Matteo Mangiacavallo presenta l’interrogazione sull’ATO idrico di Agrigento

I Comuni “ribelli”, ovvero quei Comuni che non hanno consegnato le reti idriche al gestore privato della provincia di Agrigento, alla fine hanno avuto ragione, legittimati dalla L.R. 2/2013. Perché non estendere la possibilità di “svincolarsi” dall’attuale gestione, dall’ATO idrico e dal piano d’ambito anche agli altri Comuni che ne facessero espressa richiesta? Lo chiediamo in applicazione della convenzione sottoscritta da Girgenti Acque SPA e dal Consorzio d’ambito di Agrigento. Matteo Mangiacavallo, cittadino a 5 stelle all’ARS.

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Depuratore a Girgenti Acque. Fu vero amore?

Il deputato regionale saccense del Movimento 5 Stelle, Matteo Mangiacavallo, frena l’entusiasmo sugli investimenti nella rete idrica e fognaria della città che sono stati annunciati dal sindaco perché il gestore non è un ente virtuoso e ci sono state già cinque o sei istanze di fallimento presentate nei confronti di Girgenti acque. Con Mangiacavallo facciamo anche il punto su altre questioni che interessano il nostro hinterland.

Fonte: teleradiosciacca.it

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Mangiacavallo sulla consegna del depuratore: “Gli investimenti non sono garantiti perchè Girgenti Acque non è un ente virtuoso”

Il deputato regionale saccense, Matteo Mangacavallo, frena l’entusiasmo sugli investimenti nella rete idrica e fognaria della città che sono stati annunciati stamattina dal sindaco e che si ricaveranno dall’affidamento del depuratore alla Girgenti Acque.

L’esponente del Movimento 5 Stelle, prima della sua elezione anche componente de L’AltraSciacca, così dichiara: “Capisco il sindaco quando dice di sentirsi obbligato ad affidare alla Girgenti Acque il depuratore, ma circa gli investimenti che potrebbero ricadere sull’ammodernamento della rete ho più di qualche dubbio perché Girgenti Acque non è un ente virtuoso. Ci sono state già cinque o sei istanze di fallimento presentate nei confronti del gestore che sicuramente ha già dimostrato di non essere efficiente ed efficace“. Intanto, come conferma il deputato grillino all’ARS, si lavora per il disegno di legge che dovrà  razionalizzare il settore puntando alla ri-pubblicizzazione dell’acqua: le commissioni dell’ARS sono impegnate anche in questa attività.

C’era già il contratto con la Conscoop – spiega Mangiacavallo – che prevedeva per tre anni la gestione del depuratore. Credo che tergiversare e attendere i risvolti legislativi sarebbe stata la decisione migliore“.

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Presidente D’Orsi, risolviamo il contratto con Girgenti Acque!

Egr. dott. D’Orsi,

come le ha comunicato il sindaco del nostro Comune nonché membro del CDA dell’ATO Idrico di Agrigento, l’avv. Fabrizio Di Paola, avanzandole fermamente le lamentele di una cittadinanza saccense ormai più che insofferente, in questi giorni e per l’ennesima volta il gestore privato del nostro servizio idrico, la Girgenti Acque SpA, sta dimostrando gravi inadempienze contrattuali.

Tralasciando infatti tutti i seguenti punti che il CdA dell’ATO Idrico non ha ancora ritenuto talmente gravi da far riconsiderare il contratto in essere con l’ATO oggetto della nostra missiva;

  • gli “interminabili” tempi di attesa per un nuovo allaccio idrico o una voltura e le “cifre astronomiche” chieste per tale intervento;
  • le “abusive” richieste di sottoscrizione di un contratto in buona parte vessatorio all’utenza che necessita dei sopracitati allacci e volture (a dispetto di un regolamento EAS che invece d’essere applicato risulta così disatteso);
  • l’assenza per circa tre anni nella nostra città di un ufficio di relazioni con il pubblico degno di tale nome (mentre Comune di Sciacca e Provincia di Agrigento, non si sa a quale titolo, prestavano “gratuitamente o quasi” i locali dell’URP provinciale per far svolgere tale attività al gestore privato);
  • fatturazioni definite meritoriamente “pazze”, bollette palesemente “anomale” e conseguenti distacchi “selvaggi” delle forniture anche in presenza di ricorsi da parte dei cittadini;
  • l’assenza di un sito internet e di un numero telefonico “non più a pagamento”, come invece era all’inizio, che dessero informazioni chiare all’utenza circa lo svolgimento del servizio alla quale si è posto rimedio dopo innumerevoli pressioni con le istituzioni;
  • le “riparazioni” ad impianti idrici e fognari eseguite dopo tempi di attesa “biblici” (abbiamo registrato casi in cui sono stati necessari sei o addirittura nove mesi dalla constatazione della rottura alla sua riparazione) e i lavori non eseguiti proprio a regola d’arte, tant’è che le strade sono ridotte peggio di quelle che possiamo trovare a Beirut (slogan della penultima campagna elettorale a Sciacca);

e’ palese che, in questi primi interminabili quattro anni di gestione della Girgenti Acque SpA e di sofferenza per i cittadini saccensi, nessuna delle fatturazioni di conguaglio all’utenza si è mai rivelata corretta. L’ultima, in ordine temporale, riguarda le fatture emesse lo scorso mese di maggio che riportano erroneamente la voce canoni di depurazione anche per le zone mai coperte dal servizio e per le quali il pagamento di quelle somme era stato sospeso da tempo. E ci sarebbe da discutere anche sulla dicitura “salvo conguaglio” presente nelle fatture di conguaglio. Cosa vorrebbe conguagliato il gestore, dopo il conguaglio?
Ci sembra davvero l’ora di dire basta!
Non ci sono scusanti per quest’ennesimo insulto al buon senso e per questo ulteriore schiaffo alla nostra cittadinanza!
Non è più tollerabile che si continui a sbagliare con le tasche già tartassate dei cittadini che il Movimento Cinque Stelle di Sciacca intende rappresentare.
Quest’ennesima grave inadempienza contrattuale non può e non deve rimanere impunita!

Ricordandole che lei nella qualità di presidente della nostra provincia e dell’ATO Idrico di Agrigento, è stato eletto per prestare servizio a quei cittadini che in stragrande maggioranza hanno votato SI per la gestione pubblica dell’acqua e contro la remunerazione del capitale investito, che lei intende introdurre facendo commissariare l’assemblea dei sindaci della provincia, e che lei, in quanto presidente della nostra provincia e dell’ATO Idrico di Agrigento, è stato eletto per prestare servizio a quei cittadini, La invitiamo ad impugnare la convenzione sottoscritta con questo gestore e avviare tutte le procedure volte alla risoluzione del contratto in essere.
E’ inconcepibile pensare che i sindaci possano non essere capaci di gestire questo importante servizio meglio del gestore cui lo avete assegnato.

Cordialmente.

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