Video – Domenica #17Aprile2016, #VotaSì al il referendum contro le trivellazioni

Vota Sì per cancellare le norme che consentono alle compagnie petrolifere di stare nel nostro mare senza limiti di tempo. Abbiamo tutte le tecnologie verdi per sostituire il petrolio e diventare energeticamente indipendenti dalle lobby.

Condividi questo video e informa chi ancora è convinto che le balle di Renzi siano la verità!

Fonte: https://www.facebook.com/MoVimento5StelleSicilia/videos/997646573618185/

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Infografica: Il vero #EXPO2015

expo2015

“1 maggio, Milano. L’Italia protagonista dell’Esposizione Universale. Ma alla fine, avete capito cos’è davvero Expo 2015?
Expo è nutrire il pianeta: con due sponsor ufficiali come Coca Cola e Mc Donald’s, multinazionali del junk food portavoce di sana e corretta alimentazione.
Expo è una gita in famiglia: un picnic tra cemento e terreni agricoli diventati parchi artificiali, mentre in città centinaia di alberi VERI vengono abbattuti perché “incompatibili” con la nuova linea della Metro.
Expo è lavoro per i giovani: quello di oltre 10.000 volontari pagati con un panino, gli unici che in questo evento non faranno alcun affare.
Expo è eccellenza italiana: la Cupola degli appalti che ha sfamato imprese “riconducibili a tutti i partiti” da destra a sinistra, per spartirsi una torta da 12 miliardi di euro di soldi pubblici, quindi tuoi! Angelo Paris, il direttore pianificazione e acquisti di Expo 2015 arrestato in un’intercettazione agli atti, parlando con alcuni componenti dell’associazione per delinquere, disse: “Vi do tutti gli appalti che volete, basta che favorite la mia carriera“.
14 illustri personaggi sono stati trovati con le mani nella marmellata per un sistema di corruzione globale che, secondo la magistratura, dal padiglione Italia si estende a tutte le grandi opere italiane. Perché Expo è appena iniziato ma molte strutture non saranno finite in tempo con 1 milione di denaro ingoiato per camuffare circa 10mila metri quadrati di fallimento. E se Expo sarà un successo, lo sarà solo grazie agli operai che in questi ultimi mesi hanno lavorato giorno e notte per dare una buona immagine del nostro Paese. Anche per loro il Movimento 5 Stelle e il Gruppo EFDD continueranno a battersi a Milano, in parlamento e in Europa, fino a quando l’ultimo responsabile del magna-magna non sarà perseguito. Noi, con la consueta dieta dello stipendio e il digiuno completo dai rimborsi elettorali. Sì al prosciutto ma non sugli occhi.” M5S e Gruppo EFDD al Parlamento Europeo

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Ars – Approvata risoluzione che blocca le diffide a consegnare le reti a Girgenti acque

Matteo Mangiacavallo (M5s): “Un atto che ripristina la dignità del nostro Parlamento”.

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Approvata oggi all’unanimità in IV Commissione all’Ars la risoluzione a firma dei deputati regionali Panepinto, Mangiacavallo, La Rocca Ruvolo, Cirone, Cascio e Palmeri che impegna il governo regionale a procedere alla revoca immediata delle note inviate dall’assessorato all’Energia a 17 Comuni della ex provincia di Agrigento.

Con tali note si diffidano i suddetti Comuni, autorizzati alla gestione delle risorse idriche con la legge regionale n. 2 del 2013, a provvedere alla consegna delle reti e degli impianti alla Girgenti Acque s.p.a., pena il loro commissariamento.

La risoluzione impegna, inoltre, l’assessore all’energia Contraffatto, a verificare se sussistano le condizioni per rimuovere dall’incarico il dirigente generale Armenio, che, secondo una personale interpretazione della normativa nazionale relativa al Dl “Sblocca Italia”, aveva firmato ed inviato i provvedimenti di diffida, illegittimi per i firmatari dell’atto parlamentare approvato oggi.

Abbiamo cercato di tutelare il Parlamento siciliano – afferma il deputato saccense M5S Matteo Mangiacavallo – e le competenze specifiche in materia di acqua potabile della nostra Regione, a statuto speciale. E’ assurdo che possa essere consentito ad un burocrate finanche di interpretare le norme. La nostra richiesta è precisa, vanno revocate le diffide e verificate le condizioni per rimuovere quel dirigente generale, responsabile di un atto che, di fatto, sbeffeggia la nostra Assemblea“. “Adesso – conclude Mangiacavallo – attendiamo la risposta del governo, assente anche qualora ci fosse stato. Vogliamo capire se il dirigente ha agito in difformità con l’assessore e il presidente Crocetta. Se non fosse stato così, il suo gesto sarebbe ancora più grave poiché espliciterebbe, ancora una volta, il concetto che il governo regionale promuove l’acqua pubblica solo a parole”.

Questa la risoluzione approvata.

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Petrocelli difende i lavoratori e viene espulso da Grasso: VIDEO

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Oggi al Senato si vota l’ennesima fiducia sul Jobs Act che cancella l’articolo 18 che tutela i diritti dei lavoratori. L’opposizione e la discussione non sono ammessi: il capogruppo M5S è stato espulso dall’Aula in seguito al suo intervento

“Sono stato buttato fuori dall’Aula per aver esposto in Senato un foglio bianco. Per aver detto che quel foglio è bianco come la delega che il governo riceve per maltrattare e cancellare i diritti di tutti i lavoratori. Per questo è stato buttato fuori il capogruppo del M5S che io oggi rappresento. Il foglio rappresenta la delega in bianco che il governo vuole farci firmare con la fiducia sul Jobs Act. Per la prima volta un capogruppo viene espulso dal Senato per aver mostrato un cartello perfettamente bianco, rasentiamo l’assurdo” Vito Petrocelli, capogruppo M5S Senato

Fonte: beppegrillo.it

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Enti strumentali, ancora sprechi a carico dei siciliani

Il personale degli Enti sottoposti al controllo della Regione guadagna molto più dei loro omologhi dipendenti dell’Amministrazione Regionale stessa. Il deputato Matteo Mangiacavallo (M5s): ”Gli stipendi vanno equiparati, c’è una legge che lo impone”.

Da una legge regionale, la n. 6 del 7 marzo 1997, all’art. 31, emerge l’obbligo di equiparazione tra il trattamento giuridico ed economico (e quindi degli stipendi) del personale degli enti, aziende ed istituti sottoposti al controllo ed alla vigilanza della Regione, e quelli dei loro omologhi dipendenti dell’Amministrazione Regionale stessa.

Questa legge, – denuncia il deputato M5s Matteo Mangiacavallo – come spesso accade nella nostra terra, non viene rispettata proprio da nessuno”. “Infatti – incalza il parlamentare – nessuno degli enti sopra descritti ha provveduto alla definitiva adozione delle tabelle di equiparazione, continuando ad erogare ai propri dipendenti retribuzioni superiori a quelle degli omologhi regionali”.

Ma le responsabilità sono perlopiù politiche, infatti, gli stessi Assessorati competenti alla vigilanza nei confronti dei predetti enti non hanno effettuato alcuna contestazione, ed in particolare quello alla Funzione pubblica, che avrebbe dovuto istituire uno o più specifici tavoli tecnici per la definizione della questione e, invece, non lo ha mai fatto”.

Mangiacavallo ha già presentato un’Interpellanza rivolta al governo nella quale chiede se intenda obbligare enti ed Assessorati a rispettare definitivamente una legge tanto chiara quanto fondamentale per le casse della Regione.

Infatti, – conclude il deputato – tali differenze incrementali hanno aumentato in dismisura i costi per le finanze regionali. Risulta un obbligo per il Governo, che si è impegnato per ridurre gli sprechi, intervenire in modo definitivo su una materia che anche per una non corretta vigilanza continua a provocare danni per le finanze pubbliche ed immotivate posizioni di privilegio per diversi soggetti”.

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Durante il comizio di Grillo una notizia attesa dalle imprese. Microcredito M5S, si parte. Le domande dalla prossima settimana

Un bagno di folla per il comizio di Grillo al Politeama, che regala ai siciliani la buona notizia del via libera ai prestiti per le imprese. Una bordata dal palco contro le cabine di Mondello. Spazio anche ai candidati alle europee e ai candidati sindaci. Sul palco anche un intervento di Salvatore Borsellino a favore del giudice Di Matteo.

Microcredto, finalmente si parte. Dalla prossima settimana sarà possibile alle imprese inviare le prime domande per l’accesso ai prestiti, resi possibili dal fondo creato dai deputati con la restituzione di gran parte dei loro stipendi. E’ saranno finanziamenti molto appetibili, considerati i tassi bassi (’1,5 per cento) e che per l’accesso al credito non ci sarà bisogno di alcuna garanzia.

La garanzia – dicono i deputati – sono i nostri soldi, il fondo creato con la restituzione dei nostri stipendi che interverrà in caso di insolvenza da parte dei debitori”.

Tra le pieghe del comizio di Grillo ieri al Politeama, una notizia che tantissimi siciliani aspettavano da tempo. Il via libera al microcredito, finora messo in naftalina dall’ostruzionismo della Regione “che – dice il deputato Giorgio Ciaccio – ci ha rimpallato per tantissimo tempo tra assessorato e Cga, in attesa dell’approvazione del regolamento”.

Una vera e propria melina che ha portato i deputati del Movimento a bypassarre Regione ed Ars e a sbracciarsi per fare tutto da soli.

A dare la buona novella dal palco è stato l’ex capogruppo all’Ars Giancarlo Cancelleri, mentre sul maxischermo scorrevano le immagini della firma dell’accordo con Banca Etica e con Impact Hub Sicilia, gli istituti che erogheranno i fondi e selezioneranno le domande di credito.

I prestiti saranno a disposizione di imprese, anche individuali, che abbiano sede legale in Sicilia e cha abbiano in cantiere nuovi progetti o anche semplici acquisti di attrezzature. L’importante che siano finanziamenti eticamente compatibili. Saranno bocciate, ad esempio, richieste di prestiti per slot machines o per incentivazioni al gioco di azzardo.

Le somme che saranno messe a disposizione delle imprese vanno da un minimo di 5.000 euro ad un massimo di 25.000 euro. Tutti i dettagli dell’operazione saranno resi noti giovedì mattina nel corso di una conferenza stampa all’Ars. Con Cancelleri si sono alteranti sul palco i deputati nazionaliSantangeloGiarrusso, e Nuti.

Da quest’ultimo è arrivata una bordata contro le cabine di Mondello, contro le quali il Movimento 5 stelle ha avviato una campagna che mira a restituire dopo oltre un secolo il litorale ai palermitani e ai turisti.

Ad aprire gli interventi sul palco è stato Salvatore Borsellino, fratello del giudice ucciso dalla mafia, che ha fatto un intervento a favore del giudice Di Matteo, che una circolare del Csm rischia di estromettere dal pool di Palermo.

Nella serata c’è stato spazio pure per sette degli otto candidati Cinquestelle alle europee per la circoscrizione insulare (Ignazio Corrao, Paola Sobrio, Maria Cristina Saija, Simona Suriano, Antonio Zanotto, Antonella Di Prima, e Nicola Marini) e per i candidati sindaci in alcuni comuni della Sicilia. In mezzo il pirotecnico intervento di Grillo, che, davanti ad una piazza gremita, ha toccato tantissimi argomenti, dai 7 punti che il Movimento porterà in Europa (a partire dall’abolizione del fiscal compact), allo scandalo Monte Paschi di Siena, per arrivare alle bordate contro Berlusconi, Renzi e la Boldrini “che se calendarizzerà il voto sulla richiesta d’arresto per Genovese dopo le elezioni sarà per sfruttare i suoi 20 mila voti”.

Di seguito alcune foto della folla in Piazza Politeama durante l’intervento di Beppe Grillo (6 maggio 2014).

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>>>ritrovarsi – Parlano di noi

Vi proponiamo qui di seguito i servizi televisivi giornalistici dedicati all’edizione 2013 di >>>ritrovarsi e trasmessi dai notiziari di Tele Radio Sciacca nei diversi giorni in cui la manifestazione culturale ha avuto luogo nei cortili e nei vicoli del centro storico di Sciacca.

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Servizio tratto dall’edizione pomeridiana del notiziario televisivo di TRS del 23 agosto 2013

https://www.sciacca5stelle.it/wp-content/uploads/2013/08/ritrovarsi_1_cut.mp4

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Servizio tratto dall’edizione pomeridiana del notiziario televisivo di TRS del 24 agosto 2013

https://www.sciacca5stelle.it/wp-content/uploads/2013/08/ritrovarsi_2_cut.mp4

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Servizio tratto dall’edizione pomeridiana del notiziario televisivo di TRS del 25 agosto 2013

https://www.sciacca5stelle.it/wp-content/uploads/2013/08/ritrovarsi_3_cut.mp4

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Servizio tratto dall’edizione pomeridiana del notiziario televisivo di TRS del 26 agosto 2013

https://www.sciacca5stelle.it/wp-content/uploads/2013/08/ritrovarsi_4_cut.mp4

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Sanità, liste di attesa troppo lunghe. M5S: Si attivino i centri unici di prenotazione

Si attivino subito i centri unici di prenotazione”. Il gruppo parlamentare M5S all’Ars e il gruppo sanità del movimento sollecitano il presidente della Regione, l’assessore alla Salute, il dirigente generale del dipartimento attività sanitarie e i prefetti ad attivare al più presto i Cup provinciali, assicurando la riduzione dei tempi di attesa per le prestazioni sanitarie. Ciò allo scopo di far rispettare il diritto alla salute dei cittadini, garantito dalla Costituzione.

L’appello del M5S arriva in seguito alle mancate risposte della Regione alle richieste del Movimento che sul tema ha presentato pure una interrogazione all’Ars sul pieno utilizzo delle apparecchiature sanitarie allo scopo di abbattere le liste di attesa nella aziende sanitarie pubbliche.

L’interrogazione, che vede come primo firmatario il deputatoStefano Zito, mira a sapere dal presidente della Regione e dall’assessore per la Salute se non ritengano opportuno attivare percorsi diagnostici e terapeutici che consentano ai medici dipendenti delle strutture sanitarie pubbliche un maggiore sfruttamento delle apparecchiature al di fuori dell’orario di servizio, al fine di garantire una effettiva riduzione delle liste di attesa per le prestazioni ambulatoriali assegnate alle strutture ospedaliere dai Cup.

Non si può aspettare un anno per una risonanza magnetica per verificare lo stato di avanzamento di un mieloma multiplo o per un’indagine relativa a qualsiasi altra grave patologia”, afferma Stefano Zito.

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Interpellanza al Governo Regionale di M. Mangiacavallo circa l’adozione di misure urgenti per la tutela dell’Istituto “A. Toscanini”

Il cittadino a 5 stelle all’ARS Matteo Mangiacavallo ha presentato un’interpellanza al Governo Regionale circa l’adozione di misure urgenti per la tutela dell’Istituto “A. Toscanini” di Ribera.

L’Istituto Superiore di Studi Musicali “Arturo Toscanini” è un istituto pareggiato ai Conservatori di Musica di Stato ed ha ottenuto l’accreditamento AFAM (Alta Formazione Artistico Musicale) dal Ministero dell’Università e Ricerca per rilasciare titoli di studio accademici di 1° e 2° livello secondo il sistema europeo dei crediti formativi.

Allo stato attuale, l’Istituto “A. Toscanini” è un ente pubblico strumentale della Provincia Regionale di Agrigento, dotato di piena autonomia, in attesa del completamento del processo di statizzazione avviato con la legge 508/99 e non ancora portato a termine da parte dello Stato per tutti gli istituti superiori di studi musicali d’Italia. Ne segue che l’unica fonte di finanziamento è l’ente istitutore, ossia la Provincia di Agrigento, la quale, con atto di Convenzione 30/4/2010, si è obbligata a finanziarlo per 20 anni, a partire dal 2010, con 1 milione di euro all’anno, fatti salvi i rinnovi contrattuali per il personale in servizio secondo la dotazione organica.

Nel mese di maggio 2013 è arrivata la sospensione improvvisa e inaspettata del finanziamento da parte della Provincia di Agrigento, mettendo sin da subito l’Istituto in grave difficoltà economica data l’impossibilità di erogare gli stipendi e di provvedere alle normali spese di funzionamento.

Tale situazione compromette seriamente il diritto allo studio di centinaia di studenti provenienti da tutta la Provincia e non solo, i diritti del personale supplente, nominato con regolari contratti annuali fino a ottobre e già senza stipendio dal mese di giugno, i diritti del personale docente di ruolo che si troveranno anch’essi senza stipendio dal mese di luglio e il cui posto di lavoro a tempo indeterminato al momento non è più garantito.

Il portavoce del M5S Matteo Mangiacavallo chiede quali provvedimenti la Regione Siciliana intenderà assumere per garantire il regolare e corretto funzionamento dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “A. Toscanini”, uno dei pochi centri di eccellenza del territorio agrigentino, e per tutelare il fondamentale diritto allo studio, atteso che la Provincia Regionale sarà gestita e amministrata attraverso la figura di un Commissario Straordinario sino alla costituzione del libero consorzio dei Comuni. Matteo Mangiacavallo chiede inoltre quali provvedimenti il Governo Regionale intenderà adottare, tramite il nominato Commissario straordinario, per far fronte al pagamento degli stipendi di tutti i lavoratori dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “A. Toscanini”.

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