TERME DI SCIACCA, M5S: “TUTTO BLOCCATO PER COLPA DEL COMUNE. L’AMMINISTRAZIONE CHIEDA SCUSA PER LA FARSA DA CAMPAGNA ELETTORALE”

A 6 mesi dalla farsa politica da campagna elettorale inscenata dal PD per annunciare il trasferimento dei beni termali al Comune di Sciacca, abbiamo chiesto e ottenuto dalla Regione il verbale dell’incontro avvenuto il 13 dicembre 2017 presso l’Assessorato regionale all’Economia durante il quale il Comune di Sciacca si era impegnato a svolgere le attività necessarie per la redazione e la verifica dello stato di conservazione e manutenzione degli immobili appartenenti al patrimonio termale, sotto la supervisione della Regione Siciliana.

Questa operazione è partita giusto ieri, 14 marzo 2018, a distanza di tre mesi da quell’incontro. Non è pertanto la Regione perdere tempo prezioso ma il Comune di Sciacca, e mentre lo fa invoca pure l’intervento della Regione.

A farci scoprire la magagna è stata la stessa prima cittadina che in questi giorni aveva sollecitato la Regione a completare l’iter di un passaggio mai avvenuto. Infatti, il contratto di concessione stipulato il 25 ottobre 2017 tra Regione Siciliana e Comune di Sciacca obbliga le parti soltanto dopo che lo stesso sarà approvato e reso esecutivo a norma di legge, previa acquisizione in consistenza dei beni, oggetto dell’accordo. Tutto ciò non è ancora avvenuto.

Due giorni fa, in Assemblea Regionale Siciliana, il deputato regionale Matteo Mangiacavallo, che aveva gia’ indirizzato una nota al dipartimento competente, ha incontrato l’assessore Armao cui ha chiesto verbalmente di accelerare il processo per il trasferimento anche dei beni siti sul monte San Calogero, ottenendo rassicurazioni sulla disponibilità degli uffici regionali a seguire il Comune di Sciacca anche nella stesura del bando di affidamento.

Ci dissociamo da chi, come fa la CGIL, vorrebbe tornare indietro e vorrebbe restituire finanche la gestione del bando alla Regione Siciliana, che in questi anni ha mostrato totale disinteresse verso un bene così prezioso come le Terme di Sciacca. Sarebbe come certificare l’incapacità di questo sindaco e della sua amministrazione. Noi del M5S vogliamo le Terme riaperte e vogliamo che il Comune di Sciacca abbia un ruolo di primo piano. Ma si dia una mossa e faccia le cose in fretta.

Nel frattempo, questo lo pretendiamo, il PD, che oggi invoca la Regione, chieda scusa per quella festa elettorale di 6 mesi fa che oggi risuona come una beffa, che va oltre il danno delle Terme chiuse da ormai tre anni.

Share

M5S Sciacca: “Il silenzio di Musumeci è lo stesso di Crocetta. Il Comune di Sciacca invece interrompa il proprio sul bando di affidamento delle Terme”

Il sindaco Francesca Valenti interviene sulla questione Terme e parla di “silenzio assordante da parte della Regione”. Ma è lo stesso che noi saccensi avevamo percepito durante il governo regionale PD-Crocetta che, silenziosamente appunto, quasi tre anni fa, decideva di chiudere le nostre Terme.

E’ il gioco delle parti di una politica che non ci piace, dove i silenzi, a parti invertite, diventano “silenzi di parte”. E non si muove foglia perché cambia l’ordine dei fattori ma il prodotto non cambia.

Tutti ricordiamo il “rumore da campagna elettorale” prodotto nel mese di ottobre dello scorso anno, quando, a ridosso delle elezioni regionali, l’amministrazione Valenti aveva festeggiato il successo (mai raggiunto) del trasferimento dei beni termali dalla Regione al Comune. E il recente sollecito della prima cittadina saccense rivolto alla Regione per concludere il passaggio (mai avvenuto) è la conferma che era stata tutta un’operazione elettorale. Tanta era la fretta di “festeggiare” che avevano lasciato per strada il pezzo più pregiato: le stufe di San Calogero. Così oggi ci ritroviamo, nel “silenzio”, senza le stufe, senza il resto dei beni e senza neppure l’idea di un bando di affidamento.

In attesa di Musumeci, cosa sta facendo il governo della nostra città per farsi trovare pronta al vero trasferimento del patrimonio termale? A che punto è la stesura del bando di affidamento?

Sono domande che noi del M5S abbiamo rivolto più volte all’amministrazione comunale senza ottenere mai risposte concrete.

Avevamo avanzato una proposta, bocciata dal Consiglio Comunale, di istituire un tavolo tecnico-politico, che avrebbe sicuramente costruito soluzioni concrete soprattutto rispetto al nulla prodotto da una Commissione speciale, fortemente voluta dalla maggioranza consiliare, che si insedierà per la prima volta tra qualche giorno, ma dalla quale non ci aspettiamo alcun risultato. Nessuno si illuda. Perderemo altro tempo prezioso prima di rivedere riaperte le nostre Terme.

Nel frattempo il nostro deputato regionale Matteo Mangiacavallo ha inoltrato una nota indirizzata all’Assessorato regionale al Bilancio per sollecitare le operazioni di verifica della consistenza dei beni oggetto dell’accordo sottoscritto dal Comune di Sciacca nel mese di ottobre scorso. Contestualmente, con una interrogazione, il parlamentare saccense ha chiesto alla Regione di completare l’iter per l’accatastamento dei beni siti sul Monte San Calogero (le stufe vaporose, il piccolo e il grande albergo) per procedere al ricongiungimento di tutto il complesso termale.

In attesa che anche il Comune interrompa il suo silenzio su bando di affidamento dei beni delle Terme.

Share

Terme di Sciacca, il M5S non dimentica! Che fine hanno fatto il ‘ricongiungimento dei beni” e la “commissione speciale”?

Sono trascorsi più di 3 mesi dalla cerimonia in pompa magna per il cosiddetto “successo” dell’amministrazione che era riuscita, almeno così sembrava, a riottenere parte del patrimonio termale (grotte di San Calogero escluse). Il silenzio e l’immobilismo che hanno fatto seguito a quella festa pesano oggi come un grosso macigno sulla città di Sciacca.

Le Terme sono ancora chiuse, i beni non tutti trasferiti, del bando d’affidamento… non se ne parla neppure. Ancora una volta, l’impressione che si ha è che il metodo utilizzato sia stato sempre lo stesso: quello dei grandi slogan da campagna elettorale, per confondere e illudere il cittadino, salvo poi lasciare tutto per com’è.

Gia a luglio 2017 il M5S aveva avanzato una mozione per la costituzione di un tavolo tecnico/politico per la stesura di un business plan e delle linee guida per il bando di affidamento. La maggioranza bocció la mozione a favore di una commissione speciale politica. Ad oggi il risultato è che non è stato fatto alcun passo in avanti. La “commissione speciale” proposta dalla maggioranza non si è mai riunita e il discorso Terme è caduto ancora una volta nell’oblio.

Ma noi non dimentichiamo. Il nostro portavoce alla Regione due giorni fa ha ottenuto un grande risultato dopo un iter durato più di 3 anni. Grazie alla legge Mangiacavallo, infatti, la città di Sciacca può da oggi, con una semplice delibera del Consiglio Comunale, chiamarsi “Sciacca Terme”.

Ebbene, chiediamo al Sindaco Valenti di impegnarsi per aprirle queste Terme. Non ci interessano i festeggiamenti per discutibili “successi” politici in campagna elettorale. Da cittadini chiediamo risultati concreti e definitivi.

Chiediamo inoltre trasparenza e condivisione. Vogliamo capire a che punto siamo con l’iter che porta al ricongiungimento dei beni dalla Regione al Comune di Sciacca. Quanto manca ancora all’apertura degli impianti. Cosa è necessario perché ciò accada. Chi se ne sta occupando. Chi si sta occupando della stesura del bando di gestione.

La città ha bisogno di risposte, al Sindaco l’onore e l’onere di darle.

Share

I Comuni di Sciacca, Acireale, Termini Imerese, Montevago e altri con impianti termali potranno chiamarsi “Terme”

Approvata legge M5S del deputato regionale Matteo Mangiacavallo. “La possibilità di aggiungere la parola Terme ai comuni che hanno insediamenti termali serve a incalzare il governo Musumeci a riaprire gli impianti”.

È stato approvato a Sala d’Ercole il Disegno di Legge del deputato regionale del Movimento 5 Stelle Mangiacavallo che prevede la possibilità del cambio di denominazione dei Comuni Termali con una semplice delibera comunale.

Il testo, che vede la firma di tutto il gruppo parlamentare  M5S della precedente legislatura (XVI), consentirà a tutti i Comuni in cui insistono insediamenti termali come Sciacca, Acireale, Termini Imerese, Montevago e gli altri, di poter aggiungere la parola “Terme” alla propria denominazione con procedura facilitata.

“Il cambio di denominazione – spiega Mangiacavallo – non risolve certamente una questione decennale quale quella della ancora mancata riattivazione degli stabilimenti termali ma torna a porre l’accento su una vertenza che il governo di questa regione non può continuare a derogare così come hanno fatto i precedenti inquilini di Palazzo d’Orleans. Auspico quindi che prima di cambiare denominazione nei Comuni di Sciacca e Acireale, si provveda alla riapertura degli impianti termali”.

Grazie al disegno di legge M5S, sarà possibile variare denominazione con delibera del Consiglio Comunale superando la procedura classica con ricorso al referendum.

Share

Commissione Speciale Terme, il M5S di Sciacca sarà presente come componente semplice

Fonte della foto: corrieredisciacca.it

Ieri sera in Consiglio comunale, dopo quasi due mesi di attesa, è stata approvata l’istituzione della Commissione Speciale Terme. La proposta era stata già avanzata in conferenza dei capigruppo in sostituzione della mozione presentata dal M5S, che proponeva l’istituzione di un tavolo politico-tecnico che si sarebbe dovuto occupare della stesura del bando di gestione delle Terme di Sciacca e dei termini di affidamento. In quell’occasione il M5S rifiutò la proposta perché considerata non una concreta soluzione rivolta alla collaborazione tra le varie forze politiche e apertura alle forze sociali ma esclusivamente una perdita di tempo senza alcuna specifica finalità. Rimanendo coerente con le proprie idee, ieri il M5S, tramite i suoi portavoce Bilello e Curreri, ha espresso la sua contrarietà all’istituzione della commissione speciale. Tuttavia, essendo passata la proposta, il M5S ha ritenuto di dover farne parte per osservarne le modalità di lavoro, ma soprattutto per valutarne l’operato. La presidenza della predetta Commissione spettava all’opposizione, ma per coerenza il M5S ha rinunciato a qualsiasi carica al suo interno e ne farà parte come semplice componente.

Share

Terme di Sciacca, Mangiacavallo (M5S): “Il PD festeggi adesso, che il 5 Novembre sarà la volta dei siciliani”

Si tinge di giallo la questione Terme di Sciacca. Il vice presidente della Regione Siciliana Mariella Lo Bello ieri annuncia l’avvenuto trasferimento al Comune di Sciacca del patrimonio termale già in data 19 ottobre, invece sembra proprio che abbia scambiato un sollecito dell’assessore Baccei per decreto.

“In questi giorni sulle Terme, assistiamo a continui deliri da campagna elettorale – dichiara Matteo Mangiacavallo, deputato all’ARS del M5S. – Ed è una corsa a chi la spara più grossa tra i candidati del PD. Resta il fatto che ancora noi saccensi non sappiamo quali saranno l’oggetto e i termini della concessione di cui si parla in maniera frenetica, cosi’ come non sappiamo se sia avvenuto il passaggio formale di consegne tra società termale in liquidazione e Regione”.

“Ciò che sappiamo per certo – conclude il parlamentare saccense – è che siamo in campagna elettorale e gli annunci e le finte cerimonie si sprecano. Probabilmente domani faranno festa per il passaggio di quelle strutture chiuse dal 2015 dallo stesso PD, private delle stufe e bisognevoli di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Domani certamente alla festa parteciperanno anche gli esponenti locali del Partito Democratico che, col loro silenzio, sono anche i responsabili dell’ennesima farsa elettorale che e’ stata messa in scena per raggirare i saccensi. Festeggino adesso, che il 5 Novembre sarà la volta dei siciliani, e anche dei saccensi”.

Share

Mangiacavallo (M5S): “Le Terme di Sciacca usate ancora una volta per scopi elettorali”

Le Terme di Sciacca diventano un tema caro alla politica soprattutto in prossimità di scadenze elettorali. In questi giorni Panepinto e Lo Bello, esponenti e candidati del PD per le prossime elezioni regionali, che con Crocetta chiusero le Terme nel 2015, tornano sull’argomento per annunciare un imminente decreto per la concessione dei beni al Comune di Sciacca. Lo Bello annuncia che lunedì prossimo consegnerà personalmente in giunta l’atto che trasferisce le Terme al Comune di Sciacca, Panepinto afferma che mercoledì prossimo l’assessore regionale all’Economia, Alessandro Baccei, consegnerà le Terme di Sciacca al Sindaco.

Peccato che ad oggi, nonostante sia trascorso più di un mese dalla sottoscrizione di un atto notarile che ha sancito il transito di una parte del patrimonio termale dalla Terme di Sciacca Spa alla Regione Siciliana, concretamente non sia ancora avvenuto alcun passaggio formale previsto dal predetto atto. Pertanto è più che lecito il dubbio che si tratti di annunci con finalità meramente elettorali.

“E’ una mancanza di rispetto verso l’intelligenza di tutti i Saccensi – dichiara Mangiacavallo, deputato regionale del M5S – ed è chiaro pure ai bambini che, per l’ennesima volta, le Terme di Sciacca sono utilizzate con finalità meramente elettorali. C’è chi si ricorda della loro esistenza solo nei periodi antecedenti le elezioni, diffondendo annunci dall’inconfondibile carattere propagandistico”.

“Siamo in balia di smanie elettorali. – continua Mangiacavallo – Questi frenetici stati di agitazione degli esponenti di governo regionale prima hanno fatto perdere al Comune di Sciacca le stufe, che sono rimaste alla società in liquidazione, e adesso faranno pervenire i beni restanti al Comune sulla fiducia, dato che ancora il passaggio di consegne tra Regione Siciliana e Terme di Sciacca Spa non si è concluso. Inoltre rimangono del tutto poco chiari quali saranno l’oggetto e i termini del decreto di concessione che sarà sottoscritto in fretta e furia prima del 5 novembre”.

“Si tratta dunque dell’ennesima colossale operazione propagandistica del governo Crocetta e dei suoi interlocutori locali – conclude il parlamentare saccense – che con ‘grande esperienza’ e ‘abilità’ cacciano fuori l’argomento Terme durante la campagna elettorale per le regionali, così come avevano fatto qualche mese fa durante quella per le amministrative. La competenza di questi stessi signori invece sparisce come neve al sole nel momento in cui si comincia a parlare di riaprire gli stabilimenti termali”.

Share

TAVOLO POLITICO-TECNICO BOCCIATO DALLA MAGGIORANZA SULLA SCELTA DEI TECNICI, MA I TECNICI SI PROPONGONO SPONTANEAMENTE!

La nostra proposta di istituire un tavolo politico-tecnico non ha convinto la maggioranza che sin da subito ha voluto vedere, nella scelta dei tecnici che avrebbero dovuto farne parte, solamente un problema piuttosto che un’opportunità di coinvolgimento della società civile e di quelle competenze necessarie per il raggiungimento di scelte sagge e condivise.

Tuttavia è sicuro che la proposta 5 stelle ha raggiunto la sensibilità di alcuni noti professionisti saccensi che in forma spontanea in questi giorni hanno dato la disponibilità per effettuare in maniera gratuita quel lavoro di analisi e studio preliminare che il M5S aveva individuato come fondamentale per la riapertura e il rilancio dei beni termali chiusi ormai da ben 3 anni.

Dunque da un lato abbiamo una maggioranza sorda, che in continuità con la politica portata avanti in questi anni dai propri colleghi alla Regione, antepone gli interessi dei partiti a quelli dei cittadini e propone come soluzione una commissione speciale assolutamente inconcludente, senza obiettivi precisi, utile a buttare fumo negli occhi.

Dall’altro lato, con la proposta di un tavolo di lavoro avente carattere decisionale perché presieduto dal Sindaco e chiaramente orientato al raggiungimento di obiettivi concreti, ci sono il M5S e la società civile che, con una visione comune, vedono nella partecipazione e nel coinvolgimento delle giuste competenze tecniche e politiche la soluzione per risollevare le Terme e la città tutta.

Lasciamo ai nostri concittadini il compito di trarre le dovute conclusioni.

Share

TERME DI SCIACCA – M5S: “BOCCIATA LA NOSTRA MOZIONE. AMMINISTRAZIONE E MAGGIORANZA SCELGONO LA POLITICA INVECE CHE I CITTADINI”

Ieri è stata discussa e bocciata la mozione del gruppo consiliare del M5S di Sciacca che puntava all’istituzione di un tavolo tecnico-politico per discutere e risolvere la questione “Terme”, dalla stesura del bando ai termini di affidamento e gestione. Si sarebbe trattato di un tavolo decisionale che avrebbe visto la presenza di tecnici incaricati alla redazione della manifestazione di interesse pubblico, dei cittadini, ovvero della società civile e delle associazioni, e infine dell’amministrazione, nelle persone del sindaco e dell’assessore al ramo. Il sindaco avrebbe dovuto presiedere il tavolo, assumersi le responsabilità declamate in campagna elettorale ed effettuare le scelte alla luce del sole e in piena trasparenza, davanti alla cittadinanza.

La nostra proposta però non è piaciuta al Sindaco e alla sua maggioranza che, aggrappandosi alla scusa che “il metodo di selezione dei tecnici non era precisato”, hanno scelto di proseguire con l’idea, ancora parecchio vaga, di costituire una commissione di studio, formata da soli consiglieri comunali (scelti come e sulla base di quali competenze nel settore non è dato sapere), senza alcun potere decisionale e pertanto non produttiva. La maggioranza sceglie la melina e l’Amministrazione sceglie di non assumersi le proprie responsabilità.

Prendiamo atto che anche stavolta la politica viene preferita ai cittadini. Vigileremo perché non abbiamo più tempo da perdere e vogliamo le Terme aperte e subito, perché non vogliamo passare da una politica regionale, distratta, improvvisata e inconcludente ad una politica locale priva di idee e per giunta confuse.

Share

LETTERA APERTA ALLA SINDACA DI SCIACCA FRANCESCA VALENTI SULLA VICENDA TERME DI SCIACCA

Molti dubbi, poche certezze e, soprattutto, l’ombra che l’improvvisazione con la quale il governo Crocetta ha gestito tutta la questione “Terme di Sciacca” possa transitare, insieme ai beni in concessione, all’amministrazione comunale saccense. Ovviamente ci auguriamo di no, ma le dichiarazioni sull’argomento della nostra prima cittadina non ci lasciano ben sperare e l’assenza di programmazione sul futuro della gestione non sono un buon segnale. I cittadini sono stanchi dei giochi di certi politicanti e vogliono conoscere la verità.

Pochi giorni fa, a Palermo, è stato sottoscritto un atto davanti al Notaio tra Terme di Sciacca Spa e Regione Siciliana per la restituzione dell’usufrutto residuo e il ricongiungimento dei beni, tra i quali però non risultano annoverati alcuni elementi pregiati, tra i quali le stufe di San Calogero. Pertanto, ammesso che la Regione abbia l’intenzione di concedere al Comune di Sciacca anche le stufe, si dovrebbero attendere circa due mesi, tempo necessario per l’accatastamento degli immobili mancanti, per poi redigere un nuovo inverosimile atto notarile tra Terme di Sciacca Spa e Amministrazione regionale.

La verità è che il governo Crocetta, l’amministrazione Valenti e la maggioranza che la sostiene non possono lasciar trascorrere questi due mesi di attesa per un motivo ben preciso. Il 5 Novembre si svolgeranno le elezioni regionali e il testimone passerà al nuovo governo e, nel caso di attesa, la giunta Crocetta, l’amministrazione Valenti e i partiti che le sostengono non potranno intestarsi la concessione di parte dei beni termali al Comune di Sciacca come risultato da potersi vendere in campagna elettorale.

E’ questa la verità che bisogna dire ai saccensi. La sindaca non ha nulla da attendere, come invece dichiara. Le stufe non faranno parte della concessione tra Regione Siciliana e Comune di Sciacca perché la volontà dei partiti, ancora una volta, prevale su quella dei cittadini.

Noi del M5S, in linea di continuità con quanto hanno fatto i nostri rappresentanti all’Assemblea Regionale Siciliana, Matteo Mangiacavallo in primis, durante questi 5 anni fallimentari di governo Crocetta, lotteremo affinché anche i beni termali, che rimarranno esclusi dalla concessione per “esigenze elettorali” dei partiti di maggioranza che sostengono Crocetta e Valenti, possano essere inclusi all’insediamento del nuovo governo regionale per diventare parte integrante di un’offerta che oggi si presenta tristemente e incredibilmente monca.

Intanto, oggi, il M5S di Sciacca, con la speranza di ottenere risposte basate integralmente su verità, sincerità e trasparenza, chiede al Sindaco di Sciacca, Prof.ssa Francesca Valenti, quanto segue:

  • se ritiene opportuno comunicare, per necessaria trasparenza nei confronti dei cittadini che ricordano ancora lo slogan elettorale “con me il sindaco sei tu”, quali saranno i termini della concessione che il Comune di Sciacca sottoscriverà con la Regione Siciliana nei prossimi giorni;
  • se non ritiene alquanto improbabile avere fede nelle dichiarazioni in salsa elettorale dell’assessore regionale Baccei sulla riapertura delle Terme di Sciacca prima della prossima estate, visto che le stufe rimarranno sicuramente chiuse, che gli impianti dello stabilimento termale richiedono investimenti per una seria manutenzione ordinaria e straordinaria;
  • se ha idea di come ottenere le risorse economiche necessarie per la gestione e la manutenzione degli impianti del complesso termale;
  • se non ritiene inoltre inopportuno festeggiare in pompa magna, come peraltro già ha annunciato, la firma della concessione di solo una parte dei beni termali dato che il pezzo più pregiato, le stufe di San Calogero, non ne farà parte e riaprire il solo albergo delle Terme con piscina annessa non vorrà dire “riaprire le Terme”.

Il M5S di Sciacca

Share