono bastare le raccolte tra volontari come quelle alle quali ho partecipato anche poche domeniche fa; c’è bisogno di azioni durature e coordinate”. 

“Tutti i soggetti interessati – conclude il parlamentare ecologista del Movimento – devono attivare una collaborazione costante a favore del nostro territorio, anche noi portavoce del Movimento 5 Stelle ci stiamo attivando perché si risolva prima possibile questo problema. Intanto, ho già preso contatti con una ditta di Iseo che ricicla reti di nylon che confermano la possibilità di riciclare una parte dei materiali utilizzati nelle reti da pesca, principalmente nylon, poliestere, polietilene e polipropilene”. Gli incontri andranno avanti nelle prossime settimane e tante sono le proposte che interessano l’area del porto di Sciacca, prossimi sviluppi saranno comunicati tempestivamente.

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PONTE CANSALAMONE. IL M5S SI CONFRONTA CON I COMITATI DI QUARTIERE

Chi fa politica ha il compito di fornire soluzioni.
Ma una soluzione può diventare REALTÀ UTILE alla società, solo quando viene condivisa e ragionata INSIEME alla città.
Solamente con il confronto e con la condivisione, le idee possono essere capite, migliorate e infine realizzate.
È questo il modus operandi del M5S di Sciacca: studio, proposta, condivisione, invito alla partecipazione.
Ecco perché, già ieri sera, abbiamo iniziato la discussione della nostra proposta sul Ponte Cansalamone con la parte civica della città.
Ovvero, con quegli organismi fatti di cittadini che lavorano per la città senza alcuna appartenenza politica e che la politica invece spesso ignora. Il loro giudizio libero e oggettivo è per noi fondamentale. Così come fondamentali sono le critiche costruttive che da questi confronti possono giungere.
Il M5S di Sciacca, unitamente ai portavoce Teresa Bilello e Matteo Mangiacavallo, ha incontrato rappresentanti dei primi comitati: Perriera, Foggia, Carbone, Rocca dei Fiori.

Nei prossimi giorni incontreremo anche gli altri.
Tutti d’accordo sui seguenti punti:
1) Il Ponte Cansalamone va messo in SICUREZZA in maniera definitiva e dunque non ha senso investire somme per soluzioni temporanee e insicure che prevedano aperture parziali dello stesso;
2) è opportuno trovare vie alternative che rimangano per sempre alla città e che possano ripristinare la viabilità interrotta dalla chiusura dal ponte;
3) cerchiamo le soluzioni all’interno degli strumenti urbanistici esistenti.
Su queste basi andiamo avanti con determinazione e nel rispetto delle idee e del confronto, confidando nella volontà di collaborare per il bene comune da parte di tutte le forze politiche.
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Il M5S è preoccupato perché il governo cittadino non mostra alcuna capacità di azione, programmazione e pianificazione relativamente alle Terme

Interveniamo oggi su un argomento sul quale avremmo preferito non dire nulla, abituati come siamo a concentrarci più sugli obiettivi da raggiungere per il bene della città, piuttosto che sui comunicati stampa da divulgare per tessere eventuali nostre lodi. Un modo di operare, ne siamo consapevoli, ben differente rispetto a quanto ci ha abituato la classe politica tradizionale, locale e regionale. Tuttavia, visto il goffo tentativo di alcuni di screditare il lavoro fatto dal nostro gruppo, ci sentiamo in dovere di spiegare quanto accaduto.

Lunedi 6 agosto, si è svolta a Palermo una riunione tra l’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, e il sindaco di Sciacca, Francesca Valenti. Oggetto della riunione: la revisione del dossier tecnico del verbale di consistenza preparata dal Comune di Sciacca, dopo la bocciatura da parte degli uffici della Regione.

Come era ovvio aspettarsi, l’Assessore Armao invita alla riunione tecnici e funzionari regionali. L’Amministrazione, invece, si presenta con uno stuolo di operatori politici, neanche un tecnico, tra l’altro non tutti ufficialmente invitati dall’Assessore. Erano infatti presenti: la sindaca Valenti, l’assessore all’urbanistica ed edilizia Settecasi, il presidente della Commissione Terme Di Paola, l’onorevole Catanzaro, l’ onorevole Lupo e l’ex onorevole Cusumano.

Al fine di dare un taglio operativo all’incontro sulle Terme, il nostro portavoce all’ARS Matteo Mangiacavallo ha ritenuto invece opportuno coinvolgere Teresa Bilello, portavoce al Consiglio Comunale di Sciacca e membro della Commissione Speciale Terme, e Viviana Rizzuto, ingegnere e attivista del M5S autrice, all’interno del laboratorio Terme del M5S di Sciacca, dello studio che ha portato alla realizzazione del cronoprogramma, inviato alla sindaca Valenti qualche giorno prima della riunione e discusso nel corso della riunione stessa.

Il M5S di Sciacca, pertanto, ha avuto l’occasione di interloquire con gli uffici, di ribadire in riunione quanto sia necessario gestire la problematica Terme come un vero e proprio progetto da portare avanti con un “cronoprogramma” condiviso e con una precisa “timeline”, ovvero concordare esattamente CHI fa COSA e QUANDO. Un metodo trasparente, dove vengono messe nero su bianco le varie attività che ciascun attore deve portare avanti, in modo da evitare i fiumi di comunicati stampa ai quali Comune e Regione ci hanno abituati in questi 10 lunghi mesi durante i quali, a giorni alternati, qualcuno dei due ribadiva: “tutto bloccato per colpa dell’altro.” Un metodo che presuppone una pianificazione delle risorse a monte. Perché è ovvio che se il Comune di Sciacca non ha le risorse umane e finanziarie per portare a termine determinate attività propedeutiche alla concessione dei beni, è giusto che se ne discuta in riunione e che queste vengano eventualmente chieste alla Regione. Un metodo, quindi, che offre la base di partenza per capire dove si vuole andare e con quali risorse.

E, come si può facilmente evincere dal verbale scaturito in seguito alla riunione, anche se nessuno cita i contributi del M5S di Sciacca, si sono “magicamente” fissati, compiti e scadenze.

Ma noi non siamo quelli del “ve l’avevamo detto”, “è merito nostro”, del comunicato stampa immediato per tessere le nostre lodi. Siamo anzi piuttosto cauti. Preferiamo i risultati per la città, al gossip. Siamo semplicemente stanchi dell’immobilismo in cui l’incompetenza a volte, la strafottenza altre, della classe politica tradizionale ci ha paralizzati per anni. Siamo stanchi di lamentele e di comunicati “scarica barile” che non portano a nulla. Siamo attivisti, semplicemente e dignitosamente cittadini attivisti. Non siamo né alla ricerca di “vetrine”, né di “passerelle”. Ecco perché ad oggi non era uscito alcun comunicato del M5S, e non sarebbe neanche uscito se alcune testate giornalistiche saccensi non avessero tentato di gettare ombre sul nostro lavoro da cittadini in movimento.

Semmai, ad oggi, il dato di fatto di cui pochi parlano, è che abbiamo un’Amministrazione comunale che si fa trascinare dalla Regione poiché non detiene idee utili per il futuro ed il rilancio delle Terme. Un governo cittadino che non mostra dunque alcuna capacità di azione, programmazione e pianificazione. E di questo noi del M5S siamo parecchio preoccupati. Non si può chiedere il patrimonio termale in affidamento, o meglio concessione, se non si sa come lo si vuol gestire o affidare a terzi. Con buona pace di chi millanta risultati raggiunti e manifesta soddisfazione, mentre si perde tempo prezioso e le Terme rimangono chiuse.

Noi del M5S non ci stiamo e, lontani dal gossip saccense, a testa bassa, con umiltà e amore per la nostra città, mettiamo a disposizione le nostre competenze professionali per uscire da questo stato di immobilismo in cui la politica ci ha cacciati. Il metodo oggi è stato fornito.

Trascorso il termine del 30 settembre fissato nel verbale del 6 Agosto, il M5S di Sciacca è pronto a manifestare contro i ritardi della Regione e/o di questa amministrazione comunale.

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MINACCIA PRIVATIZZAZIONI ANCHE PER LA GESTIONE RIFIUTI. IL SINDACO QUESTA VOLTA PARLI ALLA CITTA’

Oggi si è diffusa la notizia della concreta possibilità che l’ennesimo servizio pubblico venga privatizzato. Se la discarica di Saraceno-Salinella e il centro di compostaggio di Santa Maria dovessero realmente finire in mano privata, si chiuderebbe il cerchio economico del business dei rifiuti iniziato con l’ARO affidato ai privati della Sea-Bono SLP.

In tutta questa vicenda riteniamo sia corretto che il sindaco Francesca Valenti chiarisca alla cittadinanza quale posizione intende assumere l’amministrazione da lei guidata.
Vogliamo ricordare che il nostro comune detiene il  31,47 % di SRR e il 28,17% della SOGEIR ATO AG1 e della sua controllata SOGEIR Impianti. Sciacca non è socio di maggioranza ma detiene la quota maggiore di entrambe le società. In virtù di ciò il Sindaco deve imporsi affinché le due strutture rimangano in mano pubblica. E’ ora di  far sentire il peso del Comune di Sciacca anche rispetto alle decisioni prese dai piccoli comuni, alcuni pure morosi, che riescono anche a far eleggere un presidente coinvolto in indagini giudiziarie. E’ ora di dire la propria ad un commissario liquidatore che minaccia di voler mettere all’asta un bene pubblico.
Per questo motivo in data odierna presenteremo 2 interrogazioni.
La prima chiede al Sindaco cosa intende fare e soprattutto cosa abbia fatto finora dinanzi alla minaccia di privatizzazione della discarica e dell’impianto di compostaggio di Sciacca, e lo esorta a dare risposta pubblica alla cittadinanza senza attendere i tempi canonici previsti dal regolamento.
La seconda invece è volta a prevenire l’ennesima emergenza rifiuti che potrebbe diventare un’ulteriore attrattiva dell’imminente estate saccense. Ricordiamo infatti che entro fine luglio, i Comuni dovranno stipulare contratti con ditte specializzate per trasportare fuori dalla Sicilia i rifiuti in eccesso. Nell’ordinanza regionale firmata giovedì scorso è imposto che dal primo ottobre i Comuni possano far confluire in discarica una quantità di rifiuti pari solo al 70% di quella scaricata l’anno precedente. Tutta la quota eccedente va trasferita fuori dalla Sicilia e non sarà la Regione a occuparsene (e a pagare) ma dovranno farlo i sindaci. Anche in questo caso chiediamo al sindaco di illustrare ai cittadini quali siano le sue intenzioni, come intende affrontare questa gravissima emergenza e quali i piani adottare per attuare, ad esempio, tutto ciò che è previsto nel contratto del Piano ARO per ridurre i conferimenti in discarica.
La questione è da giorni in corso di approfondimento anche dal gruppo del M5S in ARS”,  fa sapere Matteo Mangiacavallo, che ricorda che giusto qualche settimana fa “è stata denunciata la disponibilità di ben 107 milioni di euro per la Sicilia dai fondi UE per investire nell’industria dei rifiuti e che attualmente risultano “congelati” per cause imputabili solo ed esclusivamente alla Regione Siciliana che ancora non è riuscita a dotarsi di un Piano Rifiuti”.
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MELQART. DUE INTERROGAZIONI A LIVELLO LOCALE E REGIONALE PER PORTARE A SCIACCA LA PREZIOSA STATUETTA


Cinque anni fa, su sollecitazione dell’Associazione L’AltraSciacca, il deputato regionale M5S Matteo Mangiacavallo presentò un’interrogazione per chiedere la restituzione della statuetta raffigurante il dio fenicio Melqart alla città di Sciacca (AG).

La richiesta è rimasta del tutto inascoltata da parte del precedente Governo regionale e oggi quell’importante reperto, che potrebbe costituire una grande attrattiva turistica per la nostra città con ovvie ricadute dal punto di vista economico, giace lontano dalla sede del suo rinvenimento.

Il M5S di Sciacca non si rassegna a questa condizione e intende sollecitare il nuovo Governo affiche la statuetta sia restituita definitiva alla città di Sciacca, sua legittima custode. Per tale ragione, grazie a Matteo Mangiacavallo, giorno 16/04/2018 è stata presentata una nuova interrogazione rivolta al nuovo Presidente della Regione e all’Assessore regionale per i beni culturali e l’identità siciliana, per sapere se intendano assumere, ed in tal caso quali, iniziative legali, burocratiche, amministrative con il coinvolgimento della Sovrintendenza ai Beni Culturali della Provincia di Agrigento, per risolvere la controversia in merito alla restituzione del Melqart alla città di Sciacca.

Contestualmente, il M5S di Sciacca chiede al Sindaco Francesca Valenti e all’Assessore Filippo Bellanca quali iniziative questa Amministrazione intenda intraprendere al fine di riportare a casa questo importante gioiello dei nostri mari che diventerebbe una vera attrazione culturale per la nostra città.

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DILLO A NOI

 

Sempre attiva l’iniziativa del M5S di Sciacca denominata DILLO A NOI!

 Canali aperti ai cittadini per effettuare segnalazioni su disservizi e problematiche che riguardano la città.

E’ possibile effettuare le segnalazioni tramite:
 WhatsApp al numero ‭366 38 38 104‬;
posta elettronica all’indirizzo movimento5stellesciacca@gmail.com;
 la cassetta postale della sede di Piazza Marconi 14.

Ecco le ultime segnalazioni prese in carico e inoltrate agli organi competenti:
 DEGRADO E ABBANDONO ABUSIVO DI RIFIUTI IN VIA SALITA SAN MICHELE N. 61
 VORAGINE AL CIVICO 6 DI VIA MOLINARI IN SCIACCA
 TUBO IDRICO “PROVVISORIO” SU VIALE DELLA VITORIA

Aggiungete il numero 366 38 38 104 alla rubrica del vostro telefono e … iniziate a segnalare !

#dilloaNoi #partecipazione #m5s

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Parte oggi l’iniziativa #DILLOANOI

Parte oggi l’iniziativa del M5S di Sciacca denominata DILLO A NOI: nuovi canali a disposizione dei cittadini per rimanere in contatto con i nostri portavoce e gli attivisti.

Da oggi sarà dunque possibile comunicare con il M5S di Sciacca in diversi modi:
– tramite WhatsApp al numero ‭366 38 38 104‬;
– tramite una casella di posta elettronica all’indirizzo movimento5stellesciacca@gmail.com;
– tramite una cassetta postale collocata davanti la sede di Piazza Marconi 14.
Attraverso questi canali tutti i cittadini potranno effettuare segnalazioni su disservizi e problematiche che riguardano la città, suggerire soluzioni e inoltrare proposte, sporgere denunce che saranno prese in carico dai nostri portavoce.
Sul nostro sito www.sciacca5stelle.it sono anche disponibili alcuni moduli precompilati utilizzabili per le segnalazioni.

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OK alle dirette TV del Consiglio e rilanciamo con una nostra proposta !

Con piacere prendiamo atto della proposta di Fabio Termine di rinunciare ai gettoni di presenza, che verrebbero maturati per la seduta di consiglio di lunedì 18 dicembre, destinandoli alla diretta TV.
Verrebbe in tal modo garantito un servizio di informazione importante e necessario per dare la dovuta trasparenza sull’operato dei consiglieri in rappresentanza dei cittadini. “Trasparenza” e “partecipazione” sono, d’altronde, due temi da sempre molto cari al M5S.

Allo stesso modo, risolto il problema della diretta per il consiglio di lunedi 18 dicembre, ci auguriamo che tutti i gruppi consiliari diano sostegno promozionale, utilizzando ciascuno i propri canali comunicativi, al servizio di streaming che il M5S mette a disposizione della città ormai già da diversi mesi.

Ci preme infatti rassicurare i cittadini sul fatto che, se non vi sarà condivisione da parte di tutti i consiglieri comunali sulla proposta del collega di Mizzica o se il Comune non dovesse provvedere a stanziare i fondi necessari per garantire le dirette televisive, il M5S continuerà, ad ogni modo, a garantire la fruizione delle dirette Web delle sedute di aula attraverso il proprio canale ufficiale.

Per quanto riguarda la rinuncia al gettone di presenza riteniamo che sia un gesto sensato e giusto e che, anzi, debba essere ampiamente utilizzato per finanziare interventi che siano a beneficio dell’intera comunità saccense. È per questo motivo che, nell’ottica dello spirito di servizio che ogni consigliere sicuramente ha nell’esercizio del proprio mandato, chiediamo oggi che tutti i consiglieri rinuncino al gettone di presenza maturato durante le sedute di commissione destinandolo a piccole e concrete iniziative di cui il territorio necessita.

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#M5S, Angelo Parisi assessore designato ai Rifiuti. L’ingegnere convinto sostenitore delle rinnovabili #SceglieteilFuturo #CancelleriPresidente #Sicilia

Il quinto nome della giunta pentastellata, in caso di vittoria di Cancelleri, è quello di un 45enne ingegnere ambientale, che cinque anni fa si è avvicinato al Movimento. Consulente della deputata regionale Angela Foti, ha contribuito a redigere il programma dei pentastellati in un settore in cui promettono una rivoluzione.

Di SALVO CATALANO

È Angelo Parisi l’assessore designato del Movimento cinque stelle ai Rifiuti. Ingegnere ambientale di Leonforte e laureato all’Università di Catania, il 45enne tecnico poco mediatico è la figura che Giancarlo Cancelleri ha scelto per guidare uno dei dipartimenti più delicati e su cui i pentastellati annunciano una rivoluzione, nel caso di vittoria. Il candidato alla presidenza ha approfittato ieri delle tappe in provincia di Enna, a Troina Piazza Armerina, per annunciare la nomina dell’ingegnere di Leonforte.

«Bisogna smetterla di considerare i rifiuti un problema – sono le prime parole di Parisi dopo la nomina – questi devono diventare quello che sono: una risorsa da sfruttare anche per creare nuovi posti di lavoro. E le discariche lentamente devono essere dismesse, fino a sparire completamente entro il 2050. I rifiuti devono assumere un percorso circolare che li porti ad essere riutilizzati. Il recupero della materie come i metalli e le plastiche non solo porterà a minore occupazione di spazi nelle discariche che vanno inesorabilmente verso l’esaurimento, ma potranno essere fonte di guadagno e occupazione. Come la raccolta porta a porta, che va incentivata al massimo».

Parisi si è avvicinato al Movimento già cinque anni fa e ha avuto modo di collaborare sia alla stesura del programma di Cancelleri che a numerose iniziative in giro per la Sicilia. Fa parte del comitato Cetri, il Circolo Europeo per la Terza Rivoluzione Industriale, un’associazione nata nel 2010 composta da cittadini ed esperti in vari settori delle scienze economiche, tecniche e sociali «che condividono – si legge sul sito – la visione di un nuovo modello energetico distribuito, interattivo e democratico come proposto da Jeremy Rifkin nelle sue varie opere, riassunte ed organicamente organizzate nel suo ultimo libro La Terza Rivoluzione Industriale». All’interno del Cetri spende in particolare le sue qualifiche di progettista di impianti fotovoltaici ed esperto di modelli economici innovativi per le Fonti di energie rinnovabili.

Proprio per queste sue specificità, nel 2016 è stato consulente a pagamento della deputata regionale Angela Foti. In quell’occasione, insieme ad altri professionisti, ha contribuito a redigere il documento Sicilia post carbon, che sintetizza le linee programmatiche del Movimento in tema di energia e rinnovabili. «C’è stata sin da subito una perfetta coincidenza dei nostri principi ispiratori – spiega Foti – in particolare condividiamo l’approccio per cui l’energia è un diritto democratico naturale, così come lo sono l’acqua e il cibo». Parisi ha anche collaborato, durante la campagna elettorale di Ugo Forello per le Amministrative di Palermo, al piano energetico per il capoluogo.

L’ingegnere è il quinto assessore designato da Cancelleri, segue al ragioniere comisano Salvo Corallo, alle Infrastrutture; all’avvocato Giampiero Trizzino all’Ambiente, all’agronoma Federica Argentatiall’Agricoltura e all’informatico, ex sindaco di Licata, Angelo Cambiano agli Enti locali. 

Fonte: meridionews.it

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